Visita il Primo Museo Didattico Templare Permanente in Italia!
Scopri la storia dei Templari con il Primo Museo Didattico Templare Permanente in Italia sito a Viterbo!
Vuoi visitare Viterbo?
Se vuoi visitare Viterbo, l'Appartamento uso turistico di Emiliano e Rosita è il punto ideale per la tua vacanza!
La Grande Storia dei Cavalieri Templari
Creati per difendere la Terrasanta a seguito della Prima Crociata i Cavalieri Templari destano ancora molto interesse: scopriamo insieme chi erano e come vivevano i Cavalieri del Tempio
La Grande Leggenda dei Cavalieri della Tavola Rotonda
I personaggi e i fatti più importanti del ciclo arturiano e della Tavola Rotonda
Le Leggende Medioevali
Personaggi, luoghi e fatti che hanno contribuito a conferire al Medioevo un alone di mistero che lo rende ancora più affascinante ed amato. Dal Ponte del Diavolo ai Cavalieri della Tavola Rotonda passando per Durlindana, la leggendaria spada di Orlando e i misteriosi draghi...
sabato 8 novembre 2014
TORRE SANTA SABINA, BRINDISI
lunedì 20 ottobre 2014
IL CASTELLO DI ORIA


[8] treccani.it
[10] viaggiareinpuglia.it
domenica 31 agosto 2014
TORNEO DEI RIONI - ORIA 2014
E' il Rione Castello, vincitore di sette palii consecutivi e del sedicesimo palio, ad aggiudicarsi la quaratanottesima edizione del Torneo dei Rioni di scena nella città federiciana di Oria, in provincia di Brindisi. La settimana del Torneo inizia giovedì 7 agosto con la "Athletis signum" ovvero la cena e la cerimonia propiziatoria del Rione Lama con piatti tipici dell'epoca federiciana, con balli medievali, giocolieri e mangiafuoco.Il giorno successivo si è tenuta la celebrazione per la benedizione del Palio presso il Santuario di Sant'Antonio, come avviene in diversi palii organizzati, tra cui il celebre Palio di Siena. Nello stesso giorno viene inaugurato l'accampamento medievale, giunto alla nona edizione, organizzato dalla compagnia d'arme "Milites Fridericii II" della città dove non solo viene rievocato l'accampamento militare ma anche rievocazioni di scena di vita quotidiana condita da danza e musica con l'intrattenimento per i bambini. Arriva il giorno, che precede il Torneo, con il Corteo Storico che passa per le vie della città con la partenza dall'Istituto dei Padri Rogazionisti fino all'arrivo in Piazza Manfredi, con la presentazione del Palio e il Bando del Torneo. Allo stesso tempo venne aperto, nei pressi delle vecchie scuole elementari E. De Amicis, il mercato medievale, giunto alla quarta edizione, organizzata dall' A.C.E.S.D.I.S.O in collaborazione con l' Accademia Federico II e gli Arcieri Storici Federico II per ritornare indietro di secoli, rievocando il Medioevo con costumi, botteghe, cavalieri e figuranti. Finalmente giunge domenica 10 agosto, una data che gli oritani e non solo attendono da un anno intero. La gente inizia a sedersi sugli spalti dell' Istituto dei Rogazionisti pronta a gustarsi il Torneo e vedere il proprio Rione conquistare il Palio. L'imperatore Federico II, rappresentato dal celebre attore di R.I.S. Lorenzo Flaherty, decide di mostrarsi al pubblico e partire con le dimostrazioni di combattimenti medievali con le Compagnie d'Armi, lo spettacolo degli sbandieratori e di danza, e finalmente entrano gli atleti dei quattro Rioni cittadini (Castello, Lama, Judea, San Basilio) pronti a lottare e sudare per conquistare l'ambito palio. Si parte con la prima gara, ovvero la gara del ponte, conquistata da San Basilio succeduta da Judea, Castello e Lama, che nonostante l'atleta fosse ferito ha continuato la sua gara dimostrando attaccamento al proprio Rione. Conclusa la prima gara, si passa alla gara di velocità e destrezza conclusa, con qualche polemica, con tre Rioni (Castello, San Basilio, Lama) che hanno preso la bandiera nello stesso momento, mentre Judea si è classificata all'ultimo posto. Dopo questa gara, si passa alla gara del forziere conquistata dal Rione Judea a discapito del Rione Castello e dietro di loro San Basilio e Lama. Successivamente si passa alla gara dell'ariete, penultima gara del Torneo, che vede la vittoria del Rione Castello con il Rione Lama che si piazza al secondo posto, con il Rione Judea che si piazza al terzo posto, mentre San Basilio si piazza all'ultimo posto. La classifica, prima della gara decisiva della botte, vede in testa il Rione Castello che ha totalizzato 13 punti con il Rione San Basilio e Rione Judea che inseguono il primato con 11 punti e 10 punti, e per ultimo c'è il Rione Lama con 9 punti. L'ultima gara si annuncia davvero incandescente per le sorti del Torneo con il Rione Castello che può vincere il suo sedicesimo palio, di cui sette consecutivi, a patto che conquista una delle tre posizioni sperando il Rione Lama si classifichi davanti a una tra Rione Judea e Rione San Basilio, o meglio davanti a tutte e due i rioni per ottenere una comoda vittoria. La gara decisiva della botte ha inizio e vede l'arrivo al primo posto del Rione Judea seguito da San Basilio, Castello, Lama, e così gli atleti, i figuranti con il resto del Rione possono festeggiare in campo la conquista del meritato Palio. La classifica finale della quarantottesima edizione del Torneo dei Rioni è questa:giovedì 28 agosto 2014
"I CAVALIERI DI CRISTO", RECENSIONE DI PIERLUIGI PAPA DEL BLOG BRINDISI MEDIEVALE
lunedì 5 maggio 2014
SAN PIETRO A CREPAROCRE - TORRE SANTA SUSANNA
Ci troviamo a Torre Santa Susanna, città di circa 11.000 abitanti situata a circa 4 Km da Erchie e 10 Km da Oria, dove nelle campagne circostanti alla città si può ammirare una chiesa di epoca bizantina, uno dei moltissimi esempi di chiese bizantine situate in Puglia e anche nella provincia di Brindisi insieme alla Chiesa
Per l'Impero romano d'Occidente iniziò un periodo di crisi per varie cause (crisi demografiche, le invasioni barbariche, l'anarchia militare, ecc..) che comportò il definitivo crollo, avvenuto nel 476 sotto le spade dei barbari, chiamati dispregiativamente dal popolo romano le popolazioni che vivevano al di fuori dei confini dell'impero, che entrarono nella penisola italiana per saccheggiare, depredare, distruggono le città e uccidono la popolazione, fino a quando non decisero di insediarsi. L'impero bizantino era ancora intatto, nonostante alcuni problemi come il monofisismo, una corrente religiosa svillupata nelle regioni asiatiche dell'impero nel V secolo, elaborata dal patriarca di Costantinopoli Eutiche, il quale sosteneva che la natura umana del Cristo veniva assorbita da quella divina e perciò in lui risiedeva solo la natura divina. Così gli imperatori bizantini cercarono di evitare una condanna per eresia attraverso un compromesso che non soddisfarono nè i seguaci della corrente nè il Papa, ma ci fu chi come Anastasio I, il quale appoggiò la corrente suscitando delle forti reazioni dei sudditi attraverso una ribellione, dove nel 512, perse il trono. L'anno cruciale per le sorti dell'impero, e non solo, fu il 527 quando venne incoronato il nuovo imperatore o basilèus, denominazione data agli imperatori di Bisanzio, Giustiniano, che aveva un sogno, la restaurazione dell'antico impero romano sotto la sua corona (Restuaratio Imperii), ma per farlo doveva liberare gran parte dei vecchi territori dell' Impero romano dai vari regni barbarici. Il progetto partì nel 532 con il patto con l'Impero persiano, che poteva diventare l'ostacolo principale alle ambizioni del nuovo basilèus. Nel 533 iniziò la Guerra vandalica, combattuta dai bizantini per la riconquista dei regni del Nord Africa, dalla durata di un anno con la vittoria da parte dell'esercito bizantino, e la conseguenza di tale guerra fu il crollo del regno vandalico con i territori conquistati che entrarono ufficialmente nel dominio bizantino.
Il progetto partì nel 532 con il patto con l'Impero persiano, che poteva diventare l'ostacolo principale alle ambizioni del nuovo basilèus. Nel 533 iniziò la Guerra vandalica, combattuta dai bizantini per la riconquista dei regni del Nord Africa, dalla durata di un anno con la vittoria da parte dell'esercito bizantino, e la conseguenza di tale guerra fu il crollo del regno vandalico con i territori conquistati che entrarono ufficialmente nel dominio bizantino. Nel 535 l'imperatore, utilizzando come casus belli l'assassinio di Amalasunta, decise di incaricare il generale Belisario, e successivamente anche Narsete, per cacciare gli Ostrogoti dall'Italia, dando inizio alla Guerra gotica. La guerra durerà 18 anni riuscendo a scacciarli in maniera definitiva dall'Italia, e così anche la Puglia divenne a tutti gli effetti provincia bizantina, lasciando numerose testimonianze a livello artistico tramite la costruzione di chiese e cripte rupestri. Nel 565, Gustiniano muore lasciando il suo trono al nipote Giustino II, e iniziano i problemi i bizantini che dovettero fronteggiare l'invasione di una nuova popolazione da parte dei Longobardi, non fronteggiata come si dovrebbe per la debole resistenza da parte dell'esercito bizantino. I Longobardi riuscirono a conquistare gran parte dell'Italia Settentrionale, duna parte della Toscana e parte del Centro-Sud italiano creando i ducati di Spoleto e di Benevento, insediando la loro capitale a Pavia, mentre i bizantini riuscirono a conservare alcuni dei loro possedimenti, tra cui l'Esarcato (la Romagna, tra cui Ravenna), il Pentapoli (territori costieri delle città di Ancona, Senigallia, Fano, Pesaro e Rimini), una gran parte del Lazio, inclusa Roma, le città costiere della Campania, esclusa Salerno, e infine, la Puglia e la Calabria. Anche su questo luogo circolano delle leggende, come in molti luoghi dell'Italia, di preciso due con protagonisti Annibale e San Pietro. Iniziamo dal primo. Si narra che Annibale, grande condottiero cartaginese, avesse deciso di insediare un accampamento militare con l'intento di conquistare la vicina città di Oria.La seconda leggenda narra di un presunto soggiorno notturno da parte di San Pietro, dopo aver salpato a San Pietro in Bevagna, nei pressi di Manduria, con l'intento di proseguire il suo viaggio in direzione di Roma.
L'edifico è rimasto abbandonato da secolo, venne utilizzato come deposito di attrezzi agricoli, ma il prof. Carlo Murri, proprietario della masseria "Le Torri" situato nei pressi dell'edifico, decise di donare la chiesa al Comune di Torre Santa Susanna che prese la decisione di riportarlo alla luce, a cura della Soprintendenza delle Belle Arti con la direzione dei lavori affidata all' architetto Fernando Russo. In questi lavori di restauro sono stati rivenuti alcune testimonianze archeologiche risalente all'epoca romana, e di alcuni sarcofagi risalenti al VII secolo, che fa ipotizzare la prima costruzione della chiesa nello stesso periodo. "Da dove deriva il nome di Crepacore?" Secondo alcuni studiosi il termine significherebbe grande crepa, e si sostiene che nelle zone circostanti ci fosse una grande e profonda crepa.Adesso l'edificio venne utilizzato solo ed esclusivamente per motivi turistici con delle visite guidate gestite dall'Associazione Culturale della Pro Loco della città torrese che nel giro di pochi anni ha riuscito a portare numerosi visitatori non solo dalla provincia ma anche da tutt'Italia grazie al loro eccellente lavoro rendendo un importante esempio su come nel nostro paese bisogna puntare sul nostro petrolio, la cultura, per trarre dei vantaggi economici creando nuovi posti di lavoro per i giovani e non. Si ringrazia il gentile e disponibile presidente dell' Associazione Turistica Pro Loco di Torre Santa Susanna, Salvatore Vapore, per il materiale che mi ha messo a disposizione per la realizzazione di questo articolo.lunedì 16 dicembre 2013
STORIA DEL PRESEPE: DALLA BIBBIA AI GIORNI NOSTRI
L' avvenimento della natività sono stati narrati nel Vangelo dagli apostoli Matteo: "Ecco com'è nato Gesù Cristo. Maria, sua madre, era fidanzata con Giuseppe; essi non vivevano ancora assieme, ma lo Spirito Santo agì in Maria ed ella si trovò incinta. Ormai Giuseppe stava per sposarla. Egli voleva fare ciò che era giusto, ma non voleva denunciarla di fronte a tutti. Allora decise di rompere il fidanzamento, senza dir niente a nessuno. Ci stava ancora pensando, quando una notte in sogno gli apparve un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, discendente di Davide, non devi aver paura di sposare Maria, la tua fidanzata: il bambino che lei aspetta è opera dello Spirito Santo. Maria partorirà un figlio e tu gli metterai nome Gesù, perché egli salverà il suo popolo da tutti i peccati». E così si avverò quello che il Signore aveva detto per mezzo del profeta Isaia: Ecco, la vergine sarà incinta partorirà un figlio ed egli sarà chiamato Emmanuele. Questo nome significa: «Dio è con noi». Quando Giuseppe si svegliò, fece come l'angelo di Dio gli aveva ordinato e prese Maria in casa sua. E senza che avessero avuto fin'allora rapporti matrimoniali, Maria partorì il bambino e Giuseppe gli mise nome Gesù. Gesù nacque a Betlemme, una città nella regione della Giudea, al tempo del re Erode. Dopo la sua nascita, arrivarono a Gerusalemme alcuni uomini sapienti che venivano dall'oriente e domandarono: «Dove si trova quel bambino, nato da poco, il re dei giudei? In oriente abbiamo visto apparire la sua stella e siamo venuti qui per onorarlo». Queste parole misero in agitazione tutti gli abitanti di Gerusalemme, e specialmente il re Erode. Il quale appena lo seppe, radunò tutti i capi dei sacer doti e i maestri della legge e domandò: «In quale luogo deve nascere il Messia?». Essi risposero: «A Betlemme, nella regione della Giudea, perché nella Bibbia è scritto: Tu Betlemme, del paese di Giudea, non sei certo la meno importante tra le città della Giudea, perché da te uscirà un capo che guiderà il mio popolo, Israele». Allora il re Erode chiamò in segreto quei sapienti venuti da lontano e si fece dire, con esattezza, quando era apparsa la stella. Poi li mandò a Betlemme dicendo: «Andate e cercate con ogni cura il bambino. Quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, così anch'io andrò a onorarlo». Ricevute queste istruzioni da parte del re, essi partirono. In viaggio, apparve ancora a quei sapienti la stella che avevano visto in oriente, ed essi furono pieni di grandissima gioia. La stella si muoveva davanti a loro fino a quando non arrivò sopra la casa dove si trovava il bambino: là si fermò. Essi entrarono in quella casa e videro il bambino e sua madre, Maria. Si inginocchiarono e adorarono il bambino. Poi aprirono i bagagli e gli offrirono regali: oro, incenso e mirra." e Luca: "Quando Elisabetta fu al sesto mese, Dio mandò l'angelo Gabriele a Nàzaret, un villaggio della Galilea. L'angelo andò da una fanciulla che era fidanzata con un certo Giuseppe, discendente del re Davide. La fanciulla si chiamava Maria. L'angelo entrò in casa e le disse: «Ti saluto, Maria! Il Signore è con te: egli ti ha colmata di grazia». Maria fu molto impressionata da queste parole e si domandava che significato poteva avere quel saluto. Ma l'angelo le disse: «Non temere, Maria! Tu hai trovato grazia presso Dio. Avrai un figlio, lo darai alla luce e gli metterai nome Gesù. Egli sarà grande e Dio, l'onnipotente, lo chiamerà suo Figlio. Il Signore no farà re, lo porrà sul trono di Davide, suo padre, ed egli regnerà per sempre sul popolo d'Israele. Il suo regno non finirà mai». Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile questo, dal momento che io sono vergine?». L'angelo rispose: «Lo Spirito Santo verrà su di te, e l'onnipotente Dio, come una nube, ti avvolgerà. Per questo il tuo bambino sarà santo, Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, alla sua età aspetta un figlio. Tutti pensavano che non potesse avere bambini, eppure è già al sesto mese. Nulla è impossibile a Dio!». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore. Dio faccia con me come tu hai detto». Poi l'angelo la lasciò. In quel tempo l'imperatore Augusto con un decreto ordinò il censimento di tutti gli abitanti dell'impero romano. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a far scrivere il loro nome nei registri, e ciascuno nel proprio luogo d'origine. Anche Giuseppe andò: partì da Nàzaret, in Galilea, e salì a Betlemme, la città del re Davide, in Giudea. Essendo un lontano discendente del re Davide, egli con Maria, sua sposa, che era incinta, doveva farsi scrivere là. Mentre si trovavano a Betlemme, giunse per Maria il tempo di partorire; ed essa diede alla luce un figlio, il suo primogenito. Lo avvolse in fasce e lo mise a dormire nella mangiatoia di una stalla, perché non avevano trovato altro posto. In quella stessa regione c'erano anche dei pastori. Essi passavano la notte all'aperto per fare la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro, e la gloria del Signore li avvolse di luce, così che essi ebbero una grande paura. L'angelo disse: «Non temete! Io vi porto una bella notizia, che procurerà una grande gioia a tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato il vostro Salvatore, il Cristo, il Signore. Lo riconoscerete così: troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia». Subito apparvero e si unirono a lui molti altri angeli. Essi lodavano Dio con questo canto: «Gloria a Dio in cielo e pace in terra agli uomini che egli ama». Poi gli angeli si allontanarono dai pastori e se ne tornarono in cielo. Intanto i pastori dicevano gli uni agli altri: «Andiamo fino a Betlemme per vedere quello che è accaduto e che il Signore ci ha fatto sapere». Giunsero in fretta a Betlemme e là trovarono Maria, Giuseppe e il bambino che dormiva nella mangiatoia. Dopo averlo visto, dissero in giro ciò che avevano sentito di questo bambino. Tutti quelli che ascoltarono i pastori si meravigliarono delle cose che essi raccontavano. Maria, da parte sua, custodiva gelosamente il ricordo di tutti questi fatti, e li meditava dentro di sé. I pastori, sulla via del ritorno, lodavano Dio e lo ringraziavano per quello che avevano sentito e visto, perché tutto era avvenuto come l'angelo aveva loro detto."
«Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi. Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.»Tratto dal Vangelo di Luca (1,26-37):
«L'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.»E davanti alla grotta vengono inseriti i Magi (Melchiorre, Baldassare e Gaspare) che portano i seguenti doni: oro, incenso e mirra che giunsero da Oriente seguendo il "suo astro" raccontato da Matteo (2, 1-12):
«Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi (μάγοι magoi) giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: "Dov'è il re dei Giudei (βασιλεὺς τῶν Ιουδαίων basileus tōn ioudaiōn) che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella (ἀστέρα astera), e siamo venuti per adorarlo". All'udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. Gli risposero: "A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele.” Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: "Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo". Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono (προσεκύνησαν prosekynēsan). Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro (χρυσὸν chryson), incenso (λίβανον libanon) e mirra (σμύρναν smyrnan). Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese. Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: "Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggì in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo". Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto»Nel presepe ci sono alcuni animali come le pecore e le galline, diversi abitanti come il fabbro, il fruttivendolo, il pescivendolo dall'ambientazione umile con poche case e in alcuni presepi si possono trovare dei pozzi, dei mulini azionati elettronicamente e dei ruscelli.
In Italia esistono tre tipologie di presepi:
Presepe napoletano: I personaggi vengono realizzati in terracotta e poi in plastica perchè garantiva produzioni in larga scala e prezzi minori ma dal 1969 grazie a un artista napoletano, Nicola De Francesco che seppe recuperare la tradizione napoletana della lavorazione delle statue in terracotta, mentre i vestiti vengono cuciti.
Presepe bolognese: La tradizione bolognese risale al XIII secolo. A differenza della tradizione napoletana, quella bolognese è completamente differente perchè i personaggi sono scolpiti interamente compresi i vestiti. I materiali utilizzati dagli artigiani bolognese sono la terracotta, la cartapesta, la terracotta, il legno e il gesso.
Presepe genovese: I personaggi vengono realizzati con il legno
Presepe pugliese: I personaggi vengono realizzati in cartapesta (celebri le statue di cartapesta realizzate dagli artigiani leccesi)
Presepe siciliano: I personaggi vengono realizzati con prodotti siciliani come il ramo di mandarino e d'arancio con l'aggiunta di diversi materiali come il corallo, la madreperla e l' alabastro
All'estero invece:
- Presepe catalano
- Presepe provenzale
- Presepe tedesco o di lingua tedesca
- Presepe dell'Est Europa
In questi ultimi anni esiste una nuova tipologia di presepe, quello vivente organizzato dalle varie Amministrazioni Comunali con l'aiuto delle Ass. Culturali e di Associazione di volontariato col fine di promuovere il proprio territorio con i prodotti locali dalla Valle d'Aosta fino alla Sardegna.
Articolo di Pierluigi Papa del Sito brindisimedievale.blogspot.com. Tutti i diritti riservati.
martedì 12 novembre 2013
LA TECNICA DELL'AFFRESCO
| Pigmento | Colore | Consigliato/Sconsigliato |
| Azzurrite (Azzurro della Magna) | Azzurro | Consigliato |
| Biadetto d'oltremare | Azzurro con sfumature violacee | Consigliato |
| Biacca | Bianco | Sconsigliato |
| Bianco di San Giovanni | Bianco | Consigliato |
| Cinabro (Vermiglione) | Rosso tendente all'arancione | Sconsigliato |
| Giallorino (Stannato di Piombo) | Giallo | Consigliato |
| Indaco | Indaco | Consigliato |
| Lacca (Carminio di Kermes e Gomma Lacca) | Rosso | Consigliato |
| Lapsis Amatita | Rosso | Consigliato |
| Ocra | Ocria (Giallo, Rosso, Rosso-Arancio, Bruno) | Consigliato |
| Orpimento | Giallo-Oro | Sconsigliato |
| Sinopia | Rosso-Bruno | Consigliato |
| Verde Azzurro (Malachite e Verde di Rame) | Verde-Azzurro | Consigliato |
| Verde Rame | Verde, Verde-Azzurro | Sconsigliato |
| Verdeterra | Verde | Consigliato |
| Zafferano | Giallo | Consigliato |
domenica 10 novembre 2013
LA STORIA DI BIANCA GUISCARDI
martedì 5 novembre 2013
REGNI DEL GALLES NEL MEDIOEVO: IL REGNO DI DEHEUBARTH
LISTA RE E PRINCIPI
lunedì 9 settembre 2013
GRANDE SUCCESSO PER LA "MEDIEVAL FEST" 2013 DI BRINDISI


























