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sabato 8 settembre 2018

1339. DE BELLO CANEPICIANO. LA GUERRA DEL CANAVESE NEL XIV SECOLO


Si svolgerà il 15 e 16 Settembre 2018 a Volpiano (TO) la 5 Edizione della Festa Medievale denominata “1339. De Bello Canepiciano. La Guerra del Canavese del XIV secolo”, giungendo al primo decennale del Progetto “De Bello Canepiciano”. Nasceva infatti nell'ormai lontano 2008 l’embrione del De Bello, una sorta di “edizione zero”, durante la quale alcuni gruppi storici piemontesi durante la fiera autunnale del paese, hanno creato un corteo per le vie del centro fino all'area del Castello. Qui, per la prima volta, venivano letti frammenti del testamento del Marchese Giovanni II Paleologo di Monferrato, morto in quelle stanze nel 1372. La giornata terminava con dimostrazione di duelli storici con il coinvolgimento del pubblico che poteva avvicinarsi all'arte della guerra del XIV secolo attraverso riproduzione di armi di varie tipologie.

Dal 2010 nel centro storico di Volpiano (TO) ha preso il via una manifestazione più strutturata che negli anni a seguire si è arricchita di contenuti sempre più coinvolgenti per un pubblico in grande crescita. Questa 5 Edizione vuole celebrare il Decennale del progetto “De Bello Canepiciano”, un progetto culturale di studio e ricerca sugli avvenimenti storico culturali della guerra del canavese del 1300. L’area dell’evento si è estesa molto dalla prima edizione e quest’anno vedrà al suo interno moltissime attività culturali e ricreative rivolte a tutte le età.

Molto ricca sarà l’offerta legata agli spettacoli proposti: giocoleria, musica itinerante, trampolieri e mangiafuoco si alterneranno in un continuo susseguirsi di colpi di scena senza eguali per terminare con il grande spettacolo notturno del Sabato sera. Quasi 400 figuranti fra armati, popolani, antichi mestieri e scene di vita quotidiana, allestiranno un autentico villaggio tipico dell’epoca. Si tratterà di uno scorcio storico molto particolare in cui sarà possibile entrare in prima persona negli accampamenti per visite guidate e vivere esperienze e situazioni proiettati nel XIV secolo. Il Marchese del Monferrato Giovanni II Paleologo conquista Volpiano nel 1339 e vi pone le basi per la conquista del Canavese: ecco davanti ai vostri occhi un vero e proprio accampamento militare con tanto di macchine d’assedio (trabucchi), tende, cavalli, arene da combattimento, taverne per il ristoro…

Sarà possibile visitare la fattoria didattica con i rapaci della associazione “Il Mondo nelle Ali” ed assistere al castello alle loro esibizioni straordinarie. Un vero e proprio spettacolo in cui animali e uomo si incontrano in una dimensione fatta di gioco e spettacolo, nel rispetto dell’animale a 360 gradi. Un grande spazio è dedicato ai giochi per i bambini: una arena allestita apposta per loro sarà disponibile per due giorni interi dove, con la supervisione di istruttori certificati, potranno avvicinarsi al mondo della scherma storica e partecipare a veri e propri combattimenti a squadre, in assoluta sicurezza e con le dovute protezioni ed accorgimenti. Sport, gioco e sicurezza sono le parole chiave delle nostre proposte ed attività. Anche quest’anno proponiamo La Grande battaglia al castello per i bambini che si svilupperà in un gioco di ruolo fantastico: una grande avventura gestita dalla Compagnia di San Giorgio e il Drago fatta di esperti educatori per le più giovani età, guiderà ben 140 bambini in una avventura senza eguali, coinvolgendo tutto il paese per circa 3 ore. (il gioco è su prenotazione. per informazioni tavoladismeraldo@msn.com ).

Una ampia area gioco sarà allestita dall'Oratorio San Giuseppe e un vero e proprio Asilo Medievale sarà gestito dal centro infanzia Lilliput di Volpiano. Anche gli adulti avranno spazi per il gioco ed il divertimento: un gioco a tappe vi condurrà attraverso un percorso di prove divertentissime che culmineranno nell'investitura a cavaliere del “Sacrissimo Ordine del Cigno Zoppo”. Il gioco della gabbia e l’ordalia dell’acqua, l’area di tiro con l’arco, il lupanare, le passeggiate a cavallo… impossibile annoiarsi.

E per le pause? sarà possibile rifocillarsi nelle taverne medievali allestite per l’occasione con proposte di cucina tipica semplice e stuzzichevole: la stupenda Taverna di San Carlo, la frizzante Taverna di San Maurizio sotto le Stelle, la caratteristica Taverna del Vialot e la storica Taverna di Sir Riboldi e molte altre possibilità di godersi un pizzico di soddisfazione enogastronomica che durante il percorso della festa faranno dell’evento un momento unico ed irripetibile.

Grande spazio è dedicato alla cultura con conferenze e mostre espositive: la mostra sulla “Tortura, stregoneria ed Inquisizione” a cura del Centro Ricerche e Studi sulla Stregoneria in Piemonte, la straordinaria mostra sull' “Abbigliamento e moda nel XIV secolo” a cura di Samby – Ceazioni Sartoriali, le mostre sulla storia del “Marchese Giovanni II Paleologo del Monferrato” e “Armi ed armature” a cura del Circolo Culturale Tavola di Smeraldo sono solo 4 delle molte possibilità di incontrare momenti di approfondimento storico nel De Bello Canepiciano. Le conferenze per questa celebrazione del decennale hanno raggiunto un livello eccellente: organizzate in collaborazione con la Associazione Terra di Guglielmo di Volpiano (TO) si svolgeranno al Palazzo Oliveri (Vicolo Fourat) e toccheranno tematiche interessantissime: dalla sessualità alla tintura dei tessuti, da tematiche di archeomedicina alla stregoneria, la morte nel medioevo, alimentazione ed arte della guerra. Uno sguardo speciale viene dedicato al Millennio della nascita dell’ordine Templare con la rassegna “I Templari: storia, mito e mistero”, realizzata in collaborazione con la casa editrice e centro studi Yume srl di Torino.

La Cavalleria storica del Marchese durante la manifestazione si esibirà in prove di abilità come la giostra all'anello, il saracino e la giostra all'incontro con le lance. Prove di abilità e dimostrazione di affinità con il cavallo verranno portate al pubblico per meglio avvicinare le persone a questi animali, da sempre compagni di vita per l’uomo in molti settori. Oggi il cavallo è associato allo sport o alla compagnia. Durante le due giornate il pubblico potrà conoscere un mondo nuovo, sportivo e ricreativo, legato all'equitazione. Sarà inoltre presente il Circolo Ippico “Il Pioppeto”, affiliato FISE, che proporrà piccoli percorsi a cavallo per grandi e bambini, avvicinando il pubblico all'equitazione attraverso momenti di conoscenza del cavallo e delle sue abitudini di vita in relazione all'uomo.

Il settore sportivo meglio rappresentato sarà senza dubbio la scherma storica nella sua nuova formula HMC (Historical Marzial Combat), sport da combattimento riconosciuto da CSEN e OPES (Enti di promozione sportiva affiliati al CONI) che schiera incontri singoli (duelli) e a squadre 3 vs 3, 5 vs 5, 10 vs 10. L’Italia ha la sua squadra Nazionale da ormai 7 anni e partecipa ai mondiali promossi dalle federazioni internazionali.

La partecipazione ai mondiali è subordinata ad una selezione nazionale che si configura come una vera e propria Coppa Italia (da qui HMC-Cup) a cui partecipano atleti provenienti da tutta Italia sia nel settore maschile che femminile. Il 15 & 16 Settembre a Volpiano verrà inaugurato il campionato italiano e si giocherà la prima tappa del medesimo, valida per le selezioni ai mondiali 2019.

Quest’anno avremo ospiti provenienti da molte nazioni europee (Svizzera, Inghilterra, Francia, Ucraina, Polonia, Germania).

Festa medievale dunque ma con numerosi momenti sportivi

- torneo scherma storica regolamento HMB e IMCF campionato italiano selezione per i mondiali 2019

- torneo scherma storica regolamento Trecentesco Italiano

- Torneo di scherma storica regolamento Hema in Armis (circuito Italiano Hema in Armis)

- Torneo di arcieria storica (campionato Piemontese 2018)

- Dimostrazioni di equitazione storica (giostre all’incontro con lance, all’anello e giochi d’arme)

Due piazze della manifestazione saranno collegate in LIVE STREAMING dal sito www.debellocanepiciano.it

Un tour virtuale del De Bello Canepiciano è stato messo a punto in collaborazione con Elisa Ferrero: sarà sufficiente scaricare l’Applicazione gratuita izi.TRAVEL, selezionare “De Bello Canepiciano” e cominciare a scoprire le novità della 5 Edizione 2018.

Per questioni di sicurezza l’accesso alla manifestazione sarà a numero chiuso con opportuni controlli alle porte di ingresso. Tutti gli spettatori hanno l’obbligo di conservare il biglietto di ingresso per eventuali verifiche.

All’interno della manifestazione è vietato fumare.
Presidente e VicePresidente Circolo Culturale Tavola di Smeraldo
Direzione artistica dell’evento “1339. De Bello Canepiciano”
Sandy Furlini e Katia Somà
Direzione tecnica: Ing. Alessandro Veronese


FB= 1339 De Bello Canepiciano – Festa Medievale

Debello Canepiciano

cell: 335/6111237

Ciclo di Conferenze DE BELLO CANEPICIANO

Sabato 15/09/2018

Sede: Palazzo Oliveri, Sala Guglielmo da Volpiano (3 piano) 
Piazza XXV Aprile (ingresso da Vicolo Fourat, n.2), 10088 Volpiano (TO) 

Ore 15:00 

Le Erbe delle streghe: la fitoterapia nel Medioevo
Relatore: Gabriella Biglia 

Ore 15:30 

La “farina sulla ferita”: i rimedi medievali che si trovano ancora in farmacia 
Relatore: Gabriella Biglia 

Ore 16:00 

Erotismo e sessualità nel Medioevo
Relatore: Fabrizio Diciotti 

Ore 17:00 

Il Paganesimo tra le Alpi Piemontesi
Relatore: Andrea Romanazzi 

Ore 18:00 

La guerra del Canavese: assetti territoriali, episodi militari, esiti
Relatore: Prof. Enrico Lusso (Associazione Terra di Guglielmo – Volpiano, TO) 

Domenica 16/09/2018

Sede: Palazzo Oliveri, Sala Guglielmo da Volpiano (3 piano) 
Piazza XXV Aprile (ingresso da Vicolo Fourat, n.2), 10088 Volpiano (TO) 

Ore 11:00 

La tintura naturale dei tessuti: tecniche e curiosità dall'antichità ad oggi
Relatore: Anna Sigismondi 

Ore 11:30 

Ma di che colore ti vesti? Il significato dei colori nell'abbigliamento
Relatore: Anna Sigismondi 

Ore 12:00 

Armi e tecniche. Introduzione al combattimento medievale
Relatore: Davide Chiolero 

Ore 12:30 

Il Diavolo e le Maschere. Luoghi e personaggi della tradizione piemontese
Relatore: Alessia Cagnotto 

Ore 15:00 

Teodoro II Paleologo. Biografia di un marchese del Monferrato: dalle rivolte del Canavese alle imprese in Liguria 
Relatore: Roberto Maestri (Circolo Culturale "I Marchesi del Monferrato" - Alessandria) 

Ore 15:30 

Le strade della Fede. Nascita ed evoluzione del pellegrinaggio
Relatore: Danilo Alberto (Associazione “Via Romea Canavesana” – Mazzè, TO) 

Ore 16:00 

Per Ager: un caso particolare, la Via Romea Canavesana
Relatore: Danilo Alberto (Associazione “Via Romea Canavesana” – Mazzè, TO) 

Ore 16:30 

Alimentazione e potere nel Basso Medioevo
Relatore: Davide Chiolero 

Ore 17:00 

Peste o varicella? Malattie, diagnosi e cure nel Medioevo
Relatore: Gabriella Biglia 

Ore 17:30 

I Bestiari: Cronache medievali dei “Mostri” della Terra
Relatore: Alessia Cagnotto 

Ore 18:00 

L’uomo medioevale e la Morte: il “Mostro” sempre presente
Relatore: Alessia Cagnotto 

Sabato 15/09/2018

Rassegna: “I TEMPLARI: storia, mito e mistero” 

Sede: Corte Re Umberto (1 piano) 
Via Umberto I, n.11, 10088 Volpiano TO 

Ore 16:30 

I Templari in Piemonte
Relatore: Massimo Centini  

Ore 17:00 

I Cavalieri di Malta
Relatore: Gian Luca Giani  

Ore 17:30 

Graal, Cavalieri e poeti
Relatore: Fabrizio Manticelli  

Ore 18:00 

I Misteri dei Templari

Relatori:  Katia Bernacci (YUME Edizioni - Torino) 
Fabrizio Diciotti 

martedì 4 settembre 2018

VITERBO SOTTERRANEA SU RAI 1


L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi

Il nuovo percorso sotterraneo, alla scoperta di 3000 anni di storia: una panoramica sull'esperienza magica che vi aspetta a Viterbo, raccontata con passione, su Rai1, dal Direttore Sergio Cesarini nello spazio del Tg1 ad Uno Mattina. Viterbo è al centro del mondo: tra la macchina di Santa Rosa (la cui processione è finita proprio pochi minuti fa) e i nuovi sotterranei, Viterbo sta godendo di una fama senza precedenti. La nuova realtà antropica è davvero da non perdere; la possibilità di vedere i più
 antichi sotterranei della città unitamente al più antico luogo di culto consente al turista di effettuare un viaggio nel passato a dir poco indimenticabile. Ma bando alle ciance! Facciamo parlare il nostro amico Sergio Cesarini che ci porterà nei meandri più nascosti della città.


domenica 22 luglio 2018

VITERBO SOTTERRANEA NON VA IN FERIE...NON PERDERE L'OCCASIONE DI VISITARE I NUOVI SOTTERRANEI!

La Viterbo Sotterranea non va in vacanza e rimane aperta per accogliere i visitatori del capoluogo che potranno ammirare anche il nuovo e spettacolare percorso sotterraneo aperto al pubblico in questi giorni. In programma visite guidate alla Viterbo Underground ed alla città medievale. La Viterbo Sotterranea, la cui porta d’ingresso si trova presso Tesori d’Etruria, nella suggestiva Piazza della Morte, è visitabile ogni ora, dalle 10:00 alle 20:00. Sempre presso il punto turistico di Tesori d’Etruria, proseguono le degustazioni gratuite dei prodotti tipici della terra etrusca: diverse golosità e prelibatezze da assaggiare e scoprire per grandi e piccoli. Inoltre, per rendere speciale la visita alla Viterbo Underground, per i bambini sono disponibili i memo-game creati appositamente dalla Viterbo Sotterranea in modo da presentare, divertendosi e giocando, i luoghi dove è vissuto l’antico e misterioso popolo degli Etruschi. Da segnalare che si può partecipare anche ai fantastici Tour Medievali per scoprire la storia, i segreti e le magie dell’antica Città dei Papi. Esperte guide turistiche abilitate della Provincia di Viterbo vi condurranno nel delizioso centro storico della città svelando interessanti storie, singolari aneddoti e simpatiche curiosità. I Tour medievali hanno inizio alle ore 11,30 ed alle 15.30, con partenza dalla suggestiva piazza della Morte e si concludono con la visita a Viterbo Sotterranea.

Il percorso di Viterbo Sotterranea

Viterbo sotterranea è composta da un reticolo di gallerie che si estendono sotto il centro storico e conducono fin oltre la cinta muraria. Il percorso è completamente scavato nel tufo, una roccia vulcanica che caratterizza il paesaggio attuale della Tuscia. L’origine dei cunicoli è controversa. Stando ad alcune accreditate teorie, avanzate da studiosi ed archeologi, il primo taglio nel tufo risale agli Etruschi. In quell'epoca, probabilmente, la struttura veniva utilizzata come sistema idraulico, un modo per raccogliere e canalizzare le acque piovane e fluviali, per poi smistarle laddove necessario proprio tramite una fitta rete di cunicoli.

È durante il periodo medioevale che questi luoghi assunsero la conformazione attuale: alzati, allargati ed allungati, i tunnel sotterranei diventarono un autentico labirinto fatto di passaggi segreti che servivano a mettere in comunicazione le strutture nevralgiche e strategiche di Viterbo. Le gallerie, inoltre, conducevano verso tutte le uscite principali della città e assicuravano la via di fuga ai viterbesi in caso di pericolo o di assedio. Più recentemente i sotterranei vennero sfruttati dai briganti per i loro loschi affari e nel corso della seconda guerra mondiale furono usati come rifugi antiaerei durante i bombardamenti.

Aperto al pubblico a luglio anche il nuovo spettacolare percorso sotterraneo

Aperto al pubblico in questi giorni anche il nuovo e spettacolare percorso di Viterbo Sotterranea. Ambienti di grande suggestione che ammaliano il visitatore. Il percorso Sotterraneo emoziona e stupisce i visitatori non solo per la grandezza degli spazi, ma anche per la suggestione che gli stessi evocano grazie alla loro antica storia. Dai cunicoli etruschi a quelli medioevali, dai rifugi della seconda guerra mondiale allo “studiolo” realizzato all'epoca dai tombaroli, dai “butti” medioevali alle antiche condotte idriche etrusche, fino ad arrivare in un ambiente di grande fascino: il più antico luogo di culto, sotterraneo, del centro storico di Viterbo. Il percorso inizia con una mostra permanente, unica nel suo genere, dove sono raccolte le foto della Viterbo di fine ottocento con una selezione fotografica dell’archivio di Valerio Giulianelli, scattate all'epoca dal fotografo e filantropo Ing. Lorenzo Tedeschi.

Il circuito ipogeo di Via Chigi fu scavato all’interno della più caratteristica formazione vulcanica dell’apparato di Vico: il Tufo rosso a scorie nere (Ignimbrite c). Il termine ignimbrite deriva dal greco: ignis (fuoco) e imbris (pioggia), e descrive le modalità di deposizione di questa particolare roccia che avviene attraverso imponenti colate piroclastiche, ovvero un flusso incandescente costituito da un insieme turbolento di gas e parti solide (pomici, lava, ceneri, lapilli) anche di dimensioni decimetriche. La famosa eruzione del Vesuvio che distrusse Pompei ed Ercolano è un esempio di colata piroclastica.

Nel nostro caso il deposito inimbritico ha avuto origine dal collasso del paleo-vulcano di Vico, un edificio imponente che si ergeva dove ora è il Lago omonimo, raggiungendo altezze di gran lunga maggiori dell’attuale Monte Fogliano e Poggio Nibbio, e che si estendeva sino a Castel d’Asso, alla periferia Sud di Viterbo. Questo evento esplosivo ebbe luogo tra 200 e 150 mila anni fa. Per questo il circuito ipogeo di Viterbo Sotterranea ci descrive un periodo geologico lungo migliaia di anni.

Tra i cunicoli presenti nella Viterbo Sotterranea, in particolare uno, grande e dalla forma perfettamente ovoidale, è senz'altro un’antica via utilizzata per raggiungere altre zone dell’antico centro abitato medievale di Viterbo, senza dover passare per strade esterne.
Visibile anche uno spettacolare cunicolo di epoca etrusca: un antico corridoio legato al reperimento di acqua pulita. Gli Etruschi erano valenti idraulici, iniziarono a costruire i cunicoli a partire dall’VIII secolo a.C. in poi, soprattutto per la raccolta di acqua potabile e, secondariamente, per il drenaggio dei terreni o per la derivazione di acqua (probabilmente anche ad uso irriguo).

I cunicoli sono una testimonianza dell’elevato livello di vita, di igiene in particolare, delle popolazioni che all'epoca abitavano l’Italia centrale tirrenica e sono un ulteriore indizio degli scambi culturali intercorsi tra Etruria e vicino Oriente. Il nuovo complesso monumentale di Viterbo Sotterranea si può visitare tutti i giorni con una visita guidata che conduce alla scoperta di questi magici luoghi, un viaggio nella storia lungo 3.000 anni.

Il nuovo Complesso Monumentale di Viterbo Sotterranea si può’ visitare tutti i giorni, dalle 10 alle 20, la visita dura almeno un’ora. È possibile scegliere tra i 2 percorsi di Viterbo Sotterranea: quello di mezz'ora (tutti i giorni con orario continuato) e non occorre la prenotazione, e quello di un’ora (con prenotazione)

Contatti per informazioni o prenotazioni:

Tesori d’Etruria, Piazza della Morte, 1 Viterbo
338.8618856  0761.220851

venerdì 6 luglio 2018

QUANDO L'ARTE DI STRADA INCONTRA DANTE


Nessun testo alternativo automatico disponibile.

VITERBO - Ludika 2018. Tra artisti, giullari, artigiani, maghi, indovini e cartomanti, all'improvviso si sente "Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura". Ritenendo insolito ascoltare i sommi versi del più grande poeta della storia in strada decido di girare l'angolo verso piazza San Carluccio, nel centro storico della Viterbo Medievale e ciò che noto è un simpatico ragazzo da evidenti tratti somatici arabi ma italiano che declama dall'alto della sua piazzola i primi dieci Canti della Commedia.

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi e spazio all'apertoL'interpretazione è senza dubbio fuori i canoni tradizionali, quella della solennità di Gassman e Sermonti ma anche quella più "giullaresca" di Benigni ma colpisce molto la teatralità (accompagnata da una voce decisamen potente) dei movimenti del nostro amico attore Ali Iusuf Dirie che consentono allo spettatore di calarsi nei celeberrimi versi di Dante, comprendendoli. La performance risulta davvero gradevole, adatta e comprensibile a grandi, a bambini, a studiosi e anche a semplici appassionati.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Ali e la passione che trasmette è a dir poco evidente in ogni suo gesto accompagnato dal suo fedele cappello, un Virgilio decisamente sui generis con cui si interfaccia in maniera egregia e convincente.
Ali riesce a portarci per mano nell'Inferno dantesco, recitato completamente a memoria, in un lungo viaggio verso la conoscenza interiore non solo del Poeta ma anche di ognuno di noi. Seguiremo l'amico Ali nelle sue prossime performance in giro per l'Italia: se vi capita di incontrarlo, fermatevi un istante e godete della bellezza incredibile dei versi più famosi della storia dell'uomo recitati con amore, sentimento, e professionalità e anche con un pizzico di (sana) follia.


L'Inferno in strada
Ali Iusuf Dirie

sabato 30 giugno 2018

LUDIKA 1243 STA PER APRIRE I BATTENTI...10 BUONI MOTIVI PER NON MANCARE!

L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, testo

Punto di forza di Ludika 1243, che ogni anno attrae centinaia di turisti e cittadini curiosi è la Taverna Medievale. Perfetta per concedersi un momento di pausa dalle attività della manifestazione sempre rimanendo immersi nel gioco del Medioevo. Potrete infatti degustare un menù composto dalle vere ricette del 1200 rimanendo col naso rivolto alle stelle in una notte di mezza estate.

Dopo il successo degli scorsi anni, anche in questa sedicesima edizione, alla Taverna Medievale potrete scegliere un menù vegano, cosicché chiunque possa godere dei sapori antichi senza rinunciare alle proprie abitudini alimentari. E se vorrete continuare a godere degli spettacoli di Ludika anche mentre mangiate, prenotate la vostra Cena-Spettacolo! In una piccola corte medievale godi del buon cibo “gustandoti” uno spettacolo solo per i commensali presenti! Che aspetti? Prenota al cell. 3802929483 (max 20 posti)

GIOVEDÌ 5 LUGLIO ORE 20:15
Il Fantastico Racconto” compagnia TradirEfare Teatro – Reading teatrale ispirato alle opere di Tommaso Landolfi. Due attori, accompagnati da musica dal vivo e proiezioni, con ironia e sagacia discutono di argomenti come la fama, il successo e il senso della vita… 

VENERDÌ 6 LUGLIO E SABATO 7 LUGLIO ORE 20:30
Carissima, amatissima, leggiadrissima” compagnia Ygramul&Co.medy in una piccola corte medievale due attori narrano d’amore scherzoso e seduzione in un epistolario folle e irriverente…

TUTTI I GIORNI A LUDIKA 1243


Taverna Medievale: Perfetta per concedersi un momento di pausa dalle attività della manifestazione sempre rimanendo immersi nel gioco del Medioevo. Potrete infatti degustare un menù composto dalle vere ricette del 1200 rimanendo col naso rivolto alle stelle in una notte di mezza estate. Date sostegno alla manifestazione!

Festival del teatro di strada: Vie e piazze saranno animate dalla poesia degli artisti di strada con spettacoli medievali. Venite a emozionarvi con giocolieri, trampolieri, mangiafuoco e cantastorie!

La piazza dei giochi: Divertiti con i tuoi amici e parenti e sfidali a vincere provando i veri giochi in legno medievali!

Ludoteca: Vieni a provare il Gioco dell’Anno e altri giochi da tavolo nella ludoteca di Piazza San Carluccio e partecipa ai tornei!

Come d’Arte – Festival Internazionale di Commedia dell’Arte: al Chiostro di S. Carluccio si svolgerà il Festival Internazionale di Commedia dell’Arte! Divertiti insieme ad Arlecchino, Pulcinella, Pantalone e le altre maschere. Goditi gli spettacoli delle compagnie partecipanti per riassaporare la tradizione teatrale italiana.

Concorso fotografico estemporaneo: le emozioni raccolte in un battito… Se la fotografia è la tua passione “cogli l’attimo” che più ti piace. A fine evento verranno premiati gli scatti più belli.

Mercatino Medievale: Passeggia tra i banchi degli antichi mestieri e vai a curiosare tra i banchetti dell’artigianato!

La cittadella Fantasy e del gioco di ruolo: Un angolo di Ludika 1243 è dedicato al regno della fantasia e dell’immaginazione, a tutto ciò che è fantasy e medioevo fantastico. Immergiti nel mondo del gioco di ruolo dal vivo e scopri come la fantasia che si ispira alla storia si possa vivere e indossare!

Il villaggio dei bambini: Un’area dedicata esclusivamente ai più piccoli, con storie, passatempi e giochi dedicati!

Stage e Workshop: Ogni giorno a Ludika potrai imparare le arti del giullare o frequentare stage per attori riguardanti la Commedia dell’Arte! Iscriviti e scopri le meraviglie dell’andare in scena!

I segreti di Viterbo: divertenti passeggiate alla scoperta del quartiere San Pellegrino con gli incontri ed i racconti dei personaggi del 1200.


APERTI I NUOVI SOTTERRANEI DI...VITERBO SOTTERRANEA

Finalmente il gran giorno è arrivato! Viterbo Sotterranea ha appena inaugurato una nuova serie di cunicoli sotterranei che Sguardo Sul Medioevo ha visitata ad aprile nella fase pre-ristrutturazione. Abbiamo mantenuto il segreto fino ad oggi mordendoci la lingua perché questo momento è di grande importanza per la città e per la sua secolare storia.

Il percorso Sotterraneo emoziona e stupisce i visitatori non solo per la grandezza degli spazi, ma anche per la suggestione che gli stessi evocano grazie alla loro antica storia. Dai cunicoli etruschi a quelli medioevali, dai rifugi della seconda guerra mondiale allo “studiolo” realizzato all'epoca dai tombaroli, dalle cisterne etrusche per l’acqua alle condotte idriche etrusche, fino ad arrivare in un ambiente di grande fascino: il più antico luogo di culto, sotterraneo, del centro storico di Viterbo. Il percorso inizia con una mostra permanente, unica nel suo genere, dove sono raccolte le foto della Viterbo di fine ottocento con una selezione fotografica dell’archivio di Valerio Giulianelli, scattate all'epoca dal fotografo e filantropo Lorenzo Tedeschi.

Il circuito ipogeo di Via Chigi fu scavato all'interno della più caratteristica formazione vulcanica dell’apparato di Vico: il Tufo rosso a scorie nere. Il termine ignimbrite deriva dal greco: ignis (fuoco) e imbris (pioggia), e descrive le modalità di deposizione di questa particolare roccia che avviene attraverso imponenti colate piroclastiche, ovvero un flusso incandescente costituito da un insieme turbolento di gas e parti solide (pomici, lava, ceneri, lapilli) anche di dimensioni decimetriche. La famosa eruzione del Vesuvio che distrusse Pompei ed Ercolano è un esempio di colata piroclastica.

Nel nostro caso il deposito ignimbritico ha avuto origine dal collasso del paleo-vulcano di Vico, un edificio imponente che si ergeva dove ora è il Lago omonimo, raggiungendo altezze di gran lunga maggiori dell’attuale Monte Fogliano e Poggio Nibbio, e che si estendeva sino a Castel d’Asso, alla periferia Sud di Viterbo. Questo evento esplosivo ebbe luogo tra 200 e 150 mila anni fa. Per questo il circuito ipogeo di Viterbo Sotterranea ci descrive un periodo geologico lungo migliaia di anni.

Tra i cunicoli presenti nella Viterbo Sotterranea, in particolare uno, grande e dalla forma perfettamente ovoidale, è senz'altro un’antica via utilizzata per raggiungere altre zone dell’antico centro abitato medievale di Viterbo, senza dover passare per le strade esterne. Visibile anche uno spettacolare cunicolo di epoca etrusca: un antico corridoio legato al reperimento di acqua pulita.

Gli Etruschi erano valenti idraulici, iniziarono a costruire i cunicoli a partire dall’VIII secolo in poi, soprattutto per la raccolta di acqua potabile e, secondariamente, per il drenaggio dei terreni o per la derivazione di acqua (probabilmente anche ad uso irriguo). I cunicoli sono una testimonianza dell’elevato livello di vita, di igiene in particolare, delle popolazioni che all'epoca abitavano l’Italia centrale tirrenica e sono un ulteriore indizio degli scambi culturali intercorsi tra Etruria e vicino Oriente.

Il nuovo complesso monumentale di Viterbo Sotterranea si può visitare tutti i giorni con una visita guidata che conduce alla scoperta di questi magici luoghi, un viaggio nella storia lungo 3.000 anni.


Per ulteriori informazioni e notizie:
Tesori d’Etruria, Piazza della Morte, 1 Viterbo
338.8618856   0761.220851
sito web: www.tesoridietruria.it

mercoledì 20 giugno 2018

ALLA SCOPERTA DEL PARCO DEI MOSTRI DI BOMARZO

Bomarzo Monster.jpg

Tesori d’Etruria vi porta alla scoperta dei luoghi più incantevoli della Tuscia con fantastiche visite guidate dedicate sia agli adulti che ai più piccoli. Grazie alle nostre guide turistiche abilitate potrete visitare lo splendido Parco dei Mostri di Bomarzo, una sorta di museo a cielo aperto, immerso nella natura. Si tratta infatti di un parco naturale ornato da numerose sculture risalenti al XVI secolo e ritraenti animali mitologici, divinità e mostri.

L’architetto e antiquario Pirro Ligorio su commissione del principe Pier Francesco Orsini (detto Vicino Orsini) progettò la realizzazione del parco che si estende su una superficie di circa 3 ettari, in una foresta di conifere e latifoglie. Al suo interno trovano posto un gran numero di sculture in basalto di varia grandezza ritraenti animali mitologici, ma anche edifici che riprendono il mondo classico e annullano le regole prospettiche o estetiche, allo scopo di confondere il visitatore.

Molte attrazioni sono contrassegnate da iscrizioni enigmatiche e misteriose, sopravvissute purtroppo in piccola parte. Non si conosce l’originario scopo con cui il parco è stato costruito: nel corso del tempo sono state formulate numerose ipotesi che vedrebbero il luogo come un “percorso iniziatico”.
Scienziati, storici e filologi hanno fatto parecchi tentativi di spiegare il labirinto di simboli, e hanno trovato temi antichi e motivi della letteratura rinascimentale, per esempio del Canzoniere di Francesco Petrarca, dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto e dei poemi Amadigi e Floridante di Bernardo Tasso.

Tra le curiosità del Parco, vi è il cosiddetto “Tempio”, il quale non faceva parte delle meraviglie del luogo, ma fu costruito venti anni dopo in onore della seconda moglie dell’Orsini, una principessa Farnese. Mentre l’interno non è accessibile, all’esterno del tempio sono visibili i segni zodiacali. Questi non sono in ordine secondo lo zodiaco ma si trovano disposti secondo il sistema solare. Si può dedurre quindi che chi realizzò questa disposizione aveva cognizioni di astrologia e di astronomia. Tra l’altro la costruzione del Parco delle Meraviglie era iniziata qualche anno dopo la pubblicazione del De revolutionibus orbium coelestium di Niccolò Copernico, dove l’astronomo polacco esponeva la sua tesi della teoria eliocentrica.

Immagine tratta da Wikipedia, Di Roberto Fogliardi - Opera propria, CC BY-SA 3.0, Collegamento

Per informazioni e prenotazioni:
Tesori d’Etruria, piazza della Morte 1, Viterbo
Tel. 0761 22 08 51

martedì 19 giugno 2018

COME VISITARE VILLA LANTE CON GLI AMICI DI VITERBO SOTTERRANEA

Villa Lante Jardins.jpg

Le guide turistiche di Bagnaia vi accompagneranno in una visita alla scoperta della meravigliosa Villa Lante. L’ideazione della Villa è attribuita a Jacopo Barozzi da Vignola. La costruzione cominciò nel 1511 ma fu portata a termine intorno al 1566 su commissione del cardinale Gianfrancesco Gambara. Tuttavia la villa non ha acquisito questo nome se non quando, nel XVII secolo, passò nelle mani di Ippolito Lante Montefeltro della Rovere.

Villa Lante si compone di due casini, pressoché identici, anche se costruiti da proprietari diversi in differenti periodi. Fu il cardinale Gianfrancesco Gambara a dare il proprio cognome al primo casino. Dopo la morte del Gambara, avvenuta nel 1587, gli successe il nipote diciassettenne di papa Sisto V, il cardinale Alessandro Peretti di Montalto che completò il progetto e costruì il secondo casino. I due casini differiscono molto negli affreschi: pittura paesaggistica nel casino Gambara mentre gli affreschi del casino Montalto, realizzati da un artista più tardo, sono in uno stile più classicheggiante.

I giardini costituiscono l’attrazione principale di Villa Lante, con i loro giochi d’acqua, dalle cascate alle fontane ai grottini sgocciolanti. Entrando dall’arco bugnato dell’entrata principale, ci si ritrova in un quadrato, perfettamente regolare dove il bosso è plasmato e modellato a formare motivi decorativi che circondano piccole fontane e sculture. Il tratto più caratteristico di questo parterre è la complessa fontana posta al suo centro, formata da quattro bacini, separati da cammini transennati, con i parapetti decorati con pigne di pietra e urne decorative che intersecano l’acqua. Al cuore del complesso, un bacino centrale contiene la celebre Fontana dei Mori del Giambologna. Sopra il parterre principale il visitatore può inerpicarsi attraverso querce, lecci e platani, scorgendo fontane e sculture che si aprono attraverso inaspettati scorci. Si arriva quindi al primo dei giardini a terrazza ascendenti: qui, alloggiata tra due scalinate in pietra, vi è la Fontana dei Lumini, una fontana circolare a gradini.

Su una terrazza successiva vi è un enorme tavolo di pietra con acqua che scorre nel suo centro. In questo posto, il cardinal Gambara intratteneva i suoi ospiti. Al di sopra vi è la quarta terrazza, contenente la catena d’acqua, un gioco d’acqua che il Vignola aggiunse a molti giardini del XVI secolo. Visibile anche a Villa Farnese e Villa d’Este, questo ruscelletto di cavità scende in cascata al centro dei gradini per concludersi in fondo alla terrazza. Sulla successiva terrazza superiore vi sono ancora fontane e grottini, e due piccoli casini che fanno da cornice ad altre fontane completando una composizione conosciuta come ‘teatro delle acque’. Questi piccoli casini, come i loro omologhi più grandi sulla terrazza inferiore, hanno un disegno particolare, probabilmente anch’esso del Vignola, con logge aperte sorrette da colonne di ordine ionico. Esse reggono il nome del cardinale Gambara scolpito sulla cornice. Uno dei casini dà accesso a un piccolo giardino segreto di siepi e topiarie.

Foto tratta da Wikipedia, Di Roberto Ferrari from Campogalliano (Modena), Italy - Giardino #2, CC BY-SA 2.0, Collegamento

Per informazioni e prenotazioni:
Tesori d’Etruria, piazza della Morte 1, Viterbo
Tel. 0761 22 08 51

giovedì 14 giugno 2018

CONCORSO FOTOGRAFICO ESTEMPORANEO A LUDIKA 1243 (4/8 LUGLIO 2018)

L'immagine può contenere: uccello e spazio all'aperto

In occasione della XVIII ed. di Ludika 1243, l’associazione La Tana degli Orchi organizza il 7° Concorso Fotografico estemporaneo “Cogli l’Attimo”.

1) Il concorso è aperto a tutti e le fotografie sono da realizzarsi esclusivamente a Viterbo nel corso dell’evento che si svolgerà dal 4 all’8 luglio 2018. La partecipazione al concorso è gratuita e le fotografie realizzate sia in bianco e nero che a colori, potranno riguardare un qualsiasi tema della manifestazione. Nel rispetto della tematica “Cogli l’Attimo” del Concorso Fotografico, NON VERRANNO ACCETTATE FOTOGRAFIE IN POSA; pertanto, qualunque fotografia inviata rientrante nella categoria verrà automaticamente esclusa dalla gara, a giudizio insindacabile di un’apposita giuria.

2) Le fotografie dovranno essere inviate per messaggio di posta elettronica entro la mezzanotte del 15/07/2018 all’ indirizzo email concorsofotografico@ludika.it, indicando allo stesso tempo le generalità dell’autore. Lo Staff provvederà alla pubblicazione di tutte le foto in un apposito album sulla pagina Facebook Ludika1243

3) Ogni partecipante può inviare una o più fotografie per un complessivo massimo di cinque foto

4) Ogni autore è responsabile del contenuto delle fotografie presentate e ne autorizza la pubblicazione sia in rete sia sui giornali o altri mezzi, sollevando la Tana degli Orchi da ogni responsabilità anche nei confronti di eventuali soggetti raffigurati nelle fotografie. Con l’invio delle opere si autorizza altresì il trattamento dei propri dati con mezzi informatici o meno da parte dell’organizzazione per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso e alla pubblicazione dei risultati

5) Saranno proclamati 2 vincitori: uno attraverso la giuria popolare (la foto che avrà ottenuto il maggior numero di “mi piace” dal momento della sua pubblicazione, da parte dello staff, sulla pagina Facebook; saranno valutati solo i “mi piace” espressi entro il 15 agosto 2018; l’altro attraverso l’insindacabile giudizio di un’apposita giuria.

6) I risultati del concorso fotografico saranno comunicati sul sito www.ludika.it e sulla nostra pagina Facebook; i vincitori saranno invitati a ritirare il premio alla riapertura stagionale della ludoteca La tana degli orchi.

Per ogni ulteriore informazione scrivere a info@ludika.it, sulla nostra pagina Facebook Ludika1243, o chiamare il numero 3802929483.

Foto di Miriam Noto per l'edizione 2017

mercoledì 16 maggio 2018

INVITO A CORTE CON DELITTO (VITERBO, 25 MAGGIO 2018)

L'immagine può contenere: testo

Il 25 maggio c'è un nuovo mistero da svelare, un invito a cena dove sei atteso per arrivare alla verità, o per nascondere la tua identità...Cena a sostegno di Ludika 1243, in cui teatro, gioco e partecipazione dei commensali sono gli ingredienti principali (oltre al buon cibo) di una serata fuori dal comune! Un evento unico in un contesto esclusivo, nel cuore di San Pellegrino (via San Pellegrino 28) il quartiere medievale più grande e meglio conservato in Europa.

Viterbo - 25 maggio - ore 20,30 
Costo a persona: 25 euro 
bambini sotto i 12 anni: 15 euro

Considerata l'ambientazione medievale, lo staff di Ludika1243 fornirà un costume a tema incluso nel prezzo, qualora non si possedesse già il proprio. Prenotazione obbligatoria entro e non oltre il 23 maggio al numero 3802929483 (anche Whatsapp), all'indirizzo email info@ludika.it, o tramite la pagina Facebook.

Vuoi dormire a Viterbo in un contesto esclusivo?

L'immagine può contenere: nuvola, cielo, testo e spazio all'aperto

sabato 7 aprile 2018

INSIEME A DANIELE DI "PASSIONE A PEDALI" ALLA SCOPERTA DI VITERBO E DELLA TUSCIA...IN BICICLETTA!


Dani di Passione a Pedali

Se la tua passione è la bicicletta e vuoi visitare Viterbo, la Tuscia e gli incantevoli borghi circostanti a contatto con la natura, We Love Tuscia ti propone il nostro Daniele, fondatore di Passione a Pedali che troverai a via Saffi a circa 150 metri dal nostro Appartamento Turistico a Viterbo. Daniele è un appassionato vero, di quelli anche esperti di meccanica: vanta viaggi in tutta Europa e ha deciso di mettere la sua passione e le sue bici (sia mountain bike sia elettriche) a disposizione del turista, sia quello amatoriale sia quello più temerario. I tour sono in italiano, in inglese e, su prenotazione, anche in tedesco e olandese. Passione a Pedali propone 4 tipologie di tour:

Visitare Viterbo in bicicletta: la Città dei Papi

Viterbo è la Città dei papi per eccellenza: qui avvenne il primo e più lungo conclave della storia in un contesto che, da allora, ha mantenuto le sue caratteristiche principali. Pedala attraverso i quartieri medievali, perditi in un labirinto di vicoli caratteristici e lasciati sorprendere da bellissime piazze adornate da fontane e circondate da chiese e palazzi storici. Non si può visitare Viterbo senza partire proprio dalla scoperta della sua affascinante storia, dei suoi personaggi e dei suoi misteri!

Punti d’interesse
- Il Palazzo Papale
- I quartieri medievali di San Pellegrino e Pianoscarano
- Piazze e splendide fontane

Tipologia itinerario: facile
Durata: 3 ore

Visitare Viterbo in bicicletta: le rovine etrusche sulla via Francigena

Scopri la campagna etrusca e i suoi siti archeologici. Castel d’Asso è una delle più autentiche e rupestri necropoli etrusche ancora visitabili. Pedala partendo dal centro storico di Viterbo, la via Francigena, una via di pellegrinaggio medievale che si snoda dall'Inghilterra a Roma. Attraverso le impressionanti vie cave etrusche – conosciute come tagliate – giungerai alla necropoli di Castel d’Asso.

Punti d’interesse
- Viterbo Centro Storico
- La Via Francigena e le tagliate Etrusche
- Castel d’Asso

Tipologia itinerario: intermedio
Durata: 4,5 ore

Visitare Viterbo in bicicletta: Villa Lante e gli antichi borghi

Scopri la bellezza di Villa Lante, uno dei più famosi ed eleganti giardini rinascimentali d’Italia. Un luogo dove arte, natura e acqua lavorano in armonia per creare un ambiente unico. Visiterai inoltre tre borghi tipici della Tuscia. Pedala attraverso il piccolo borgo de La Quercia e visita la sua importante Basilica per poi raggiungere Bagnaia. Quì una visita al borgo e al giardino rinascimentale di Villa Lante è d’obbligo. Prima di ritornare a Viterbo pedalerai in direzione di Vitorchiano su tranquille strade di campagna.

Punti d’interesse
- La Quercia e la sua Basilica
- Villa Lante
- Il borgo di Vitorchiano

Tipologia itinerario: intermedio
Durata: 6 ore

Visitare Viterbo in bicicletta: Lago di Bolsena e Civita di Bagnoregio

Scopri il più grande lago vulcanico di Europa, Bolsena, e il “Paese che muore” di Civita di Bagnoregio un paese sospeso sulla valle dei Calanchi collegato al resto del mondo solamente da un ripido ponte.
Pedala tra paesaggi diversi e affascinanti, quello lunare di Civita e la valle dei Calanchi e le verdeggianti colline attorno al Lago di Bolsena per terminare a Montefiascone, la patria di uno dei vini più pregiati dell’area: il famoso “Est,Est,Est”.

Punti d’interesse
- Il borgo di Civita di Bagnoregio
- Bolsena e il Lago
- Il borgo di Montefiascone

Tipologia itinerario: intermedio - avanzato
Durata: 11 ore

Daniele è pronto ad aiutarti anche ad organizzare il tuo tour personalizzato. Potrai godere del suo supporto e della sua esperienza in qualsiasi momento. Passione a Pedali è anche Bike Rent!
Il negozio di Passione a Pedali è nella via Saffi (numero 76) nel centro storico di Viterbo. L’orario di apertura del negozio è
Lunedì e martedì chiuso
Mercoledì e Giovedì 8.30 – 14.00
Venerdì, Sabato, Domenica 8.30 – 13.00 e 14.00 – 19.00

giovedì 5 aprile 2018

LABORATORI MEDIEVALI NEL BOSCO

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi, albero, spazio all'aperto e naturaPer tutti voi moderni viaggiatori, Il nobile Conte di Altavilla invierà un fidato messo, armato di spada, messer Ruggero, duca di Terracina, che vi proteggerà dai predoni e vi scorterà, con un cammino di circa 10 minuti (vedi indicazioni più in basso), presso il Bivacco di Ventura, sito nei pressi della fonte di FONTAN TEMPESTA, nei boschi di NEMI. Ivi verrete introdotti ad una delle 3 Arti a scelta vostra:

(Partecipazione a contributo simbolico)
Prenotazioni: info@accademiamedioevo.it - 3924442580 (anche via messaggio), specificare nome, età, laboratorio scelto e recapito telefonico.

IMPORTANTE: Appuntamento per tutti i partecipanti con la guida Ruggiero alle ore 15.00 presso STADIO LUCIANO IORIO (Nemi). Ruggero Bottiglia: 333 198 7689

Addestramento alla Antica Arte del Combattimento (minimo 15 anni) 
durata: 15:30/17:00
contributo: € 10,00

Antica Arte dell'intreccio dei Cesti (minimo 10 anni)
durata: 15:30/17:00
contributo: € 10,00

Racconto Sensoriale ed Animato 
durata: 15:30/16:30
contributo: € 5,00


martedì 3 aprile 2018

"IL LABORATORIO DI CERAMICA STUDIO D'ARTE E RESTAURO" DI VITERBO È ECCELLENZA MEDIEVALE




Nel borgo medievale di San Pellegrino, nel cuore di Viterbo, troviamo Artistica Laboratorio di Ceramica Studio d’Arte e Restauro che dal 1999 è l’unico che opera a Viterbo e ha recuperato pienamente la tradizione della ceramica viterbese insieme all'antica tecnica della zaffera, nobile produzione di colore blu a rilievo, sviluppatasi tra la fine del Trecento e la metà del Quattrocento. Oltre al restauro Laboratorio Artistica svolge le attività di pittura etrusca e medievale, personalizzazioni su diversi materiali, tra cui il peperino, tipica pietra viterbese, corsi di Ceramica Medievale e/o Rinascimentale alto-laziale. Lo studio d'arte è anche disponibile per soluzioni architettonico-decorative.

Nel borgo medievale di San Pellegrino nel cuore di Viterbo, troviamo Artistica Laboratorio di Ceramica Studio d’Arte e Restauro che dal 1999 è l’unico che opera a Viterbo e ha recuperato pienamente la tradizione della ceramica viterbese e l’antica tecnica della “Zaffera”, nobile produzione di colore blu a rilievo sviluppatasi tra la fine del Trecento e la metà del Quattrocento. Questa decorazione trova accoglienza in un ambiente più colto rispetto a quello che caratterizzava la maiolica arcaica alla quale la “Zaffera” si sovrappose nella sua fase matura e tarda. Diffusa principalmente negli ambienti nobili, la Zaffera è caratterizzata da motivi ornamentali che comprendono elementi geometrico floreali, animali (cani, pesci e uccelli), figure antropomorfe e sfingi proprio a testimoniare quel vasto mondo fantastico e magico frutto della cultura medioevale. Più rari, ma non per questo meno importanti, sono i ritratti caricaturali o di fantasia, lettere dell’alfabeto, stemmi ed elementi araldici.

Laboratorio Artistica per la sua professionalità e qualità del lavoro ha ottenuto diversi riconoscimenti tra cui quello per il recupero della “Zaffera”: Viterbo Premia 2004.  Le sue opere si fregiano anche del marchio collettivo TUSCIA VITERBESE. Ha partecipato a svariate mostre nazionali ed internazionali: Museo dell’Expession a Parigi, MOA Casa a Roma, Artex a Firenze. Non sono mancati anche i riconoscimenti per la realizzazione dei premi per il convegno internazionale Un Bosco per Kioto; uno di questi, tra l’altro, è stato inviato al Presidente degli Stati Uniti Barak Obama. Sono inoltre esposti al Museo Della Pace di San Francisco due pezzi a firma di questa azienda. L’ultimo riconoscimento è legato ad un premio sulla Responsabilità Sociale d’Impresa promosso dalla Camera di Commercio di Viterbo. E’ presente, con la Fondazione Mastroianni, ad una mostra giunta alla 3°edizione che presenta la ceramica contemporanea in Belgio promossa dall'Istituto Italiano di Cultura, con il Ministero della Cultura Belga e dall'Assessorato alle Attività produttive della Regione Lazio. Nel 2010 Laboratorio Artistica è stata presente a Rocca Farnesiana sede del Museo della Preistoria della Tuscia a Valentano. Inoltre, Artigianato e Palazzo a Firenze ospiti dell’OMA, Artò a Torino, pubblicazione su Gardenia di Gennaio 2014. Ha partecipato con gioielli alla sfilata di moda organizzata dall’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Viterbo. 

Nell'ottobre 2014 è presente sulla rivista "Ville e Casali". Laboratorio Artistica ha messo a punto una nuova tecnica di pittura su pietra smaltata sulla quale dipinge e cuoce a grande fuoco. Sono due le linee di prodotto realizzate con questa modalità: una dedicata alle riproduzioni d’Autore, da Klimt a Modigliani, da Segantini a Picasso; l’altra, nuova e inedita, che spazia dall'astrattismo al disegno figurato ricco di contrasti e cromatismi azzardati. 

Laboratorio Artistica organizza anche dei corsi di formazione, principalmente rivolti alle scuole, per non disperdere questa antica tradizione che va dall’ornato modellato, alla tornitura, dal restauro fino al disegno e alla pittura a olio.  Riproduce opere d’autore su  frammenti di “peperino” smaltato (pietra locale di origine vulcanica), restaura la ceramica antica e moderna, personalizza complementi d’arredo, crea anche gioielli e accessori in maiolica. 

Fanno parte di Laboratorio Artistica: Franca Biritognolo, Cinzia Chiulli e Daniela Lai.

Aperto tutti i giorni
Orari: 9:30 - 13:30 / 15:30 - 19:00
(Chiuso la domenica nei mesi di Gennaio, Febbraio e Marzo)

Artistica Viterbo - Via S. Pellegrino, 8 - 01100 Viterbo (VT)
Telefono: 0761.321971

sabato 31 marzo 2018

ALLA SCOPERTA DI CALCATA, IL BORGO DELLE STREGHE

Calcata – Veduta

Calcata è uno dei paesi più interessanti e suggestivi in Italia: di origine medievale è stata abbandonata per molto tempo per essere ripopolato solamente negli ultimi anche grazie ad un rinnovato interesse per il territorio. Calcata si trova nella provincia di Viterbo a circa 40 km da Roma e si può facilmente raggiungere attraverso la Cassia Bis verso l'uscita numero 5 per poi proseguire per Mazzano Romano. 

La storia di Calcata

Il nome del paesino lo si ritrova in antichi documenti medievali attestati nell'VIII secolo. Nel 1935 uno studio geologico ritenne molto pericolosa la rocca su cui poggiava gran parte del paese, per questo le autorità cittadine fecero spostare gli abitanti a Calcata Nuova dove ora è possibile parcheggiare per entrare nel paese attraverso l'unico porta d'accesso. Negli anni 60, invece, una controperizia ha attestato l'effettiva solidità della roccia e da allora Calcata è tornata a vivere grazie all'arrivo di artisti di strada, pittori, musicisti. Le suggestive decorazioni delle case e dei palazzi di Calcata sono alcuni dei tanti motivi per cui vale la pena visitare questo incantevole borgo medievale.

I dintorni di Calcata

Molto interessante è l'offerta ludico-culturale nelle vicinanze di Calcata. A pochi chilometri di distanza è possibile ammirare le Cascate di Monte Gelato, una meravigliosa area verde in cui il Treja compie salti verso il basso. A poca distanza abbiamo il Parco del Treja Adventure, un'area giochi davvero particolare in cui è possibile cimentarsi con funi, ponti tibetani e altre attività. 

Le principali curiosità di Calcata

Narra la leggenda che, proprio a Calcata, sia custodito il prepuzio di Cristo: esso sarebbe arrivato grazie ad un lanzichenecco che, di ritorno dal famigerato Sacco di Roma del 1527, sarebbe rimasto chiusa in una cella proprio nel borgo. Quando la reliquia fu scoperta, la Chiesa impose l'indulgenza di dieci anni a chiunque fosse andato a Calcata per ammirarla.

In quelle giornate in cui il forte vento la fa da padrone, particolari rumori simili a canti vengono dalle viuzze cittadine: sembra che siano i canti di streghe. A supportare l'ipotesi della presenza di streghe ci sono molte antiche tradizioni che affermano la presenza di energie molto potenti che provengono dal sottosuolo non a caso il giorno in cui si registrano più prenotazioni in alloggi e bed & breakfast è proprio...Halloween

Ebbene, è impensabile non visitare Calcata e il suo territorio, così come non è possibile non visitare Viterbo...che aspettate? Sguardo Sul Medioevo vi aspetta!

Fonte immagine: Wikipedia, autore Mac9 (CC BY-SA 2.5)

venerdì 30 marzo 2018

"L'ULTIMO PALEOLOGO" - LIBERO DI EMANUELE RIZZARDI

1453, Ancona. Quattro galee italiche prendono il mare per soccorrere Costantinopoli, assediata dal geniale e terribile sultano Maometto II. Chi le comanda è Alessio, bastardo della casata dei Paleologi, di ritorno a casa dopo un lungo esilio a causa di un turpe delitto. Dopo aver umiliato le navi dell'ammiraglio turco Baltoglu, Alessio sperimenta la durezza dell'assedio e gli attriti fra occidentali e bizantini in una città agonizzante e prossima alla capitolazione. Nella disperata ricerca di alleati, il basileus Costantino XI lo invierà nel Caucaso, presso il regno di Georgia, per portare a compimento una promessa matrimoniale rimandata troppo a lungo. Inseguito da vecchi nemici in cerca di vendetta, giungerà alla corte del duca di Kutaisi dove prenderà parte alla lunga e intricata guerra civile per conquistare il trono di "Re dei Re", signore di tutta la Georgia.

L' ultimo paleologo
Emanuele Rizzardi
Editore: PubMe
Anno edizione: 2017
Pagine: 425 p., Brossura
EAN: 9788871635644


mercoledì 28 marzo 2018

PASQUA E PASQUETTA INSIEME A VITERBO SOTTERRANEA

Tesori d’Etruria è pronta a festeggiare la Pasqua con una serie di iniziative dedicate a grandi e piccoli, singoli, gruppi e famiglie. Durante tutto il weekend potrete partecipare a fantastici Tour Medievali per scoprire la storia i segreti e le magie dell’antica Città dei Papi. Esperte guide turistiche abilitate della Provincia di Viterbo vi condurranno in un percorso nel delizioso centro storico della città svelando interessanti storie, singolari aneddoti e simpatiche curiosità. I Tour medievali hanno inizio alle ore 11,30 e 15,30 con partenza da piazza della Morte 1 e comprendono la visita alla Viterbo Sotterranea.

Tesori d’Etruria ha infatti iniziato un importante lavoro di recupero di questa fitta rete di gallerie che si estendono sotto il centro storico della città. Mai aperta al pubblico, Viterbo Sotterranea è ora finalmente visitabile per un affascinante tratto che si snoda sotto Piazza della Morte, a due passi dal Palazzo dei Papi.
I tunnel, scavati nel tufo, risalgono probabilmente al periodo etrusco ma durante il Medioevo vennero ampliati diventando un autentico labirinto fatto di passaggi segreti che mettevano in comunicazione i punti più strategici di Viterbo ed assicuravano la via di fuga ai viterbesi in caso di pericolo o di assedio. Più recentemente i sotterranei vennero sfruttati dai briganti per i loro loschi affari e nel corso della seconda guerra mondiale furono usati come rifugi antiaerei durante i bombardamenti. Lungo il percorso, che si snoda su due livelli, a 3 e 10 metri di profondità, sono inoltre allestite ambientazioni a sorpresa ed una bellissima Viterbo in miniatura.

Tesori d’Etruria, punto di riferimento turistico della città, resterà aperto tutti i giorni con orario non-stop dalle 10:00 alle 20:00. Tutti i visitatori avranno in omaggio una golosa degustazione di prodotti tipici della Tuscia.

Per informazioni e prenotazioni:
Tesori d’Etruria
Piazza della Morte, 1
Tel. 0761.220851

martedì 27 marzo 2018

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "VLAD III DI VALACCHIA, IL PRINCIPE E L'ORDINE DEL DRAGO" VENERDÍ 30 MARZO 2018 A MILANO


Venerdì 30 marzo 2018 alle ore 18.00 presso lo Studio legale Avvocato Renato Maturo di viale Bianca Maria 3 (V Giornate), Milano si terrà la presentazione del libro "Vlad III di Valacchia, il Principe e l'Ordine del Drago. Interverranno: l'autrice Prof. Angela Campanella, S.E. Mons. Avondios Bica (Chiesa Ortodossa Tradizionale), e Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri (vice presidente AE) che leggerà il saluto ufficale dell'attuale legittimo Gran Maestro SAI il Principe Vladimir Gorshkov Cantacuzene di Bisanzio.
Informazioni e adesioni: aristocrazia.eu@gmail.com

Eroe o antieroe? Intendiamoci, se antieroe sta per fallibile, menefreghista, qualunquista e indolente, come quelli che i topoi della tradizione classica greca ci riportano, Vlad non è di questi. Ma, escludiamo subito che possa essere identificato come l'eroe classico, quello dal cuore d'oro, o dal cuor di leone, quello che vuole sempre e solo il bene comune e si comporta sempre in modo lineare, corretto e galante. No, non è nemmeno di questi. Vlad è un antieroe cattivo, che soffre e fa soffrire. È un Gilgamesh, il re di Uruk, semidio bellissimo, coraggioso, ma arrogante e prepotente che, quando si accorge che un serpente ha mangiato l'erba della sua immortalità, piange a lungo, sconsolato, deluso perché sa non c'è più niente da fare. Vlad è un antieroe tragico, dai ragionamenti contorti e spesso oscuri che nell'eterna lotta fra il bene e il male, pur volendolo, non riesce a scegliere il bene. È un antieroe che vive sospeso fra l'umano e il divino, credendosi semidio, unico, vendicatore, giudice. Incapace, però, di sollevarsi dalle umane miserie, di non soccombere al tragico destino di figlio di un traditore, sul cui capo piovono i più nefasti sortilegi e le alchimie di una imperatrice-maga e gli anatemi biblici, quelli che puniscono per l'iniquità dei padri generazioni di figli. Vlad, dunque, non è l'eroe riconosciuto per il suo valore in battaglia, per aver ascoltato, unico e solo, l'appello del papa a salvare i confini della cristianità, per aver sostenuto con un manipolo di fedelissimi il pesante urto delle artiglierie ottomane, irrefrenabili dopo la vittoria di Costantinopoli. E non è nemmeno l'antieroe bello e dannato, fantasioso e carismatico che sa conquistare con il suo ghigno feroce o con la sua risata sarcastica chi sente parlare di lui e delle sue imprese ai limiti del possibile. No, Vlad si è conquistato il posto nella storia come Vlad Tepe, l'impalatore o, nella moderna letteratura, come il vampiro succhiasangue del romanzo di Stoker. E nessuno si commuoverà al racconto dello strappo insanabile provocato nella sua anima di bambino per il tradimento e l'abbandono paterno, per la sua infanzia violata in un harem arabo, per un destino non scelto che lo porta inesorabilmente e in solitudine più e più volte davanti a un bivio nel quale la strada sembra già segnata. Tantomeno sembreranno sufficienti a espiare le sue colpe gli anni trascorsi senza infamia e senza lode nella prigione dorata del re magiaro, il peggiore dei disonori per chi aveva cercato la morte gloriosa in battaglia. Forse davvero da secoli Vlad vaga inquieto nelle notti di luna piena, non per succhiar sangue, ma in cerca dell'opportunità di riprendersi almeno una delle occasioni perdute. E in questo smarrimento, in quest'ansia umile di riscatto, troverà nello spazio infinito della leggenda la dimensione di uomo comune che gli faccia riprendere la vita perduta dietro la follia della vendetta.

BIVACCO MEDIEVALE SULLA VIA FRANCIGENA - 8 APRILE 2018

L'immagine può contenere: una o più persone e spazio all'aperto
Progetto storico-antropologico ed artistico di Accademia Medioevo. Promosso dal COORDINAMENTO NAZIONALE DISCIPLINE MEDIEVALI, con il Patrocinio del Comune di Nemi e del Consorzio SBCR. Sulla Via Francigena un gruppo di Peregrini et Viatores incrociano il loro cammino in una zona denominata "Fontan Tempesta", nel cuore di un bosco del territorio dell'Antica Nemi e decidono di riposarsi in un comune Bivacco: sono fantasmi o forse Memorie rimaste impresse lì, che si risvegliano al passaggio di coloro che, in un'epoca moderna, decidono di ripercorrere quei luoghi. Un'esperienza di Living History in cui i "camminatori" saranno ospitati al bivacco e coinvolti attivamente, per conoscere da vicino chi, come e perché si viaggiava nell'XI secolo. Nel pomeriggio sarà possibile (con un contributo simbolico), per adulti e bambini, essere accolti nel Bivacco e sperimentare in prima persona antiche arti medievali in laboratori di: Scherma Storica, Arte dell'Intreccio e Narrazione Sensoriale.

COME PARTECIPARE
Chiamare il numero 3924442580 oppure seguire tutte le indicazioni cliccando sul seguente Link:

DOVE CI TROVERETE
Informazioni su Fontan Tempesta e come raggiungerci al link: http://www.tesoridellazio.it/tesori/nemi-rm-fontanile-di-fontan-tempesta/

giovedì 22 marzo 2018

COME REALIZZARE UN'OTTIMA ACQUA DI ZENZERO

Se ne parla tanto, ormai viene messo in qualsiasi ricetta, succo di frutta, lo si trova come ingrediente per centrifughe e frullati...stiamo parlando dello zenzero di cui già avevamo parlato a proposito dell'uso di spezie ed erbe durante il Medioevo. Per questo, abbiamo pensato bene di pubblicare questa ricetta (non tipicamente medievale) che ha per protagonista proprio lo zenzero le cui qualità sono conosciute fin da tempi antichissimi: originario dell'Asia, il tubero è famoso come antinfiammatorio, coadiuvante digestivo e acceleratore metabolico...insomma...un alleato per chi vuole controllare la propria linea. La nostra ricetta è estremamente semplice: la bevanda che otterremo potrà essere consumata tiepida o con ghiaccio. Fu Santa Ildegarda a renderlo famoso come antidoto alla gotta, alla peste e come anti dolorifico naturale. A Padova, proprio in quegli anni, scoppiò una dura epidemia di peste: le autorità cittadine imposero alla popolazione di masticare una modesta quantità di zenzero accompagnata da un bicchiere di malvasia.

Ingredienti per 5 persone

Zenzero fresco - 40 g
Acqua - 1 l
Limone - 1/2
Miele - 2 cucchiai

1) Togliere la buccia dalla radice di zenzero con l'ausilio di un pelapatate. Grattugiate la spezia con una normale grattugia possibilmente a maglie sottili.

2) Versate acqua in una pentola e far bollire. Solo allora metteremo lo zenzero e lasceremo il tutto in infusione per cinque minuti

3) Per togliere i residui, filtriamo il liquido con un colino. Aggiungiamo mezzo limone e i due cucchiaini di miele. Imbottigliamo, poi, la bevanda e tenere in frigo per un massimo di cinque giorni... 

sabato 10 marzo 2018

INTERVISTA A LALI PANCHULIDZE AZNAURI

Intervistiamo Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri, 33 ANNI, affascinante nobildonna georgiana residente in Italia, laurea in letteratura e master in pedagogia, consulente in pubbliche relazioni e comunicazione, vice presidente della associazione culturale internazionale Aristocrazia Europea.

Perché, la Georgia attira l’interesse di tanti studiosi ed appassionati di storia medievale?

Quando si parla di uomo bianco si parla di razza caucasica, perché è sulle nostre verdi colline che nasce la civiltà europea, come testimoniano gli studi antropologici e i ritrovamenti archeologici. Noi siamo la patria, già cantata dai poeti classici greci, delle radici ancestrali, dei miti e delle leggende come quella del Vello d’Oro. Ma è certamente l’età di mezzo, il Medioevo appunto, il periodo storico più importante, complesso e affascinante della nostra mitica terra di mezzo, la Georgia, linea di confine fra Occidente e Oriente. E la storia e l’identità del fiero popolo georgiano, si fondono e fondano simbolicamente, nel secoli, con quella dei Bagrationi, la nostra amata dinastia reale, la più antica casa principesca di tutta la cristianità, citata nei documenti storici ufficiali dal 575 d.C.

Casa Reale di Georgia, della quale Lei è l’autorevole rappresentante in Italia, giusto?

La monarchia fa parte della nostra cultura ed è lo stesso Patriarca di Georgia, a chiederne ufficialmente la restaurazione, come segno di unità della nazione e di fedeltà alle nostre tradizioni. Io mi onoro di essere la delegata della Casa Reale Bagrationi di Imereti e di Sua Altezza Reale il Principe Irakli, giovane ingegnere, impegnato nel sociale, persona molto colta e religiosa, seria e affabile, stimata da tutti, che, un crescente numero di patrioti sostiene come legittimo erede al trono della Georgia. A chi mi dice che la Georgia è una Repubblica da oramai cento anni, io rispondo che si tratta di una parentesi nella nostra storia, e ricordo che è stata monarchia, con i Bagrationi, per 1443 anni. I georgiani sono un popolo di orgogliosi e combattivi cavalieri cristiani, questo è il nostro profondo DNA che nessuno può cancellare.

Una storia lunga e tormentata quella della Georgia…

I vari regni e principati Bagratidi, Bagrationi e Bagratuni nel Caucaso, in Georgia e Armenia, sono stati baluardo della cristianità europea dalle invasioni mussulmane, prima persiane e poi turche ottomane. Le gesta eroiche, il coraggio, la forza e l’efficacia in battaglia dei nostri cavalieri ed arcieri, in un rapporto con i nemici di sempre inferiore, sono conosciute in tutto il mondo. Noi georgiani abbiano tenuto testa all’Islam anche dopo la caduta di Costantinopoli e Gerusalemme, ed insieme, ai fratelli Armeni, siamo gli unici due stati cristiani di questa regione. Ne sono evidente segno le centinaia di torri militari, monasteri ortodossi e castelli degli Aznauri (i clan della nobiltà feudale, simili a quelli della lontana Scozia) sparsi in tutto il Caucaso. Poi vi sono le storie, misteriose e affascinanti, dei Tazrelebi, gli autentici cavalieri templari georgiani, e dei Variaghi, i Vichinghi di Bisanzio, rifugiatisi in Georgia per rimanere fedeli alla ortodossia cristiana. Quante fiabe, canti e brindisi dedicati a loro, durante le nostre feste e ritrovi, bevendo il nostro vino che è il più antico e buono del mondo.

A proposito di ortodossia, Lei è anche attiva sostenitrice del dialogo ecumenico…

Io, come il 90% dei georgiani, sono fedele alla nostra Santa Chiesa Apostolica Ortodossa, che è cristiana autocefala (ovvero patriottica), vetero calendarista (legata all’antico calendario giuliano-costantiniano) e con un rito simile a quello greco bizantino (ma in lingua georgiana). Abbiamo delle nostre assolute specificità dottrinali e liturgiche, oltre che dei nostri Santi Protettori e Patroni, da San Giorgio (patrono della cavalleria cristiana, non a caso anche emblema di stato, e presente sulla nostra bandiera nazionale rosso crociata di Gerusalemme) a Santa Cristiana Nino. Per non parlare dei nostri tanti Re e Principi Bagrationi, santificati dalla nostra Chiesa e venerati dal nostro popolo. Ho buoni rapporti, non solo con tutte le chiese ortodosse nazionali e le diverse comunità ortodosse presenti in Italia, ma anche con associazioni, ordini cavallereschi e prelati dell vostra Chiesa Cattolica romana. Di fronte alla modernità secolarizzata ed alla minaccia islamica, doppiamo ritrovare e difendere le nostre comuni radici cristiane.

Lei è anche presidente della associazione Italia-Georgia-Eurasia...

La Georgia è stata fondamentale nella storia della cristianità, sopratutto nel passaggio della tradizione imperiale ortodossa bizantina alla Russia, nel volo simbolico dell'aquila bicipite da Costantinopoli a Mosca, terza Roma. Oggi è proprio la piccola-grande Georgia che può far dailogare oriente ed occidente e proporre un nuovo modello geopolitico, euriasiatico e mediterraneo, per il futuro della nostra comune civiltà europea e cristiana. La nostra associazione ACIGEA ha questa missione e si occupa di cultura, viaggi turistici ed anche interscambi commerciali. Organizziamo degustazione dei nostri vini e cene tipiche georgiane, conferenze e e presentazione di libri come il romanzo storico medievale "L'ultimo Paleologo". Poi vi sono, anche in Italia, le cerimonie religiose e le attività benefiche degli antichi e prestigiosi ordini cavallereschi e nobiliari della nostra Casa Reale Bagrationi.

Sguardo Sul Medioevo è onorata di ringraziare la dott.ssa Lali Panchulidze Aznauri e il presidente di Aristocrazia Europea, Conte Ezra Annibale Foscari Widmann Rezzonico per questa intervista che fa luce su una storia e una cultura poco conosciuta.

Sito web di riferimento: http://www.aristocrazia.eu/

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