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Vuoi creare un evento medievale e hai bisogno di un partner affidabile? Ci occupiamo dell'organizzazione, della ricerca degli artisti, location e comunicazione con attività di Social Management e Ufficio Stampa. Sguardo Sul Medioevo è anche Media Partner!

Organizzazione del Matrimonio Medievale

Vuoi organizzare un matrimonio in stile medievale? Vieni a scoprire come Sguardo Sul Medioevo può aiutarti a rendere meraviglioso il giorno più bello della tua vita! Falconieri, sbandieratori, costumi e giocolieri al tuo servizio!

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Collaborazione con ACCADEMIA MEDIOEVO

Sguardo Sul Medioevo collabora con l'ACCADEMIA MEDIOEVO di Lanuvio per la creazione, promozione e diffusioni di eventi medievali. Una realtà eccezionale che vale la pena conoscere!

La Grande Storia dei Cavalieri Templari

Creati per difendere la Terrasanta a seguito della Prima Crociata i Cavalieri Templari destano ancora molto interesse: scopriamo insieme chi erano e come vivevano i Cavalieri del Tempio

La Grande Leggenda dei Cavalieri della Tavola Rotonda

I personaggi e i fatti più importanti del ciclo arturiano e della Tavola Rotonda

Le Leggende Medioevali

Personaggi, luoghi e fatti che hanno contribuito a conferire al Medioevo un alone di mistero che lo rende ancora più affascinante ed amato. Dal Ponte del Diavolo ai Cavalieri della Tavola Rotonda passando per Durlindana, la leggendaria spada di Orlando e i misteriosi draghi...

Erbe Mediche Medievali

Come ci si curava nel Medioevo? E' possibile utilizzare metodi antichi ancora oggi? Le ricette di Ildegarda sono ancora attuali? Troverete cure molto interessanti e ancora molto utilizzate tutti i giorni.

sabato 31 ottobre 2015

ALCUNE CURIOSITA' SU HALLOWEEN


Negli ultimi anni, la festa di Halloween è entrata prepotentemente nella nostra cultura; il termine è, in realtà, una parola composta e deriva dallo scozzese All Hallows' Eve dove "Eve" significa vigilia e talune volte viene contratta in "een" pertanto da “(All) Hallow(s) E(v)en” si è arrivati ad Halloween.

Le origini

Secondo alcuni studi la festa ha subito forti influenze da Samhain una celebre festa celtica che ricorreva, guarda caso, proprio il 31 ottobre in cui s "festeggiava" la fine dell'estate. L'inverno era quindi alle porte ed era fondamentale potersi difendere dagli spiriti cattivi, che arrivavano con la cattiva stagione, mascherandosi.

Altri studi affermano che la festa di Ognissanti del 1° di novembre fosse stata imposta da Papa Gregorio IV nell'Anno dei Signore 835 proprio in corrispondenza dell'antica festa di Samhain come a voler evidenziare una continuità tra il mondo pagano e quello cristiano.

I simboli di Halloween

Vi siete mai chiesti perchè l'amico "Jack-o'-lanterns" ha la forma di zucca? Perchè era uno dei cibi che era possibile magiare quando era vietato mangiare la carne essendo la vigilia; e...dolcetto o scherzetto? Quante volte ci hanno citofonato anche a mezzanotte ponendoci questa domanda che sa molto di cittadina americana? "Dolcetto o scherzetto" altro non è una metafora: se non ti mostri generoso, te la faccio pagare!...non è proprio, come dire, simpatica come cosa non credete? D'altronde stiamo ad Halloween!

Altre curiosità su Halloween

Maschere: ci si mascherava per ingannare gli spiriti che durante la notte infestavano il mondo dei viventi.

Nero e arancione: il nero rappresenta la notte, la morte e la paura...l'arancione altro non è che il colore dell'autunno, delle foglie che cadono, e degli alberi spogli.

Gatti neri: il gatto era associato alla strega...se poi il micio era nero era meglio nasconderlo. Purtroppo questo periodo è ancora molto pericoloso per loro: non sono rari i casi in cui vengono fatte vere e proprie spedizioni contro i nostri amici felini.

Pipistrelli: l'animale della notte per eccellenza era considerato maledetto: se vedi un pipistrello che il 31 a sera sorvola sopra la tua casa io mi difenderei con qualche gesto scaramantico.

Ragni: fate attenzione...se un ragno cade nella candela e si brucia, guardatevi attorno...una strega potrebbe essere nelle vicinanze!




giovedì 29 ottobre 2015

RICETTE PER OGNISSANTI


Non può mancare un menù particolarmente sfizioso e particolare per una delle feste più sentite dalla cultura occidentale e italiana: Ognissanti. Anche nel Medioevo si era molto attenti a ciò che si metteva a tavola e ancora oggi molte si usa in molte parte del nostro paese riproporre le antiche tradizioni culinarie che risalgono proprio al nostro amatissimo Medioevo.

Zuppa alla Canavesana

La Zuppa alla Canavesana è un piatto tipico del mondo culinario piemontese che risale al medioevo: era un modo diverso di usare il pane secco che fino all'800 si cuoceva solamente una o al massimo due volte l'anno:

Ingredienti  6 persone

1,5 kg di verza
150 g pancetta a fette
150 g lardo a fette
12 fette di pane casareccio tostato al forno
300 g fontina a lamelle
100 g parmigiano
1,5 litri di brodo

Preparazione: rosoliamo il lardo e la pancetta a listarelle a fuoco basso in una pentola antiaderente. Non appena vediamo che prendono colore aggiungiamo la verza ben lavata per far insaporire il tutto e poi versiamo il brodo. La cottura deve essere compresa tra 25 e 30 minuti.  Ma si sa, in cucina non si deve mai stare con le ani in mano...ricopriamo il fondo di una pirofila con quattro fette di pane e versiamo tre mestoli della minestra di verza. Cospargiamo con fontina e parmigiano...la procedura va ripetuta per ben tre volte con l'accortezza di aggiungere molto parmigiano e la fontina rimasta come ultimo strato. L'ultimo passo è una infornata di tutto il prodotto per mezz'ora a 200°...da mangiare molto calda!

Ossa di morto

Le ossa di morto sono biscotti che fanno parte delle più antiche tradizioni lombarde in riferimento al giorno dei morti. 

Ingredienti

200 g Mandorle sgusciate e pelate
150 g Zucchero Semolato
150 g Farina bianca
20 g Burro
Pizzico di Cannella in polvere
2 Chiudi di garofano
60 ml di Marsala secco
2 albumi d'uovo

Preparazione

Prendiamo le mandorle e le tritiamo finemente aggiungendo zucchero e i due chiodi di garofano. Versiamo il composto su una spianatoia e aggiungiamo pochissima cannella e farina. Creiamo una fontana e versiamoci all'interno il marsala necessario per impastare il tutto fino ad arrivare ad una pasta. Montiamo gli albumi a neve e facciamoli scivolare sulla pasta amalgamando il tutto in maniera molto dolce per evitare che l'albume montato...si smonti! Formiamo dei cilindri lunghi di sette/otto centimetri di lunghezza. Prepariamo la placca da forno e mettiamoci i biscotti per 35/40 minuti a 170°.

In questo link troverete la ricetta anche di un'altra prelibatezza...L'Oca arrosto!


mercoledì 28 ottobre 2015

LA BATTAGLIA DI PONTE MILVIO


Il 28 ottobre del 312 ebbe luogo a Roma la Battaglia di Ponte Milvio tra Costantino e Massenzio e si colloca nell'ambito della Guerra Civile Romana (306/324). La battaglia mise duramente fine al regno di Massenzio fortemente osteggiato da Costantino (contrario alla tetrarchia) facendosi nominare princeps nel 306 controllando Italia e Africa. Nel 312 Costantino, dopo aver sconfitto Massimiano a Torino e a Verona, arrivò alle porte di Roma conquistando Malborghetto, proprio a pochi chilometri da Ponte Milvio nei pressi di Prima Porta ponendosi alle spalle del'esercito avversario. Le forze in campo erano notevoli ma fortemente squilibrate: tra fanti, cavalieri e uomini armati Costantino poteva contare su 138 mila unità contro le 288 mila dell'avversario.

Una sconfitta annunciata

Sebbene i numeri condannavano Costantino egli mise in campo la sua indubbia qualità militare: Massenzio aveva posizionato i propri armati con alle spalle il fiume e quindi non avevano un'eventuale via di fuga. Proprio sfruttando questo fatale errore Costantino partì all'attacco colpendo il nemico ai fianchi sconfiggendo in maniera roboante le truppe di Massenzio che comunque lottarono strenuamente fino alla fine. Nella speranza di indietreggiare per poi controbattere Massenzio andò sul ponte che crollò sotto il peso della calca: il corpo di Massenzio fu ritrovato e la sua testa usato come trofeo da Costantino che rientrò a Roma

Le conseguenze della battaglia

Costantino fu trionfalmente accolto a Roma e proclamato imperatore dell'Impero Romano d'Occidente dedicando la sua vittoria al Dio dei cristiani che furono messi sotto la sua protezione, fatto questo che consentì al Cristianesimo di poter crescere senza paura di nuove persecuzioni tanto che si arrivò nel 313 all'Editto di Costantino.

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martedì 27 ottobre 2015

LA MADONNA DELLA GROTTA DI CEGLIE MESSAPICA (BR)


Nel cuore della Valle d' Itria, in un tipico paesaggio rurale di Ceglie Messapica, sulla strada che collega la città con la vicina Francavilla Fontana, è situata una delle numerose chiese rupestri presenti nel brindisino: la chiesa di Madonna della Grotta.

Storia

Nella prima metà dell' VIII secolo d.C., dall' Oriente giunsero in Puglia, un gruppo di monaci dell'ordine dei basiliani [1], perseguitati dall'imperatore bizantino Leone III Isaurico [2] , i quali costruirono alcune chiese rupestri nelle aree circostanti la città, tra cui San Michele e le Croci.
Non si hanno molte fonti che testimoniano le fasi di lavori di costruzione fino al  XIV secolo quando il maestro-architetto Domenico de Iuliano [3]  costruì la chiesa di Madonna della Grotta, a fianco, con molta probabilità, di un antico chiostro utilizzato dai pellegrini che si recavano al santuario per omaggiare la Madonna durante la stagione primaverile.
Nel 2007, un gruppo di blogger cegliesi decise di lanciare una propaganda a sostegno di questo monumento affinché possa essere tutelato, conservato e valorizzato.
Nel 2015, l'on. Michele Ciracì [4] decise di esporre un interrogazione parlamentare affinché si possa salvare questo monumento da una scomparsa quasi certa, fondando un comitato di cittadini cegliesi, denominato "S.O.S. Madonna della Grotta". [5]

Architettura

Le pareti dell'edificio sono alte e snelle, interrotte da un vecchio portale e dal rosone [6] del quale rimane ghiera esterna fa attraversare la luce all'interno dell'edificio.
La facciata, realizzato secondo lo stile del bugnato rustico [7] presenta il rosone, e il campanile a vela [8] ad un fornice aggiuntone un altro nei secoli successivi.
Le pareti interne sono larghe 6 metri e lunghe 22 metri dove si possono trovare dei bellissimi affreschi risalenti al periodo bizantino, come l'affresco dedicato a  Sant'Antonio Abate [9], situato alla sinistra dell'abside, oggi visibile solo la parte superiore. Un altro raffigurante la Vergine con il Bambino, anch'esso nello stesso stato di conservazione di quello di Sant'Antonio Abate, si trova in una nicchia ricavato una cappella da un'altare litico.
Il tetto della chiesa è formato da un doppio spiovente embricato tipico dello stile gotico, mentre la pavimentazione è dello stile ipogeo dell'area jonico-salentina, come per esempio la pavimentazione della Cattedrale di Otranto.
Superato  il portale e la gradinata, si prende la scalinata e si scende giù dove si può ammirare una bellissima grotta, simile a quelle di Castellana Grotte, in provincia di Bari, dove fanno da cornice a una cripta con i suoi stallatiti e stalagmiti agli altari e le scalinate. La cavità prosegue per altri 40 metri tra bassi e stretti passaggi.

Bibliografia

Franco Cardini e Marina Montesano,Storia Medievale, Firenze, Le Monnier Università/Storia, 2006, p. 225 (vedere (*) nelle note)
Jurlaro Rosario, Un ignorato architetto del Trecento: Domenico De Juliano, nell' "Osservatore Romano", n.155, 8 luglio 1964, p.5

Sitografia

www.altosalentorivieradeitrulli.it/
www.treccani.it
www.camera.it

Note

[1] Ordine monastico che si ispira alla regola di San Basilio Magno (Cesarea in Cappadocia, 329-379), e il rito poteva essere celebrato sia in lingua latina sia in lingua greca.
[2] (Germanicea, circa 675-741). E' stato imperatore bizantino, basileus, dal 717. Fu il promotore, attraverso una serie di editti, per eliminare il culto delle immagini sacre. Questo processo è denominato Iconoclastia (*), termine che deriva dal greco εἰκών -eikón, "immagine" e κλάω -kláo, "rompo", che significa "distruzione delle immagini".
[3] Sulla facciata destra della chiesa, è situata una epigrafe dove viene recato il nome dell'architetto vissuto nel Trecento. Ma chi è effettivamente De Juliano? Potrebbe essere un architetto proveniente da Giuliano di Lecce, attuale frazione di Castrignano del Capo, nel capo di Leuca, e questo non è l'unico caso che il nome di un artista venga associato al luogo di nascitacome nel celebre esempio di Leonardo proveniente dalla città di Vinci, nei pressi di Firenze, oppure potrebbe essere uno dei discendenti dei Juliano di cui si hanno tracce nel XVI nella città di Ostuni.
[4] (Ceglie Messapica, 25 agosto 1969). Laureato in scienze politiche. Iscritto al Partito della Libertà (P.D.L.) di Silvio Berluscioni, vecchia Forza Italia (F.I.) e viene proclamato deputato il 25 giugno 2014.
[5] Comitato costituito da cittadini cegliesi per salvare l'edificio. La prima riunione si è tenuta presso la sede del comitato "Amici del borgo antico" venerdì 2 ottobre 2015.
[6] Elemento architettonico utilizzato nelle chiese durante il Medioevo. Si tratta di una grande apertura circolare a raggiera, tipiche delle chiese dell'ordine Romanico e Gotico, il quale è situato al centro della facciata in asse con la porta principale.
[7] Si tratta di un parametro esterno utilizzato da bugne o bozze, cioè da conci dalla forma quadrandolare. Ci sono vari tipi di bugnato: liscio e gentile, cuscinetto e diamanto. Questo genere di bugnato è caratterizzato da un notevole aggetto e la sua superficie è sbozzata.
[8] Si tratta di una delle tipologie di campanili da una sottile superficie leggera situata sopra la copertura della chiesa ed aperta mediante tramite una o più luci dove vengono sistemate delle piccole campane. Questa tipologia di campanile può essere sormontata da un frontone e dal timpano.
[9] (Qumans, 251 circa-deserto di Tebaide, 17 gennaio 357). Eremita cristiano e viene considerato come il fondatore del monachesimo cristiano e il primo degli abati.


(*) Franco Cardini e Marina Montesano,Storia Medievale, Firenze, Le Monnier Università/Storia, 2006, p. 225: "Fu appunto lui a proibire in tutto l'impero il culto delle immagini sacre, che anzi furono per decreto sovrano condannate all'eliminazione. La distruzione delle immagini (detta con parola d'origine grecaiconoclastia) fu all'origine di una lunga crisi che si trascinò lungo tutto il secolo VIII e parte del IX"

Articolo di Pierluigi Papa del blog Brindisi Medievale

lunedì 26 ottobre 2015

JOHANNES DEFUK E LA SCOPERTA LEGGENDARIA DEL VINO EST! EST!! EST!!!

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Il nostro viaggio nel mondo culinario fa tappa a Montefiascone, una suggestiva cittadina medievale nel cuore della Tuscia in provincia di Viterbo. Quante volte andando in enoteca o al supermercato avete notato un vino chiamato Est! Est!! Est!!! ? Vi siete mai chiesti da dove deriva questo nome?

Correva l'anno 1111 ed Enrico V di Germania si stava recando a Roma per essere incoronato da Pasquale II imperatore del Sacro Romano Impero con a seguito un vescovo un grande intenditore di vini, tale Johannes Defuk. Il vescovo usava inviare il suo coppiere, tal Martino, alla ricerca dei migliori vini della zona concordando un segnale in codice: se Martino trovava un vino di qualità doveva scrivere "Est" ("c'è") nei pressi della porta della locanda. Se il vino era molto buono si doveva scrivere, invece "Est Est".

Giunto a Montefiascone, Martino assaggiò il vino locale e scrisse Est! Est!! Est!!! evidenziando la qualità eccelsa del vino viterbese. Arrivato in paese Johannes Defuk assaggiò il pregiato vino confermando il giudizio del suo coppiere: decise di restare in loco per circa tre giorni cercando di carpirne i segreti. Per ringraziare il popolo dell'ospitalità, Defuk stabilì che alla sua morte l'eredità di 24 mila scudi fosse assegnata al comune di Montefiascone ad una condizione, che ad ogni anniversario dalla sua morte fosse versata sul suo sepolcro una bottiglia di vino. La sua passione per il vino locale fu, probabilmente, la causa della sua morte avvenuta per qualche bevuta di troppo; fu sepolto nella chiesa di San Flavino dove ancora oggi è possibile leggere "Per il troppo EST! qui giace motro il signore Johannes Defuk". 

Caratteristiche del Vino 

Diamo anche qualche indicazione per conoscere meglio questo ottimo vino:

limpidezza: limpido
colore: paglierino brillante
odore: vinoso
sapore: sapido, di corpo, armonico, asciutto o abboccato
gradazione alcolica minima: 10,5% in volume.

Estratto della conferenza di presentazione del volume " La Leggenda di Montefiascone" di Quinto Ficari integrata con le immagini dei documenti citati a cura dell'autore, svoltasi a Montefiascone l' 08 agosto 2015 in occasione della 57ma Fiera del Vino in Largo San Pietro.

VINCITORI DEL PREMIO ITALIA MEDIEVALE 2015

Premio Italia Medievale

Anche quest'anno l'Associazione Culturale Italia Medievale ha indetto il "Premio Italia Medievale" giunto alla XII Edizione. Sguardo Sul Medioevo ha vinto per la categoria Multimedia il Premio nell'anno 2013 ed era presente alla premiazione presso la prestigiosa sede della Feltrinelli di Milano. Il 14 settembre, l'associazione ha reso noto i vincitori...

Categoria A: Editoria (scrittori, editori, tipografi, grafici, librerie)
Categoria B: Arte (pittura, scultura, artigianato, modellismo, abiti)
Categoria C: Spettacolo (attori, registi, produttori, musicisti)
Categoria D: Gruppi storici (associazioni, gruppi d’arme, giochi storici)
Categoria E: Istituzioni (enti pubblici, università, musei, biblioteche)
Categoria F: Turismo (agenzie, tour operator, apt)
Categoria G: Multimediale (portali, internet, web agency)
Il direttivo di Italia Medievale ha deciso di assegnare i seguenti premi speciali:
2) Prosperity – Italy 1434 (Entertainment Game Apps)

La cerimonia di consegna degli attestati a tutti vincitori si terrà sabato 28 novembre 2015 alle ore 17,00 presso l’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele II, 11/12 a Milano. Ingresso libero. Seguirà piccolo buffet.

BERE E MANGIARE NEL MEDIOEVO - INCONTRO IL 31 OTTOBRE A MILANO

Sabato 31 ottobre 2015 l’Associazione Italia Medievale, la Compagnia di Chiaravalle e l’Ancora Store sono lieti di invitarvi alle ore 17,00 presso l’Ancora Store di Via Lodovico Pavoni, 12 a Milano per il secondo di tre appuntamenti esperenziali dedicati agli allievi dalla terza elementare alla terza media, alle loro famiglie e a un pubblico più vasto di appassionati del Medioevo. Si parlerà del cibo dei nobili e dei popolani, delle materie prime utilizzate, delle spezie e dell’imbandigione della tavola. Si potranno degustare assaggi di cucina medievale e di vini speziati. Si conosceranno ricette e modalità di preparazione dei piatti più diffusi. Tutto, come nello stile di questi tre incontri, con la possibilità di interagire e sperimentare in prima persona quanto narrato. Dalle ore 19,00 cena medievale e, a seguire, Festa di Halloween di Ancora Store con la conferenza-spettacolo di Andrea Pedrinelli su Renato Zero e per i bambini animazione, giochi e lavoretto di Halloween! E poi karaoke, musica e balli per tutti! La maschera più originale sarà premiata con un omaggio speciale!
I bambini pagano 10 euro che comprende tutto; gli adulti pagano ciò che consumano.

Per la cena e la festa è necessaria la prenotazione, tel: 02 688 9951.

"TENSIONI SOCIALI NELLA TARDA ANTICHITA' NELLE PROVINCIE OCCIDENTALI DELL'IMPERO ROMANO" - LIBRO A CURA DI LUCA MONTECCHIO

Tensioni sociali nella Tarda Antichità nelle province occidentali dell’Impero romanoEsce oggi il libro Tensioni Sociali nella Tarda Antichità nelle provincie occidentali dell'Impero romano edito da Graphe.it edizioni. Il Curatore del testo è Luca Montecchio, professore presso l'Università E-Campus  autore di altri due saggi (I visigoti e la rinascita culturale del secolo VII, Gerberto d’Aurillac. Silvestro II) e dello studio I bacaudae Tensioni sociali tra tardoantico e alto Medioevo. Nella Pars Occidentalis, la Tarda Antichità fu caratterizzata da una importante tensione sociale a causa di una situazione economica, sociale e culturale completamente trasformata rispetto ai primi due secoli dell'età dell'Impero. Questo volume raccoglie gli Atti del I convegno internazionale Tensioni sociali nella Tarda Antichità nelle province occidentali dell’Impero romano che ha voluto approfondire la caratteristica delle suddette tensioni per dare un quadro della situazione socio-economica della Tarda Antichità soprattutto per quanto concerne le province dell’Africa romana, della Hispania e delle Gallie. L’obiettivo è stato quello di dare una chiave di lettura dell’alto medioevo europeo approfondendo quanto accadde immediatamente prima e immediatamente dopo la fondazione dei cosiddetti regni romano barbarici. Il libro raccoglie interventi di: Gonzalo Bravo Castañeda (Universidad Complutense di Madrid), Raúl González Salinero (UNED), Javier Arce (Universitè de Lille 3), Triestina Bruno (Università e-Campus), Lorenzo Magliaro (Università di Roma III), Orietta Cordovana (Edimburgo), Antonella Di Mauro (Università e-Campus), Alessandra Veronese (Università degli Studi di Pisa), oltre a quello del curatore.

Scrive Luca Montecchio nella prefazione:
Ci sembra opportuna una riflessione sulle vicende a cavallo del secolo IV per le forti somiglianze con l’attualità. Il primo decennio del XXI secolo sta infatti riproponendo circostanze simili a quelle del passato, come sovente capita nella storia umana. Affrontare eventi non inediti per la storia umana può, pertanto, risultare anche confortante se non altro perché sappiamo che i problemi che abbiamo davanti non sono irrisolvibili. Sappiamo anche che porteranno da qualche parte e, a volte, non dalla parte desiderata.
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OROSCOPO ED ALMANACCO MEDIEVALE 26 OTTOBRE 1 NOVEMBRE 2015


Settimana ricca per tutti noi che oltre a chiederci se sia meglio portare nelle case come tributo un dolcetto o essere vittima in caso contrario dell'annesso scherzetto,interroghiamo le stelle. Halloween si inserisce di fatto dritto dritto nel ventaglio delle ricorrenze più o mene sentite e quindi festeggiate dell'anno ed anche per chi è da sempre scettico o digiuno di mostri e streghe immaginari, quelli reali sono ahimè all'ordine del giorno, avverte la nota esoterica che tale data comporta. Ognissanti è la notte in cui secondo la tradizione la porta che separa il mondo dei vivi da quello dei trapassati resta socchiusa affinchè la vita e la morte possono per poche ore mischiarsi tra loro a ricordare all'intera umanità che entrambe non sono che due facce della stessa medaglia, privilegiare l'una e temere eccessivamente l'altra non ha senso. Qualunque sia il vostro approccio in merito, posso dirvi che l'oroscopo di questa settimana vede con il Sole nel segno dello scorpione dal 24 ottobre una grande forza e spirito di iniziativa per tutti i segni d'acqua. Cancro e pesci vivranno ancora attimi di titubanza ed apatia sul lavoro, lo scorpione dopo mesi di blocco abbandonerà situazioni personali ed affettive divenute tossiche, risorgendo dalle sue stesse ceneri come la leggendaria araba fenice. Zucche e fantasmini in libera uscita per gemelli, bilancia ed acquario il cui unico motto sarà divertimento ad ogni costo e fuga dalla realtà, occhio alle situazioni troppo ambigue ed alle presunte amicizie che più che farvi bene vi logorano con atteggiamenti morbosi e pretenziosi i nervi, della serie divertitevi si, anche da soli non avete niente da perdere. In disparte restano i segni di fuoco, in realtà ariete, leone e lo stesso sagittario poco si rispecchiano nell'austero clima del mese di novembre. L'ariete lentamente sta uscendo da un periodo estremamente faticoso per le energie fisiche, leone e sagittario saranno poco inclini alla socialità e piuttosto preferiranno la compagnia di familiari e parenti con i quali sarà più facile però andare anche a discutere, il fiscalismo negli atteggiamenti ora potrebbe farvi terra bruciata. Sarà una settimana più che positiva per vergine e capricorno che abbandoneranno lamentele ipocondriache e fisime prettamente economiche per dedicarsi ad un'arte alquanto tralasciata nei mesi passati, quella della conquista e del sex appeal...aggiungo che era ora! Di umore altalenante gli amici del toro che con il Sole in opposizione torneranno ad essere molto preoccupati per un problema familiare, nulla di irrisolvibile visto che hanno tenacia e capa dura da vendere. I grandi pianeti del sistema zodiaco transitano rispettivamente in vergine Giove, Saturno in sagittario, Urano in ariete, Nettuno in pesci e Plutone in capricorno. Tale configurazione vorrebbe a mio avviso istigarci ad una ritrovata e rinnovata spiritualità che non si basa solo su credenze oniriche o di mera fortuna ma sulla concretezza del valore delle capacità umane che se applicate nel migliore dei modi producono benessere volto sia al singolo che alla collettività. Non esistono dunque come dico sempre transiti totalmente negativi o al contrario favolosi, permangono invece le nostre scelte ed il nostro istinto, l'oroscopo può servire solo a recuperare quel quid che nel fumetto di Dylan Dog il personaggio chiama "il quinto senso e mezzo". Viviamo bene e facciamo vivere altrettanto, il resto è solo una medievale caccia alle streghe. Buona settimana e buona lettura a noi tutti.

Ariete

Settimana di apertura e rigenerazione fisica per voi dell'ariete dopo giornate dal punto di vista fisico ed emotivo alquanto complicate. Iniziate alla grande con un'imbattibile luna guerriera nel vostro segno che vi rende davvero capaci di uscire da situazioni che vi volevano già in partenza ko. Ma quando mai un ariete si da per vinto, casomai vi esaurite ma non mollate certo i vostri obiettivi. Datevi tempo e calma per recuperare in pieno, mercurio ancora in opposizione parla di fermi e ritardi in certificazioni ed iniziative ma nulla può di fronte la potenza di Urano nel vostro segno. Abbraccerete filosofie e cure mediche non convenzionali ma che su di voi sortiranno l'effetto sperato. Amore in sordina per quanto riguardo il pathos sentimentale, meglio sotto le lenzuola e senza troppi pensieri. Halloween piccantino e godereccio basta che vi circondiate non della solita gente. Donne streghette e vampiresse a ragione pretendono il sangue dai loro uomini. Il maschio ariete promette, mantiene e si stanca ma non gliene importa un accidenti, la preda va comunque portata a casa. Energia in esubero. Fine settimana da ricordare.

Toro

Sole in scorpione e l'altra faccia del vostro gioviale carattere viene a galla. Musi lunghi e sterili recriminazioni possono rovinarvi un periodo che invece è si stancante dal punto di vista familiare e delle responsabilità ma insomma siamo tutti d'accordo che avete passato di molto peggio, quindi innervosirvi per futilità non paga. Prendete il toro per le corna tanto per fare qualche analogia martedì e mercoledì e cercate di svolgere in queste giornate quanto più possibile in ambito pretico. Ci sono sempre mille impegni e scadenze da rispettare nonchè esami medici che rimandate da troppo tempo. Il vostro sistema immunitario ed endocrino è estremamente sensibile, sollecitarlo con arrabbiature o tristezze non è la soluzione anzi. Mercurio amico vi sprona a farvi belli e frequentare gente che possa circondarvi di cose belle. L'amore quello vero lo avete già al vostro fianco non sognatevi ora di fare i birichini con qualcuno altro che non sia il partner ufficiale. Sesso ed amore separati? Sulla carta dite che è possibile, anzi che è la normalità in concreto il vostro cuore romantico e tradizionale dice di no. Fate la pace con voi stessi. Ognissanti inconcludente e noioso se vissuto nell'abituale città, fatevi un bel viaggio alle terme o in montagna, anche l'umore migliora. Testardi

Gemelli

Settimana di pazzie come in fondo piace a voi, perchè dite che volete tranquillità, stabilità e poi fate sempre in modo di poter vivere emozioni sopra le righe. Luna in ariete mercoledì e mercurio in bilancia avete energie in surplus che vanno convogliate all'esterno se non volete la detonazione immediata del vostro cervello. La settimana non è affatto negativa, certo il periodo richiede ve ne siete accorti, grande impegno ed organizzazione da parte vostra demandare ad altri è l'errore più stupido che potreste fare. L'aspetto psicologico vi trova alquanto provati e stanche se soffrite di dipendenze o di gesti compulsivi sarebbe il caso ora di non farlo passare per un originale aspetto caratteriale ma andateci a fondo e laddove è possibile fatevi aiutare. Le storie clandestine mostrano tutti i loro limiti, quindi dove non c'è più divertimento e leggerezza tendete anche a non esserci più voi, già migrati verso nuovi lidi. Sole in scorpione accentua la tendenza al masochismo e all'insano desiderio a volte di lasciarvi andare, non tirate la corda in nessun ambito ora. Il 31 ottobre potreste divertirvi e conoscere nuove persone, non investite però troppo in situazioni che sembrano all'inizio la chiave per risolvere i vostri problemi, è tempo di imparare a cavarsela da soli. Un bel costume da diavoletto per ambo i sessi per esorcizzare pulsioni non certo paradisiache. Accettatevi per quello che siete. Trasformati.

Cancro

Se poteste vi risvegliereste direttamente a marzo 2016. Dico così perche quando vi convincete di essere in momento di stasi vi fermate completamente e tutto quello che avete fatto fino ad ora perde ai vostri occhi di importanza e credibilità. Niente di più sbagliato visto che il Sole in scorpione e presto anche mercurio nello stesso segno accrescono tutte le vostre capacità e la vostra proverbiale sensibilità, rendendo il periodo ottimo per i guadagni ed iniziative professionali. Le giornate più interessanti della settimana sono quelle centrali con la luna nel toro, basta che non vi facciate prendere dalla pigrizia dall'auto compiacimento disfattista. Da abili manipolatori di sentimenti che spesso siete potreste ora trovare pane per i vostri denti e diventare a vostra vittima di qualcuno che in amore o in famiglia tende a mantenervi sulla corda. Dolcetto o scherzetto? Di norma a meno che non siate sotto i 20 anni non amate le feste comandate e il dimenarsi in discoteca, quindi più che altro per voi Halloween potrebbe essere il pretesto per qualche gita eno gastronomica dove poter assaggiare di tutto e rilassarvi di brutto. Peggio dei bradipi sugli alberi.

Leone

Tenete a che fare e pure tanto, la notizia è che per voi non è certo una novità. Sole in quadratura tende a rendervi inquieti e voi che tanto amate agire platealmente potreste ritrovarvi a vostro malgrado a dover restare per quieto vivere nell'ombra. Settimana fiduciosa con un inizio sfolgorante per le attività economiche ed i contatti sociali. Non donate subito entusiasmo e fiducia a collaboratori ed amici che non lo meritano, di solito siete estremamente parsimoniosi nel dare indiscriminatamente salvo poi nei momenti in cui tutto sembra andare tutto alla grande finite per peccare di ingenuità. Mercoledì e giovedì cucitevi le fauci in famiglia, potreste sbottare per l'educazione dei figli o perchè di colpo vi sentite sovraccaricati di troppe responsabilità ed aspettative. Le donne del segno meditano vendetta e giocano al gatto con il topo con un incauto amante, infervoratevi solo se la preda è realmente alla vostra altezza. Urano favorisce i viaggi all'estero e le decisioni lavorative prese a tamburo battente, quindi pochi scrupoli semmai ne aveste. Festa delle streghe da passare in un locale di lusso o per i più nerd a vedere vecchi film dell'horror, l'importante è distinguervi tanto voi ci riuscite da una vita benissimo. Estimatori delle proprie ricchezze.

Vergine

Perplessità che finalmente vengono di molto dissipate in settimana e la vita torna ad assumere la forza del tran tran quotidiano che tanto vi tranquillizza . Uscite dal guscio, con il Sole in scorpione sarà inevitabile sentirvi maggiormente attivi anche dal punto di vista sessuale e quando portafogli e fisico vanno nel verso giusto, vi concedete un po di sana quiete. Saturno in sagittario rompe le uova nel paniere solo ai nati della prima decade che sono alle prese con cambiamenti famigliari ed esistenziali che potrebbero dar fondo alle loro energie. Il resto della ciurma è sgombro da impedimenti, ovvio che lo stato dell'umore con cui affrontate le vostre giornate è fondamentale, quindi al bando il pessimismo. Venere in vergine favorisce cure estetiche anche di carattere alternativo e new age. Bisogno estremo di affetto e spiritualità, curate un animale domestico o adottatene uno se ancora non lo avete. Giovedì arriverà una proposta molto interessante che dovete cogliere al volo, l'amato bene presto si deciderà a chiedervi la mano e voi siete più che pronti. Halloween a cuore a cuore con chi è tornato a farvelo battere. Su la testa.

Bilancia

Stanchezza e malcontento cominciano a pesare, vero è che fate ben poco per rendere la situazione meno nebulosa. Lunedì sarebbe meglio farvi cuocere nel vostro brodo fatto di sospetti e gelosie perchè già da metà settimana ritornate ad essere più amabili. L'irrequietezza è data sicuramentedalle delusioni in ambito amoroso che non volete ancora superare. Peccato dato che con uno stato d'animo diverso anche la vita sociale e lavorativa prenderebbe una piega piacevole. Voi, lo sappiamo siete il segno a cui tutto deve sempre andare bene, basta spostarvi una virgola e tutto il castello costruito a fatica crolla insieme alle vostre certezze, magari assumendo un modo di fare meno drastico capirete che potete stare bene e vivere le emozioni senza paragonarle per forza a ciò che avete vissuto in passato. Stuzzicante e trasgressiva la notte di sabato 31 in cui farete cadere a vostri piedi più di un pretendente, il guaio è che forse nessuno al momento vi interessa realmente, quindi tendete a mostrare all'esterno la vostra faccia più ambigua che avete. Occhio alle false compagnie, interessate non a voi ma a quello che vi circonda, aprite in ogni ambito bene gli occhi. Malandrini.

Scorpione

Non vi ferma più nessuno, se per primi non vi censurate voi. Settimana fertile dal punto di vista pratico e dell'accrescimento dall'autostima, mentre l'ambito amoroso e famigliare male non va ma nemmeno è troppo degno di nota. Questo è il tempo per voi della ricostruzione e di quel sano egoismo che tanto spesso decantate e che poco in realtà mettete in pratica. Massacranti le giornate con la luna in toro di mercoledì e giovedì, non mandate tutto a carte quarantotto se vi sembra di non essere valorizzati o capiti, il vostro modo di sentire le emozioni, lo sapete è un tantino diverso da quello degli altri, prendete l'istinto che possedete ad iosa come un arrichimento e non come limitazione o fonte di solitudine auto imposta. Rinnovo del look, le scorpioncine potrebbe osare un taglio corto scalato che metta in risalto lo sguardo magnetico e fiero, gli uomini più trasandati sono più piacciono. Pensiero fisso ritrovato, il sesso e tante variazioni sul tema, magari da mettere in pratica proprio per Halloween...Acchiappate eccome se acchiappate. Finti ingenui.

Sagittario

C'è qualcosa dal punto di vista affettivo che non vi torna. Magari in estate avete vissuto in una gincana continua di appuntamenti, flirt più o meno voluti ed ora vi fermate e di colpo vi ritrovate a chiedervi cosa davvero desiderate. La vita di relazione è più fredda e formale forse qualcuno si è allontanato da voi o semplicemente siete voi ad avere raggiunto un grado di consapevolezza che vi porta a selezionare con rigore le conoscenze. Saturno collocato nel vostro segno fino a fine 2017 porterà che lo vogliate o no cambiamenti necessari, resistere nelle vecchie convinzioni e situazioni sarebbe solo fuorviante. Intanto pensiamo al''oggi, anche se siete un segno proiettato al futuro, la realtà del quotidiano vi condiziona e grava su voi come su tutti. Lunedì e martedì saranno le giornate ideali per mettere ordine in questioni rimaste in sospeso, anche se di vera voglia di lavorare e di cose pratica ne avete davvero poca. Svogliatezza ai massimi vertici anche per Halloween in cui potreste accusare malanni più o meno veritieri per evitare festicciole e zucche intagliate. Fatevi leggeri, questo è il consiglio più sentito che posso darvi, presto con Marte in bilancia ritroverete la carica che tanto vi contraddistingue, i mostri fateli fare agli altri così come i fantasmi...Voi ci siete e siete vivi. Dimostratelo!


Capricorno

La voglia di risarcimento morale ed economico è immensa per voi del capricorno, non fatela diventare però una malattia ne il fine ultimo di tutto questo periodo sarebbe alquanto riduttivo. Lunedì e martedì non si inizia proprio al massimo, la lingua batte laddove il dente duole e cioè sull'aspetto economico, dovrete fare i conti con qualcuno che di primo acchitto non vi favorisce e non saprete subito far fronte alla risoluzione del problema. Mal di testa in agguato in queste due giornate delicate, poi il sole torna a splendere con più forza di prima e voi cautamente tirerete un sospiro di sollievo. Fatevi valere per le vostre capacità organizzative che saranno tanto più valide quanto più voi riuscirete a fissarne gli obiettivi. Gli uomini del segno sono stanchi e poco inclini a tenerezze e parole dolci. L'amore richiede tempo e fiducia se pensate solo ai soldi per quanto lecito sia il vostro desiderio è chiaro che poi l'amato bene ne risente in termine di attenzioni. Il Sole e presto anche Mercurio in scorpione sono una vera manna per voi ed i vostri nervi, ritrovate prontezza di riflessi ed idee innovative da trasformare in realtà, basta volerlo. Ognissanti sotto tono, ma lo sappiamo quando gli atri sembrano divertirsi voi vi annoiate profondamente...Dieta.

Acquario

Il vostro spirito eclettico trova la sua massime espressione in questa interessante settimana. Luna in ariete, Mercurio in bilancia e la professione vola così come le vostre idee ed i contatti. Anche per voi vale la regola una cosa massimo due alla volta ma non perchè non riuscite a farne  di più ma perchè dovete ritornare ad assaporare il buon fine delle vostre azioni, dopo mesi e mesi grigi questo è un autunno nettamente roseo. Certo gli strascichi in termine di ferite emotive ci sono, così come c'è una vostra nuova diffidenza verso l'amore ed i sentimenti in generale. Periodo fertile per chi desidera allargare la famiglia, anche se il sesso non sarà il vostro pensiero principale. Giovedì testa bassa e bocca chiusa potreste dire e fare cose di cui vi pentireste all'istante. La salute va rivista nell'apparato circolatorio e nello stomaco tendete a somatizzare ogni contrarietà quindi un controllino non ci sta poi così male. Il desiderio di fuga dal quotidiano e la voglia di trasgressione a cui il vostro segno è ampiamente abitua ora si stempera e vi lascia alla grande ricerca di stabilità ma sempre con la vostra originaria originalità...Belli complicati siete. Festa di Halloween da passare nel più classico dei modi con tanti amici a cena e da soli con l'amore di turno nel dopo cena. Pensavate fosse amore invece era un calesse? Non è detto, magari iniziate per gioco e finite nel 2016 all'altare. Tempo al tempo.

Pesci

Vi sentite sballottati in situazioni per voi totalmente nuove è normale quindi  essere un poco disorientati. Settimana non facile dal punto di vista del vostro stato d'animo, siete in allerta e dato che possedete la rara capacità di captare l'andamento degli eventi, ci vuole poco a dedurre che forse vi aspettate il peggio. Venere, Marte e Giove nella vergine opposti al vostro Sole fanno pensare ad un momento di riflessione magari imposta su certe vostre iniziative o ad una situazione affettiva che purtroppo va abbandonata. Saturno in quadratura esige chiarezza e nervi saldi, per fortuna il Sole nell'amico acquatico dello scorpione vi calma e regala al vostro segno una buona dose di energia su cui potete contare. Situazioni famigliari da risolvere prontamente entro venerdì della settimana, poi tutto sembra crollare, nel senso che più andate a ricercare conferme esterne più queste vi sembrano per ora negate. Halloween da passare in una ristretta cerchia di amici che saranno stupiti di vedervi fisicamente più in forma ma con il cuore un pochino triste e perchè mai? Change is good! Fatene il vostro cavallo di battaglia ed esorcizzate gli spiriti maligni con qualcosa di turchese e rosso...e poi ballate, c'è chi muore per uno vostro sguardo. Ammaliatori inconsapevoli. 

Articolo di Allerim, per consulenze astrologiche private e domande mirellastazi@tiscali.it

Nati ed avvenimenti del 26 ottobre

740 – Un terremoto colpisce Costantinopoli, seminando morte e distruzione
1440 – Gilles de Rais e i suoi complici vengono impiccati per aver ucciso tra le 80 e le 200 persone

968 - Kazan, imperatore giapponese († 1008)
1416 - Edmund Grey, I conte di Kent, nobile e politico inglese († 1490)
1427 - Sigismondo d'Austria († 1496)
1431 - Ercole I d'Este († 1505)
1439 - Giovanni de' Pazzi († 1481)
1458 - Giovanni Spataro, teorico musicale e compositore italiano († 1541)

Nati ed avvenimenti del 27 ottobre

625 – Onorio I diventa Papa
939 – Edmondo I d'Inghilterra succede ad Atelstano d'Inghilterra
1275 – Fondazione della città di Amsterdam
1492 – Cristoforo Colombo arriva a Cuba

1156 - Raimondo VI di Tolosa, trovatore francese († 1222)
1335 - Taejo di Joseon († 1408)
1401 - Caterina di Valois, sovrana († 1437)

Nati ed avvenimenti del 28 ottobre

306 – Roma: Massenzio viene proclamato imperatore
312 – L'imperatore romano Costantino I sconfigge il rivale Massenzio nella Battaglia di Ponte Milvio
1061 – L'Imperatrice Agnese, in qualità di reggente di suo figlio, fa eleggere l'Antipapa Onorio II
1488 - A Perugia, si verificano disordini e battaglie tra la famiglia Baglioni e la famiglia Oddi, che terminarono due giorni dopo con la vittoria dei primi.
1492 – Cuba: Cristoforo Colombo sbarca in America

1017 - Enrico III il Nero († 1056)
1200 - Ludovico IV di Turingia († 1227)
1453 - Giuliano de' Medici, politico italiano († 1478)
1494 - Fabrizio Maramaldo, condottiero italiano († 1552)

Nati ed avvenimenti del 29 ottobre

437 – A Costantinopoli Valentiniano III, augusto dell'Impero romano d'Occidente, sposa Licinia Eudossia, figlia dell'augusto dell'Impero romano d'Oriente Teodosio II
969 – Truppe bizantine occupano Antiochia (Siria)
1268 – Viene decapitato a Napoli Corradino di Svevia; si conclude definitivamente la vicenda degli Hohenstaufen nell'Italia meridionale
1422 – Carlo VII di Francia diventa re succedendo al padre Carlo VI di Francia
1467 – Battaglia di Brusthem: Carlo il Temerario sconfigge Liegi

Nati ed avvenienti del 30 ottobre

1470 – Enrico VI d'Inghilterra ritorna al trono dopo che il Conte di Warwick ha sconfitto in battaglia gli Yorkisti

1218 - Chūkyō, imperatore giapponese († 1234)
1327 - Andrea d'Ungheria, nobile († 1345)
1441 - Pietro Marso, filologo e oratore italiano († 1511)
1481 - Bianca Riario, nobile italiana († 1522)
1492 - Anna d'Alençon, nobile († 1562)

Nati ed avvenimenti del 31 ottobre

1291 - Philippe de Vitry, compositore, teorico musicale e poeta francese († 1361)
1345 - Ferdinando del Portogallo († 1383)
1391 - Edoardo del Portogallo († 1438)
1412 - Ludovico I di Württemberg-Urach († 1450)
1424 - Ladislao III di Polonia († 1444)
1499 - Günther XL di Schwarzburg († 1552)

Nati ed avvenimenti del 1 novembre

365 – Gli Alemanni attraversano il Reno e invadono la Gallia. L'imperatore Valentiniano I lascia Parigi e assume il comando del suo esercito per difendere le città galliche
835 – La festa di Ognissanti viene spostata dal 13 maggio al 1º novembre da Papa Gregorio IV
1179 – Filippo II viene incoronato re di Francia
1295 – Dante Alighieri diventa membro del Consiglio dei Trentasei del Capitano del Popolo

846 - Luigi II di Francia († 879)
1339 - Rodolfo IV d'Asburgo († 1365)
1351 - Leopoldo III d'Asburgo († 1386)
1498 - Giovanni Ricci, cardinale italiano († 1574)
1499 - Rodrigo d'Aragona († 1512)

lunedì 19 ottobre 2015

OROSCOPO E ALMANACCO MEDIEVALE 19/25 OTTOBRE



Ariete

Inutile negarlo, ottobre non è un mese che ricorderete particolarmente come un'oasi di felicità. I pianeti in quadratura stressano  il vostro delicato sistema nervoso  e la stanchezza sia fisica che mentale anche questa settimana sembra farla da padrona. Non basate il vostro grado di malcontento sulle giornate di inizio settimana,  dove una luna pesante in capricorno grava sui vostri aspetti professionali e di salute. La calma è una virtù che dovete imparare  a mettere in pratica, anche perchè quando ragionate senza fretta e preconcetti siete pressochè inattaccabili. Urano sempre nel segno gioca a rivoluzionarvi la vita a partire dallo stile con cui l'affrontate. Se potete un breve viaggio nel fine settimana vi ritempra lo spirito ed accresce la consapevolezza che tutto alla fine è risolvibile, basta usare la testa. Il cuore per ora non aiuta a prendere la direzione più consona a voi, il cervello invece questa settimana potrebbe fare la differenza. Questioni pratiche e legali da affrontare.

Toro

L'aspetto amoroso è quello che più è in evidenza per voi nell'arco della settimana. Archiviati i non felici trascorsi estivi, eccovi traghettati sulla cresta di un autunno a dir poco splendente. Sono sicura che tante decisioni anche dolorose sono state già prese ora potete un attimo tirare i remi in barca e riprendere forze e carisma.
La famiglia da sempre vostra croce e delizia torna a farvi scudo ed a rendere le vostre giornate all'insegna del calore e delle responsabilità che poi tendete caricare anche con un sottile piacere sulle vostre spalle. Lunedì e martedì sono giorni ideali per firmare accordi e contratti, dare esami e quindi mettervi nella vostra luce migliore.
Sfruttate il periodo favorevole donatovi da Venere e Marte e Giove nel segno della vergine che vi vogliono ricchi, innamorati e vincenti soprattutto se svolgete un lavoro creativo. Viaggi all'estero da programmare con estrema cura così come vanno ridimensionate le preoccupazioni per la salute di eventuali genitori o fratelli. Siete dei veri tosti, lo avete ampiamente dimostrato ora è tempo di raccogliere. Fortunati. 

Gemelli

Non è un periodo di socialità ne tanto meno di serenità per voi. Saturno in opposizione rallenta i progetti e porta in superficie tutte quelle relazioni che non hanno purtroppo più ragione di esistere. Potare i rami secchi aspetta solo a voi, ma stranamente siete in un momento di fragilità e confusione che non vi consente la necessaria lucidità per farlo. L'aspetto economico è la punta potrebbe essere il punto di partenza per iniziare a risanare le situazioni in cui non avete più intenzioni di stare. Importante è l'aiuto che gli altri, soprattutto amici possono darvi, non chiudetevi a riccio ma abbiate l'umiltà di chiedere ciò che vi occorre. Mercoledì e giovedì saranno le giornate migliori della settimana. Se tenete in piedi due relazioni parallele sappiate che probabilmente sarete presto scoperti o comunque cercate di non tirare troppo la corda, il rischio di rimanere da soli è altissimo. I giovani del segno sono combattuti tra voglia di famiglia e quella di avventure. Meglio buttarsi nel dubbio sulla professione. Confusi e ribelli. 

Cancro

Spesso l'inizio dell'autunno coincide per voi con una sorta di apatia e pessimismo che nel vostro segno vengono di molto accentuati. Ad onor del vero particolari motivi di giramento di chele non ne avete, anzi il cielo per voi dal punto di vista economico e professionale è molto generoso. La settimana inizia nervosa all'interno del vostro nucleo familiare. Ci sono questioni in sospeso tra fratelli o tra coniugi che dovete rivedere, spesso si richiede che voi siate disposti a comprendere ad oltranza certi altrui comportamenti, poi però quando sbottate voi pochi riescono a captare la sensibilità e il vostro sacrosanto desiderio di tranquillità. Cercate di dosare bene le energie, visto che Sole e Mercurio in bilancia ancora disturbano il fisico. Tranquilli c'è solo da pazientare una settimana poi vedrete come l'umore migliora e come certi problemi verranno ridimensionati. Vincite al gioco e sogni premonitori, quando vi ci mettete riuscite a sentire anche il suono di un battito di ali di farfalla. Magnetici ed ancora scontenti.

Leone

Cambiamenti, colpi di scena o semplicemente maggiori responsabilità in famiglia, questo è un po il clima che respirate in settimana. Sicuramente avete messo tanta carne al fuoco, certi e baldanzosi di avere energie fisiche e mentali inesauribili. Magari ora vi rendete conto che a far tutto  non riuscite e nemmeno realmente vi interessa, quindi o vi innervosite perchè giammai dovete cedere, oppure se fate parte di quella schiera di leoni un po pigroni rischiate di gettare anche ottime occasioni alle ortiche. Tenetevi in disparte ad inizio settimana sul lavoro, non discutete con capi o colleghi perchè ne uscireste provati nella vostra autostima. La voglia di lusso e di strafare deve essere contenuta, le donne del segno non si accontentano mai anche se il malcapitato di turno le porta sulla luna, sarebbe il caso di tener conto degli sforzi e dell'amore di cui vengono ricoperte. Gli uomini leone invece peccano di presunzione e gelosia sul posto di lavoro, nessuno vuole farvi le scarpe quindi ruggite di conseguenza nel senso di non lottare contro nemici immaginari. Spese un po pazze nel fine settimana per i figli che ovviamente vi subissano di richieste. Fate una scala di priorità. Maestosi.  

Vergine

Quanta inquietudine amici miei e quanti pensieri affollano la vostra mente. Il trittico di Venere, Marte e Giove dovrebbe essere più che sufficiente per strapparvi un bel sorriso, invece ecco qua che vi andate complicando la vita quando non ve ne è ragione. D'accordo Saturno in sagittario promuove e fomenta le paure ma come vi dico spesso questo stato di agitazione fine a se stessa è solo frutto della mente ed il modo di pensare può essere cambiato. L'amore vecchio o nuovo che sia vi riempie finalmente il cuore e diviene in questo fine ottobre il cardine principale su cui ruotare gli obiettivi. Fate più di quanto potete e dovete lunedì e martedì, ovvero non tiratevi indietro dinnanzi a nuove sfide e conoscenze, poi il fine settimana diventa insofferente...Il relax e la compagnia di partner ed amici vi rimetterà in sesto. Voglia di tenerezza e di accudire un animaletto domestico. Donate amore senza starci a pensare troppo, questa è la cura ed il marchio per un futuro radioso. Contenti, anche grazie ad un sapiente cambio look.

Bilancia

Ultima settimana con il Sole nel segno ed il vostro malcontento è tangibile quanto la nube di smog che aleggia sulle grandi città. Il vero problema di questo periodo sono i sentimenti e la vostra presunta solitudine. Dico presunta in quanto voi che appartenete per eccellenza ad un segno a cui il contatto con il prossimo risulta vitale, se decidete di isolarvi lo fate più per protesta che per reale necessità. Smettete di impuntarvi soprattutto le donne del segno lunedì e martedì andranno prese con tutte le dovute precauzioni perchè tra mal di testa, ossa, denti vari potreste risultare intrattabili e fin troppo lamentose. Gli esponenti maschili soffrono di gelosia cronica e non solo all'interno della coppia ma anche nelle amicizie ed addirittura per gli oggetti personali. Suvvia il periodo più critico a fine settimana sarà già un ricordo sbiadito, prendete gli eventi quotidiani con più leggerezza dato che gli affari e la possibilità di avere cose belle sono in netto rialzo. Prendete una decisione ne uscirete sollevati, l'indecisione non frutta. Sui carboni ardenti.

Scorpione

A volte sembrate sul punto di rinascere poi il giorno seguente vi bloccate e sembra che nulla sia cambiato...Portate pazienza mi rendo conto che in questo 2015 troppi sacchi della suddetta pazienza avete dovuto trascinare, ma se vi arrabbiate per un nonnulla non fate bene a voi ed alla vostra salute. Intanto ad inizio settimana sarete maggiormente ben disposti verso il prossimo e verso guadagni inaspettati. Lasciate perdere invece i conflitti in famiglia ed in coppia giovedì e venerdì, uscite piuttosto anche soli ma state lontano dalle polemiche. Quello che sembrava l'amore del secolo vi ha deluso? Succede ma non state lì a farvi troppe domande in merito, voltate pagina subito e rimettetevi in piazza. Questo è un periodo di costruzione e consolidamento di voi stessi, non dovete a tutti i costi farvi carico dei problemi di tutti, anche perchè a malapena riuscite a stare dietro ai vostri. Il sesso sembra all'ultimo posto dei pensieri, vi rifarete. La serenità vera va inseguita non solo agognata. Cambiamenti.  

Sagittario

Troppa serietà e rigore non vi si rispecchiano ma il periodo in sostanza offre questo e voi provate ad adeguarvi. Il bello del vostro oroscopo risiede in Urano in ariete e nel tanto temuto spesso a torto Saturno nel vostro segno. Ovvero siete sulla soglia di mutamenti epocali della vostra vita, limitarvi a dire che il momento risulta pesante o statico non corrisponde alla totale verità. Ritagliatevi i giusti spazi per voi e per coltivare i vostri hobby, quando siete sotto pressione avete la tendenza ad abbandonare ciò che vi arreca piacere, invece dovete sforzarvi di fare non solo cose strettamente pratiche ma anche quelle che vi fanno evadere dalla quotidianità. Il lavoro è sempre ben supportato e le giornate di mercoledì e giovedì andrebbero sfruttate per portare avanti iniziative e chiedere consigli finanziari. Nettuno nei pesci e Plutone in capricorno rendono il desiderio di amore ed avventure più aderente alla realtà, è il momento di crescere se non lo aveste capito. Tante frecce nel vostro arco, prendete bene la mira.

Capricorno

Stringete i denti ed arrampicatevi lassù su quella rupe, quella più alta amici del capricorno e mentre sentite la fatica chiudete gli occhi non guardate giù e non avrete vertigini. Questo è per dirvi che se restate ancorati alle delusioni o ai fraintendimenti sulla professione non riuscirete ad avanzare con il coraggio ed un pizzico di incoscienza che vi serve per decidere quale sia la vostra strada. Da sabato prossimo avrete il Sole nel segno amico dello scorpione e l'abulia di cui vi sentite ora vittime svanisce come neve al sole. Fate progetti a lungo termine lunedì e martedì con luna nel segno sarete ricchi coerenza e spirito di iniziativa. L'importante è abbandonare in amore polemiche e piccole vendette, voi non dimenticate nulla è vero ma se amate davvero fareste bene a metterci una bella pietra sopra consci del fatto che pure voi ed il vostro carattere non siete sempre degli zuccherini. Urano in ariete può creare confusione e la sensazione di non farcela nel lavoro, niente paura papà Giove è tutto teso verso di voi e la vostra realizzazione. Smile, please!

Acquario

Anche voi dopo un periodo di forte bufera avvertite prepotente il bisogno di rimettervi in carreggiata, se tuttavia pensate di farlo partendo dalla sfera amorosa siete un po fuori strada. La voglia di amare e soprattutto di trasgredire a livello intimo è sempre ben presente in voi ma il vero aspetto a cui dovete prestare tutta la vostra attenzione sono i soldi ed il vostro lavoro. Ora è finalmente possibile cambiare mansioni ed arricchire il bagaglio delle competenze, basta farlo con metodo e non con il caos a cui spesso tendete a cedere. Ottime le giornate centrali della settimana anche per rivedere amici persi di vista o seguire nuovi corsi. Avete tante nuove passioni in questo periodo, l'importante è non disperderle ma seguirle con impegno e costanza. L'amore come vi dicevo all'inizio si nutre per voi di colpi di fulmine e di rapide cadute, vi stancate e siete insofferenti con grande facilità, motivo in più per non accanirvi troppo e prendere un po quello che viene. Luglio ed agosto 2015 ancora bruciano nel vostro cuore. Pazienza, presto tornerete a vedere con le lenti rosa.

Pesci

Magari avete già prenotato un giretto su Marte o un viaggio dall'altra parte del mondo se proprio non volete avventurarvi su un altro pianeta, perchè siete consci che non ce la fate più nel vostro contesto abituale. Voi dei pesci dinnanzi le oggettive difficoltà reagite così, sollevando un enorme polverone che spesso agli occhi degli altri risulta incomprensibile invece sapete bene che in mezzo al crollo delle macerie voi già guizzanti ricostruite. Sono due mesi che le abituali certezze anche economiche sono andate a farsi benedire, quindi dovete assolutamente non perdere la bussola ma basarvi su nuove coordinate. Vi consiglio per ora in amore prudenza non imbarcatevi in doppie, triple avventure statevene buonini senza essere troppo suscettibili e vedrete che l'amato bene non se ne andrà a gambe levate. L'opposizione di Venere, Marte e Giove parla di possibili guadagni per ora negati, fate buon viso a cattivo gioco e rimboccatevi le pinne, creativi ed eccentrici come siete non faticherete a trovare valide soluzioni, alla luce del sole però le ambiguità adesso vanno messe da parte. Nervosi.  

Nati ed eventi del 19 ottobre

439 – I Vandali, guidati da re Genserico, prendono Cartagine nel Nord Africa
558 - A seguito di un terremoto, crolla l'arco trionfale nel Foro di Teodosio a Costantinopoli.
1469 -Il Matrimonio fra Isabella di Castiglia e Ferdinando II d'Aragona pone le basi per l'unificazione della Spagna

Nati ed eventi del 20 ottobre

1435 - Andrea della Robbia, scultore e ceramista italiano
1450 - Giovan Carlo Tramontano, italiano († 1514)
1463 - Alessandro Achillini, medico e filosofo italiano († 1512)
1475 - Giovanni di Bernardo Rucellai, scrittore italiano († 1525)
1496 - Claudio I di Guisa, condottiero francese († 1550)

Nati ed eventi del 21 ottobre

686 – Conone diventa Papa

1328 - Zhu Yuanzhang, imperatore cinese († 1398)
1409 - Alessandro Sforza, condottiero italiano († 1473)
1449 - Giorgio Plantageneto, I duca di Clarence, principe inglese († 1478)
1467 - Giovanni il Popolano, politico italiano († 1498)
1496 - Giovanni Ludovico di Saluzzo († 1563)

Nati ed eventi del 22 ottobre

700 - Villibaldo di Eichstätt, vescovo e missionario inglese
1071 - Guglielmo IX d'Aquitania, trovatore francese († 1126)
1120 - Lorenzo da Frazzanò, monaco e presbitero italiano († 1162)
1197 - Juntoku, imperatore giapponese († 1242)
1499 - Vincenzo Massilla, giurista e politico italiano († 1580)

1441 – A Firenze si svolge il Certame coronario

Nati ed eventi del 23 ottobre

424 – Valentiniano III è nominato cesare, all'età di cinque anni, a Tessalonica
425 – Valentiniano III è nominato augusto dell'Impero romano d'Occidente, all'età di sei anni, a Roma
1086 – Battaglia di al-Zallaqa: l'esercito del signore almoravide Yūsuf Ibn Tāshfīn sconfigge l'esercito di re Alfonso VI di León

1255 - Ferdinando de la Cerda († 1275)

Nati ed eventi 24 ottobre

1387 - Gian Galeazzo Visconti concede l'usufrutto gratuito del marmo delle cave di Candoglia alla Veneranda fabbrica del Duomo di Milano

1378 - David Stewart, Duca di Rothesay, nobile e principe scozzese († 1402)
1399 - Pier Candido Decembrio, letterato e storico italiano († 1477)
1483 - Giovanni da Empoli, viaggiatore († 1518)
1497 - Benedetto Accolti il Giovane, cardinale italiano († 1549)

domenica 18 ottobre 2015

TOTILA RE DEI GOTI: PROCESSO AL PERSONAGGIO

TOTILA RE DEI GOTI

Processo al personaggio storico. Istruttoria su una leggenda nera

Un secolo fa, lo storico Marc Bloch paragonò il suo lavoro a quello del giudice istruttore: «Noi (storici) siamo dei giudici istruttori incaricati di una vasta inchiesta sul passato. Come i nostri confratelli del Palazzo di Giustizia, raccogliamo testimonianze con l’aiuto delle quali cerchiamo di ricostruire la realtà1». Pertanto, condurrò un “processo” su un singolare “imputato”: il re dei Goti Totila l'Immortale, il “perfidus rex” dei Dialoghi di Papa Gregorio Magno e il “nefandissimus” della Pragmatica Sanctio di Giustiniano, l'atto con cui l'imperatore, diventato padrone assoluto di Oriente e Occidente, annullò tutti i provvedimenti adottati da Totila ai danni delle proprietà dei senatori romani.

Antefatti del processo: il regno di Teodorico e la Guerra Gotica

Occorre preliminarmente esaminare il contesto storico in cui l'“imputato” Totila si è mosso: la Guerra Gotica. Questo conflitto fu iniziato da Giustiniano nell’anno 535 col pretesto dell’assassinio della regina Amalasunta, figlia di Teodorico e filobizantina, per mano del cugino Teodato. La guerra iniziò con l'invasione della Sicilia, lasciata quasi incustodita da Teodato. Lo scopo dell'imperatore era riconquistare l'Italia, governata fino a quel momento dalla casata di Teodorico. Durante il regno di Teodorico, che aveva sconfitto su mandato dell’imperatore Anastasio gli Eruli di Odoacre, l’Italia aveva goduto di un periodo di pace e di prosperità. L’illustre re goto aveva rispettato le prerogative del senato romano e finanziato numerose opere pubbliche. Aveva garantito libertà religiosa a tutti i sudditi per quanto egli fosse, come la maggioranza dei Goti, un seguace della dottrina di Ario, bollata di eresia dal concilio di Nicea che stabilì la consustanzialità tra Cristo e il Dio-Padre (secondo Ario, infatti, il Figlio non era compartecipe della stessa divinità assoluta e increata del Padre). Dichiarando che nessuno puo' essere costretto a convertirsi con la forza, Teodorico aveva permesso ai cristiani niceni di conservare le loro chiese e aveva fatto ricostruire alcune sinagoghe incendiate dai cristiani. Nonostante non fosse vessata, la nobiltà senatoria aveva sempre mal visto un dominio straniero da parte di barbari eretici e non aveva mancato di tramare perché l’imperatore Giustino, predecessore di Giustiniano e autore di misure persecutorie ai danni dei cristiani ariani, potesse rientrare in possesso dell’Italia. A quel complotto era seguita una dura repressione da parte di Teodorico, repressione che aveva mietuto come vittima illustre il filosofo Boezio. E con l’incarcerazione di papa Giovanni I, che si era rifiutato di mediare a favore dei cristiani ariani davanti all’imperatore Giustino, si erano creati insanabili attriti fra il sovrano e la Chiesa di Roma. Sono queste le premesse indispensabili per comprendere la Guerra Gotica e l’ostilità dell’aristocrazia romana e nicena verso i Goti. Giustiniano, successore di Giustino, si era prefisso il tanto ambizioso quanto anacronistico obiettivo di riunificare Oriente e Occidente sotto un unico trono. E nello stesso tempo, si era proposto d'imporre a questo impero unificato il solo culto cattolico-niceno, con l'eliminazione di tutti gli altri, tacciati di eresia2.  I Goti erano finiti nel mirino delle rivendicazioni imperiali anche per il fatto di essere seguaci del cristianesimo ariano3. Non è azzardato sostenere che la guerra gotica fu una riconquista del regno d'occidente in nome della fede4. La motivazione di voler debellare i Goti perché eretici e, come tali, nemici dell’ortodossia nicena è infatti riportata nell'alleanza proposta da Giustiniano ai capi dei Franchi per combatterli: «sarebbe giusto che anche voi vi uniste a noi nel sostenere questa guerra, che siamo ugualmente impegnati a condurre non solo per la nostra fede ortodossa che ripudia l'eresia ariana, ma anche per l'odio che entrambi nutriamo per i Goti» (Procopio di Cesarea,  Le guerre: persiana, vandalica, gotica a cura di Craveri M., F.M. Pontani, Torino, Einaudi, 1977 p.357).
Nell'anno 540, dopo le ripetute sconfitte militari di re Vitige, i Goti si erano arresi a Belisario, il Generalissimo di Giustiniano. Vitige era finito prigioniero a Costantinopoli e i Goti riorganizzarono la resistenza all'Impero bizantino nominando loro re Ildebado. Dopo l'assassinio di Ildebado, l'offerta della corona passò a suo nipote Totila (figlio di un suo fratello di cui non ci è stato tramandato il nome). Il giovane condottiero, che si trovava a capo della guarnigione di Treviso, accettò col patto dell'eliminazione di Erarico, re-fantoccio proposto dalla fazione dei Rugi, il quale stava per consegnare a Giustiniano l'intero regno d'Italia in cambio di un arricchimento personale.
Dopo questa breve introduzione, come in ogni processo, inizierò dalle accuse a carico di Totila.

Esame dell'accusa di essere un feroce persecutore di uomini di Chiesa e di cristiani
Si tratta di un'accusa mossa dai Dialoghi di Gregorio Magno ed esasperata dalle agiografie (storie di martiri) scritte nel tardo medioevo dove il re goto compare come un autore di atroci martirii.
Nei Dialoghi Totila è un anticristo i cui propositi sanguinari ai danni di santi vescovi sono spesso vanificati da interventi divini a favore di questi ultimi (interventi che spaventano l'empio sovrano). Così, il “perfidus rex” getta a un orso il vescovo Cerbonio che però ammansisce la belva (Dialoghi 3,11). Dopo il plateale turbamento per i rimproveri e la profezia di morte di San Benedetto (Dialoghi 2,14), il sadismo e la crudeltà di Totila si placano solo per poco. Schernisce il vescovo Cassio che, immediatamente dopo gli insulti, scaccia uno spirito maligno entrato in un soldato goto (Dialoghi 3,6.2) e lega sotto il sole il vescovo Fulgenzio, ma un temporale si abbatte sull’esercito e bagna tutti eccetto il religioso (Dialoghi 3,12). Pur non essendo presente all’assedio di Perugia, ordina a un generale di scorticare vivo e decapitare Ercolano, il vescovo della città. Il generale esegue l’ordine della decapitazione scorticando però Ercolano solo dopo averlo ucciso. La testa e la pelle di Ercolano si riattaccano al cadavere che rimane intatto per quaranta giorni (Dialoghi 3,13). L'incontro di Totila e San Benedetto è forse tra le pagine più note dei Dialoghi. Totila traveste da re un suo scudiero e si reca all'abbazia camuffato da semplice soldato per saggiare le doti di veggente di Benedetto. Il monaco però lo riconosce, gli rimprovera il “molto male” compiuto e gli profetizza la conquista di Roma e la morte al decimo anno di regno, terrorizzandolo (Dialoghi 2,14).
Le agiografie tardo medievali riprendono questa visione demoniaca del sovrano goto. È spesso assai evidente che il Totila rappresentato in esse trascende la realtà storica assumendo il ruolo di simbolo del Male. Un esempio è l’agiografia di San Lauriano scritta oltre quattro secoli dopo la morte del re. Lauriano contesta le dottrine di Ario di cui Totila è seguace e il re manda dei sicari ad assassinarlo. Questi lo scovano e lo decapitano. Allora Lauriano raccoglie la propria testa recisa e li insegue, pregandoli di portarla a Siviglia dal loro re. A differenza del prozio Teudi, Totila non mise mai piede in Spagna né mai vi regnò: questo dimostrata che il Totila di questa agiografia non è una figura storica, ma una figura diabolica, emblema dell’Eresia. In molte agiografie il re goto è persino confuso con Attila5.
A prescindere dalle personali credenze religiose, quale valore hanno queste accuse per lo storico all'interno di una ricerca ispirata ai principi enunciati da Marc Bloch?
Intanto, occorre inquadrare nel suo contesto l'opera di Gregorio Magno, compilata attorno al 594. Il dibattito sull’attribuzione o meno dei Dialoghi al celebre papa è annoso. Alcuni storici li hanno considerati un’opera spuria per la sua bassa espressione stilistica, inadatta a un erudito del suo livello. Gustavo Vinay ha trattato i Dialoghi come un’originale opera letteraria di Gregorio Magno rinunziando quindi a ogni pretesa di attendibilità storica. Già prima di lui, critici come Wansborough, Bolton e Dagens avevano smesso di considerarli una fonte storica6. Gina Fasoli ha visto nei Dialoghi un tentativo di convertire al cattolicesimo la fazione ariana dei Longobardi, divenuti nel frattempo padroni di buona parte dell'Italia: «Il papa manda perciò alla regina dei Longobardi (Teodolinda) i suoi Dialoghi, che con il loro candido raccontare pie leggende e sorprendenti miracoli erano particolarmente adatti ad impressionare e commuovere l’animo di individui emotivi e superstiziosi come erano in massima parte i Longobardi».
(G. Fasoli,I Longobardi in Italia, Bologna 1965 Fasoli 1965, pp. 93-94).
Detto questo in generale, occorre tenere presente che Gregorio Magno proveniva da una famiglia dell’aristocrazia senatoria. E l’aristocrazia senatoria si vide espropriata dei suoi latifondi dalla riforma agraria di Totila. Il sovrano, al suo ingresso in Roma nel dicembre del 546, accusò poi i senatori d'ingratitudine per le loro posizioni filoimperiali e li spogliò delle loro prerogative con dure parole. Non meraviglia quindi l’avversione di Gregorio Magno verso il re dei Goti, già colpevole di essere un eretico. Ma è lo stesso impianto affabulatorio a confinare i racconti su Totila contenuti nei Dialoghi nel territorio della leggenda. L’ammansirsi della belva davanti al cristiano condannato a essere sbranato nell'arena rientra nello schema letterario tipico di molti racconti di martirii risalenti all'età romano-imperiale7 e che si ritrova nel racconto di Cerbonio, gettato da Totila a un orso feroce. L'incontro di Totila e San Benedetto, oltre a riecheggiare la profezia di sconfitta e morte fatta dallo spettro del profeta Samuele a re Saul che si prostra in preda al terrore (Samuele 28,3-20), presenta varie incongruenze. L’incontro tra il re e il santo non può che essere collocato nel 542, quando Totila iniziò la marcia a Sud, tenendo conto che il regno di Totila finì tragicamente nel luglio del 552 con la battaglia di Busta Gallorum. Nel 542 Totila, appena nominato re, non si era di certo distinto per crudeltà, anzi aveva graziato i nemici sconfitti nelle battaglie di Faenza e del Mugello. Il “molto malecompiuto da Totila coincide probabilmente con il fatto di essere “perfidus” per la sua mera adesione al cristianesimo ariano. Infatti, secondo il De Lubac, Gregorio Magno, nel chiamare Totila "perfidus rex", usa l'aggettivo perfidus come sinonimo di eretico8 .  Del resto, nel latino cristiano dell'epoca, il termine “perfidi” indicava tutti coloro che non avevano fede nel cristianesimo niceno: eretici, ebrei e pagani (si veda Fondamentalismo e Fondamentalismi a cura di A.Ales Bello, L.Messinese, A. Molinaro, Città Nuova Edizioni, Roma 2004, p. 63).
 I Dialoghi contengono una visione della Santità, del Bene e del Male con una precisa simbologia. In questa visione, Totila rappresenta il barbaro avversario della romanitas e l'eretico nemico della Vera Fede incarnata da Benedetto e dai vescovi. E come tale, non può che essere una personificazione del Male.

Esame dell’ accusa di essere un tiranno usurpatore e una sciagura per l'Italia

Occorre adesso esaminare il giudizio dato a Totila dalla storiografia ufficiale bizantina che si esprime nell'Auctarium. L'Auctarium è un'aggiunta posteriore al Chronicon di Marcellino Comes. Marcellino Comes, funzionario di Giustiniano, interrompe i suoi annali con l’anno 534. Si tende ad attribuire a un anonimo Continuator l'aggiunta relativa agli anni delle Guerre Gotiche. L'autore attribuisce a Totila non solo la distruzione di Tivoli, ma anche quella di Napoli che invece godette di un trattamento clemente secondo Procopio di Cesarea. Si legge infatti, riferito all'anno 544: «Totila assedia Fermo e Ascoli e distrugge Napoli e Tivoli» .
C’è un’analoga contraddizione per l'anno 545: Procopio ci riferisce che Totila prese Fermo e Ascoli per capitolazione, senza spargimenti di sangue. Il Continuator scrive invece che il re entrò nelle due città, lasciò andar via le truppe bizantine con tutto il loro bottino poi fece depredare e massacrare i civili sfogando su di loro la sua crudeltà9. Sempre riguardo al 545, l'Auctarium afferma che Totila distrusse Spoleto («Totila Spoletium destruit»). Secondo Procopio, invece, il comandante Erodiano consegnò Spoleto a Totila per uno screzio con Belisario e la città non ricevette alcun danno. Queste contraddizioni possono essere risolte tenendo conto degli studi del Mommsen10. Secondo lo storico, l'Auctarium è stato scritto dopo la riconquista bizantina dall'Italia11. Quindi, come cronaca ufficiale della corte imperiale, propone la stessa visione del nemico sconfitto presente nella Pragmatica Sanctio di Giustiniano: il tiranno, l’usurpatore, il nefandissimus Totila. E con la lapidaria condanna della Sanctio come “nefandissimus” e dell’Auctarium come re per la rovina dell’Italia ("malo Italiae”), inizia la leggenda nera di Totila, che lo accompagnerà per tutto il Medioevo, fino all’era odierna. La storiografia di corte ricalca il giudizio di Giustiniano verso il suo nemico12. L’Imperatore, infatti, detestava Totila: il re goto non era imparentato con la dinastia di Teodorico, il sovrano che aveva ricevuto dall’imperatore Anastasio il mandato di governare in Italia, quindi lo vedeva come un usurpatore privo di ogni legittimazione a regnare: un nemico con cui non venire a compromessi e a cui muovere una guerra di annientamento. Fu questo il motivo essenziale per cui Giustiniano respinse tutte le ambascerie di pace mandate a Costantinopoli da Totila, rifiutandosi persino di parlare con i messaggeri.

Esame della testimonianza di Procopio di Cesarea

Procopio di Cesarea, cronista contemporaneo alle guerre gotiche, era a servizio dei Bizantini e avrebbe avuto tutto l’interesse a dipingere a tinte fosche il condottiero nemico. Riportò invece nella sua opera singolari atti di clemenza compiuti da Totila.
Il re dei Goti risparmiò i prigionieri dopo la sua vittoria nella battaglia del Mugello. Espugnata Cuma, ebbe cura che le donne dei senatori là presenti non ricevessero alcun oltraggio dall'esercito.  Al suo ingresso nella città di Napoli, fece nutrire gradualmente la popolazione stremata dall'assedio dimostrando una generosità insolita per un nemico e per un barbaro e consentì al contingente bizantino di ritirarsi incolume dopo averlo persino rifornito di provviste e di animali da soma.
Totila punì senza remore un suo soldato che aveva violentato una ragazza. Il padre della fanciulla, un cittadino romano, si era presentato da lui per denunciargli il fatto. Il re ordinò d’incarcerare il soldato e i suoi comandanti gli chiesero di perdonare il misfatto perché si trattava di un guerriero valoroso. Totila rispose loro: «Non è possibile che un uomo che si è macchiato compiendo un atto di violenza acquisti gloria in combattimento!»13. E il soldato ricevette un castigo esemplare: fu messo a morte e i suoi beni furono assegnati in risarcimento alla sua vittima.
Procopio di Cesarea ci racconta anche della pietà dimostrata da Totila quando conquistò Roma, nell’anno 546. Il diacono Pelagio lo raggiunse nella basilica di San Pietro, dove si era recato a pregare, e lo supplicò di risparmiare la popolazione. Totila lo ascoltò. Inoltre, protesse dalle violenze dei Goti Rusticiana, vedova di Boezio, che stava per essere linciata. Non permise alcuna vendetta su di lei né alcun oltraggio nei confronti delle altre donne. A quel punto, Totila voleva concludere la guerra. Inviò un’ambasceria a Giustiniano con una missiva in cui proponeva all'imperatore la stessa pacifica collaborazione che c'era stata un tempo fra Teodorico e l'imperatore Anastasio. Il re dei Goti concluse la lettera con questa frase: «Se desideri (la pace), sarai considerato da me come un padre e potrai servirti di me come alleato contro chiunque vorrai»14. Giustiniano respinse l’ambasceria. Non considerava Totila un leader degno di trattare con lui, ma un usurpatore e un eretico. Così rispose ai messaggeri goti di andare a trattare con Belisario, il generale a cui aveva affidato la conduzione della guerra (equivaleva a un rifiuto, dato che il Generalissimo era per la guerra a oltranza). Umiliato da quella risposta, Totila minacciò di radere al suolo Roma. Belisario lo dissuase. Gli scrisse che compiendo un'azione del genere, avrebbe coperto il suo nome d'infamia per tutti i secoli a venire.
Diverse città italiane caddero in mano a Totila in modo incruento. Procopio ci riferisce che Totila prese Fermo e Ascoli per capitolazione, che Erodiano, comandante della guarnigione di Spoleto, gli consegnò la città per uno screzio con Belisario e che Assisi gli fu ceduta dagli abitanti, sfibrati dall'assedio. Anche gli assediati nella fortezza di Rossano si arresero a lui. In quel caso, solo il comandante Calazar fu giustiziato perché non aveva mantenuto la parola data ai Goti. Totila lasciò liberi i soldati che non passarono tra le sue fila perché «non voleva che nessuno al mondo si mettesse ai suoi ordini contro voglia»15. La popolazione, pur privata dei suoi averi, non ricevette alcuna violenza fisica. Nel racconto di Procopio l'umanità di Totila spicca davanti alle sistematiche vessazioni e uccisioni perpetrate dai mercenari dell'esercito bizantino: «Gli Italici venivano derubati dei loro beni dall’esercito dell’imperatore e capitava loro di subire violenze fisiche e di venire uccisi senza alcun motivo»16.
Procopio ci racconta infine la morte di Totila nella battaglia di Busta Gallorum (luogo identificabile con l’attuale Sassoferrato) che vide vincitore il generale bizantino Narsete. Il re dei Goti fu inseguito durante la sua ritirata da un drappello di mercenari e gravemente ferito da uno di essi con un colpo di lancia alle spalle. Riuscì a cavalcare fino al villaggio di Caprae, (l’attuale Caprara), dove morì poco dopo. I suoi uomini lo seppellirono in una tomba senza nome, in seguito profanata dai Bizantini per accertare l’identità del defunto. L’ Autore si rammarica per una fine così tragica e, a suo parere, immeritata: afferma che la morte di Totila, dovuta all'imprevedibilità e all'illogicità del destino, «non fu degna delle sue passate imprese» e «non coronò i suoi meriti»17.

Procopio di Cesarea è un testimone attendibile?

Ora bisogna chiedersi se Procopio sia o no un testimone attendibile quando riporta le azioni magnanime di Totila, tenuto conto che in quel periodo non era in Italia al seguito dell’esercito bizantino. Seguì infatti Belisario solo fino alla presa di Ravenna e alla resa di Vitige nell'anno 540. Per quanto si tenda a valutare con cautela le testimonianze indirette, si possono evidenziare alcuni elementi a favore di una buona dose di attendibilità.
Innanzitutto, Procopio va contro i suoi interessi a mostrare Totila come un avversario dotato di umanità e saggezza. Avrebbe potuto assecondare Giustiniano e la corte imperiale dipingendolo a tinte fosche. L’imperatore, infatti, reputava Totila un usurpatore incoronato dai Goti per un mero atto di ribellione.
In secondo luogo, non può dirsi che nell'opera di Procopio ci sia un intento celebrativo di Totila. Troviamo anche alcune punizioni inflitte dal re goto a singoli individui a cui egli attribuiva offese al suo onore, comportamenti sleali o altre violazioni. Azioni che possono sembrare a noi moderni castighi spietati, ma che hanno delle motivazioni ben precise nel contesto storico di riferimento e nel concetto di onore del tempo. Ad esempio, Totila mise a morte il bizantino Isace che gli aveva ucciso l'amico Roderico (per evitare giudizi antistorici bisogna aver presente che vendicare un amico era un punto d’onore per un capo barbarico18), lasciò alla vendetta dei Goti il governatore di Napoli, reo di averlo pesantemente insultato in pubblico e fece mutilare il presule Valentino, catturato in una nave carica di provviste per l’esercito nemico e accusato di aver mentito in interrogatorio su qualcosa che Totila riteneva di vitale importanza (e su cui Procopio tace).19
Procopio riporta infine che l’esercito dei Goti irruppe nottetempo a Tivoli (le cui porte furono aperte dagli stessi soldati romani), saccheggiò la città e uccise in modo orrendo (non racconta come) chiunque vi trovò. Ma non attribuisce il sacco di Tivoli a un ordine di Totila. Infatti, era frequente che bande di mercenari militanti negli eserciti commettessero violenze a prescindere dagli ordini del loro condottiero. Nel 536, quando Belisario espugnò Napoli, i mercenari Massageti gli sfuggirono di mano e nella smania del saccheggio massacrarono civili persino all’interno delle chiese. Per di più, nel 545 erano presenti nell’esercito di Totila molti soggetti smaniosi di far razzia: schiavi sfuggiti ai padroni romani e disertori passati dalle fila di Belisario a quelle dei Goti perché non ricevevano le paghe. È improbabile che Totila abbia ordinato il massacro di Tivoli a scopo intimidatorio verso Roma. Spargere il terrore non era infatti nei suoi intenti politici. Nelle lettere che cercò di far recapitare ai senatori romani dopo la conquista di Napoli, si presentò loro come un liberatore dall’esoso governo dei Bizantini e, dopo averli rimproverati per l’ingratitudine dimostrata ai Goti, si dichiarò disposto a perdonarli per essere passati dalla parte di Belisario, qualora gli avessero consegnato Roma. Promise inoltre che non avrebbe mai recato offesa ad alcun cittadino romano20. Pertanto, non avrebbe avuto alcun senso, dal punto di vista politico, mostrarsi subito dopo come un nemico spietato a cui non conveniva aprire le porte della propria città. La punizione inflitta da Totila alla Sicilia per aver accolto Belisario come liberatore, a dispetto dei privilegi accordati da Teodorico e da Amalasunta (come, ad esempio, l’esenzione dalla tertiarum deputatio, l'obbligo di spartizione delle terre con coloni goti), consistette in razzie di bestiame e di grano presso i latifondi dei senatori, i quali erano in gran parte i proprietari dell'isola. Il re lasciò che la popolazione si asserragliasse nelle città che rinunziò ad assediare. Procopio narra un fatto curioso che mette in luce quanto Totila considerasse il valore di una donna pari a quello di un uomo. Nei pressi di Catania era stato catturato dai Bizantini il consigliere di Totila, un certo Spino. Allora il re disse ai nemici che avrebbe consegnato loro, al posto di Spino, una nobile cittadina romana prigioniera dei Goti. Ma i Bizantini non reputarono un equo scambio prendere una donna al posto di un uomo (Procopio di Cesarea, op.cit.,p.646).
In sostanza, la visione di Totila che emerge dall’opera di Procopio è quella di un nemico capace di punire con rigore, ma non privo di umanità e di giustizia. La clemenza di un nemico, per di più eretico e barbaro, dovette essere un evento così fuori dall’ordinario da suscitare un certo scalpore, quindi è plausibile che le notizie dell'indulgenza di Totila siano giunte a Procopio da resoconti di ambasciatori o militari. Se nella sua opera il re dei Goti compare come avversario valoroso e magnanimo, non c'è niente di sospetto in questo: anche Cesare nel De Bello Gallico riconosce il valore e la grandezza d'animo del suo nemico Vercingetorige. Se è vero che il giudizio benevolo di Procopio verso Totila può essere stato influenzato da un'antipatia dell'Autore verso Narsete, rivale del suo “eroe” Belisario, è anche vero che Narsete intervenne nella campagna militare contro Totila solo alla fine del 550 e che i più eclatanti gesti di clemenza del re goto raccontati da Procopio risalgono a quando combatteva contro Belisario.

Conclusione dell’indagine

A questo punto, dopo un esame critico delle fonti storiche, si rivela opportuno un ridimensionamento delle accuse attribuite a Totila. Nel suo caso sono intuibili i sentimenti che stanno alla radice della sua demonizzazione. Di sicuro, l’odio del patriziato romano. Totila impoverì l’aristocrazia senatoria, alla quale apparteneva anche la famiglia di Gregorio Magno, privandola delle sue prerogative e delle rendite dei propri latifondi. Infatti, in base alla riforma agraria di Totila, i coloni che versavano i tributi ai Goti invece di pagare il canone al loro signore, diventavano proprietari delle terre su cui lavoravano. Questa riforma fu un tentativo di creare una nuova classe abbiente fedele alla causa dei Goti. Uno dei motivi principali della fama di nefandezza di Totila fu quindi il suo progetto di sovversione dell’ordine sociale: coloni che diventavano proprietari delle terre e schiavi elevati alla dignità di guerrieri liberi combattendo tra le fila dell’esercito goto, erano davvero troppo per la nobiltà senatoria filobizantina.
All’odio del ceto senatorio, bisogna aggiungere l’ostilità di Gregorio Magno. La “perfidia” di Totila è legata essenzialmente all'essere un eretico ariano assunto al ruolo di emblema della malvagità e del male. La descrizione di Totila fatta nell’Auctarium, e conseguentemente da Iordanes che se ne serve come fonte, fa propri i risentimenti di Giustiniano. Per lui, Totila non era altro che un barbaro non solo privo di ogni titolo per regnare in Italia, ma anche indegno di negoziare con lui. La spoliazione del ceto senatorio filoimperiale e la riforma agraria furono infatti i primi provvedimenti aboliti dalla Pragmatica Sanctio di Giustiniano, per via dei quali essa lega l'aggettivo nefandissimus al nome di Totila.
Reputo parziale ed eccessivo accusare il re goto di essere stato il solo, malevolo responsabile del protrarsi delle guerre gotiche e della conseguente prostrazione dell’Italia. L'accusa rivolta a Totila di esser stato la sciagura dell'Italia e l'unico responsabile di un decennio di logorante guerra è stata ripetuta per secoli come eco dell'Auctarium, ma oggi sono emerse nuove posizioni. Infatti, negli Atti del convegno “Venezia e Bisanzio, incontro e scontro tra Oriente e Occidente”, del 10 e 11 dicembre del 2011, sono state prese in considerazione le responsabilità di Giustiniano:
«Infine è necessario tornare alla guerra e ai danni provocati da essa. Fu Giustiniano a volere la guerra ed è quindi sensato, anche per questa ragione, riconoscere in lui il principale responsabile degli effetti che essa ebbe». (Si veda S. Liccardo, Declino e caduta del senato. Precedenti, successi ed effetti collaterali della politica di Giustiniano in Italia, Atti del Convegno Venezia e Bisanzio, incontro e scontro tra Oriente e Occidente in Porphyra, giugno 2012, n. XVII, p.54). Anche il senato romano, di cui Giustiniano si presentò come liberatore dal tiranno Totila e dai suoi castighi, finì esautorato a favore di quello di Costantinopoli (Si veda S. Liccardo, op.cit. p.51-53).
Le responsabilità di Totila paiono quindi ridimensionate. Il re dei Goti chiese svariate volte la pace a Giustiniano, il quale respinse sempre i suoi messaggeri. Per Giustiniano, ogni esponente di un culto diverso da quello niceno era un elemento da eliminare in nome dell’unità religiosa del suo impero (per le persecuzioni di pagani ed eretici compiute da Giustiniano si veda F. Cardini, Cristiani perseguitati e persecutori, Salerno Editrice 2011, p.146-149). Alla luce di tale documentata intolleranza religiosa, non è quindi arbitrario ipotizzare che la resistenza dei Goti a Giustiniano sia stata anche una lotta per la libertà religiosa. L’immane sforzo bellico di Giustiniano, mirante a unificare tutto l’impero sotto l’ortodossia cattolico-nicena, ebbe costi umani e finanziari enormi che prostrarono interi Paesi, tra cui l’Italia. Inoltre, dopo la morte dell’imperatore, l'invasione longobarda privò Bisanzio di buona parte dei suoi domini sul territorio italiano. Se Totila, alla vigilia della sua ultima battaglia, respinse i messi di Narsete giunti a proporgli la resa, non lo fece di certo per caparbietà o egoismo. Quale condottiero si sarebbe arreso a un imperatore che gli aveva respinto l’ultima ambasceria di pace dicendo ai messaggeri di odiare il suo popolo e di volerlo cancellare dall’impero21? Che Giustiniano avesse decretato lo sterminio assoluto dei Goti, si vede bene da come Narsete trattò i prigionieri dopo la battaglia di Busta Gallorum: li fece decapitare tutti. Viene quindi da chiedersi cosa sarebbe accaduto a Totila e ai suoi soldati se il re si fosse consegnato ai Bizantini senza combattere. Assai probabilmente, sarebbero andati comunque incontro alla morte o alla schiavitù. Se poi a Busta Gallorum il re dei Goti attaccò il nemico anticipando di sette giorni la data pattuita con i messi bizantini, c’è da chiedersi perché mancò di parola un uomo che, nel racconto di Procopio, l’aveva sempre rispettata reputando la sincerità un punto imprescindibile nelle trattative (elemento che emerge con evidenza nel suo discorso al diacono Pelagio, da lui giunto come negoziatore). Forse la risposta sta in una particolare caratteristica degli eserciti barbarici evidenziata nel trattato dello pseudo Maurizio: «soffrono il caldo eccessivo, il freddo, la pioggia […] e ogni dilazione del combattimento […]. Bisogna poi, nelle battaglie contro di loro,...trarre in lungo e differire il momento dell'azione, far finta d'intavolare trattative con loro, in modo che il loro coraggio e la loro volontà vengano indeboliti[…]» (si veda F. Cardini, Alle radici della cavalleria medievale, Sansoni, Milano 2004, p. 312). Emerge da questo trattato che Goti, Longobardi, Franchi e altri germani si logoravano in modo particolare nell'attesa della battaglia fino al punto di perdere la volontà di combattere. Alla luce di ciò, Totila  può essersi accorto dopo la partenza dei messi bizantini che il suo esercito, sfinito da dieci anni di continue lotte, non avrebbe retto un’attesa di otto giorni utile a riorganizzare i piani e si sarebbe nel frattempo sbandato. Ma Narsete, conoscendo questo punto debole dello sfibrato esercito goto, schierò le sue truppe per l’indomani.
Accogliendo come verisimile la testimonianza di Procopio, c'è da chiedersi quali furono le motivazioni della singolare umanità di Totila. Assai probabilmente, Totila coltivò il sogno di restaurare il prospero regno di Teodorico, fondato sulla pacifica coesistenza dei Goti e della popolazione di origine romana. Vedeva in Teodorico il suo modello di regnante. Che Totila cercasse d’imitare il suo grande predecessore, si vede bene quando, nel corso della prima conquista di Roma, andò a pregare nella basilica di San Pietro: lo stesso gesto che fece Teodorico dopo il suo ingresso trionfale a Roma nell’anno 500. Proprio perché voleva restaurare quella che per lui fu l’epoca d’oro della sua gente, non si abbandonò a inutili crudeltà verso i nemici e la popolazione: considerava sia i Goti che gli Italici suoi sudditi, come sostiene anche Alberto Peruffo: «voleva presentarsi sia come re dei germani che degli italici che considerava anch’essi come suoi sudditi e non solo come nemici» (Si veda  A. Peruffo, Storia militare degli Ostrogoti da Teodorico a Totila, Chillemi 2012, p.35). Durante la sua seconda conquista di Roma (anno 550), Totila tentò poi di riconciliare le due popolazioni: «Quanto a Roma, Totila non volle né distruggerla né abbandonarla a se stessa perché aveva intenzione di popolarla con Goti e Romani insieme e questi ultimi non solo membri del senato, ma cittadini di ogni ceto». (Procopio di Cesarea, op.cit., p. 636). Anche il Liber Pontificalis (Vita Vigili, 7, 107), fu costretto ad ammettere che Totila abitò coi Romani come un padre con i figli (habitavit cum romanis quasi pater cum filiis).

NOTE FINALI
1 Si veda Marc Bloch, Critica storica e critica della testimonianza, 13 luglio 1914, in  M. Bloch, Storici e storia, Torino, Einaudi, 1997, pp. 11-20.
2 Per le persecuzioni compiute da Giustiniano ai danni di eretici, pagani, Ebrei e Samaritani in nome dell’ortodossia nicena, si veda Franco Cardini, Cristiani perseguitati e persecutori, Salerno Editrice 2011, p.146-149, laddove l'Autore parla dei supplizi a cui venivano sottoposti in base alla legislazione giustinianea.
3 Ario aveva sostenuto che nella Trinità il Figlio non era al pari del Padre e non era quindi compartecipe della stessa divinità assoluta e increata. La sua dottrina fu bollata di eresia.
4 Si veda Alberto Peruffo, Storia militare degli Ostrogoti da Teodorico a Totila, Chillemi 2012, p.19: «tutte le guerre intraprese (da Giustiniano) ebbero un carattere di guerra religiosa contro i nemici della fede».
5 Si veda Laura Carnevale,Totila come perfidus rex tra storia e agiografia, Vetera Christianorum 40, 2003, 43-69, pp.66-67: viene esaminata in dettaglio dall’Autrice la confusione fra  Attila e Totila nella Cronica del Villani e in varie agiografie tardo medievali.
6 W. F. Bolton,The Supra-Historical Sense in the Dialogues of Gregory I, in Aevum 33 (1959), pp. 206-213; C. Dagens,Saint Grégoire le Grand. Culture et expérience chrétienne, Paris 1977 pp.384-391; J. H. Wansborough, St. Gregory’s Intention in the Stories of St. Scholastica and St. Benedict, in Revue Bénédictine, 75 (1965), pp. 145-151.
7 Laura Carnevale, op.cit., p.57 cita a riguardo i martiri di Perpetua, Felicita, Paolo e Tecla.
8 Si veda Henri De Lubac, Esegesi medievale, i quattro sensi della scrittura, vol.3, sez. V, Milano, Editoriale Jaca Book, 1996 p.217.
9 «Crudelitatem suam in Romanos exercuit eosque omnes nudat et necat»: Sfogò la sua crudeltà sui cittadini romani, li privò dei loro beni e li uccise.
10 Si veda Mommsen, Continuator Marcellini (M.G.H.AA, 11, Berolini 1894), 42.
11 Si veda Eliodoro Savino, Campania Tardoantica (284-604 d.C), Parte 3, cap.2, Dalla fine del IV secolo alla guerra greco-gotica, Edipuglia s.r.l,  2005 p. 102.
12 Laura Carnevale, op.cit,  pp. 51-52, spiega la dura posizione del Continuator e di Iordanes nei confronti di Totila con la loro piena adesione politica al punto di vista di Giustiniano secondo cui il tentativo di riconquista dell'Italia da parte di Totila non era altro che un illegittimo atto di ribellione. L'Autrice cita anche A. Amici, Iordanes e la storia gotica, Spoleto 2002, pp. 26.187.
13 Procopio di Cesarea,  Le guerre: persiana, vandalica, gotica a cura di Craveri M., F.M. Pontani, Torino, Einaudi, 1977, p.556
14 Procopio di Cesarea, op.cit, p. 594
15 Procopio di Cesarea, op.cit, p. 615-616
16 Procopio di Cesarea, op.cit, p. 556
17 Procopio di Cesarea, op.cit, p. 755
18 Per il patto d'onore e fratellanza che presso i popoli celtici e germanici legava i compagni d'armi, si veda Franco Cardini, Alle radici della cavalleria medievale, Sansoni, Milano 2004, p.113. Vendicare il compagno caduto in battaglia si poneva come dovere del sopravvissuto.
19 Si veda Laura Carnevale, op.cit, p.48: «Anche se la fonte non consente di conoscere l’oggetto della menzogna, la reazione del re goto mostra come essa dovesse apparirgli molto grave e soprattutto disdicevole per un vescovo».
20 Procopio di Cesarea, op.cit, p.557-558
21«Già più di una volta Totila aveva mandato ambasciatori e questi, ammessi al cospetto dell'imperatore Giustiniano, gli avevano spiegato che i Franchi avevano occupato la maggior parte dell'Italia mentre il resto era quasi del tutto disabitato...e che i Goti erano disposti a lasciare ai Romani la Sicilia e la Dalmazia, le uniche regioni rimaste intatte, e a pagare per il resto dell'Italia, praticamente deserto, tributi e tasse ogni anno, oltre a combattere come alleati contro chiunque l'Imperatore avesse voluto e a rimanere suoi sudditi...Ma l'imperatore non aveva tenuto alcun conto le loro parole e aveva congedato tutti gli ambasciatori avendo in odio anche solo il nome dei Goti e intendendo assolutamente cacciarli dall'impero»: si veda Procopio di Cesarea, op.cit., p. 730

BIGLIOGRAFIA ESSENZIALE


  • Bloch Marc, Critica storica e critica della testimonianza, 13 luglio 1914, in  M. Bloch, Storici e storia, Torino, Einaudi, 1997, pp. 11-20;
  • Cardini Franco, Alle radici della cavalleria medievale, Sansoni, Milano 2004, p.113;
  • Cardini Franco, Cristiani perseguitati e persecutori, Salerno Editrice 2011;
  • Carnevale Laura, Totila come perfidus rex tra storia e agiografia, Vetera Christianorum 40, 2003, 43-69;
  • De Lubac Henri, Esegesi medievale, i quattro sensi della scrittura, vol.3, sez. V, Milano, Editoriale Jaca Book, 1996;
  • Eliodoro Savino, Campania Tardoantica (284-604 d.C), Parte 3, cap.2, Dalla fine del IV secolo alla guerra greco-gotica, Edipuglia s.r.l,  2005;
  • Fasoli Gina, I Longobardi in Italia, Bologna 1965 Fasoli 1965
  • Gregorio Magno, Storie di santi e diavoli, Vol I, (a c.di S. Pricoco, M.Simonetti), Fondazione Lorenzo Valla, Mondadori, 2005;
  • Liccardo Salvatore, Declino e caduta del senato. Precedenti, successi ed effetti collaterali della politica di Giustiniano in Italia, Atti del Convegno Venezia e Bisanzio, incontro e scontro tra Oriente e Occidente in Porphyra, giugno 2012, n. XVII;
  • Marcellinus Comes, Chronicon e Auctarium, Biblioteca digitale di testi latini tardoantichi, Università degli Studi del Piemonte Orientale;
  • Peruffo Alberto, Storia militare degli Ostrogoti da Teodorico a Totila, Chillemi 2012;
  • Procopio di Cesarea,  Le guerre: persiana, vandalica, gotica a cura di Craveri M., F.M. Pontani, Torino, Einaudi 1977;
  • Vinay Gustavo, Alto Medioevo latino. Conversazioni e no, Napoli, Guida Editori 1978 

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