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Come ci si curava nel Medioevo? E' possibile utilizzare metodi antichi ancora oggi? Le ricette di Ildegarda sono ancora attuali? Troverete cure molto interessanti e ancora molto utilizzate tutti i giorni.

martedì 30 aprile 2013

SANTA MARIA IMPENSOLE: ELEMENTI ALCHEMICI




Chi si reca a Narni non manca certo di visitare l'affascinate città Sotterranea la cui cella ricca di graffiti è ancora in fase di studio. A pochi metri di distanza, appena entrati nel terziere Santa Maria sulla nostra destra, merita una visita la piccola chiesa di Santa Maria Impensole dal fascino antico ed enigmatico. Costruita nel 1175 per favorire il culto di San Benedetto, è stata edificata su una costruzione più antica risalente all'VIII secolo identificata con un tempio dedicato al dio Bacco.


Di per se non c'è nulla di misterioso che possa colpire un visitatore, se non la bellezza architettonica ed artistica. Tuttavia qualcosa di particolare c'è: la presenza di quattro animali posti all'entrata della chiesa e un arco in cui è riportata la figura di Cristo. Non sono assolutamente simboli casuali. In una importante tradizione esoterica i quattro animali, ossia un leone, un agnello, un'aquila e un pavone, rappresentavano simboli alchemici di estrema importanza e la particolare collocazione sulla porta ne sottolinea il ruolo allegorico.


Il Leone e l'Aquila, che non a caso sorveglierebbero l'entrata della chiesa e l'edificio stesso, rappresentano l'oro e l'argento alchemico o, se vogliamo riprendere il tema di Narni Sotterranea, il sole e la luna, l'inizio e la fine. Questi due animali insieme formano il grifone simbolo della città.


L'agnello presente sullo stipite della porta rappresenta il martirio di Cristo. Del Pavone dobbiamo porre l'attenzione sulla sua particolare coda che lo caratterizza: essa simboleggia sia la riuscita trasmutazione dei metalli poveri in metalli preziosi sia il fallimento di un processo che rilascia scorie, un teschio ossia il caput mortuum.


E' chiaro che non sono immagini ad esclusiva finalità decorativa, essi riprendono i simboli presenti nella cella di Narni sotterranea così vicina, come a voler evidenziare un percorso alternativo di espiazione dei propri peccati... iniziatico. All'interno della chiesa si può notare anche una croce patente.


Articolo di Emiliano Amici sul sito www.luoghimisteriosi.it

Fotografie tratte da wikipedia in base alla licenza GNU

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE "ILLUMINARE L'ABRUZZO. CODICI MINIATI TRA MEDIOEVO E RINASCIMENTO"

Invito alla Conferenza Stampa di presentazione della mostra:

 

“Illuminare l’Abruzzo.Codici miniati tra Medioevo e Rinascimento”

 a cura di Gaetano Curzi, Francesco Tomei,

Francesca Manzari e Francesco Tentarelli

Venerdì 10 maggio 2013 ore 11.30

Palazzo de’ Mayo, Sala Conferenze II piano | Largo Martiri della Libertà | Chieti


Venerdì 10 maggio alle 11.30, presso la Sala Conferenze di Palazzo de’ Mayo a Chieti, sede museale della Fondazione Carichieti, si terrà la conferenza stampa della mostra “Illuminare l’Abruzzo. Codici miniati tra Medioevo e Rinascimento” a cura di Gaetano Curzi e Francesco Tomei, dell’Università di Chieti “G. D’Annunzio”, Francesca Manzari, dell’Università di Roma “La Sapienza”, e di Francesco Tentarelli, Soprintendente ai Beni Librari dell’Abruzzo. L’esposizione presenterà in esclusiva una selezione di oltre quaranta esemplari del patrimonio librario medievale e rinascimentale abruzzese in tutte le sue sfaccettature. Prestigiose acquisizioni e materiale recentemente ritrovato verranno portate alle luce indagando le sottili collaborazioni e i differenti scambi artistici che fanno di questa realtà un patrimonio tutto da scoprire.

Interverranno:

Francesco Sanvitale - Presidente della Fondazione Carichieti
Francesco Tentarelli - Soprintendente ai Beni Librari e Biblioteche d'Abruzzo
Alessandro Tomei - Ordinario di Storia dell'Arte Medievale dell'Università "G. D'Annunzio" di Chieti-Pescara


Per informazioni e accreditamento:



Culturalia di Norma Waltmann

Agenzia di comunicazione

Bologna, Vicolo Bolognetti 11

Tel. 051 6569105 fax 051 29 14955

RESTORMEL CASTLE

Il Restormel Castle è un castello, parzialmente in rovina, situato nei pressi della cittadina di Lostwithiel, nel sud-est della Cornovaglia (Inghilterra sud-occidentale), che fu costruito tra il XII e il XIII secolo. Il castello, ora di proprietà dell'English Heritage, appartenne dapprima alla corona inglese (fino al 1299) e poi ai duchi di Cornovaglia e fu, tra l'altro, la residenza di Edoardo il Principe Nero (1330-1376). Il castello si trova ad un miglio dal centro di Lostwithiel e si erge su una collinetta con vista sul fiume Fowey. Il castello è a pianta circolare, è circondato da un fossato e vanta uno dei maschi di forma circolare meglio conservati di tutta l'Inghilterra. L'accesso al castello era garantito da un ponte levatoio, ma pare che in origine i ponti levatoi fossero almeno due. Il castello ha una motte della circonferenza di circa 35 metri. Il castello presenta un piano terra, adibito un tempo a magazzino, e un piano superiore, dove si trovavano invece le stanze. 

Fonte: Wikipedia

CODICI MINIATI TRA MEDIOEVO E RINASCIMENTO A CHIETI





ILLUMINARE L’ABRUZZO.

CODICI MINIATI TRA MEDIOEVO E RINASCIMENTO


10 maggio - 31 agosto 2013

Museo Palazzo de’ Mayo

Sul sito www.culturaliart.com immagini ad alta risoluzione e cartella stampa




Venerdì 10 maggio sarà inaugurata, presso il Museo Palazzo de’ Mayo, prestigiosa sede museale della Fondazione Carichieti, la mostra “Illuminare l’Abruzzo. Codici miniati tra Medioevo e Rinascimento” a cura di Gaetano Curzi e Alessandro Tomei, dell’Università di Chieti “G. D’Annunzio”, da Francesca Manzari, dell’Università di Roma “Sapienza” e da Francesco Tentarelli, soprintendente per i Beni Librari dell’Abruzzo. La mostra, organizzata con il sostegno e la collaborazione della Fondazione Carichieti, è finanziata dalla Regione Abruzzo in convenzione con il Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali dell’Università di Chieti “G. D’Annunzio”, il contributo dell’ADSI – Associazione Dimore Storiche e della Carsa Edizioni. L’esposizione presenterà in esclusiva il patrimonio librario medievale abruzzese in tutte le sue sfaccettature e andrà ad indagare le sottili collaborazioni e i differenti scambi artistici che fanno di questa realtà un patrimonio tutto da scoprire. Delinea inoltre, grazie a prestigiose acquisizioni, un profilo nuovo della produzione abruzzese tra XI e XV secolo, attraverso la catalogazione di oltre settanta opere, tra codici e fogli staccati, conservate in Italia, in Europa e negli Stati Uniti. Illuminare l’Abruzzo. Codici miniati tra Medioevo e Rinascimento costituisce un’occasione imperdibile per ammirare in un’unica esposizione, oltre che un vasto corpus di manoscritti miniati di proprietà delle Biblioteche pubbliche ed ecclesiastiche abruzzesi, soprattutto materiali finora sconosciuti o recentemente ritrovati: saranno esposti infatti, tra gli altri, i due fogli dei corali rubati da Guardiagrele rintracciati da Francesca Manzari sul mercato antiquario, il Messale per Offida conservato alla Biblioteca Palatina di Parma, i fogli miniati oggi alla Fondazione Cini di Venezia, l’Exultet di Avezzano, raro esempio di rotolo di pergamena della lunghezza di quasi 6 metri prodotto a Montecassino nell’XI secolo per Pandolfo, vescovo della città abruzzese, e incantevoli riproduzioni di codici di provenienza regionale custoditi in vari Istituti Esteri (Real Biblioteca – Escorial, Metropolitan Museum – New York, Pierpont Morgan Library – New York, Bibliothèque Nationale – Parigi, Musée Marmottan – Parigi). 
In Abruzzo la produzione libraria miniata tra XI e XV secolo è straordinaria grazie a botteghe di professionisti, disposte soprattutto nei centri di Chieti, L’Aquila e Teramo, che operavano realizzando opere, anche dello stile più svariato. Le numerose ricerche effettuate dai curatori nell’ultimo decennio hanno permesso di scoprire nuovi manoscritti, artisti e botteghe facendo emergere una rete di rapporti differente rispetto a quanto era stato fissato nella storiografia precedente. Molti codici sono nati dalla collaborazione di più artisti, la cui presenza è rilevabile anche all’interno di una piccolissima immagine, e talvolta anche di provenienza diversa. All’interno del Messale di Offida, ad esempio, lavorano almeno due artisti; questo manoscritto costituisce un’eccellente testimonianza del sistema del lavoro delle botteghe attive nel tardo Medioevo: artisti diversi fondono i propri interventi in modo da creare una grande uniformità stilistica pur mantenendo caratteri autonomi. Gli artisti, molto spesso, si trasferivano a Roma e Napoli, immettendo nelle due capitali, del Regno e del Papato, componenti abruzzesi determinanti; altro interessante scambio avveniva tra l’Abruzzo e la Puglia, Regione nella quale sono stati rintracciati numerosi codici abruzzesi.
Rispetto a quelli di altre aree italiane, i miniatori abruzzesi firmano le loro opere con notevole orgoglio; essendo quasi tutte in lettere d’oro, mostrano un alto grado di autoconsapevolezza e un mercato librario di appartenenza sicuramente di alto pregio.  
Ad arricchire la mostra concorre la pubblicazione del volume “Illuminare l’Abruzzo. Codici miniati tra Medioevo e Rinascimento” a cura di Alessandro Tomei e Gaetano Curzi, Francesca Manzari e Francesco Tentarelli. Nel testo, oltre alle schede delle opere, sono presenti saggi sulla scrittura e sulla miniatura abruzzesi tra XII e XV secolo. Uno spazio fondamentale è stato naturalmente riservato all’illustrazione dei materiali schedati, in larga parte riprodotti per la prima volta o con foto appositamente realizzate. Il materiale fotografico raccolto verrà reso disponibile nel sito dell’Archivio fotografico dell’Università di Chieti (www.abruzzomedievale.it) dove già compare un’importante raccolta sul patrimonio artistico della regione.

Ufficio Stampa



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CHIESA DI SAN DOMENICO A NARNI

La chiesa di San Domenico è un'antica chiesa di Narni, ora sconsacrata, risalente al XII secolo, sede dell'antica cattedrale della città. Secondo la tradizione è stata costruita su un tempio di epoca romana dedicato a Minerva (tradizione avvalorata dal fatto che fu la prima chiesa dedicata alla Madonna, il suo titolo ufficiale era Santa Maria Maggiore - poi venne affidata ai domenicani e si chiamò anche San Domenico). L'interno è a tre navate divise da pilastri che sostengono delle arcate a tutto sesto, in fondo l'abside del '600 ha distrutto ogni traccia della primitiva architettura. L'altare di recuopero presente pannelli romanici finemente scolpiti con motivi fitomorfi. Le cappelle sono state aggiunte nel '400: quella della famiglia del Gattamelata, quella della famiglia Arca, quella grande a due arcate a sinistra fu eretta nel '400 e dopo il sacco dei Lanzichenecchi fu dedicata alla Madonna del Rosario ed affrescata dagli Zuccari. Attualmente la chiesa è in fase di restauro.

Fonte: Wikipedia

GATTAMELATA DA NARNI

Erasmo da Narni, detto Gattamelata (Narni, 1370 – Padova, 1443), fu capitano di ventura al servizio prima di Firenze, poi del Papa e quindi della Repubblica di Venezia, da cui ottenne la carica di capitano generale. Abile stratega militare, difese la Serenissima dagli attacchi dei Visconti e riuscì a conquistare Verona. Erasmo da Narni nacque nel 1370 a Narni, in Umbria; il padre era un fornaio di Duesanti, frazione di Todi, mentre la madre Camilla, anch'essa di Todi, probabilmente diede a Erasmo il principio di quello che sarebbe poi diventato il suo "soprannome" , essendo il cognome della donna Gattelli. Costretto dalle sue misere condizioni alla vita militare di basso rango, Erasmo fa il suo esordio nella vita militare militando sotto il nobile di Assisi Ceccolo Broglia, prima di passare al servizio di Braccio da Montone, grandissimo condottiero italiano del '400. Ricordato anche per la sua deformità (i tre testicoli) che egli tentò in tutti i modi di non far sapere. Secondo un suo biografo, Giovanni Eroli, ad Erasmo venne attribuito il nomignolo di Gattamelata per la "dolcezza dè suoi modi congiunta a grande furberia, di cui giovossi molto in guerra a uccellare e corre in agguato i mal cauti nemici e pel suo parlare accorto e mite dolce e soave". Altri ritengono invece che il soprannome derivi dal cognome della madre, Melania Gattelli. In una nuova ricerca pubblicata negli Atti del convegno: "La chiesa di Santa Maria Maggiore e i domenicani a Narni" l'appellativo Gattamelata può derivare dal cimiero con la forma di una gatta dal colore miele, che il condottiero narnese aveva scelto d'indossare durante le battaglie. Particolari le caratteristiche del suo stemma che nel corso della sua lunga carriera di ventura assumono quattro fogge diverse, anche se sempre impostate su due motivi, tre cappi (che potrebbero essere tre trecce di crini di cavallo o corregge di cuoio) e una gatta. Citando sempre come fonte "La chiesa di Santa Maria Maggiore e i domenicani a Narni" il suo stemma potrebbe rappresentare invece tre funi, implicando quindi che forse il padre del Gattamelata le lavorava. Famoso oltre che per le sue imprese militari per la statua equestre in bronzo fatta da Donatello su commissione della vedova Giacoma Bocarini Brunori, originaria di Leonessa, ed attualmente a Padova nei pressi della Basilica del Santo. Celebre anche la frase Narnia me genuit / Gattamelata fui, la quale si può leggere incisa in una lapide che si trova presso la casa del Gattamelata a Narni.

Fonte: Wikipedia

Foto di una statua di Gattamelata a Padova

LA CORSA ALL'ANELLO DI NARNI


Nessuna festa a Narni superava per fasto e durata quella che si svolgeva in onore del Santo Giovenale, Primo Vescovo della città. Nel culto locale la festa si colloca tradizionalmente al 3 maggio. Gli statuti cittadini rinnovati nel 1371, codificarono quelli che erano gli antichi riti e i ludi che si svolgevano a Narni in onore di Giovenale defensor civitatis. Sin dal primo maggio il Banditore rendeva pubblico l'evento festivo. La sera del 2, dopo compieta, si svolgeva una imponente processione: la luminaria si recava sotto Io sventolio dei gonfaloni, accompagnata dai cori religiosi e dal suono degli strumenti musicali, nella Cattedrale dove Castelli e Corporazioni venivano vocati ad effettuare la propria offerta di cera. Il 3 maggio, giorno dedicato al Santo Giovenale, dopo una solenne cerimonia religiosa in Cattedrale, la festa assumeva il proprio carattere ludico, lasciando spazio ai tradizionali giochi equestri; la corsa del Palio e la corsa all'Anello. La prima era una competizione di pura velocità che si effettuava lungo il percorso che da S. Andrea in Lagia raggiungeva il petronum nella Piazza dei Priori alla quale i milites e gli equites, potevano iscrivere un loro cavallo guidato da un giovane cavaliere. Il premio era un Palio di seta della lunghezza di circa sei metri del valore di tre libbre d'oro. La Corsa all'Anello era invece riservata ai cavalieri narnesi. II Dominus Vicarius invitava coloro che intendevano correre l'anello a schierarsi all'angolo della chiesa di S. Salvato nella Piazza dei Priori per poi scagliarsi con la proprio asta ad infilare il bersaglio del valore di 100 Soldi Cortonesi. L'ordine di partenza era stabilito secondo l'appartenenza alle Brigate militari dei Terzieri: Mezule, Fraporta, Santa Maria. L'acquisto del Palio e dell'Anello era effettuato con l'esborso di 4 Fiorini d'oro spettante alla comunità ebraica. Durante il cinquecento, si aggiunsero ai tradizionali giochi, il combattimento tra il bufalo e il toro, la lotta, la quintana, le commedie allestite dai giovani narnesi, la colazione offerta alle donne. Ricreata con successo nel 1968, la Corsa all'Anello si distingue nel panorama delle Feste Storiche nazionali ed europee come una delle manifestazioni che più di altre ha ricercato collegamenti con la propria tradizione storica, attivando le forze del volontariato per uno sviluppo turistico e culturale della città. Valorizzare le bellezze architettoniche del luogo attraverso spettacoli e manifestazioni di qualità, ricostruire luoghi e momenti della storia e della tradizione locale, coinvolgere il pubblico in un ritrovato senso della festa, approfondire e divulgare le particolarità di un periodo come il trecento, sono alcuni degli obiettivi che l'Ente Corsa all'Anello si prefigge, La festa quale ricostruzione degli eventi che si svolgevano in onore del Beato Giovenale nell'anno 1371, è caratterizzata da numerose manifestazioni durante le due settimane di festeggiamenti che culminano la seconda domenica di maggio.

La Platea Major

L’antica corsa all’anello aveva luogo nella Platea Major – oggi Piazza dei Priori ( o forse, più correttamente, Piazza Priora) dove si trovano anche i due Palazzi della politica cittadina, perfettamente contrapposti: il Palazzo dei Priori (attribuito al Gattapone) e quello del Podestà, o Comunale, le cui finestre sono invece attribuite al Sangallo. Proprio il Palazzo dei Priori nel corso del XIII° secolo prende il posto delle Chiese cittadine, antichi arenghi in cui si decideva la politica: il consiglio dei Priori (Domini sex electi) si riuniva, infatti, all’interno delle chiese di S.Salvato, S.Severino, S.Maria Impensole e nella Cattedrale. A partire dal 1275 però abbiamo testimonianza scritta della riunione dei sei Priori sotto una Loggia, un ambiente composto di due piani sovrastanti con sale ed affreschi, stemmi ( di cui in parte sono ancora visibili le tracce) ed iscrizioni. L’importanza della Platea Major è d’altronde testimoniata dalla presenza di alcune strutture ad esso affiancate: la loggia del banditore, la gogna e - soprattutto - la grande torre campanaria. La Loggia del Banditore, o dell’Arengo, è invece il luogo deputato per avvisare la popolazione circa eventi speciali o decreti di ordine pubblico, luogo da cui uno dei tre banditori cittadini si affacciano a scadenza regolare per rammentare ai cittadini le leggi più importanti presenti negli statuti. Ed infine la Gogna, elemento appena visibile, quasi scolpito dai corpi umani nella roccia, luogo deputato alle punizioni pubbliche, in un Medioevo che non lesina l’ostentazione del disprezzo popolare verso alcuni elementi della società urbana, e che vuole fortemente un luogo ove poter esporre la parte marcia della città.

Le prime edizioni della corsa all’anello moderna: 1948 - 1949

Forse non tutti sanno che prima della prima edizione moderna del 1969, ci furono ben tre edizioni differenti della stessa. Grazie alla volontà di un sacerdote, Monsignor Mario Maurizi, vicario della Diocesi di Narni, si svolsero due edizioni, negli anni 1948 e 1949 con l’intento di rispolverare - sulla base di una rilettura degli Statuti narnesi del 1371 - la vetusta usanza di correre un palio in occasione della festa del Patrono. Il sacerdote organizza questa rievocazione validamente confortato da un altro illustre concittadino, Giuseppe Collosi, che fornirà gli strumenti critici adatti alla rilettura di una pagina di storia narnese, altrimenti poco nota al pubblico. Poche testimonianze restano purtroppo di quella doppia occasione, senza seguito fino alla definitiva ripresa del 1969, se non alcune foto che ritraggono il cavaliere Lanciotto Boccali con lancia che si appresta ad infilare in anello, sullo sfondo di un campo sportivo (verosimilmente già il S.Girolamo). Questo personaggio tornerà anche nelle prime edizioni della corsa moderna, quale rappresentante dei pochissimi cavalieri narnesi, in una corsa predominata dall’inevitabile - per la poca esperienza locale - dall’ingaggio dagli “stranieri”. Interessante, quale testimonianza grafica di una delle edizioni in questione, resta una sorta di diploma artistico, opera del Prof. Castellani, che venne consegnato al vincitore della corsa del 1949, Aurelio Bernardi, cavaliere della scuderia Cipiccia. Notevole è l’immagine del cavaliere raffigurato nel dipinto, abbigliato con abiti più rinascimentali che medievali, il quale impugna una lancia a mo’ di giavellotto, nell’atto di infilzare un anello pendente da una corda. Altro curioso elemento è anche la presenza, sullo stesso diploma dipinto, di tre stemmi, la prima raffigurazione simbolica dei terzieri cittadini: al lato del cavaliere appaiono infatti tre stendardi che raffigurano il terziere di Mezule (vessillo bianco con rocca in primo piano), Fraporta (vessillo rosso con effige del Palazzo dei Priori), e S.Maria (Vessillo azzurro con la sagoma del Ponte d’Augusto in primo piano).

La prima edizione della Corsa moderna: A.D. 1969

Domenica 4 Maggio 1969 è il giorno della prima Corsa all’Anello moderna, preceduta però da altri tre giorni di festeggiamenti, tra cui la prima uscita pubblica del banditore dal palazzo comunale, il giorno Primo Maggio, debitamente a cavallo, con accompagnamento di alcuni tamburini locali, il quale legge - tra lo stupore e l’interesse degli spettatori in piazza - il primo (ed unico finora, immutato nel tempo) Bando della Corsa: le ormai famose parole “Madonne, cavalieri et lo populo tucto..” echeggiano per la prima volta in piazza. Il primo banditore a leggere il testo scritto dal giovane Piero Piersanti è Francesco Bussetti, a lungo compreso in questa parte anche negli anni a venire, poi seguito dal Prof. Umberto Corradi e da altri ancora. I giorni 2 e 3 Maggio prevedono altri appuntamenti rievocativi che, lentamente ma con decisione, iniziano a catalizzare l’attenzione dei narnesi: la sera del 2 Maggio è dedicata alla celebrazione del “Te Deum” in Cattedrale, mentre il giorno di S.Giovenale (Sabato 3 Maggio) si divide in due parti: la rituale messa con processione in onore del Patrono ed appunto la prevista inaugurazione dei locali di S.Domenico, con consegna delle onorificenze al prefetto ed al Prof. Castellani. La seconda parte della giornata prevede invece il primo corteo storico notturno, a cui partecipano i nove cavalieri e rispettive dame, armigeri e valletti, accompagnati dal curioso e catalizzante suono dei tamburi. Domenica 4 Maggio vede il clou della prima edizione della Corsa moderna, con un pranzo ufficiale presso l’albergo dell’Angelo e la partenza del corteo in direzione del campo di gara, lo stadio S.Girolamo, con l’apporto degli spettacolari sbandieratori di Ascoli Piceno. L’ingresso al campo è ad offerta libera, ogni spettatore da’ quel che può, ma i soliti problemi dei “portoghesi” di turno si affacciano subito alla ribalta: proprio Mons. Maurizi è costretto a redarguire alcuni frati presenti a S.Girolamo per aver concesso ad altri spettatori non paganti di entrare indebitamente al campo di gara, mentre il resto della popolazione paga. Ben cinque cavalieri folignati aderiscono alla prima edizione della manifestazione, e cioè: Ciancaleoni, Giusti, Formica, Cruciani, Laureti e Villa. Il buon nome dell’equitazione locale viene invece affidato ai narnesi Lanciotto Boccali (unico reduce dell’esperienza del 1948) per il terziere S.Maria, Angelo Valle per Mezule e Giulio Valli per Fraporta. La giuria al campo è presieduta dal Dott. Elvio Daniele, mentre il vice sindaco di Foligno Stefano Ponti si impegna ad informare debitamente il pubblico circa le origini, l’evoluzione e lo svolgimento della gara che, al termine della giornata, risulta ad appannaggio del terziere Mezule, tra l’entusiasmo dei primi contradaioli della parte di sopra, giustamente orgogliosi dei propri colori, e la soddisfazione di Mons. Maurizi e dell’intera organizzazione. La giornata memorabile ha termine in piazza dei Priori, dove la buona riuscita della manifestazione viene festeggiata con un generale banchetto a base di porchetta e vino, gentilmente offerti dal conte Mancinelli, atto precursore e profetico della nascita delle taverne, o meglio “Hostarie” dei tre terzieri.

Fonte: corsallanello.it


I TRE TERZIERI NARNESI

Il Terziere Mezule, o Parte De Sopra, si colloca poco sopra piazza Garibaldi estendendosi fino alla Rocca dell'Albornoz; nascosto al grande flusso,conserva ancora oggi la tipicità e le caratteristiche del Borgo Medievale. L'ingresso principale del Terziere,celato da altrui vessilli,si si inserisce nell'antico tracciato della via Flaminia (oggi via XX Settembre), che tortuosa scende dal colle ed improvvisamente entra nella piazza. Per il visitatore che entra a Narni, il Terziere di Sopra non è immediatamente visibile,ma con un po' di fortuna si scopriranno i suoi vicoli e le sue piccole piazze e con esse le taverne del Terziere... L'Hostaria,le Stranezze e l'antichissimo forno che ininterrottamente dal Medioevo ad oggi ha continuato a diffondere nell'aria profumo di pane e pizza. All'interno di caratteristici locali,la consolidata tradizione mezulana nell'arte della cucina si affaccia nel nuovo millennio riscoprendo i piatti di maggior successo nel Medioevo : manfricoli,polenta,lenticchie,zuppe,cinghiale,agnello ed altre ancora sono le pietanze che negli anni hanno conquistato i commensali in visita alle Taverne del Terziere. Per la XXXVII edizione della Corsa all'Anello il Terziere propone una importante novità: la focaccia cotta sui mattoni d'argilla riscaldati dal calore prodotto dalle fascine di leccio e corbezzolo, gustosamente accompagnata da erbe di campo, salsicce, prosciutto e formaggi. All'interno dei locali della Taverna delle Stranezze, illuminate dalla luce delle candele in un connubio fra cibo, canti e poesia, sarà data ai partecipanti la possibilità di vivere l'essenza del Medioevo. Un momento indimenticabile che nasce per provare gusti e sapori del '300 seguendo i prestigiosi dettami del Trattato Culinario del Maestro Martino da Como; ricostruendo scrupolosamente l'atmosfera trecentesca verranno offerti dei Banchetti Medievali.


Terziere di Mezule
Via XX Settembre 28
Tel. 0744715062


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E' il Terziere che occupa la parte centrale della città, caratterizzata essenzialmente dalle due piazze principali e dai monumenti storici del Paese e dall'imponenza del Duomo. Dopo numerosi anni di ottima ed inimitabile gestione dell’ex-priore Carlo Capotosti, oggi facente parte dell’organizzazione dell’Ente Corsa, il comitato del terziere è attualmente costituito da una nuova generazione di contradaioli ,agguerriti ed ambiziosi ,desiderosi di rinnovare la gestione del terziere, nella conferma delle sue grandi tradizioni. Il gruppo manifestazione di Fraporta è storicamente il punto d'incontro di tutti i simpatizzanti del Terziere. Avendo a disposizione le due piazze principali della città, il terziere Fraporta ha utilizzato al meglio queste possibilità, sfruttando gli ampi spazi per riproporre allo spettatore delle suggestive scene di massa, coinvolgendo anche più di cento costumanti tra nobili e popolani, dando così un'impronta ben specifica alle sue manifestazioni. 
Durante gli oltre 15 giorni di festeggiamenti, per allietare in allegria e libertà le serate dei graditi turisti visitatori, sono allestite dal Terziere Fraporta l' Hosteria ed il Cantinone, per soddisfare tutti i gusti e tutte le esigenze. Nel corteo del terziere, spiccano il gruppo tamburini, vincitore di numerosissimi premi, nonché gli stendardi dei castelli, dipinti da giovani artisti narnesi ed il gruppo dei musici medievali. Tutti i costumi sono stati realizzati artigianalmente nella sartoria terziere, grazie alla abilità e alla passione delle sarte contradaiole, nel pieno rispetto dell’iconografia e documentazione storica. Per quanto riguarda l'ambiente, spicca all'occhio la ricostruzione della Via dei Mercanti (oggi via dei Priori) con i grandi portali di legno tipicamente medievali, la suggestiva illuminazione con candele della chiesa di s.Francesco, dove si svolge ogni anno la tradizionale cerimonia di investitura dei cavalieri giostranti, e l'imperdibile addobbo di via del Campanile, scorcio emozionante del terziere.  Situate nel cuore del terziere, possiamo trovare l' Hostaria, col classico e tradizionale menù dove spiccano le famose zuppe medievali e il pollo alla Fraportana, oltre ai consueti primi piatti (polenta,manfricoli,gnocchetti), alle arcinote lenticchie e fagioli, ed agli arrosti, ed il Cantinone, ricco di piatti minori con bruschette e crostineria di infiniti e gustosi sapori (tartufo), scafi e formaggi prelibati, ottimi vini Locali e vini di marca di grande qualità.


Terziere Fraporta
Largo San Francesco 13
Tel. 0744715285


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Il Terziere di Santa Maria, comprendeva, e comprende, la parte nord-ovest della città di Narni, parte che allora era la principale, dato che era attraversata dalla Strata Maior (oggi divisa tra via Marcellina e via Mazzini), sulla quale si affacciano ancor oggi i pi?ichi e importanti palazzi nobiliari. Palazzo Scotti, palazzo Arca-Marinata, la Torre dei Marzi, palazzo Cardoli, palazzo Capocaccia pongono le loro splendide bifore ed i loro magnifici portali lungo la nobile via ma su essa si aprono anche edifici religiosi di estrema importanza: S.Maria Maggiore, (a cui il Terziere deve il nome ed il vessillo, una chiesa nera in campo arancio) l'antica cattedrale divenuta poi "d'inverno" contrapposta a quella "nuova" extra moenia di S. Giovenale e S. Maria Impensole, anch'essa antichissima chiesa, costruita sulle rovine del tempio di Bacco, luogo delle assemblee delle corporazioni cittadine. Completano lo splendido elenco di edifici medievali (trascurando quelli di piverna origine, quali Palazzo Bocciarelli, Palazzo Mosca, entrambi all'inizio della via e la chiesa di S. Restituta) le porte che determinavano l'accesso alle antiche mura cittadine, quali porta Nova (consequenziale infatti al sacco dei lanzichenecchi del 1527) o della Fiera, porta dei Polelli e porta del Vodano; prima di arrivare alla porta Nova, comunque si può osservare un altro edificio di interesse non artistico ma storico: la casa di Erasmo da Narni, prode cavaliere di ventura noto come il Gattamelata, vuoi per i suoi modi suadenti, vuoi per il nome della madre Melania Gattelli. Così grazie anche alla magnifica statua del Donatello, a Padova, che lo immortala a cavallo, il nome di Narni rimane e rimarrà nella storia comunque legato al condottiero, come lo stesso Erasmo amava ricordare: "Narnia me genuit, Gattamelata fuit".


Terziere Santa Maria
piazza San Bernardo, 1
Tel. 0744717213

Fonte: Corsallanello.it

CORSA ALL'ANELLO 2013: PROGRAMMA E TAVERNE





25 APRILE 2013

ORE 11:00 - BIBLIOTECA DIOCESANA
"NARNI: CERCANDO I LUOGHI ANTICHI"
La Toponomastica antica nel Comitato Narnese
Mostra su i toponimi narnesi a cura del Dott. Bruno Marone, presentata dal Dott. Francesco Bussetti

ORE 12:00 - CENTRO STORICO
APERTURA TABERNE
Hosterie, taberne, forni…I piatti della tradizione locale, offerti negli spettacolari locali appropriati alla foggia medioevale.

ORE 17:00 - MUSEO EROLI
"LO SVILUPPO URBANO DI NARNI VERSO LA ZONA DEL MONTE E LA FORMAZIONE DI PIAZZA GARIBALDI"
a cura del Dott. Giulio Faustini

ORE 18:30 - MUSEO EROLI
COCKTAIL DI APERTURA E INAUGURAZIONE MOSTRA DEL COSTUME DELLE CITTÀ STORICHE PER LA 45° EDIZIONE DELLA CORSA ALL’ANELLO

ORE 21:00 - PER LE VIE DELLA CITTÀ
LETTURA DEL BANDO
Nel XIV secolo i Banditori invitavano, per i tre giorni antecedenti la festa del Patrono, a correre il Palio e l’Anello. Il rito si rinnova: il Banno è letto per le vie della città si da il via alla tenzone

26 APRILE 2013

ORE 11:00 E ORE 18:00 - MUSEO EROLI
"UN MEDIOEVO DA FAVOLA"
Tra pennellate d’acqua e schizzi di colore, la vera storia della Fontana di Piazza Maggiore

ORE 21:00 – CHIESA DI SANTA RESTITUTA
"MISURA, MEMORIA E MANIERA: L’ARTE DELLA DANZA NELLE CORTI DEL XV SECOLO"
Spettacolo del Gruppo di danza "Carola" del Terziere S. Maria

ORE 21:00-23:00 - VIE DELLA CITTÀ
SPETTACOLO ITINERANTE ENSEMBLE OBSEQUIUM
Accompagnato dai musici della SCUOLA DI TAMBURO DELL’ENTE CORSA

27 APRILE 2013

ORE 11:00 - MUSEO EROLI
"IL VESTIRE DEI MERCANTI E DEI NOBILI"
Approfondimento della Prof.ssa Sara Piccolo Paci

ORE 17:30 - PIAZZA SAN BERNARDO
"COME FU CHE NEL SACCO ANZICHÉ FARINA FINÌ IL MUGNAIO"
Giornata Medioevale del Terziere S. Maria

ORE 18:00 - MUSEO EROLI
"IN BOTTEGA D’ILLUSTRE ARTISTA"
Visita teatralizzata e inaugurazione dei laboratori artistici di pittura su tavola all’ombra dell’Incoronazione di Domenico Ghirlandaio

ORE 18:00 - SALA BAR TEATRO COMUNALE
INAUGURAZIONE MOSTRA ARS PALIORUM

ORE 19:00 - AUDITORIUM DI SAN DOMENICO
INAUGURAZIONE DI "TRACCE 2013" 
Mostra di Arte contemporanea promossa dall’Ente Corsa all’Anello, dal Comune di Narni e dall’Associazione Minerva-minervAArte. 
Direzione artistica Mauro Pulcinella
Organizzazione e cura Mariacristina Angeli

ORE 21:00 - AUDITORIUM SAN DOMENICO
VIAGGIO NEL SOTTOSUOLO DI TRE CITTÀ – "TDU THREE DAYS UNDERGROUND"
ROMA 
a cura di Narni Sotterranea

ORE 21:00 - PIAZZA DEI PRIORI
"A RULLAR TAMBURI E SQUILLAR TUBICINE"
Rassegna dei gruppi Musici della Corsa all’Anello

28 APRILE 2013

ORE 11:00 - MUSEO EROLI
"IL VESTIRE DEI MERCANTI E DEI NOBILI"
Approfondimento della Prof.ssa Sara Piccolo Paci

ORE 12:00 - ATRIO DEL PALAZZO COMUNALE
CONCERTO TRIO VISAVÌ
"Un viaggio ideale nel tempo e intorno al mondo"

DALLE ORE 14:00 ALLE 17:30 - PIAZZA DEI PRIORI
ESPOSIZIONE RAPACI ED ATTIVITÀ DIDATTICA
a cura della FALCONERIA MAESTRA

ORE 17:30 - PIAZZA DEI PRIORI
"NELL’ERA DI MEZZO DELL’ADDESTRAR FALCONI"
Spettacolo di Falconeria a cura della FALCONERIA MAESTRA

ORE 17:30 - AUDITORIUM DI SAN DOMENICO
"DENTRO LA FESTA, CI VOGLIO STARE CON LA TESTA"
Insieme per Promuovere Stili di Vita Sani, con la partecipazione del Comune di Narni, del Servizio di Alcologia UslUmbria2 Terni, dell'Associazione ACAT Terni - Narni - Amelia, dell’Associazione Minerva e della Coopertiva Sociale C.I.P.S.S.
Introduzione dell’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Narni Prof.ssa Piera Piantoni.

ORE 18:30 - MUSEO EROLI
"VENITE A LAUDARE"
L’Ensemble vocale "Laus Mariae" diretta da Loredana Birocci, in collaborazione con il Gruppo Danza "Il Corteggio", presentano canti sacri medioevali dal Laudario di Cortona su testi di San Francesco d’Assisi

DALLE ORE 21:00 - VIA FEDERICO BENINCASA
"PECUNIAE OBOEDIUNT OMNIA"
Giornata Medioevale del Terziere Mezule

29 APRILE 2013

ORE 11:00 - MUSEO EROLI
"UN MEDIOEVO DA FAVOLA"
Tra pennellate d’acqua e schizzi di colore, la vera storia della Fontana di Piazza Maggiore

ORE 16:30 - CHIOSTRO SAN BERNARDO
"PUERI SALTANTES"
PUER LUDENS – Spettacolo Musico teatrale della Scuola dell’infanzia "S. Bernardo" di Narni

ORE 17:30 E ORE 21:00 - MUSEO EROLI
"IN BOTTEGA D’ILLUSTRE ARTISTA"
Laboratorio artistico di pittura su tavola all’ombra dell’Incoronazione della Vergine di Domenico Ghirlandaio

ORE 20:30 - VIA MAZZINI/PIAZZA DEI PRIORI
CORTEO DEI PICCOLI DEL TERZIERE S.MARIA

ORE 21:00 - PIAZZA DEI PRIORI
SPETTACOLO DEI PICCOLI TAMBURINI DEI TRE TERZIERI E DELL’ENTE CORSA

ORE 21:30 - PIAZZA DEI PRIORI
SPETTACOLO DEI PICCOLI SBANDIERATORI DEL TERZIERE FRAPORTA

30 APRILE 2013

ORE 18:00 - PIAZZA POZZO DELLA COMUNITÀ
"A CANTAR STORIA FRA CASTELLI E CONTADE"
Spettacolo di danza delle piccole ballerine del gruppo "Il Corteggio" del Terziere Mezule

ORE 18:30 - MUSEO EROLI 
Presentazione del catalogo della Mostra Fotografica 
"CORSA ALL’ANELLO ……. BACKSTAGE" 
con foto realizzate da Mauro Nori, Roberto Pileri, Stefano Rossini e contributi scritti di Anna Laura Bobbi, Barbara Cipiccia, Fabio Ronci, Francesco Bussetti e Gianni Giombolini

ORE 21:00 - MUSEO EROLI
"SCUOLA DELLE ARTI DEL COMUNE DI NARNI" 
II° Saggio del laboratorio Antica Arte Musicale

ORE 21:30 - PIAZZA DEI PRIORI
"LA SIBILLA: UNA MAGIA SENZA TEMPO"
Spettacolo a cura della compagnia "Il Teatro del Ramino"

1 MAGGIO 2013

ORE 11:00 - PIAZZA XIII GIUGNO
BATTESIMO DEL TERZIERE S.MARIA

ORE 11:00 - BIBLIOTECA DIOCESANA
"LA MERCATURA DEL LIBRO"
Illustrazione esposizione libraria a cura del Dott. Federico Fratini

ORE 15:30 - PIAZZA DEI PRIORI
"DI BATTAGLIA E DI GIOCHI"
Giornata Medioevale del Terziere Fraporta

ORE 17:30 E ORE 21:00 - MUSEO EROLI
"IN BOTTEGA D’ILLUSTRE ARTISTA"
Laboratorio artistico di pittura su tavola all’ombra dell’Incoronazione della Vergine di Domenico Ghirlandaio

ORE 18:00 - S.MARIA IMPENSOLE
"IO, FRANCESCO E GIOTTO. TRE AMICI CHE SI INCONTRANO…. NEL TEMPO"
Spettacolo a cura del Giullare Silvestro.

ORE 21:00 - AUDITORIUM SAN DOMENICO
VIAGGIO NEL SOTTOSUOLO DI TRE CITTÀ – "TDU THREE DAYS UNDERGROUND"
TORINO
a cura di Narni Sotterranea

ORE 21:30 - CATTEDRALE DI NARNI
CONCERTO DEL GRUPPO CORALE "NARNIA CANTORES"
Diretto dal M° Simone Sorini, "Legenda Translationis Sancti Juvenalis"

ORE 22:30 - PIAZZA DEI PRIORI
"MUNDUS EST UNIVERSITAS RERUM…in quo omnia sunt et extra quem nihil"
Musica, Danza e Bandiera del Terziere Fraporta

2 MAGGIO 2013

ORE 16:30 - PALAZZO VESCOVILE
PRESENTAZIONE DEL LIBRO "NARNI E I SUOI SANTI" 
Edito dalla fondazione Centro Italiano di studi sull’Alto Medioevo di Spoleto
Scritto dal prof. Edoardo D’Angelo, docente alla facoltà di lettere all’università degli studi benincasa di Napoli.
Interverranno S. E. Mons. Ernesto Vecchi, Amministratore Apostolico della Diocesi di Terni-Narni-Amelia, il prof. Mario Sensi e il prof. Massimiliano Bassetti.

ORE 21:00 - CATTEDRALE DI NARNI
"DE CERIS ET PALII OFFERENDI"
Offerta dei Ceri e Palii e liberazione del prigioniero 
alla presenza di S. E. Mons. Ernesto Vecchi e donazione alla Caritas parrocchiale per le famiglie narnesi bisognose.

3 MAGGIO 2013

ORE 10:30 - CATTEDRALE DI NARNI
SOLENNE PONTIFICALE IN ONORE DEL SANTO PATRONO S. GIOVENALE
Presiederà la Celebrazione S. E. Mons. Ernesto Vecchi e concelebreranno tutti i sacerdoti della Diocesi di Terni-Narni-Amelia,
a seguire PROCESSIONE CITTADINA CON LE RELIQUIE DEL SANTO

ORE 17:00 - PIAZZA DEI PRIORI
"DE ANULO ARGENTEO CURRENDO"
Corsa all’Anello Storica

ORE 19:00 - AUDITORIUM DI SAN DOMENICO
"NARNI: LA TERRA E IL SUO VINO"- Degustazione guidata 
Cantina Leonardo Bussoletti (gratuita - su prenotazione tel. 333 9144745)
Introduzione dell’Assessore del Comune di Narni Marco De Arcangelis 
a seguire "TRATTI di TRATTE: sismografie emozionali" di Mauro Pulcinella – proiezione

ORE 21:30 - PIAZZA GALEOTTO MARZIO
SPETTACOLO DEGLI SBANDIERATORI PICCOLI E GRANDI DEL TERZIERE FRAPORTA

4 MAGGIO 2013

ORE 09:00 - AUDITORIUM SAN DOMENICO
In collaborazione con la Provincia di Terni, Laboratorio Ittico di Terria, a cura della Dott.ssa Antonella Carosi e della Dott.ssa Chiara Piersanti, mostra dedicata alla risorsa acqua con esposizione acquario con specie ittiche tipiche del fiume Nera.
Parliamo del laboratorio di fiume con la Dott.ssa Maria Paola La Pegna.
Gli ecosistemi acquatici e i loro piccoli e silenziosi abitanti…osserviamoli, impariamo ad amarli e prenderne cura: con Gabriele Carnevali, studente Medicina Veterinaria Facoltà di Acquacoltura e Igiene delle Produzioni Ittiche Università di Bologna.
In collaborazione con "L'Isola dei Cuccioli" di Narni Scalo
Attività laboratoriale per le scuole: la vita in una goccia d’acqua (su prenotazione 333 9144745)

ORE 09:30 - BOOKSHOP MUSEO EROLI
"MEDIA E MEDIOEVO"
Conferenza sulla Comunicazione

ORE 10:30 - NARNI SOTTERRANEA
INAUGURAZIONE DEI LAVORI DI RESTAURO ALLE PARETI AFFRESCATE E PER L’ACCESSIBILITA’ AI DIVERSAMENTE ABILI

DALLE ORE 14:00 ALLE 23:00 - VIA GARIBALDI E PIAZZA DEI PRIORI
"MERCATO MEDIOEVALE"
Animato dai Piccoli Tamburini del Comune e dal Gruppo "Le Lame di Albornoz"

ORE 17:00 - MUESEO EROLI
"IL MULINO MEDIOEVALE DI FUNARA"
a cura di Raffaello Bartolucci

ORE 17:30 - AUDITORIUM SAN DOMENICO
Librarsi presenta: "Miticafutura" itinerari poetici nel mito di ieri e di oggi, di Anna Laura Bobbi e Floriana Coppola, Gaia edizioni, con Roberto Stopponi e le autrici.
Letture di: Alessandro Acciaro, Mariella Agri, Marcello Coronelli, Maria Luigia Grisci, Miriam Nori, Franco Picchini.

ORE 21:00 - TEATRO COMUNALE G.MANINI
Incontri Musicali Narnesi presenta 
"VERDIANA"
Concerto per Pianoforte, Voce Soprano e Voce Tenore in occasione del 200° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI G. VERDI
Per informazioni e biglietti rivolgersi direttamente al Teatro Comunale

ORE 21:00 - AUDITORIUM SAN DOMENICO
VIAGGIO NEL SOTTOSUOLO DI TRE CITTÀ – "TDU THREE DAYS UNDERGROUND"
BOLOGNA
a cura di Narni Sotterranea

ORE 22:00 - SCALONI DEL DUOMO
"QUANNO L’AGNOLO CANTÒ PE’ LO FIJOLO DE LO MERCANTE D’ASSISI"
Spettacolo scritto e diretto da Paolo Baiocco

5 MAGGIO 2013

DALLE ORE 11:00 ALLE 23:00 - VIA GARIBALDI E PIAZZA DEI PRIORI
"MERCATO MEDIEVALE"
Animato dai Piccoli Tamburini del Comune e dal Gruppo "Le Lame di Albornoz"

ORE 11:00 - MUSEO EROLI
"LO STATUTO DI NARNI DEL 1371: IL RUOLO DELLE ARTI NELL’ECONOMIA CITTADINA"
presentazione della tesi di Laurea della Dott.ssa Eleonora Ricci

ORE 12:00 – CHIESA S. MARIA IMPENSOLE
"FRATER MERCATOR: LE CONFRATERNITE E LA MUSICA DEI MERCANTI"
Concerto Associazione Culturale Musicale Fabrica Armonica Rome Youth Choir
diretto da Annalisa Pellegrini

DALLE ORE 14:00 ALLE 18:00 - CAMPO DEI GIOCHI
PROVE DEI CAVALIERI DELLA CORSA ALL’ANELLO

ORE 17:00 - MUSEO EROLI
"MERCANTI E MERCATI NEL MEDIOEVO"
a cura del Prof. Mario Ascheri

ORE 16:30 - VIE DELLA CITTÀ
"CHI CERCA NARNI TROVA UN TESORO"
Caccia al Tesoro Medioevale tra le vie della città, tra fiaccole, bandiere e ambienti storici.
Ritrovo al Museo Eroli

ORE 17:30 - PIAZZA SAN FRANCESCO
"ECCO LA PRIMAVERA"
Corteggio e Balli del Quattrocento a cura di:
"La Pazzia del Ballo Junior" - danze storiche del terziere Fraporta
Musici "Histriones Carbii"

ORE 21:30 - PIAZZA POZZO DELLA COMUNITÀ
"CONTAR L’AMOR CANTAR MONETA"
Spettacolo dei ballerini del gruppo "Il Corteggio" del Terziere Mezule

ORE 21:30 - PIAZZA DEI PRIORI
"IL MERCATO DEGLI EQUIVOCI"
Commedia scritta e diretta da Germano Rubbi

6 MAGGIO 2013

ORE 21:00 - TEATRO COMUNALE G. MANINI
"LE DONNE, I CAVALIERI, L’ARME, GLI AMORI…IO CANTO"
Spettacolo della Scuola Elementare Primaria "Sandro Pertini", classi 5°A-5°B-5°D

ORE 21:00 - PIAZZA GALEOTTO MARZIO 
SPETTACOLO SCUOLE MUSICI DEI TRE TERZIERI E DELL’ENTE CORSA

7 MAGGIO 2013

ORE 17:00 - VIA XX SETTEMBRE
BATTESIMO TERZIERE MEZULE

DALLE ORE 16:30 ALLE 18:00 - PIAZZA GALEOTTO MARZIO
"LA PIAZZA DE LI GIOCHI"
A cura del nido d’infanzia comunale "Il Grillo Parlante", "L’Ape Maja", il centro per i bambini e le bambine "Il piccolo principe" e la sezione ponte "La gabbanella"

ORE 21:30 - AUDITORIUM DI SAN DOMENICO
"ARTISTANDO...INCONTRI E CONFRONTI SULL'ARTE"

ORE 22:00 - PIAZZA SAN FRANCESCO
"SENTO D’AMOR LA FIAMMA"
Musica, Bassedanze e Balli del Quattrocento a cura di:
"La Pazzia del Ballo" - danze storiche del terziere Fraporta
Musici"La Fontegara"

8 MAGGIO 2013

ORE 11:00 E ORE 18:00 - MUSEO EROLI
"UN MEDIOEVO DA FAVOLA"
Tra pennellate d’acqua e schizzi di colore, la vera storia della Fontana di Piazza Maggiore

DALLE ORE 14:00 ALLE 17:00 - CAMPO DEIGIOCHI
PROVE DEI CAVALIERI DELLA CORSA ALL’ANELLO

ORE 21:00 - CHIESA SAN FRANCESCO
BENEDIZIONE DEI CAVALIERI DEL TERZIERE FRAPORTA
a seguire processione verso la Cattedrale

9 MAGGIO 2013

ORE 18:00 - MUSEO EROLI
Presentazione del libro di Guerriero Bolli
"IL SANTUARIO NARNESE DELLA MADONNA DEL PONTE"
presenteranno il volume Mons. Piergiorgio Brodoloni e il prof. Roberto Stopponi alla presenza dell’autore

ORE 21:00 - CHIESA DI S. MARIA IMPENSOLE
BENEDIZIONE CAVALIERI DEL TERZIERE DI SANTA MARIA
a seguire processione verso la Cattedrale

10 MAGGIO 2013

ORE 16:00 - SALA BAR TEATRO PREMIAZIONE 
MOSTRA ARS PALIORUM

ORE 16:30 - AUDITORIUM DI SAN DOMENICO
A cura dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Narni (Ing. Alfonso Morelli) ed Assessorato alla Cultura (Dott.Gianni Giombolini)
Presentazione progetto "SAPORI DI FLORA" del Ministero dell’Ambiente e Società Botanica Italiana e Presentazione dell’Umbria Water Festival.
Intervento del Dott. Giangi Poli, redattore scientifico di Super Quark (RAI 1), sulle piante eduli medicinali.
A seguire: in collaborazione con l’Erboristeria Spazio Salute di Rampiconi Morena e Carla, presentazione del progetto dell’Erbolario "IBISCO UN FIORE PER L’AFRICA"

ORE 21:00 - CHIESA DI S. MARGHERITA
BENEDIZIONE CAVALIERI DEL TERZIERE MEZULE
a seguire processione verso la Cattedrale

ORE 21:30 - ATRIO DEL PALAZZO COMUNALE
CONCERTO TRIO VISAVÌ
"Un viaggio ideale nel tempo e intorno al mondo"

11 MAGGIO 2013

ORE 18:00 - VIE DELLA CITTÀ
BANNO DI NUNZIO DEL CORTEO

ORE 17:30 - MUSEO EROLI 
"IN BOTTEGA D’ILLUSTRE ARTISTA"
Laboratorio artistico di pittura su tavola all’ombra dell’Incoronazione della Vergine di Domenico Ghirlandaio

ORE 20:30 - PIAZZA DEI PRIORI
SBANDIERATORI TERZIERE FRAPORTA
ESIBIZIONE GRUPPO MILITES GATTAMELATA

ORE 21:00 - VIE DELLA CITTÀ

GRANDE CORTEO STORICO

ORE 24:00 - PIAZZA DEI PRIORI 
ESIBIZIONE SBANDIERATORI DEL TERZIERE FRAPORTA

12 MAGGIO 2013

DALLE ORE 09:00 ALLE 13:00 - PIAZZA DEI PRIORI
ANNULLO FILATELICO

ORE 14:00 - PIAZZA DEI PRIORI
PARTENZA CORTEO STORICO

ORE 15:00 - CAMPO DEI GIOCHI
ESIBIZIONI GRUPPI STORICI NARNESI

ORE 16:00 - CAMPO DEI GIOCHI

CORSA ALL'ANELLO

ORE 19:00 - CAMPO DEI GIOCHI
ASSEGNAZIONE BRAVIO MIGLIOR TERZIERE

Dove mangiare?

MEZULE

"Locanda del Pozzo"
Info e Prenotazioni 348 60 54 260 (Antonio)

"Taverna dell'Aquila Nera"
Info e Prenotazioni 340 53 09 569 (Simone e Daniele)

"Taverna delle Stranezze"
Info e Prenotazioni 348 8964704 (Maurizio)

"Negozio Gadget"
Info 328 71 48 859 (Vittoria)

FRAPORTA 

"Osteria"
Via del Campanile
Aperta tutti i giorni a pranzo e a cena

"Il Cantinone"
Via del Campanile
Banchetti medioevali su prenotazione minimo 25 persone massimo 40

"Lo Dolce"
Via del Campanile
Dopo un ottimo pasto all'osteria o un pezzo di pizza al forno...un dolcetto ci vuole!!

"Il Forno"
Via del Campanile
Pizza Bianca e Farcitura

Numero unico per info e prenotazioni 348 34 18 989

SANTA MARIA

"Osteria"
Via S. Maria Impensole
Aperta tutti i giorni a pranzo e a cena
Info e Prenotazioni 340 97 77 000 - 331 43 20 157

"Taberna degli Anelli"
P.zza XIII Giugno
Tutti i giorni a cena
Info e Prenotazioni 393 64 69 661

"Forno"
P.zza XIII Giugno
Pizza Bianca e Farcitura

"L'Agnellificio"
P.zza XIII Giugno
Gli arrosticini di S. Maria (punto ristoro nei pressi del Forno)

"Dulcis in Fundo"
Via Mazzini
I dolci di S. Maria



RIEVOCAZIONE STORICA DELLE IDI DI MAGGIO - XXXIII EDIZIONE

Prenderà il via domani, mercoledì 1° maggio, la 33° Rievocazione storica di Oglianico, organizzata dalla Pro loco del paese con il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Torino e del Comune di Oglianico. Domani pomeriggio, alle 15, “Calendimaggio – aspettando il Console” con la presentazione dei personaggi, la posa del Maggio, i rioni in festa per le vie e le piazze del borgo, la grandiosa Merenda sinoira e il torneo della bandiera. La rievocazione proseguirà sabato 4 maggio, alle 12.30, con il 6° Raduno Memorial Tiziano Bianco e alle 19 con “Maggiando”, la tradizionale serata con l’apertura delle locande all’interno del Ricetto, musiche e balli sotto il maggio con il gruppo folk “Li Barmenk”. Venerdì 10 sarà invece la volta della cena medioevale “Alla tavola del Console”, antichi sapori serviti in piatti di coccio, a lume di candela, con musici, giocolieri e giullari. Sabato 11, dalle 19, “Receptum”, tutti in costume, per le vie del ricetto, tra sapori e profumi di una festa medioevale, con taverne aperte, canti, balli, giochi e spettacoli, per una serata d’altri tempi indimenticabile. Infine domenica 12 ci saranno “Le idi di maggio”, sagra medioevale con mercatino e, per tutto il giorno, con spettacoli e giochi tra giullari, mestieranti, soldati e popolani d’ogni sorta, scene di vita popolare con le genti dei Ricetti. La rievocazione terminerà con l’apertura della locanda, anche alla sera alle 19, l’estrazione della lotteria e lo spettacolo finale.

Fonte: localport.it

lunedì 29 aprile 2013

CASTELLO DENTICE DI FRASSO A CAROVIGNO (BR)

L’omonimo Castello si innalza sul punto più alto del paese, adatto strategicamente alla difesa del territorio. Si presenta a pianta triangolare con una torre quadrata sull’estremità orientale, una torre circolare sul vertice occidentale e uno a “mandorla” sul vertice settentrionale. Il documento più antico che indica un "Castellum Carovinei" è databile 1163, trattasi di una pergamena sita nell’ Archivio Capitolare di Ostuni. Il primo nucleo sarà stato sicuramente costruito in età normanna sotto il dominio di Goffredo III di Montescaglioso,1163, e fu proprio durante la dominazione normanna in Puglia che vennero costruiti i primi castelli, in seguito sotto l’ egemonia sveva di Robert de Biccari nel 1194, con la dominazione angioina di Adamo de Tremblay  nel 1306. Sul lato sud, in prossimità di codesta torre doveva svilupparsi il "palatium" narrato nell'Inventario di Maria d'Enghien databile 1440, il marito di quest’ultima  il principe Raimondo del Balzo Orsini prima della sua morte lasciò in eredità alla moglie la sua fortezza nel 1407. Le costruzioni successive al 1440 proseguono sulla zona nord, inglobando in una struttura triangolare sia la torre quadrata, normanna, sia quella circolare, forse aragonese. Il torrione si presenta a “mandorla” sito sullo spigolo nord-est fu fatto erigere, tra il XV e XVI sec , dai feudatari di Carovigno, i Loffreda, di questo ce ne da viva testimonianza  della presenza dell'arma di matrimonio di Pirro Loffreda, murata nell’omonima torre. Sembrerebbe che gli architetti e costruttori della torre a “mandorla” abbiano subito l'influenza dell' architetto senese Francesco di Giorgio Martini, di cui vi sono attestate delle presenze in codesta regione dal 1492 dando il via alla costruzione delle fortezze di Taranto, Otranto, Gallipoli e Brindisi. Nel 1906,  venne affidato dal proprietario, il conte Alfredo Dentice, all'ingegnere Marshietzek. Il Castello, è stato destinato negli anni 30 dai Principi Dentice di Frasso a sede di lanificio.

Articolo di Simona Lenti. Tutti i diritti riservati.

"ANNO DOMINI 568. CIVIDALE PRIMO DUCATO" 10/11 MAGGIO 2013


L’Evento occuperà due giornate, un sabato ed una domenica, creando nel centro storico della città ducale due poli d’interesse immaginati per un pubblico eterogeneo. Nella pregevole cornice del chiostro di San Francesco si susseguiranno nelle due giornate interventi da parte di professori universitari e studiosi del tema longobardo provenienti da tutta Italia. Al momento sono previsti una dozzina d’interventi, tra i relatori che hanno già confermato la loro disponibilità ci sono: il professor Marco Valenti (Università degli studi di Siena), il professor Vasco La Salvia (Università degli studi di Chieti), il dottor Franco Fornasaro, Il dottor Paolo Galloni, la dott.sa Elena Percivaldi e un rappresentante della Società Archeologica Friulana. Nel suggestivo scenario del belvedere sul Natisone, nel centro storico di Cividale del Friuli, verrà allestito un “campo storico”, riproducente scene di vita, artigianato e combattimento della prima generazione longobarda giunta in Italia. Saranno altresì presenti una zona ristoro ed un piccolo spazio verrà messo a disposizione per bancarelle a tema. Le attività del campo saranno gestite dall’Associazione La Fara in collaborazione con l’Associazione Fortebraccio Veregrense.



Cividale del Friuli (Ud), 11 e 12 maggio 2013

a partire dalle ore 10

Convegno: presso il Chiostro di San Francesco, Piazza San Francesco 1
Campo storico: Belvedere sul Natisone, presso il Ponte del Diavolo

Mentre nelle sale del Chiostro docenti universitari e studiosi da tutta Italia tratteranno i vari aspetti della civiltà longobarda e del suo impatto sul territorio, al Belvedere sarà allestito un grande campo storico con scene di vita quotidiana e artigianato per immergersi nell'atmosfera dell'epoca.

Invito in allegato.
Informazioni:

Tel. +32 83 11 96 98

E-mail: infoad568@lafara.eu

Sito web: http://ad568.jimdo.com

domenica 28 aprile 2013

FEDERICO SANAPO VINCE IL PREMIO NAZIONALE RICERCA DEL MISTERO

E' CON GRANDISSIMO ORGOGLIO CHE VI ANNUNCIAMO LA VITTORIA DI FEDERICO SANAPO, NOSTRO FENOMENALE COLLABORATORE COME VINCITORE DEL PREMIO NAZIONALE RICERCA DEL MISTERO 2013!! DI SEGUITO IL LIBRO CHE HA PORTATO IL GIOVANE BRINDISINO ALLA VITTORIA!

SAN GIOVANNI AL SEPOLCRO: Il Segreto dei Templari
Brindisi: una chiesa circolare, probabilmentedi origine templare, sarebbe la Chiave di un segreto millenario. Un mistero che avvolge gli ultimi duemila anni di storia. Un mistero strettamente legato alla Chiesa e ai suoi segreti. Una leggenda che negli ultimi anni ha preso sempre piu' piede: San Giovanni al Sepolcro,sarebbe, secondo lo studioso di storia e misteri medievali, Federico Sanapo, la 'sintesi' della leggenda del Santo Graal. E non solo: la chiesa confermerebbe alcune teorie ritenute bizzarre e fantasiose dagli storici moderni, quali quelle della Dinastia Reale di Gesu', sposo della Maddalena. Questa teoria, sconvolgente per alcuni, si troverebbe esposta nel portale nord della chiesa, quello oggi di ingresso, dove ai lati dello stipite della portavi è un enorme disegno con animali, coppe, pavoni e dee nude, quali Cibele e una Nereide. Ma non solo: all'interno del tempio, ancora oggi visibili, e per molto tempo sconosciuti al pubblico, sono stati trovati un Nodo di Salomone inscritto in una colonna e un misterioso codice alfa-numerico, probabilmente di origine templare. Eseguendo dei semplici calcoli e unendoli al significato della Cabala, saltano fuori teorie sorprendenti. E inoltre stato decifrato il grande bestiario medievale presente sul portale est della chiesa, il quale rimanderebbe sempre e comunque alla leggenda del Santo Graal. Nella chiesa inoltre, la scoperta che forse getta la parola fine alle tante controversie: emergono particolari che vogliono i Templari collegati alla Massoneria. Strani giochi di luce e calcoli geometrici rimandano all'Antico Egitto, il simbolismo delle finestre, degli angoli e delle 16 colonne della chiesa rimandano al Sigillo di Salomone, che secondo complessi calcoli geometrici si formerebbe piu' volte all'interno della chiesa. La Chiesa rispetterebbe la Proporzione Divina, avendo usato come metodo di costruzione la Quadratura del Cerchio. E una Triplice Cinta fa bella mostra proprio all'ingresso della chiesa.

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