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Vuoi creare un evento medievale e hai bisogno di un partner affidabile? Ci occupiamo dell'organizzazione, della ricerca degli artisti, location e comunicazione con attività di Social Management e Ufficio Stampa. Sguardo Sul Medioevo è anche Media Partner!

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Vuoi organizzare un matrimonio in stile medievale? Vieni a scoprire come Sguardo Sul Medioevo può aiutarti a rendere meraviglioso il giorno più bello della tua vita! Falconieri, sbandieratori, costumi e giocolieri al tuo servizio!

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Collaborazione con ACCADEMIA MEDIOEVO

Sguardo Sul Medioevo collabora con l'ACCADEMIA MEDIOEVO di Lanuvio per la creazione, promozione e diffusioni di eventi medievali. Una realtà eccezionale che vale la pena conoscere!

La Grande Storia dei Cavalieri Templari

Creati per difendere la Terrasanta a seguito della Prima Crociata i Cavalieri Templari destano ancora molto interesse: scopriamo insieme chi erano e come vivevano i Cavalieri del Tempio

La Grande Leggenda dei Cavalieri della Tavola Rotonda

I personaggi e i fatti più importanti del ciclo arturiano e della Tavola Rotonda

Le Leggende Medioevali

Personaggi, luoghi e fatti che hanno contribuito a conferire al Medioevo un alone di mistero che lo rende ancora più affascinante ed amato. Dal Ponte del Diavolo ai Cavalieri della Tavola Rotonda passando per Durlindana, la leggendaria spada di Orlando e i misteriosi draghi...

Erbe Mediche Medievali

Come ci si curava nel Medioevo? E' possibile utilizzare metodi antichi ancora oggi? Le ricette di Ildegarda sono ancora attuali? Troverete cure molto interessanti e ancora molto utilizzate tutti i giorni.

venerdì 22 aprile 2016

CICLO DI CONFERENZE MAGGIO/LUGLIO 2016 DELL'ACCADEMIA DEL MEDIOEVO

LogoAccademiaMedioevo

L'Accademia del Medioevo ci invia un interessantissimo ciclo di incontri davvero da non perdere. Un vero e proprio viaggio attraverso il medioevo sia storico che fantastico in compagnia di personaggi miti e leggendari che hanno allietato l'infanzia di tutti noi appassionati.

Domenica 8 Maggio:
Il Medioevo e Tolkien.
Conferenze, workshop per adulti e bambini, mostre e didattica per conoscere più da vicino il mondo della Terra di Mezzo ed il suo legame con un'epoca tutt'altro che buia: il Medioevo, con le Arti Antiche, i suoi Saperi e i suoi Valori.
ORARI: dalle ore 10:00 alle ore 21:00
Presso Palazzo Ruspoli, Via del Plebiscito Nemi (RM)

Sabato 21 e Domenica 22 Maggio:
Quenya e Sindarin: le lingua degli Elfi nelle opere di Tolkien
a cura di Gianluca Comastri (Presidente Associazione Eldalie)
Sabato 21 dalle ore 15:00 alle ore 19:00
Domenica 22 dalle ore 10:00 alle ore 17:00 (pranzo al sacco)
Presso la Sede di Accademia Medioevo - Centro Studi EOS a Lanuvio (RM)

Sabato 28 e Domenica 29 Maggio:
Stage I livello di Cavalleria Medievale.
Sabato dalle ore 10:00 alle ore 18:00
Domenica dalle ore 10 alle ore 17:00
Presso la Sede di Accademia Medioevo - Centro Studi EOS a Lanuvio (RM)

Mesi di Giugno e Luglio 2016:
Centro Estivo: "I GIARDINI DI CAMELOT" per i ragazzi dagli 8 ai 15 anni.
Orari: dalle 8:30 alle 16:30
Presso la Sede di Accademia Medioevo - Centro Studi EOS a Lanuvio (RM)

Venerdì 8, Sabato 9 e Domenica 10 Luglio:
Seconda Edizione dei "Ludi Tuscolani"
presso Villa Sciarra a Frascati (RM)

Sabato 30 e Domenica 31 Luglio:
Seconda Edizione della "Notte Medievale" a Lanuvio (RM)

INFORMAZIONI PER PROGRAMMI DETTAGLIATI, QUOTE O AGGIORNAMENTI IN MERITO GLI EVENTI CONSULTARE:
O TELEFONARE AL: 3384787362

martedì 12 aprile 2016

DEMONI BONARI E PREGHIERE MAGICHE

Lille PdBA fetti gregoire.jpgDopo aver parlato brevemente di quelli che ho definito “santi vendicativi”, passo ad illustrare la tradizione dei “demoni bonari”, cioè quelli che, per bisogno di riscatto, cercano di guadagnarsi il paradiso, oppure che dimostrano di compiere il male involontariamente. Un esempio di questa seconda tradizione lo da Gregorio Magno nei suoi Dialogi (I – IV, 7), in cui narra le vicende di una suora che, entrata nell'orto, mangia una foglia di lattuga strappandola dalla pianta, e dimentica di fare il segno della croce. Il diavolo, così, ne prende possesso ed inizia a lamentarsi del fatto che lui si trovasse sulla foglia per i fatti suoi e non avesse avuto alcuna intenzione di entrare nel corpo della religiosa; a questo punto, perciò, all'ordine dell’abate di andarsene, lo fa di buon grado (“Che ho fatto? Che ho fatto io? Me ne stavo seduto su un cespo di lattuga. E’ venuta costei e mi ha dato un morso”). E’ dunque evidente che la percezione delle pratiche culturali fosse, come si diceva all'inizio, molto confuso ed influenzato in gran parte dai vecchi riti pagani, come dimostra, anche, la relativa sovrapposizione dei caratteri positivi e negativi sui santi e sui demoni, i quali mancano ancora, in questa fase iniziale, di tratti marcatamente positivi o negativi, caratterizzazione che si specificherà solo con il tempo.

Infatti, nell’Historia Francorum di Gregorio di Tours (V - 14), vediamo un conte franco che, prima di eseguire l’ordine impartitogli dal suo signore di uccidere un uomo, si affida alle predizioni, rifacendosi, dunque, più ad un passato magico e pagano che non al nuovo culto, nonostante il velo di cristianità che si vuole dare alla richiesta (“Il re Chilperico fece pervenire una lettera scritta al sepolcro di S. Martino, dove era espressa la richiesta per il beato Martino di rispondere se fosse consentito portar fuori dalla basilica Gontrano oppure no”).

Per quanto riguarda questa tematica si può prendere ad esempio anche Beda il Venerabile, il quale nella sua Historia ecclesiastica gentis Anglorum (IV – 22 - 20) narra la liberazione del guerriero Imma, avvenuta, come per magia, grazie alle preghiere del fratello sul corpo di un defunto che credeva essere Imma stesso; ad ogni preghiera le sue catene si scioglievano di più. Dunque, sebbene l’intento dell’autore fosse di dimostrare l’onnipotenza divina, l’uso e la percezione delle preghiere erano, ancora, gli stessi delle antiche formule magiche, che operano in modo meccanico: sono preghiere funebri, ma vengono recitate per un vivo sul cadavere di uno sconosciuto, ma il loro potere salvifico non diminuisce.

Ciò dimostra, altresì, che, in fase iniziale, non sono solo le masse contadine a percepire la nuova religione monoteista come una fusione tra nuovi riti ed antiche pratiche magiche, ma anche gli intellettuali, come nel caso appena presentato. Nell'uso delle nuove preghiere, la funzione è ancora intesa come pratica e finalizzata a muovere l’intervento divino, esattamente come negli antichi sacrifici pagani.

Articolo di Valentina D'Innocenzi. Tutti i diritti riservati.

domenica 10 aprile 2016

UN VIAGGIO INASPETTATO: "ROMA - AQUISGRANA, ANDATA E RITORNO" - II INCONTRO



Nuovo appuntamento del ciclo di incontri "Un viaggio inaspettato": "Roma - Aquisgrana, andata e ritorno" Nasce un nuovo ordine: Roma diventa universale.
Il Sacro Romano Impero e le sue fondamenta: il monaco, il guerriero ed il contadino.

L'incontro con il prof. Mario Polia si terrà alle ore 20:30 di domenica 10 aprile presso la sala adiacente alla chiesa di San Giovanni Battista de' Fiorentini sita in piazza dell'Oro 1 a Roma.
Per motivi organizzativi si ritiene necessario prenotare la propria presenza.

Mario Polia (Roma, 20 maggio 1947) è uno storico, antropologo, etnografo, e archeologo italiano, specialista in antropologia religiosa e storia delle religioni. Polia è attivo fin dal 1971 nel campo scientifico della ricerca archeologica e antropologica nelle Ande peruviane. Tra le numerose attività che ha creato e diretto si annovera la Missione "Ande Settentrionali", organizzata dal Centro Studi e Ricerche Ligabue di Venezia, attivata dal 1987 sulla Cordigliera di Wamaní, Dipartimento di Piura, nelle provincie di Ayabaca e Huancabamba. Nel campo archeologico è stato svolto, in coordinazione con l'organo governativo Instituto Nacional de Cultura del Perú, un programma metodico di scoperta e catalogazione del patrimonio monumentale e delle aree cimiteriali. Qui, fin dal 1993, sono iniziati scavi sistematici di necropoli appartenenti all'antico gruppo etnico degli Ayawak'a. Questo formava parte, prima della conquista incaica, dell'etnia Wayllakuntur di origine alto-amazzonica e di derivazione Shuar (o Jíbaro). Le ricerche intraprese dalla Missione "Ande Settentrionali" sono in assoluto le prime; esplorazioni e scavi hanno permesso di costituire il primo nucleo di dati utili a scrivere un capitolo della storia sconosciuta del Perù pre-incaico.

L'esistenza dell'El Dorado. Il nome di Mario Polia nel 2001 compare nelle cronache giornalistiche di tutto il mondo (come: Die Zeit, El Pais, Le Monde, The New York Times per citarne alcune) per la scoperta fatta durante una ricerca presso gli archivi romani della Compagnia di Gesù. Selezionando circa settemila documenti inviati dai missionari gesuiti a Roma, l'attenzione di Polia si sofferma sul primo volume della Peruana Historia, una collezione di manoscritti degli anni compresi tra il 1567 e il 1625, e in particolare su una lettera alla pagina 38. La lettera descrive la relazione che il gesuita Padre Andrea Lopez, rettore del Collegio dei Gesuiti a Cuzco, fa a Claudio Aquaviva, (il quinto Generale dell'Ordine dei gesuiti dal 1581 al 1615), o al suo successore Muzio Vitelleschi, su una sua visita presso il misterioso luogo del Paititi (nome incas dello spagnolo El Dorado). Nel rapporto Padre Andrea Lopez parla di un “miracolo avvenuto nel regno del Paititi per la grazia di Dio” in una "città ricchissima abbondante di oro, argento e pietre preziose" dove la popolazione conosceva l'uso della metallurgia e dell'architettura monumentale e possedeva un'organizzazione politica molto evoluta con a capo un monarca che ricorda l'impero incaico. La cronaca del religioso gesuita racconta come il Re del Paititi, una volta convertitosi, offrì di costruire "una chiesa fatta con blocchi di oro massiccio". Secondo Polia tale scoperta potrebbe costituire la "prova dell'esistenza di uno dei luoghi più misteriosi del mondo, l'El Dorado". Il Padre Generale dell'Ordine dei Gesuiti considerò interessante il rapporto di Padre Lopez tanto che ne informò il papa richiedendogli l'autorizzazione per evangelizzare l'area. Quindi, secondo Polia, la Chiesa Cattolica sapeva dell'esistenza dell'El Dorado fin dal XVI secolo, e probabilmente ne conosceva anche l'esatta ubicazione. Lo studioso ipotizza che "il Vaticano non ne abbia mai diffuso la notizia per il timore che se rivelato avrebbe potuto rinnescare la corsa all'oro".

Fonte: Wikipedia

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