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Viterbo Sotterranei e i Tesori d'Etruria

Vuoi scoprire i sotterranei di Viterbo? Vuoi venire a conoscenza di misteri, personaggi e avvenimenti che hanno reso immortale il territorio della Tuscia? Vieni a scoprire Viterbo Sotterranea!

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domenica 22 luglio 2018

VITERBO SOTTERRANEA NON VA IN FERIE...NON PERDERE L'OCCASIONE DI VISITARE I NUOVI SOTTERRANEI!

La Viterbo Sotterranea non va in vacanza e rimane aperta per accogliere i visitatori del capoluogo che potranno ammirare anche il nuovo e spettacolare percorso sotterraneo aperto al pubblico in questi giorni. In programma visite guidate alla Viterbo Underground ed alla città medievale. La Viterbo Sotterranea, la cui porta d’ingresso si trova presso Tesori d’Etruria, nella suggestiva Piazza della Morte, è visitabile ogni ora, dalle 10:00 alle 20:00. Sempre presso il punto turistico di Tesori d’Etruria, proseguono le degustazioni gratuite dei prodotti tipici della terra etrusca: diverse golosità e prelibatezze da assaggiare e scoprire per grandi e piccoli. Inoltre, per rendere speciale la visita alla Viterbo Underground, per i bambini sono disponibili i memo-game creati appositamente dalla Viterbo Sotterranea in modo da presentare, divertendosi e giocando, i luoghi dove è vissuto l’antico e misterioso popolo degli Etruschi. Da segnalare che si può partecipare anche ai fantastici Tour Medievali per scoprire la storia, i segreti e le magie dell’antica Città dei Papi. Esperte guide turistiche abilitate della Provincia di Viterbo vi condurranno nel delizioso centro storico della città svelando interessanti storie, singolari aneddoti e simpatiche curiosità. I Tour medievali hanno inizio alle ore 11,30 ed alle 15.30, con partenza dalla suggestiva piazza della Morte e si concludono con la visita a Viterbo Sotterranea.

Il percorso di Viterbo Sotterranea

Viterbo sotterranea è composta da un reticolo di gallerie che si estendono sotto il centro storico e conducono fin oltre la cinta muraria. Il percorso è completamente scavato nel tufo, una roccia vulcanica che caratterizza il paesaggio attuale della Tuscia. L’origine dei cunicoli è controversa. Stando ad alcune accreditate teorie, avanzate da studiosi ed archeologi, il primo taglio nel tufo risale agli Etruschi. In quell'epoca, probabilmente, la struttura veniva utilizzata come sistema idraulico, un modo per raccogliere e canalizzare le acque piovane e fluviali, per poi smistarle laddove necessario proprio tramite una fitta rete di cunicoli.

È durante il periodo medioevale che questi luoghi assunsero la conformazione attuale: alzati, allargati ed allungati, i tunnel sotterranei diventarono un autentico labirinto fatto di passaggi segreti che servivano a mettere in comunicazione le strutture nevralgiche e strategiche di Viterbo. Le gallerie, inoltre, conducevano verso tutte le uscite principali della città e assicuravano la via di fuga ai viterbesi in caso di pericolo o di assedio. Più recentemente i sotterranei vennero sfruttati dai briganti per i loro loschi affari e nel corso della seconda guerra mondiale furono usati come rifugi antiaerei durante i bombardamenti.

Aperto al pubblico a luglio anche il nuovo spettacolare percorso sotterraneo

Aperto al pubblico in questi giorni anche il nuovo e spettacolare percorso di Viterbo Sotterranea. Ambienti di grande suggestione che ammaliano il visitatore. Il percorso Sotterraneo emoziona e stupisce i visitatori non solo per la grandezza degli spazi, ma anche per la suggestione che gli stessi evocano grazie alla loro antica storia. Dai cunicoli etruschi a quelli medioevali, dai rifugi della seconda guerra mondiale allo “studiolo” realizzato all'epoca dai tombaroli, dai “butti” medioevali alle antiche condotte idriche etrusche, fino ad arrivare in un ambiente di grande fascino: il più antico luogo di culto, sotterraneo, del centro storico di Viterbo. Il percorso inizia con una mostra permanente, unica nel suo genere, dove sono raccolte le foto della Viterbo di fine ottocento con una selezione fotografica dell’archivio di Valerio Giulianelli, scattate all'epoca dal fotografo e filantropo Ing. Lorenzo Tedeschi.

Il circuito ipogeo di Via Chigi fu scavato all’interno della più caratteristica formazione vulcanica dell’apparato di Vico: il Tufo rosso a scorie nere (Ignimbrite c). Il termine ignimbrite deriva dal greco: ignis (fuoco) e imbris (pioggia), e descrive le modalità di deposizione di questa particolare roccia che avviene attraverso imponenti colate piroclastiche, ovvero un flusso incandescente costituito da un insieme turbolento di gas e parti solide (pomici, lava, ceneri, lapilli) anche di dimensioni decimetriche. La famosa eruzione del Vesuvio che distrusse Pompei ed Ercolano è un esempio di colata piroclastica.

Nel nostro caso il deposito inimbritico ha avuto origine dal collasso del paleo-vulcano di Vico, un edificio imponente che si ergeva dove ora è il Lago omonimo, raggiungendo altezze di gran lunga maggiori dell’attuale Monte Fogliano e Poggio Nibbio, e che si estendeva sino a Castel d’Asso, alla periferia Sud di Viterbo. Questo evento esplosivo ebbe luogo tra 200 e 150 mila anni fa. Per questo il circuito ipogeo di Viterbo Sotterranea ci descrive un periodo geologico lungo migliaia di anni.

Tra i cunicoli presenti nella Viterbo Sotterranea, in particolare uno, grande e dalla forma perfettamente ovoidale, è senz'altro un’antica via utilizzata per raggiungere altre zone dell’antico centro abitato medievale di Viterbo, senza dover passare per strade esterne.
Visibile anche uno spettacolare cunicolo di epoca etrusca: un antico corridoio legato al reperimento di acqua pulita. Gli Etruschi erano valenti idraulici, iniziarono a costruire i cunicoli a partire dall’VIII secolo a.C. in poi, soprattutto per la raccolta di acqua potabile e, secondariamente, per il drenaggio dei terreni o per la derivazione di acqua (probabilmente anche ad uso irriguo).

I cunicoli sono una testimonianza dell’elevato livello di vita, di igiene in particolare, delle popolazioni che all'epoca abitavano l’Italia centrale tirrenica e sono un ulteriore indizio degli scambi culturali intercorsi tra Etruria e vicino Oriente. Il nuovo complesso monumentale di Viterbo Sotterranea si può visitare tutti i giorni con una visita guidata che conduce alla scoperta di questi magici luoghi, un viaggio nella storia lungo 3.000 anni.

Il nuovo Complesso Monumentale di Viterbo Sotterranea si può’ visitare tutti i giorni, dalle 10 alle 20, la visita dura almeno un’ora. È possibile scegliere tra i 2 percorsi di Viterbo Sotterranea: quello di mezz'ora (tutti i giorni con orario continuato) e non occorre la prenotazione, e quello di un’ora (con prenotazione)

Contatti per informazioni o prenotazioni:

Tesori d’Etruria, Piazza della Morte, 1 Viterbo
338.8618856  0761.220851

venerdì 6 luglio 2018

QUANDO L'ARTE DI STRADA INCONTRA DANTE


Nessun testo alternativo automatico disponibile.

VITERBO - Ludika 2018. Tra artisti, giullari, artigiani, maghi, indovini e cartomanti, all'improvviso si sente "Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura". Ritenendo insolito ascoltare i sommi versi del più grande poeta della storia in strada decido di girare l'angolo verso piazza San Carluccio, nel centro storico della Viterbo Medievale e ciò che noto è un simpatico ragazzo da evidenti tratti somatici arabi ma italiano che declama dall'alto della sua piazzola i primi dieci Canti della Commedia.

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi e spazio all'apertoL'interpretazione è senza dubbio fuori i canoni tradizionali, quella della solennità di Gassman e Sermonti ma anche quella più "giullaresca" di Benigni ma colpisce molto la teatralità (accompagnata da una voce decisamen potente) dei movimenti del nostro amico attore Ali Iusuf Dirie che consentono allo spettatore di calarsi nei celeberrimi versi di Dante, comprendendoli. La performance risulta davvero gradevole, adatta e comprensibile a grandi, a bambini, a studiosi e anche a semplici appassionati.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Ali e la passione che trasmette è a dir poco evidente in ogni suo gesto accompagnato dal suo fedele cappello, un Virgilio decisamente sui generis con cui si interfaccia in maniera egregia e convincente.
Ali riesce a portarci per mano nell'Inferno dantesco, recitato completamente a memoria, in un lungo viaggio verso la conoscenza interiore non solo del Poeta ma anche di ognuno di noi. Seguiremo l'amico Ali nelle sue prossime performance in giro per l'Italia: se vi capita di incontrarlo, fermatevi un istante e godete della bellezza incredibile dei versi più famosi della storia dell'uomo recitati con amore, sentimento, e professionalità e anche con un pizzico di (sana) follia.


L'Inferno in strada
Ali Iusuf Dirie

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