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venerdì 9 maggio 2014

UN OGGETTO SCANDALOSO

Com'è ben noto, la sindone presenta l'immagine di un uomo atrocemente torturato, con il corpo crivellato di ferite e il torace squarciato da un colpo di lancia; offre insomma uno spettacolo raccapricciante.
Per apprezzare un oggetto come la sindone occorreva che i fedeli fossero pronti a sostenere una visione quale essa impone: l’immagine assolutamente realistica di un Gesù presentato non come il Messia che guarisce i malati o il Risorto, ma come un uomo comune annientato dalla morte. 
E tutto quanto sappiamo sulla cultura del primo cristianesimo ci dice che gli uomini di allora non erano affatti preparati. Non solo non sarebbero stati capaci di apprezzare un ritratto del genere, ma è probabile che esso avrebbe generato in loro un senso di estraniamento, di dubbio, forse persino di rifiuto. É un semplice problema di mentalità legato all’evoluzione naturale di una cultura, alla sua sensibilità che cambia nel corso del tempo.Per fare un esempio concreto, pensiamo all’arte fiamminga che nel corso del Quattrocento cominciò a raffigurare in modo iperrealistico oggetti e soggetti di uso comune, come mazzi di fiori, selvaggina, vetri e strumenti musicali. Esplose la moda delle cosiddette “nature morte” che ci ha lasciato capolavori inimitabili e documenta anche una sensibilità nuova, un’attenzione più diretta a ciò che fa parte del vivere quotidiano. Prima di allora, l’arte si era concentrata su scene sacre, oppure immortalava eventi epocali o di rappresentanza come battaglie, matrimoni reali, elezioni di papi. In tanti secoli, a nessuno era venuto in mente di ritrarre nel modo più fedele possibile una coppia di fagiani uccisi da un cacciatore oppure dei bicchieri rotti, e per ritrovare un gusto del genere occorre tornare indietro di oltre mille anni scendendo fino al tempo dell’arte ellenistica (III sec. a.C.-III sec. d.C.). Poi improvvisamente il mondo capì che anche in una coppia di fagiani morti o nel vetro lucente di un bicchiere rotto si celano una bellezza e un valore senz’altro degni del pennello di un genio. Molti motivi di ordine storico e culturale ci fanno capire che un oggetto come la sindone, immagine in sommo grado cruenta, durante i primi tempi del cristianesimo doveva essere occultata, perché incontrava il rifiuto della maggioranza; come la croce, strumento di una morte vergognosa e atroce, costituiva un oggetto molto "scandaloso".

Articolo per gentile concessione della dott.ssa Brabara Frale

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