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Viterbo Sotterranei e i Tesori d'Etruria

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La Grande Storia dei Cavalieri Templari

Creati per difendere la Terrasanta a seguito della Prima Crociata i Cavalieri Templari destano ancora molto interesse: scopriamo insieme chi erano e come vivevano i Cavalieri del Tempio

La Grande Leggenda dei Cavalieri della Tavola Rotonda

I personaggi e i fatti più importanti del ciclo arturiano e della Tavola Rotonda

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Personaggi, luoghi e fatti che hanno contribuito a conferire al Medioevo un alone di mistero che lo rende ancora più affascinante ed amato. Dal Ponte del Diavolo ai Cavalieri della Tavola Rotonda passando per Durlindana, la leggendaria spada di Orlando e i misteriosi draghi...

lunedì 8 gennaio 2018

"I SUONI DELLA VITERBO SOTTERRANEA", UN EVENTO UNICO AL MONDO

L'immagine può contenere: spazio all'aperto

Domenica 14 Gennaio, alle ore 17.30, presso la Sala rosa di Viterbo Sotterranea, in Piazza della Morte, l'Associazione Emusic presenterà il cd "I Suoni della Viterbo Sotterranea" primo esempio mondiale di sonificazione di un ambiente ipogeo. I brani infatti sono il frutto di un progetto scientifico-musicale basato sulla trasformazione in musica di dati geofisici, registrati proprio in prossimità del reticolo di gallerie della Viterbo Underground. Sarà presente, insieme a Sergio Cesarini, (Direttore di Viterbo Sotterranea), Antonio Menghini (ideatore del progetto e responsabile scientifico) che spiegherà nei dettagli il procedimento adottato. Durante l’evento ammalianti intermezzi musicali a cura di Stefano Pontani (responsabile artistico del progetto) alla chitarra elettrica e di Riccardo Marini all'elettronica, i quali rivisiteranno in diretta i brani dell’emozionante cd. L'utilizzo di un impianto audio di altissima fedeltà, fornito per l’occasione da Blue Moon garantirà il massimo livello di qualità acustica.

L'immagine può contenere: notte, ponte, spazio all'aperto e acqua

“I Suoni della Viterbo Sotterranea”, è il primo cd registrato, a livello mondiale, da un gruppo di scienziati, (geofisici e geologi) e musicisti, tutti di origine Viterbese, che stanno portando avanti un progetto scientifico-musicale, chiamato EMusic, ovvero Musica Elettromagnetica. L’idea di fondo è quella di estrarre delle note musicali, dai valori di voltaggio che la Terra ci restituisce se eccitata da un impulso elettromagnetico. Si tratta di una metodologia geofisica di solito sfruttata dai geologi per indagare il sottosuolo, alla ricerca di risorse idriche e minerarie. E siccome ogni geologia risponde in maniera differente, emettendo voltaggi di volta in volta differenti, possiamo dire che in questo modo è possibile estrarre un vero e proprio “Suono della Terra” che riflette fedelmente la struttura stratigrafica.

Il procedimento alla base della sonificazione dei dati EM è stato pubblicato su riviste internazionali di Geofisica ed il progetto ha iniziato subito a riscuotere grande interesse, sia in Italia che all'estero. Il cd è stato realizzato sonificando i dati EM acquisiti nei pressi del circuito della Viterbo Sotterranea, per cui è in grado di far percepire all’ascoltatore il “carattere sonoro” del bellissimo percorso geoturistico, ovvero del Tufo rosso a scorie nere (all’interno del quale sono state scavate le gallerie) e della sottostante Argilla.

L'immagine può contenere: notte e spazio all'aperto

L’ascoltatore potrà così vivere un’esperienza davvero unica, ovvero un viaggio nelle viscere della Viterbo Sotterranea, a cavallo delle onde EM. Il cd contiene poi un secondo brano, dove la fase di ritorno del segnale geofisico, da circa 100 m di profondità alla superficie, è arricchito da pregevoli variazioni musicali che saranno in parte riproposte in diretta proprio nella Viterbo Sotterranea domenica prossima. 

Per ulteriori notizie e informazioni 3388618856

INGRESSO LIBERO

Viterbo Sotterranea
piazza della Morte 1

mercoledì 3 gennaio 2018

L'IMPORTANZA DI RANIERO GATTI E DELLA SUA FAMIGLIA NELLA STORIA DI VITERBO


https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/fe/Viterbo_Palast_der_P%C3%A4pste_1255-66_Turm_Cattedrale_di_San_Lorenzo_Duomo_di_Viterbo_Foto_Wolfgang_Pehlemann_DSC00065.jpg

Raniero Gatti è una delle figure più importanti del Medioevo viterbese, basti pensare che la sua famiglia influenzerà la vita cittadina fino al XV secolo. Raniero, nato intorno ai primi anni del 1200 fu il primo a portare il cognome Gatti aggiungendo sul proprio stemma di famiglia proprio il famoso felino simbolo di destrezza e abilità, qualità ritenute fondamentali per scalare la vette della società (Gatti quos cernis currendo solent dare saltum, virtutes signant per quas conscendit in altum). La ricchezza della sua famiglia era dovuta al commercio dei cereali e del prestito del denaro come si evince da alcuni documenti con somme da riscuotere e da un lungo elenco di palazzi, torri e case che avevano tutta l'aria di essere dei pegni non riscattati.

Raniero Gatti fu il primo esponente della famiglia ad assumere ruoli di rilievo a livello politico sostenendo il papato negli anni in cui la città di Viterbo si era schierata con Federico II. Secondo cronisti del XV secolo, la famiglia dei Gatti erano fieri alleati agli Alessandrini opposti ai Cocco con i quali non erano rari scontri anche molto violenti. L'"anagrafica" delle fazioni è difficile da ricostruire, ma possiamo affermare che i rapporti tra le famiglie siano da inserire in un contesto che vedeva Viterbo continuamente attaccata da Roma che voleva impadronirsi della città al fine di estendere i propri domini. La famiglia Gatti si schierò in difesa della città entrando in conflitto con i Cocco (che sostennero i Romani) e che puntavano al dominio di Viterbo.

Dal 1246, Raniero Gatti iniziò la scalata al potere cittadino; tra il settembre 1246 e marzo 1247 fu uno dei quattro rectores del comune prima di diventare Capitano del Popolo negli anni 1257-1258, 1258-1259 e 1266. A Raniero e alla sua famiglia si deve un'importante opera di abbellimento della città che, in quegli anni godeva di grande prestigio essendo sede papale. Nel 1266 fu edificato il Palazzo Papale dall'ampliamento del palazzo vescovile al cui interno avvenne il conclave più lungo della storia. Nel 1268 fu promosso un ampliamento delle mura cittadine e la costruzione di un importante acquedotto che alimentava San Pellegrino e la fontana poggia nei pressi della loggia papale.

Quella dei Gatti è una storia affascinante, fatta di intrighi, potere e lotte per al conquista di Viterbo,  il cui quartiere San Pellegrino rimane teatro della vicenda appena narrata. Se vuoi visitare San Pellegrino, Sguardo Sul Medioevo ti consiglia le guide turistiche di Viterbo che potrai trovare a Viterbo Sotterranea che non solo ti accompagneranno nella storia della città, ma ti consentiranno una visita ai suggestivi sotterranei situati in piazza della Morte.

Viterbo Sotterranea
piazza della Morte 1, 01100 Viterbo (VT)
Tel. 0761220851
Tel. 3388618856
mail: welcome@tesoridietruria.it

sabato 30 dicembre 2017

IN VISITA A SAN PELLEGRINO CON GLI AMICI DI VITERBO SOTTERRANEA

Se si vuole visitare Viterbo, nello specifico il quartiere medievale di San Pellegrino, non si può prescindere dalle guide turistiche di Viterbo Sotterranea. Sguardo Sul Medioevo ha approfittato di una suggestiva giornata uggiosa di Santo Stefano per fare un tour sia nei sotterranei sia nel più grande quartiere medievale del mondo. Accolti dalla bravissima Elisa, ci siamo addentrati nei vicoli della capitale della Tuscia le cui origini risalgono addirittura al tempo degli Etruschi.
Viterbo è un insieme di ricordi, di stili, di eventi, di personaggi, di intrighi e di storie che ne fanno un posto davvero unico da visitare; ancora oggi i nomi delle vie ricordano eventi del passato o antichi luoghi che hanno costituito le basi storiche e culturali della città. Come detto, il tour si snoda per le strade di San Pellegrino alla scoperta della lunga lotta tra Guefli e Ghibellini (che vede il via del Macel Maggiore il luogo che ricorda di una vera e propria mattanza), del Conclave più lungo della Storia al Palazzo dei Papi dato che Viterbo fu sede papale dal 1257 al 1281 (a proposito, sai perché si chiama Conclave? Il termine Conclave deriva dal latino "cum clavis", chiuso a chiave), delle tre diverse tipologie di case presenti (a ponte, a richiastro, a profferlo) e di tutti i personaggi che hanno lasciato la propria impronta nella storia come Raniero Gatti (Capitano del Popolo), Papa Giovanni XXI (il papa alchemico citato nel XII Canto del Paradiso da Dante) o Santa Rosa, la patrona della città festeggiata all'inizio di settembre con una enorme macchina portata sulle spalle dai “facchini di Santa Rosa” che ogni anno attira curiosi da ogni parte d'Italia e non solo.
ViterboSotterranea02La visita si è conclusa nei sotterranei, piccoli, ma ben curati e molto suggestivi (a proposito, ci saranno novità prossimamente ma non possiamo sbilanciarci ulteriormente). Le caverne, scavate nel tufo, raccontano di un lontano passato ricordando i rifugiati durante la Seconda Guerra Mondiale che avevano trovato riparo sottoterra per sfuggire ai pesanti bombardamenti che imperversavano in città, passando per la presenza dei butti e di copie di strumenti di tortura medievale. Se si vuole passare un giorno all'aria aperta, camminando nella storia e immersi in un'atmosfera simile al Medioevo dei cartoni animati della Disney, Viterbo è il luogo che fa per te, sia se ti trovi a Roma in vacanza e vuoi dedicare un giorno a una gita fuori porta sia se la tua intenzione è immergerti nelle meravigliose acque delle Terme dei Papi…insomma…qualunque sia la tua voglia di vacanza, Viterbo e lo staff di Viterbo Sotterranea ti aspettano per due ore di divertimento e di cultura.

Viterbo Sotterranea
piazza della Morte 1
Telefono 0761220851
www.tesoridietruria.it
welcome@tesoridietruria.it

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piazza del Pretorio 9

sabato 16 dicembre 2017

CAFFEINA CHRISTMAS A VITERBO FINO AL 7 GENNAIO

box-sito

Dopo l'incredibile successo dall'edizione 2016, il 24 novembre ha riaperto i battenti il Caffeina Christmas Village, un ricco coacervo di giochi e attrazioni lungo circa 2 km che si snoda nelle vie del centro storico di Viterbo: fino al 7 gennaio i visitatori potranno godere, oltre di un'impareggiabile atmosfera natalizia, anche della presenza del presepe di 850 metri quadrati candidato al Guinness World Records come il presepe all'aperto più grande del mondo. La rappresentazione della natività ha un forte sapore medievale, con 87 statue umane a grandezza naturale e ben 180 statue di animali, il tutto circondato da torri di 8 metri, palazzi case, piante vere fiori, spezie...insomma...un ambiente davvero molto suggestivo. 

Ovviamente non può mancare Babbo Natale e la sua casa...ma prima sarà possibile per tutti i bambini divertirsi con giochi, letture a tema e tanto altro fino al fatidico incontro! Nel parto del Paradosso è stato allestito un villaggio elfico con statue francesi alte circa un metro e mezzo. Ci saranno anche 150 elfi "umani" che lavoreranno in tutto il villaggio natalizio. Di grande interesse sono le rappresentazioni del Teatro Incantato che ospiterà, ogni giorno, cinque spettacoli dedicati ai bambini. L'organizzazione prevede un'area di cura del bambino (allattamento o cambio vestitini) e una comoda navetta che, dal parcheggio, permetterà di entrare comodamente nel cuore del centro storico di Viterbo.

Sito web: http://caffeinacultura.eu/caffeinachristmasvillage/

giovedì 14 dicembre 2017

VITERBO SOTTERRANEA E I TESORI D'ETRURIA



Viterbo Sotterranea e Sguardo Sul Medioevo sempre più vicini. Sguardo Sul Medioevo ha appena creato un'area dedicata alla splendida realtà viterbese che valorizza il sottosuolo della Città dei Papi. Un grazie speciale a Sergio Cesarini, fondatore di Viterbo Sotterranea, per l'accoglienza e per la volontà espressa di collaborare col blog Sguardo Sul Medioevo. Ma ora, bando alle ciance e iniziamo con un po' di storia, una storia che affonda le sue radici prima della nascita di Cristo per arrivare ai giorni nostri ricca di novità e di nuove testimonianze.

Viterbo Sotterranea

Come Roma, Narni, Orte, Orvieto, Napoli e Torino, anche Viterbo vanta un patrimonio sotterraneo invidiabile. La città dei Papi, nella quale ebbe luogo il conclave più lungo della storia, e nella quale dimora il quartiere medievale più grande in Europa, ha nel proprio sottosuolo un vero e proprio dedalo di grotte e di cunicoli testimonianze di un passato lontano e recente allo stesso tempo. Anche per quanto riguarda Viterbo, non è possibile conoscere a fondo la storia della città che possiamo ammirare tutti i giorni se non si conosce adeguatamente il sottosuolo che, grazie alla libera iniziativa di privati, senza alcun contributo statale o europeo, è stato reso accessibile anche se solamente per una parte. Viterbo Sotterranea si trova in piazza della Morte (già sede della Confraternita dell'Orazione e Morte che concedevano ai defunti una degna sepoltura alle persone i cui famigliari non potevano permettersi adeguati funerali) dove verrete accolti da entusiasti appassionati pronti a condurvi nel cuore della città alla scoperta non solo di elementi archeologici di grande interesse ma anche di prodotti tipici della zona.

Periodo Etrusco

Le gallerie, come detto, vantano origini antichissime: furono gli etruschi a iniziare una lunga campagna di scavi che portarono alla colonizzazione della zona. Il primo nucleo abitativo fu chiamato Surina (nome che rimanda a Suri, il dio legato ai vapori che venivano sprigionati dal sottosuolo). Secondo gli etruschi, l'acqua era il fattore principale della vita e, proprio per questo, fu reso un elemento sacro tanto da essere venerata. Infatti, i culti principali degli etruschi venivano svolti proprio nei boschi e vicino a sorgenti d'acqua. Lo studio dell'acqua e della sua forza fece degli etruschi un popolo decisamente all'avanguardia nell'agricoltura come nell'ingegneria idraulica per passare allo studio di dighe, canali e a tecniche di bonifica. Ogni insediamento etrusco doveva avere cisterne, acquedotti, reti idriche create in modo da far defluire le acque secondo tecniche all'epoca totalmente all'avanguardia se si pensa che il tutto era studiato senza la tecnologia di cui disponiamo ora.

Viterbo Medievale

Durante il Medioevo Viterbo ebbe un periodo di grande sviluppo, compreso il sottosuolo che fu utilizzato come cantina per conservare le botti e generi alimentari. Nei sotterranei viterbesi non era difficile incappare nei butti. Cosa sono i butti? Sono delle vere e proprie discariche in cui veniva gettato di tutto compreso tutto ciò che era entrato in contatto con i malati durante i lunghi periodi di pestilenze e carestie. I butti sono stati utilizzati molte volte nel corso dei tempi, tanto che ancora oggi è possibile trovare ceramiche, vetri e manufatti di ogni tipo. Molte di queste rilevanze archeologiche sono ancora oggi esposti presso il Museo Civico Luigi Rossi Danielli e nel Museo della Ceramica.

Viterbo Alchemica

Durante la suggestiva visita in compagnia delle guide di Viterbo Sotterranea sarà possibile vedere ricostruzioni estremamente fedeli di una serie di strumenti afferenti al mondo dell'alchimia: sembra, infatti, che gli ambienti sotterranei siano stati teatro di ricerche alchemiche volte alla scoperta della Pietra Filosofale, quell'elisir di lunga vita croce e delizia degli uomini di tutte le epoche. Sembra che Papa Giovanni XXI fosse dedito all'alchimia; egli morì solamente dopo otto mesi dall'elezione pontificia a causa del crollo di una parte del tetto della sua stanza al Palazzo Papale dove aveva costruito un laboratorio alchemico. È possibile vedere visitare la sua tomba all'interno della Cattedrale di San Lorenzo.



Viterbo e Federico II

I cunicoli della Viterbo Sotterranea erano funzionali in caso di assedi, come quello che avvenne nell'anno 1243. Viterbo era divisa in due fazioni, i Guelfi (filo-papali) e i Ghibellini (filo-imperatore). La città, che nella sua storia ha sempre mostrato simpatie guelfe in quel periodo voleva espandere i propri domini anche perché Roma non vedeva di certo di buon occhio il forte sviluppo di una città posta a pochi chilometri di distanza. Nell'anno del Signore 1240, Federico II giunse a Viterbo con l'obiettivo di attaccare Roma in quanto capitale del Patrimonio di San Pietro. Insediatosi in città con grandi feste da parte della folla, Federico si mostrò un abile mediatore tra le due fazioni in lotta. Tuttavia, la parte guelfa mal sopportava la presenza di un imperatore apertamente contro il papato. Gli scontri erano all'ordine del giorno, fino a quando furono utilizzati i sotterranei per "sbucare" letteralmente a valle Faul prendendo alle spalle l'accampamento nemico sconfiggendolo.

Dal Brigantaggio alla II Guerra Mondiale

Il brigantaggio fu un fenomeno figlio della nascita del Regno d'Italia nel 1861. In questo periodo i sotterranei divennero strumenti utilissimi per fuggire, per promuovere traffici illeciti o per evitare scontri con le forze dell'ordine. Il brigantaggio in qualsiasi forma aveva un'unico comune denominatore, la fame, sintomo che portava a omicidi, saccheggi e furti di bestiame. I cunicoli, così come al vegetazione circostante, si rivelarono strumenti perfetti per fuggire anche grazie alla connivenza della popolazione.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Viterbo subì due bombardamenti: uno nell'estate del 1943 quando fu distrutto l'aeroporto, l'altro il 17 gennaio del 1944 quando ad essere colpita fu la part nord occidentale della città. Si calcola che durante i bombardamenti furono distrutte ben 600 case mentre 1800 furono danneggiate alcune in maniera irreversibile. Centinaia di persone fuggirono attraverso i cunicoli, trovando proprio nel cuore della città, il rifugio ideale. Ancora oggi è possibile leggere le date che i rifugiati scolpirono a testimonianza della loro "prigioni".

3000 e passa anni sono conservati a sotto Viterbo: ora, grazie alle preparatissime guide, sarà possibile rivivere i fasti, i vizi e le virtù di una città la cui storia inizia nella notte dei secoli.

Tesori di Etruria (www.tesoridietruria.it)

Viterbo - piazza della Morte 1
Civita di Bagnoregio - via Porta Santa Maria snc
Sovana (Sorano, GR) - piazza del Pretorio, 9

Raccolta di Articoli direttamente da Viterbo Sotterranea


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