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Come ci si curava nel Medioevo? E' possibile utilizzare metodi antichi ancora oggi? Le ricette di Ildegarda sono ancora attuali? Troverete cure molto interessanti e ancora molto utilizzate tutti i giorni.

venerdì 28 settembre 2012

SANTUARIO FRANCESCANO


Monteluco di Spleto: santuario francescano
Nei pressi di Spoleto, Francesco individuò un altro luogo dove ritrovarsi nella tranquillità della preghiera. Nel 1218 infatti ottenne dai monaci eremiti del Monteluco la cappella di Santa Caterina, dove oggi sorge il Santuario Francescano sulla vetta dell'omonimo monte, circondato e quasi nascosto da una folta boscaglia di antichi lecci. La fitta vegetazione del "bosco sacro" ricopre il Monteluco (800 m slm), la collina che lo spettacolare "Ponte delle Torri" unisce alla città di Spoleto.  Da vedere la chiesa, dedicata a san Francesco e a santa Caterina, che conserva ancora le minuscole cellette e la pietra utilizzata dal santo come giaciglio; le grotte dove hanno soggiornato alcuni santi e il panorama della magnifica valle spoletina.

Il Santuario è aperto tutto l'anno (9.00/12.00 - 15.00/18.00).

LA FORESTA DEL CANTICO DELLE CREATURE


Santuario La Foresta
La chiesina di San Fabiano è oggi un convento di straordinaria suggestione, noto come Santuario di Santa Maria della Foresta o più semplicemente La Foresta. Chi cerca la pace e vuole, come San Francesco, fuggire dalla "pompa del mondo" trova in questo convento appartato un luogo ideale. San Francesco vi giunse nel settembre del 1225. Immerso nel verde intenso dei boschi e cullato dal suono delle sorgenti il Poverello con molta probabilità vi scrisse l'immortale Cantico delle Creature.

PELLEGRINAGGI

Buona sera a tutti!

Sperando di farvi cosa gradita, ho inserito tutta la Via Benedicti e parte del Cammino di San Francesco con i luoghi principali della predicazione dei due santi. Ancora un po' di pazienza e anche il Cammino è pronto! Ovviamente troverete le informazioni base!

Grazie

Emiliano

PELLEGRINAGGI MEDIEVALI










IL CAMMINO DI SAN FRANCESCO

Nel 2003 quando è stato inaugurato, il Cammino di San Francesco era localizzato nel territorio della conca di Rieti, la Valle Santa reatina. Oggi il è stato integrato con altre tappe che hanno avuto un ruolo importante nella vita del Santo. Il percorso tocca tutti i luoghi cardine della vita del Santo di Assisi:da Assisi si giunge a Roma passando per Rieti e la Valle Santa. 

Tappe del Cammino
              

LA CHIESA DI SAN FRANCESCO A PIEDILUCO


La Chiesa di S. Francesco a Piediluco fu edificata tra la fine del XIII secolo e il 1338. Da vedere sono 
  • il convento (fondato tra il 1235 e il 1237)
  • la chiesa di S. Giacomo Maggiore della metà del 1400
  • sei cappeleltte del 1650
  • Sacro Speco
  • il "romitorio superiore", la grotta dove Francesco pregava e ora coperta da una chiesa posta sotto un bosco roccioso e ricco di vegetazione
La chiesa di San Francesco è aperta tutto l'anno. Orari: messa domenicale h. 11.00; messa pomeridiana h. 18.00 nel periodo estivo (aprile - ottobre) e h. 16.30 nel periodo invernale.

IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO A TERNI

Il convento di San Francesco di Terni si trova dove prima sorgeva l'oratorio di San Cassiano che fu donato al Santo di Assisi nel 1218 da vescovo Rainero la cui chiesa fu edificata tra il 1265 e 1288. Nel 2004 fu elevata a Santuario Francescano.

Il convento è aperto tutto l'anno (9.00/12.00 - 16.00/18.30)

LA RESIDENZA DI ONORIO III

Si narra la presenza di San Francesco a Rieti, a contatto con Onorio III, che più volte soggiornò a partire dall'anno 1219. San Francesco cercava a Rieti il consenso del papa e della sua corte. I luoghi sacri sono principalmente il Palazzo Papale e un oratorio presso l'ospedale di Santa Croce. Sull'oratorio sarebbe stata edificata la chiesa di San Francesco, iniziata nel 1245. La città fu teatro di miracoli come quello che si verificò nel Palazzo Papale (passato alla storia come "miracolo della cetra).  Nell'oratorio si svolse l'episodio del dono del mantello alla donna cieca e povera, ennesima testimonianza di San Francesco povero, amante dei poveri.

EREMO DELLE CARCERI

L'eremo delle Carceri è il luogo in cui san Francesco d'Assisi e i suoi seguaci si ritiravano per pregare e meditare. Situato a 4 chilometri da Assisi, a 791 metri di altitudine sulle pendici del monte Subasio, l'eremo delle Carceri sorge nei pressi di alcune grotte naturali, frequentate da eremiti già in età paleocristiana. Donato dal Comune di Assisi ai benedettini, questi ultimi lo cedettero poi a san Francesco, affinché si potesse "carcerare" nella meditazione. Ampliato nel 1400 da san Bernardino da Siena con la costruzione della chiesa di Santa Maria delle Carceri, che ha inglobato una primitiva cappella, preesistente a san Francesco, e di un piccolo convento, l'eremo è posto in un bosco di lecci secolari circondato da grotte e da piccole cappelle dove i pellegrini si ritirano ancora oggi in contemplazione. Provenendo dalla strada che risale il monte Subasio, si prosegue per un acciottolato fino ad una volta in muratura, oltrepassata la quale si trova il Chiostrino dei frati, una terrazza triangolare che si affaccia a strapiombo sul fosso delle Carceri. Alle estremità del chiostro vi sono le porte che conducono al refettorio dei frati e alla chiesa di Santa Maria delle Carceri. Al piano superiore del refettorio sono situate le celle dei frati. Scendendo una ripida scalinata, dal convento si arriva ad un bosco di faggi e alla grotta di san Francesco. Dal sentiero antistante a questa si dipartono le altre grotte dei primi compagni di Francesco: Leone, Antonio da Stroncone, Bernardo di Quintavalle, Egidio, Silvestro e Andrea da Spello. Nel bosco, appena fuori dal santuario, nei pressi del sentiero che conduce alla grotta di frate Leone, è sita la Cappella di san Barnaba, normalmente chiusa al pubblico, con al proprio interno un altare a Tau ed una pala cinquecentesca raffigurante Gesù deposto dalla Croce. L'eremo delle Carceri è un luogo immerso in un bosco di lecci. Sono molti i racconti di miracoli che si associano a questo sito:

Nei pressi della grotta di San Francesco si trova un leccio secolare dove erroneamente molti credono ebbe luogo la predica agli uccelli di San Francesco che in realtà le fonti storiche attestano essere avvenuta fuori del comune di Assisi ed in particolare a Piandarca nel comune di Cannara a pochi chilometri dalla città serafica nella vallata sottostante.

Tradizione vuole che il burrone che si trova nei pressi del monastero sia in realtà il letto di un fiume, oggi in secca, le cui acque furono prosciugate da san Francesco poiché disturbavano la sua meditazione e quella dei suoi discepoli;

Nella grotta di san Francesco è presente un buco nel terreno dal quale si può intravedere il fondo del burrone. Si racconta che questo è stato provocato dal demonio, sprofondato nell'abisso quando fu scacciato da san Rufino;

Nel mezzo del chiostro è presente un pozzo nel punto in cui, secondo una leggenda, san Francesco, tramite un miracolo, fece sgorgare dell'acqua.

L'Eremo è aperto tutto l'anno (9.00/12.00 - 14.30/16.30)


Il Leccio presso la Grotta di San Francesco

VIA BENEDICTI






Dove dormire e dove mangiare
(fonte: www.viabenedicti.it)

Località
Dove Mangiare
Dove Dormire



Norcia
"Beccofino"
Piazza San Benedetto
Tel: 0743 816086
Hotel "Palazzo Seneca"
Via Cesare Battisti 10 
Tel: 0743 817434
www.bianconi.com
Rieti
Ristorante "Zio ba"
Via Crispolti, 7
Tel: 0746 274331
Hotel "Serena"
Via dei Salici, 46/A
Tel: 0746 258018
www.hotelserenarieti.it 
Contigliano
Ristorante Casale"Villa Battistini"
Via Tancia
Località Colle Baccaro
Tel: 0746 211014
Albergo "Le Vigne"
Via della Repubblica 14
Tel: 0746 706115 
www.albergolevigne.it
Micigliano
Locanda ristorante "L'Abbazia"
Tel: 0746 578199 
www.labbazia.it
Albergo ristorante "La Valle"
Via del Terminillo, 9
Tel: 0746 577949 – 339 1528729
Concerviano
Casa vacanze “Colleverde in Fiore”
Via della Madonna snc
Tel: 0765 714095
Farfa
Ristorante "Il Belsito"
Via Rieti 18, Fara in Sabina
Tel: 0765 277052
www.ilbelsito.it
B&B "I Quattro Monaci"
Loc. Abbazia di Farfa
Via Porta Montopoli
Tel: 0765 277104 - 338 2342581
Roma
"Trattoria Dell'Omo"
Viale Guglielmo Marconi, 475
Tel: 06 5593715
Hotel "Derby"
Via di Vigna Pozzi, 7 (L.go delle 7 Chiese)
Tel: 06 5136978
www.hotelderby.it
Vicovaro
Ristorante Pizzeria "Il Sabato del Villaggio"
Via Leopardi, 13
Tel: 0774 498126
Oasi Francescana
"Convento San Cosimato"
Via Tiburtina, km. 47.400
Tel: 0774 492391
Capranica Prenestina
"Hieronymus"
Via F.lli Bossi, 25
Tel: 06 9574947
Agriturismo "Colle Roscio"
Strada Povinciale Capranica
Rocca di Cave Km 0,930
Tel: 06 9584107
Subiaco
Ristorante "Da Checchina"
Via dei Monasteri, 42
Tel: 0774 85167
Albergo "Aniene"
Via Cavour, 21
Tel: 0774 85565
Collepardo
Ristorante "Al Vecchio Mulino"
Via Roma, 32
Tel: 0775 47000
B&B “La Casa di Nonno Fernando”
Via della Croce, 35
Tel: 0775 47199 - 328 2881360
Veroli
Ristorante Pizzeria "L'Aia Antica"
Via Castelmassimo, 435
Tel: 0775 309115
Albergo "L'Uliveto"
Via Colle Capito, 160
Tel: 0775 335379 – 0775 335243
www.albergouliveto.it
Cassino
Ristorante "Colle De Siena"
Strada Cerro, 6
Tel: 0776 302279
Hotel Ristorante "Al Boschetto"
Via Ausonia, 54
Tel: 0776 39131
www.hotelristorantealboschetto.it
Rocchetta al Volturno
Dimora Rurale "Mainarde"
Via delle Grotte, 195
Tel: 0865 26868

ABBAZIA DI SAN PASTORE A CONTIGLIANO

ABBAZIA DI SAN VINCENZO AL VOLTURNO




Il monastero di S. Matteo de Insula fu fondato agli inizi del XIII secolo per poi divenire, nel 1218, una filiazione dell’abbazia cistercense S. Maria di Casanova in Abruzzo. L’attività dei cistercensi si concentrò sulle operazioni di bonifica della piana compiute di concerto con il comune reatino. L’insuccesso finale di tali operazioni costrinse i monaci e i conversi ad abbandonare l’insediamento originario, ormai insalubre, per trasferirsi a partire dal 1234 presso il monastero di S. Pastore nei pressi di Contigliano. L’Abbazia di San Pastore fu edificata tra il 1255 e il 1264; per la costruzione degli altri edifici annessi occorse più tempo, dato che nel 1283 si stava ancora lavorando ai dormitori. Tra Quattrocento e Cinquecento molti edifici furono restaurati. Dopo il 1561 il monastero fu lasciato dai cistercensi e affidato dal 13 dicembre del 1580
canonici lateranensi che lo abbandonarono definitivamente nei primi decenni del secolo XIX. E' stato quasi del tutto ristrutturato.

Ordine di appartenenza
Benedettino - Cistercense – Canonici Lateranensi (dal 1580)
Epoche di edificazione
VIII -  XIII – XV – XVI sec.
Architettura
Cistercense

Informazioni e contatti
Abbazia di San Pastore
02040 Greccio (RI)

Tel. +39 0746.274659
www.abbaziasanpastore.it



ABBAZIA DI SAN VINCENZO AL VOLTURNO A ROCCHETTA AL VOLTURNO

ABBAZIA DI SAN VINCENZO AL VOLTURNO



L’arrivo dei benedettini in Molise coincide probabilmente con la nascita dell’Abbazia di San Vincenzo presso la valle del Volturno, cui si giungeva da Cassino attraverso il Passo Annunziata Lunga, che si pensa fu patrocinata dal duca di Benevento Gisulfo II.Durante il regno franco il monastero fu elevato al livello dei più importanti cenobi europei grazie ai numerosi privilegi concessi dal re Carlo MagnoLa maggior espansione fu raggiunta durante il IX secolo, quando il monastero arrivò ad ospitare più di 350 monaci, contando tra le sue pertinenze dieci chiese e numerosi possedimenti situati per la maggior parte nell’Italia meridionale. Tale crescita del complesso fu però frenata da due fatti tragici: un terremoto che danneggiò gravemente le strutture nell’848. Successivamente, nell’881 il monastero fu saccheggiato dagli Arabi che imprigionarono parte dei monaci. Altri riuscirono invece a rifugiarsi a Capua da dove tornarono circa trent’anni dopo per rifondare il cenobio, sostenuti economicamente anche dagli imperatori tedeschi Ottone II e Ottone III. In seguito all’avvento dei Normanni, i monaci decisero di trasferire il monastero sulla riva destra del Volturno in una posizione più sicura. La nuova chiesa fu consacrata da Papa Pasquale II nel 1115, periodo nel quale fu redatto il Chronicon.
Ordine di appartenenza
Benedettino


Epoche di edificazione
V/VI – VIII/IX (S. Vincenzo Minore); X – X/XI (S. Vincenzo Maggiore); XII – XIX sec. (S. Vincenzo Nuovo)
Architettura
Romanica di tipo campano-cassinese

Informazioni e contatti
Abbazia di San Vincenzo al Volturno
Rocchetta al Volturno (IS)


ABBAZIA DI MONTECASSINO

ABBAZIA DI MONTECASSINO



La tappa conclusiva della Via Benedicti chiude un itinerario geografico di scoperta ma al tempo stesso anche il percorso, iniziato a Norcia, della storia umana e spirituale di san Benedetto, il padre fondatore del monachesimo occidentale.
Nell’antica città romana di Casinum Benedetto giunse intorno al 529 per rimanervi fino alla morte sopraggiunta nel 547. Sulla cima di Montecassino lo stesso santo e i suoi seguaci edificarono un piccolo oratorio dedicato a san Giovanni Battista. Tra le sue mura san Benedetto maturò il proprio progetto monastico e individuò una propria originale proposta racchiusa nella sua Sancta Regula.
Nello stesso luogo oggi sorge l'Abbazia di Montecassino, epicentro della devozione benedettina nel mondo e monumento nazionale dal 1866. Dagli anni in cui vi operò a oggi, l’abbazia è stata distrutta numerose volte, da terremoti e dalla barbarie umana, ma altrettante volte è stata ricostruita grazie alla tenacia dei fedeli e dei monaci benedettini. L’abbazia, come si può ammirare oggi, è una perfetta ricostruzione di com’era prima che i bombardamenti della seconda guerra mondiale la radessero completamente al suolo.
Qui, per tutto il Medioevo fino al 1300, gli anni di maggiore splendore e fervore, i monaci cassinesi hanno praticato la medicina, la musica, le scienze filosofiche, traducendo dal latino e dal greco le opere dell'antichità.
Ordine di appartenenza
Abitato e officiato dai Monaci Benedettini Cassinesi
Epoche di edificazione
VI - XI - XIV - XVII - XX sec.
Produzioni interne
Rivendita di prodotti provenienti dai monasteri benedettini di tutta Italia

Visite
Aperta tutto l’anno
8.30/12,30 – 15.30/17,30 (18,30)
Per le visite guidate sono disponibili guide autorizzate del monastero

Tel. 0776.311529

Nel periodo invernale il Museo è aperto soltanto la domenica
Informazioni e contatti
Abbazia di Montecassino 03043 Cassino (FR) - Lazio

Tel.: 0776.311529 Fax: 0776.312393 - 0776.311643
info@montecassino.it www.montecassino.it 


ABBAZIA DI CASAMARI A VEROLI

ABBAZIA DI CASAMARI



L’Abbazia, collocato nella valle del fiume Amaseno, è quasi nascosta dalla fitta vegetazione del fondovalle bonificato dagli stessi monaci. Un grande portale immette nel cortile, alberato e in leggera salita, in fondo a cui si aprono la scalinata che porta alla chiesa e l'ingresso al monastero. Attualmente si possono visitare: la Chiesa a tre navate con abside rettangolare, dedicata alla Vergine Assunta e consacrata da Papa Onorio III nel 1217, il Chiostro (a destra come per regola cistercense), l’Aula del Capitolo, il Refettorio, i campi e le officine. All’interno si trovano anche una fornitissima Biblioteca e il Museo-Pinacoteca dove sono conservati reperti archeologici e alcune tele del Cinquecento. 
Ordine di appartenenza
Abitata e officiata dai Monaci Benedettini Cistercensi di Casamari
Epoche di edificazione
XII - XIII sec.
Architettura
Gotica di origine borgognona
Ospitalità
E’ disponibile una foresteria aperta a tutti coloro che desiderano passare qualche giorno di riflessione e riposo. Prenotazione obbligatoria
Produzioni interne
E’ possibile acquistare vari liquori e preparati medicamentosi quali l’Acqua profumigena, la Lavanda Imperiale e la Tintura di Casamari

Visite
Aperta tutto l’anno
Orario: 9.00/12,00 – 15.00/18.00
Visita guidata da concordare con anticipo
Biblioteca:
Orario: lun-ven. 08.30/18.30 sab 08.30/12.30 - tel: 0775.282800
I monaci di Casamari celebrano la loro liturgia in canto gregoriano
Informazioni e contatti
Abbazia di Casamari,
Via Maria, 03029 Veroli (FR) Lazio

Tel. 0775.282371 / 0775.283215
abbazia@casamari.it www.casamari.it 

CERTOSA DI TRISULTI A COLLEPARDO

CERTOSA A TRISULTI A COLLEPARDO



La Certosa sorge a 825 metri di quota, immersa nei secolari boschi di querce dei Monti Ernici, a ridosso del Parco Nazionale d'Abruzzo. Questo meraviglioso complesso architettonico rappresenta il luogo ideale per rigenerarsi e ritrovare serenità. La costruzione della Certosa risale al 1204 quando fu edificata sui resti dell’antica abbazia benedettina risalente all’anno Mille e di cui oggi restano solo alcuni ruderi.  Si accede al complesso attraverso un portone decorato con un bassorilievo raffigurante san Bartolomeo, protettore dei certosini. Raggiunto il piazzale principale del monastero si trovano la facciata medievale del Palazzo di Innocenzo III, che oggi ospita un’importante Biblioteca e la facciata neoclassica della chiesa. Rifatta nel Settecento sull'impianto originario ma mantenendo la divisione in due parti tipica delle chiese certosine che separavano i monaci dai conversi, la chiesa dedicata a san Bartolomeo conserva al suo interno affreschi e tele di Filippo Balbi, le sepolture di due cavalieri crociati, oltre a opere come la raffigurazione della Strage degli Innocenti e quella che riproduce lo scontro avvenuto a Casamari contro i Lanzichenecchi. La visita continua con il Chiostro, la Sala Capitolare ma soprattutto l'antica farmacia, ora trasformata in museo, a cui è associata in larga parte la fama di questo luogo. Opera settecentesca di Filippo Balbi, affrescata dal pittore G. Manco, conserva le vetrine e i recipienti di vetro dove i monaci conservavano le erbe e le spezie raccolte sui monti circostanti e da cui estraevano essenze e aromi ancora oggi prodotti all’interno del monastero.

Ordine di appartenenza
Abitato e officiato dai Monaci Benedettini Cistercensi di Casamari
Epoche di edificazione
XIII - XVIII sec.
Architettura
Romanico-gotico
Produzioni interne
Nella rivendita di liquori si possono acquistare l’Amaro Centerbe, l’Alpestre, le Gocce Imperiali e il Trisulti Brandy

Visite
Aperta tutto l’anno
Aprile-settembre:
9.30/12,00 – 15.30/18.30
Ottobre-marzo:
9.30/12,00 – 15.30/17.30

Informazioni e contatti
Certosa e Biblioteca statale di Trisulti
Via Certosa di Trisulti - 03010
Collepardo (FR) - Lazio

Tel. 0775.47024

MONASTERO DI SANTA SCOLATICA E SAN BENEDETTO DEL SACRO SPECO DI SUBIACO

MONASTERI DI SANTA SCOLASTICA E
SAN BENEDETTO DEL SACRO SPECO DI SUBIACO



Il monastero sorge vicino al Sacro Speco. Qui Benedetto vi giunse a 20 anni e vi rimase per circa tre. Nel Sacro Speco è presente la grotta dove si ritirò fino alla Pasqua del 500 spinto, secondo varie versioni, dalla sorella Scolastica che lo incitava ad accogliere tutti coloro i quali si volevano avvicinare alla sua forma di devozione. Qui fondò una comunità monastica composta da dodici monasteri. La grotta sorge il Sacro Speco. L’attuale complesso comprende due piccole chiese sovrapposte, il convento e varie cappelle e grotte collegate da scalinate, arricchite da pregevoli elementi architettonici e numerosi affreschi. L’attuale complesso comprende due piccole chiese sovrapposte, il convento e varie cappelle e grotte collegate da scalinate, arricchite da pregevoli elementi architettonici e numerosi affreschi.


Ordine di appartenenza
Abitati e officiati dai Monaci 

Benedettini SublacensiEpoche di edificazione
VI - XIV - XVIII sec.
Produzioni interne
Rivendita di prodotti dell’Abbazia (erboristeria e liquoreria)
Visite
Aperti tutto l’anno
dalle 9 alle 12.30
e dalle 15 (15.30 estivo)
alle 18.30 (19.30 estivo);
ingresso libero

L'Archivio e la Biblioteca sono aperti al pubblico per scopo di studio e nei giorni feriali, nelle ore 9-18; sabato 9-12.30
Informazioni e contatti
Monastero di S. Scolastica
Loc. Santa Scolastica
Subiaco (RM) - Lazio

Tel. 0774.85569
Tel. 0774.85039
benedettini.subiaco@tiscalinet.it  
www.benedettini-subiaco.org

Monastero del Sacro Speco di San Benedetto
Loc. Sacro Speco
Subiaco (RM) - Lazio

SANTUARIO DELLA MENTORELLA A CAPRANICA PRENESTINA

SANTUARIO DELLA MENTORELLA
A CAPRANICA PRENESTINA



Uno dei santuari più importanti è quello della Madonna della Mentorella presso Capranica. Collocato a 1220 metri di quota è il santuario più antico in Italia e in Europa. Fu gestito dai benedettini di Subiaco dal IX al XIV secolo.San Benedetto visse per due anni nella grotta naturale ancora oggi visitabile a pochi passi dalla chiesa del santuario, dove è custodita la statua lignea della Madonna delle Grazie e del Bambino, il più grande “tesoro" della Mentorella, un altorilievo del XII secolo di scuola laziale tra le più importanti espressioni della scultura lignea regionale.


Ordine di appartenenza
Abitato e officiato dalla Congregazione dei monaci Resurrezionisti polacchi
Epoche di edificazione
IV - XIII - XVII sec.
Visite
Aperto tutto l’anno
Giorni feriali:
8.00/13.00 - 15.00/19.00
Domenica e festivi:
8.00/19.00
Informazioni e contatti
Santuario Madre delle Grazie
Via della Mentorella, 1
00030 Capranica Prenestina (RM)
Lazio

tel/fax: 06.95471899
mentorella@tiscali.it 

CONVENTO DI SAN COSIMATO A VICOVARO

CONVENTO DI SAN COSIMATO



La via Benedicti conduce a Vicovaro a 45 km da Roma nei pressi del Convento di San Cosimato e delle numerose grotte affollate dagli eremiti. Benedetto scelse questi luoghi per ritirarsi e vi rimase nascosto per tre anni aiutato da un monaco, Romano, il quale dall'alto della rupe lo avvertiva con un campanello dell'arrivo del pane fresco. Benedetto affrontò proprio in questi luoghi l'esperienza dell'eremitaggio estremo che a Subiaco diverrà esperienzia cenobitica con la stesura della famosa regola. Nel VI secolo i suoi seguaci eressero una chiesa e un monastero dedicati a Cosma e Damiano. Devastato dai barbari e Saraceni passò ai cluniacensi prima e cistercensi poi fino alla concessione di Gregorio XII ai frati di San Clemente a Roma.


Ordine di appartenenza
Abitato e officiato dall'Ordine dei Frati Francescani Minori
Epoche di edificazione
VI - X - XVI sec.

Visite
Aperta tutti i giorni, tutto l'anno.
Necessaria la guida per visitare le grotte.
Informazioni e contatti
Convento di San Cosimato
Borgata San Cosimato
00029 Vicovaro (RM) - Lazio

Tel. +39 0774.492391
Fax: +39 0774.492583
info@oasifrancescana.it www.oasifrancescana.it 


ABBAZIA E BASILICA DI SAN PAOLO FUORI LE MURA A ROMA

ABBAZIA DI SAN PAOLO
FUORI LE MURA



Lungo la via Ostiense sorge l'Abbazia benedettina di San Paolo e la Basilica che è una delle quattro basiliche patriarcali. Dedicata a Paolo nel luogo dove subì il martirio. Nel V secolo vi era presente una piccola comunità primitiva ma tra il XII e XIII secolo il complesso monastico arrivò ad avere prestigio ed autonomia anche economica. Particolarmente suggestiva è la porta di bronzo con figure in argento e smalto eseguite a Bisanzio nel 1070. L'interno è solenne e maestoso. Volte a botte, stemmi a stucco dei principali monasteri cassinesi sulle lunette, un grandioso lampadario barocco e massicci tavoli disposti a ferro di cavallo. Nelle varie sale vi sono tele di pregevole fattura di autori diversi e nella sala del tesoro oggetti e cimeli preziosi. Nella cappella delle reliquie sono conservate, tra l'altro, le catene di san Paolo, vero e proprio oggetto di culto e di venerazione.


Ordine di appartenenza
Officiata dai monaci Benedettini Cassinesi
Epoche di edificazione
IV - XII - XIX sec.
Produzioni interne
    All’interno non c’è vendita di prodotti, ma a    Roma è presente Ai Monasteri, piazza delle Cinque    Lune 76, Roma, tel 06.68802783, uno dei più forniti negozi italiani per l’acquisto di prodotti delle abbazie.

Visite:
Aperta tutto l’anno
Basilica:
07.00/18.30 (ora legale)
18.00 (ora solare)
Chiostro:
9.00/13.00-15.00/18.00
Pinacoteca:
dal lunedì al sabato: 9.00/13.00 - 15.00/18.00
Informazioni e contatti
Via Ostiense, 186
00146 Roma - Lazio

Tel: +39 06.5410341
www.abbaziasanpaolo.net 

ABBAZIA DI SANTA MARIA A FARFA

ABBAZIA DI SANTA MARIA A FARFA



Il nome dell'Abbazia deriva dal fiume, il Farfarus, che dà anche il nome al borgo. E' stata uno dei centri monastici più importanti del Medioevo e le sue origini risalgono al VI secolo quando fu fondata dal vescovo Lorenzo sui resti di una struttura romana. Fu riedificata nel 680 dopo un incendio longobardo. L'Abbazia arrivò ad avere un tale potere da contrastare addirittura il potere dei papi. L'Abbazia imperiale (chiamata così per l'appoggio di re ed imperatori) conobbe il massimo splendore tra l'VIII e IX secolo quando rappresentò un importante centro di cultura favorendo la rinascita degli studi. Arrivati dinanzi l'abbazia, troviamo un cortile dominata dalla torre chiamata Palazzaccio. Vi è anche una torre campanaria di epoca longobarda e molto importante è la biblioteca risalente al tardo '500.

Fonte immagine: Alessandro Antonelli


Ordine di appartenenza    
Abitata e officiata dai
monaci Benedettini Cassinesi
Epoche di edificazione    
VIII - IX – XI – XV-XVII sec.
Architettura    
Carolingia
Produzioni interne    
Nel cortile del monastero si trova l’antica erboristeria, ove si possono acquistare i prodotti preparati secondo le antiche ricette dei monaci: tisane, unguenti, creme, liquori, olio, miele e marmellate

Visite    
Aperta tutto l’anno
Abbazie ed erboristeria:
dal martedì alla domenica
10.00/13.00 - 15.30/18.00 
Chiusura il lunedì
Informazioni e contatti   
Abbazia di Santa Maria di Farfa,
02032 Fara in Sabina (RI)

Tel. +39 0765.277065 – 0765.277315
Fax. +39 0765.277191
farfenprior@libero.it www.abbaziadifarfa.it



ABBAZIA DI SAN SALVATORE MAGGIORE A CONCERVIANO

ABBAZIA DI SAN SALVATORE MAGGIORE A CONCERVIANO



L'Abbazia di San Salvatore Maggiore fu fondata nel 735 durante il dominio longobardo. Nell'891 fu assediata dai saraceni. Con il Concordato di Worms del 1122 fu inglobata nello stato della Chiesa. Dagli inizi del trecento iniziò la decadenza dell'abbazia.


Ordine di appartenenza   
Benedettino
Epoche di edificazione   
VIII – X sec.
Architettura   
Romanica


ABBAZIA DEI SANTISSIMI QUIRICO E GIULITTA A MICIGLIANO

ABBAZIA DEI SS. QUIRICO E GIULITTA


L'Abbazia fu costruita nei primi decenni del X secolo a seguito delle scorribande saracene che distrussero molto del territorio. L'abbazia fu incendiata nel XII secolo dai normanni e, ricostruita da Sinibaldo, fu consacrata nel 1179 da Didone.


Ordine di appartenenza
Benedettino
Epoche di edificazione
X – XII sec.
Architettura
Romanica

MONASTERO DI SAN BENEDETTO A RIETI

MONASTERO DI SAN BENEDETTO



L'attuale cenobio femminile è stato costruito agli inizi del XIV secolo e ampliato a ridosso delle mura. Agli inizi del 1300 le monache ottennero la possibilità di ampliare una via lungo il Cantaro per agevolare il passaggio dei viandanti.


Ordine di appartenenza   
Benedettino
Epoche di edificazione   
XIV – XVI – XVII sec.
Architettura   
benedettina trasformata poi in barocca

CHIESA DI SANTA SCOLASTICA A NORCIA

CHIESA DI SANTA SCOLASTICA



Nei pressi di Norcia, il nostro percorso continua nella Chiesa di Santa Scolastica ubicata su un altopiano. La chiesa è dedicata alla sorella di Benedetto perché, secondo la consolidata tradizione, Scolastica riunì proprio in questo luogo le sue consorelle fino al trasferimento a Cassino. Il luogo è sempre stato meta di pellegrinaggi soprattutto in caso di siccità in quanto secondo la leggenda popolare, la santa è invocata per ottenere pioggia
Ordine di appartenenza   
Benedettini
Epoche di edificazione   
XVI - XVIII sec. 

Visite   
Aperta tutto l’anno (9.00/18.00)

BASILICA DI SAN BENEDETTO DA NORCIA

BASILICA DI SAN BENEDETTO 
DA NORCIA



La Basilica corrisponde alla prima tappa del percorso e sorge dove il santo nacque nel 480 d.C. e in cui visse con la sua agiata famiglia a sua sorella Scolastica fino a 12 anni quando partì verso Roma per non tornare più. Sui monti nei pressi di Norcia venne a contatto con i Padri del Deserto, monaci siriani che frequentavano la vicina Abazia di Sant’Eutizio. La Basilica sorge sui ruderi romani datati I-II secolo nel luogo dove sembra fossero nati i santi gemelli. Eretta tra il 1290 e il 1338 è stata restaurata più volte, l’ultimo dei quali risale al Giubileo. La facciata risale al XIV secolo con un portale sovrastato dalla “Madonna con Bambino tra angeli”. L’interno è composta da una navata, abside poligonale. Al piano superiore vi è la chiesa principale che mescola elementi romanici, gotici e barocchi.


Ordine di appartenenza    

Officiata da monaci Benedettini

Epoche di edificazione    
IX - XIII - XVIII sec.

Architettura    
Romanico - Gotica


Visite   

Aperta tutto l'anno (9.00/18.00)

Durante la giornata possono esserci delle prove di canto nella cripta

Informazioni e contatti    

Piazza San Benedetto Norcia (PG)
Umbria 

Tel. +39 0743.817090
(uffici del Comune)

DA COSTANTINO A TEODOSIO: L'ASCESA DEL CRISTIANESIMO

Una splendida serie su LA7 ci permette di capire le origini del Cristianesimo e i suoi influssi nei secoli successivi.



















giovedì 27 settembre 2012

XXV EDIZIONE DI "SUONI SAPORI E COLORI DI TERRAVECCHIA"

Cavalieri, armature, bandiere che roteano nel cielo e poi musica, escursioni, spettacoli e momenti dedicati alle tipicità dell’autentica cucina petraiola: sarà un fine settimana speciale quello che Pietramontecorvino vivrà sabato 29 e domenica 30 settembre con la 25.ma edizione di “Suoni, Sapori e Colori di Terravecchia”. Il centro storico rivivrà il medioevo grazie ad attori e figuranti volontari che trasformeranno il borgo in una sorta di grande set cinematografico restituendo vita a dame, signori, giocolieri, soldati e cortigiane di un tempo. Il medioevo rivivrà anche grazie alle melodie create da ghironda, sonagli, flauti e cornamuse dei musici itineranti riuniti nel “Follorum Ensemble”.

I CAVALIERI DI CRISTO. GLI ORDINI RELIGIOSO MILITARI DEL MEDIOEVO XI-XVI SECOLO


Copertina anteriore

Garzanti Libri, 2007 - 414 pagine
È possibile combattere e uccidere in nome di Cristo. 
Per secoli, a partire dal medioevo, la difesa della 
religione cattolica e la lotta contro gli infedeli è stata 
affidata ad apposite istituzioni: dall'Ordine del Tempio 
a quello dell'Ospedale, dai Cavalieri di Malta ai Cavalieri 
Teutonici, ai drappelli che nella penisola iberica alzavano
 le insegne di Calatrava, Alcántara e Santiago. Per alcuni 
teologi, già all'epoca quei "sacerdoti-guerrieri" erano dei mostri, 
ibridi che cercavano di conciliare due modalità di esistenza 
incompatibili. Da un lato vivevano come monaci, dall'altro si
comportavano come soldati in grado di compiere atti di 
indicibile ferocia. Il loro crescente potere fu anche la
 causa della loro rovina. Con l'affermazione delle monarchie 
rispetto al potere papale, aumentò anche la diffidenza dei 
sovrani nei confronti di queste potenze militari. 
Così cominciarono a diffondersi leggende e calunnie, e nacque una epopea ricca di misteri che continua ad affascinare ancora oggi. Intanto il tema della 
guerra veniva via via sostituito da quello della missione e molti ordini iniziavano a dedicarsi ad attività caritatevoli.

Prezzo: € 13,00



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