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venerdì 28 settembre 2012

ABBAZIA DI SAN VINCENZO AL VOLTURNO A ROCCHETTA AL VOLTURNO

ABBAZIA DI SAN VINCENZO AL VOLTURNO



L’arrivo dei benedettini in Molise coincide probabilmente con la nascita dell’Abbazia di San Vincenzo presso la valle del Volturno, cui si giungeva da Cassino attraverso il Passo Annunziata Lunga, che si pensa fu patrocinata dal duca di Benevento Gisulfo II.Durante il regno franco il monastero fu elevato al livello dei più importanti cenobi europei grazie ai numerosi privilegi concessi dal re Carlo MagnoLa maggior espansione fu raggiunta durante il IX secolo, quando il monastero arrivò ad ospitare più di 350 monaci, contando tra le sue pertinenze dieci chiese e numerosi possedimenti situati per la maggior parte nell’Italia meridionale. Tale crescita del complesso fu però frenata da due fatti tragici: un terremoto che danneggiò gravemente le strutture nell’848. Successivamente, nell’881 il monastero fu saccheggiato dagli Arabi che imprigionarono parte dei monaci. Altri riuscirono invece a rifugiarsi a Capua da dove tornarono circa trent’anni dopo per rifondare il cenobio, sostenuti economicamente anche dagli imperatori tedeschi Ottone II e Ottone III. In seguito all’avvento dei Normanni, i monaci decisero di trasferire il monastero sulla riva destra del Volturno in una posizione più sicura. La nuova chiesa fu consacrata da Papa Pasquale II nel 1115, periodo nel quale fu redatto il Chronicon.
Ordine di appartenenza
Benedettino


Epoche di edificazione
V/VI – VIII/IX (S. Vincenzo Minore); X – X/XI (S. Vincenzo Maggiore); XII – XIX sec. (S. Vincenzo Nuovo)
Architettura
Romanica di tipo campano-cassinese

Informazioni e contatti
Abbazia di San Vincenzo al Volturno
Rocchetta al Volturno (IS)


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