Pagine

Visita il Primo Museo Didattico Templare Permanente in Italia!

Scopri la storia dei Templari con il Primo Museo Didattico Templare Permanente in Italia sito a Viterbo!

Vuoi visitare Viterbo?

Se vuoi visitare Viterbo, l'Appartamento uso turistico di Emiliano e Rosita è il punto ideale per la tua vacanza!

La Grande Storia dei Cavalieri Templari

Creati per difendere la Terrasanta a seguito della Prima Crociata i Cavalieri Templari destano ancora molto interesse: scopriamo insieme chi erano e come vivevano i Cavalieri del Tempio

La Grande Leggenda dei Cavalieri della Tavola Rotonda

I personaggi e i fatti più importanti del ciclo arturiano e della Tavola Rotonda

Le Leggende Medioevali

Personaggi, luoghi e fatti che hanno contribuito a conferire al Medioevo un alone di mistero che lo rende ancora più affascinante ed amato. Dal Ponte del Diavolo ai Cavalieri della Tavola Rotonda passando per Durlindana, la leggendaria spada di Orlando e i misteriosi draghi...

Visualizzazione post con etichetta Sanapo Federico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sanapo Federico. Mostra tutti i post

domenica 28 aprile 2013

FEDERICO SANAPO VINCE IL PREMIO NAZIONALE RICERCA DEL MISTERO

E' CON GRANDISSIMO ORGOGLIO CHE VI ANNUNCIAMO LA VITTORIA DI FEDERICO SANAPO, NOSTRO FENOMENALE COLLABORATORE COME VINCITORE DEL PREMIO NAZIONALE RICERCA DEL MISTERO 2013!! DI SEGUITO IL LIBRO CHE HA PORTATO IL GIOVANE BRINDISINO ALLA VITTORIA!

SAN GIOVANNI AL SEPOLCRO: Il Segreto dei Templari
Brindisi: una chiesa circolare, probabilmentedi origine templare, sarebbe la Chiave di un segreto millenario. Un mistero che avvolge gli ultimi duemila anni di storia. Un mistero strettamente legato alla Chiesa e ai suoi segreti. Una leggenda che negli ultimi anni ha preso sempre piu' piede: San Giovanni al Sepolcro,sarebbe, secondo lo studioso di storia e misteri medievali, Federico Sanapo, la 'sintesi' della leggenda del Santo Graal. E non solo: la chiesa confermerebbe alcune teorie ritenute bizzarre e fantasiose dagli storici moderni, quali quelle della Dinastia Reale di Gesu', sposo della Maddalena. Questa teoria, sconvolgente per alcuni, si troverebbe esposta nel portale nord della chiesa, quello oggi di ingresso, dove ai lati dello stipite della portavi è un enorme disegno con animali, coppe, pavoni e dee nude, quali Cibele e una Nereide. Ma non solo: all'interno del tempio, ancora oggi visibili, e per molto tempo sconosciuti al pubblico, sono stati trovati un Nodo di Salomone inscritto in una colonna e un misterioso codice alfa-numerico, probabilmente di origine templare. Eseguendo dei semplici calcoli e unendoli al significato della Cabala, saltano fuori teorie sorprendenti. E inoltre stato decifrato il grande bestiario medievale presente sul portale est della chiesa, il quale rimanderebbe sempre e comunque alla leggenda del Santo Graal. Nella chiesa inoltre, la scoperta che forse getta la parola fine alle tante controversie: emergono particolari che vogliono i Templari collegati alla Massoneria. Strani giochi di luce e calcoli geometrici rimandano all'Antico Egitto, il simbolismo delle finestre, degli angoli e delle 16 colonne della chiesa rimandano al Sigillo di Salomone, che secondo complessi calcoli geometrici si formerebbe piu' volte all'interno della chiesa. La Chiesa rispetterebbe la Proporzione Divina, avendo usato come metodo di costruzione la Quadratura del Cerchio. E una Triplice Cinta fa bella mostra proprio all'ingresso della chiesa.

lunedì 22 aprile 2013

WEEKEND MEDIEVALE A BARI E BRINDISI


Si sono tenuti rispettivamente a Bari e a Brindisi due eventi di rievocazione storica medioevale. A Bari, nel capoluogo pugliese, sabato 20 aprile 2013 e a Brindisi il 21 aprile 2013. A Bari nella splendida cornice del fossato del Castello Svevo, si è allestito un curioso accampamento medioevale con tanto di combattimenti, e delle bancherelle in cui si illustravano le svariate tecniche in ogni ambito del sapere medioevale: dall'iconografia dei Santi, e quindi alla produzione nel medioevo e a tutte le tecniche connesse, alle grandi macchine di assedio medioevali, quali mangano, trabucco,balestra e Torri Mobili, usate per la prima volta nella I Crociata, per conquistare la città di Gerusalemme. I visitatori poi ad un prezzo ridotto hanno potutuo visitare anche l'intero castello federiciano barese. Anche i bambini, soprattutto loro, sono stati affascinati dai combattimenti che i cavalieri della compagni di rievocazione Medioevalia di Valenzano (Bari) hanno portato in scena. Non senza piccoli incidenti di sorta. A Brindisi invece, il giorno dopo, domenica 21 aprile, si è tenuta la seconda giornata di rievocazione sulla storia dei Normanni in Puglia, presso il bastione San Giacomo di Brindisi, una delle porte che facevano parte della cinta muraria esterna della città di Brindisi. Qui si e tenuta una curiosa mostra sui Normanni curata dal Rotary Club International di Brindisi "Appia Antica", e i combattimenti all'esterno, come tutta la spiegazione tecnica di armi,vestiti e tecniche da guerra,sono stati curati dalla compagnia "Milites Federici II (secundi) di Oria (BR). Due eventi in parallelo che fanno rivivere il medioevo del Sud Italia. I giorni 10-11-12 maggio 2013 invece, il Castello Normanno Svevo di Brindisi, ospiterà per tre giorni un vero e proprio accampamento medioevale, dove saranno mostrati dal vivo, metodi,usi,costumi e vita nel medioevo. 





Federico Sanapo per Sguardo Sul Medioevo, tutti i diritti riservati. Foto e testo di Federico Sanapo.

martedì 9 aprile 2013

INTERVISTA A FEDERICO SANAPO, STUDIOSO DI SAN GIOVANNI AL SEPOLCRO

Cosa hanno a che vedere i Cavalieri Templari e la leggenda del Santo Graal con il Tempietto di San Giovanni al Sepolcro? Forse nulla o forse tutto. Misteriosi simboli visibili sul portale di ingresso e all’interno della storica chiesa, sarebbero la chiave di lettura per svelare un mistero custodito per oltre duemila anni. A rivelarlo in un saggio dal titolo “San Giovanni al Sepolcro: il Segreto dei Templari” (pubblicato dall’Espresso - in vendita presso la libreria Camera a Sud a Brindisi e su www.ilmiolibro.it. Per saperne di più la pagina 
facebook "san giovanni al sepolcro:i segreti dei templari"), un giovane brindisino, Federico Sanapo. Ventiquattro anni e una innata passione per la storia, dopo aver dato alle stampe “Storia in sabbia del re” (Boopen Editore), interessante indagine storica sul mistero del Santo Graal, ha ripreso fogli e penna per svelare un nuovo mistero. Strani giochi di luce, richiami all’Antico Egitto e simbolismi che rimanderebbero al Sigillo di Salomone: cosa si cela tra le mura del Tempietto di San Giovanni al Sepolcro? A sentir il giovane studioso, l’interpretazione di un segreto millenario. Il perché lo rivela in una breve intervista. 

Partiamo dal principio: perché scrivere un saggio sul tempio di san giovanni al sepolcro? 

La ricerca non parte proprio dalla nostra Brindisi, ma da Otranto e precisamente dal mosaico della cattedrale, che copre tutto l’edificio idruntino. Nel mosaico, secondo quando decrittato dagli esperti, si nasconderebbe un messaggio importante per tutta l’umanità e che i Basiliani conoscevano. I Basiliani
erano un ordine monastico la cui sede principale nel Medioevo fu l’abbazia di San Nicola di Casole. Il monastero di Casole fu fondato proprio da Boemondo d’Altavilla, lo stesso personaggio che ha
costruito il Tempio di San Giovanni al Sepolcro di ritorno dalla prima crociata e tanto decantato nella Gerusalemme Liberata di Tasso. Pantaleone, un monaco idruntino, fece commissionare il grandioso mosaico della cattedrale di Otranto. Quali segreti conosceva questo monaco, ci si chiede? Perché nel mosaico sono presenti personaggi quali Re Salomone, Re Artù, la Regina di Saba e il Pardus Alatus? Quale l’obiettivo di Pantaleone? Tante domande che ancora non trovano risposte convincenti. Il mosaico idruntino parte da due elefanti che si accoppiano, dando così origine e sostenendo l’Albero della Vita, disegnato lungo tutto il mosaico. Confrontandomi con uno dei massimi esperti in esoterismo, che per anni ha studiato il mosaico,
ebbi modo di constatare, con mia grande sorpresa, che tutto quello che avevo studiato nel mio precedente saggio sul Santo Graal si rifletteva perfettamente nel mosaico di Otranto. Iniziai a far ricerche fino a quando, passeggiando per le vie brindisine, mi fermai a guardare il portale della chiesa di San Giovanni al Sepolcro.
Il disegno impresso sul portale riportava forse la medesima leggenda? Ero convinto che non ne sarebbe uscito niente, come puntualmente accade a un primo sguardo. Analizzando invece tutti i simboli presenti nel portale di ingresso del Tempietto, è emerso qualcosa di straordinario: evidenti richiami a una stirpe reale nascosta per più di 2000 anni, con chiarissimi riferimenti ai Merovingi, alla Maddalena e a Gesù. Ovviamente c’è chi è pronto a scommettere sulla falsità delle affermazioni da me riportate nella ricerca.

Quanto hai impiegato per completare il saggio e come hai proceduto nel lavoro? 

Tutto il lavoro è durato più di un anno, molte sono state le analogie da verificare e analizzare con dovizia di particolari. A me non piace dare risposte come si suol dire “campate per aria”, ma con fatti oggettivi e incontrovertibili.

A tuo parere san giovanni al sepolcro sarebbe la “sintesi” della leggenda del santo graal. in che senso? 

San Giovanni al Sepolcro ci “parla” del Graal in ogni sua parte, sin dall’ingresso. Cercherò di spiegare sinteticamente e in maniera più dettagliata, dato il discorso ampio, le parti principali del disegno. L’Albero della Vita a San Giovanni si diparte da un elefante con una coppa, emblema nel Medioevo della coppa-graal. L’elefante è simbolo di fertilità e forza. Vi sono poi dei pavoni simmetrici e l’albero con i pavoni simmetrici è l’Albero della Vita orientale, si usava molto nell’attuale Iran. I pavoni nel Medioevo simboleggiavano la fertilità. Sullo stipite della porta di ingresso del Tempietto il disegno continua con l’Albero che si diparte proprio da un Vaso, rimando al Santo Graal. Tutti i simboli, dai centauri alle nereidi e alla Dea Cibele che
compaiono nella grande tessera del disegno di San Giovanni, fanno riferimento a qualcosa che dall’acqua ha avuto origine, mentre i personaggi fanno riferimento alla forza dei capelli. Nel Medioevo la leggenda della forza che risiede nei capelli e quella della stirpe nata dall’acqua, si ritrovano nei primi Re Franchi, i Merovingi.


Federico Sanapo, stando al tuo saggio, la chiesa di san giovanni al sepolcro confermerebbe alcune teorie ritenute fantasiose dagli storici moderni, quali quelle della Dinastia Reale di gesù, sposo di maria maddalena. Perché?

Come citato ampiamente, da romanzi di dubbio valore storico, come il Codice da Vinci, i Merovingi sarebbero i diretti discendenti di Cristo. Sebbene nessuna fonte storica attesti questo, in aiuto ci possono venire dei racconti dell’epoca, come la Leggenda Aurea di Jacopo da Varrazze, in cui si narra il viaggio di Maddalena in Francia, insieme a Maria Salomè, Giuseppe di Arimatea e la stessa figlia di Maddalena, Sara l’Egiziana, probabilmente avuta da una relazione con lo stesso Gesù. Ma non solo, documenti canonici 
attesterebbero questo speciale rapporto tra Gesù e Maddalena: con l’Unzione di Betania, il Matrimonio Sacro ovvero Hieros Gamos, Gesù e Maria Maddalena avrebbero consolidato la loro unione, tesi poi confermata ampiamente nell’apocrifo Vangelo di Filippo e della stessa Maria Maddalena. 

Sempre secondo le tue ricerche, emergerebbero particolari che vorrebbero i templari legati alla massoneria. in che senso?

Di particolari ce ne sono a partire dall’ingresso della chiesa, dove secondo l’iconografia le due colonne sorrette da leoni stilofori rappresentano il vestibolo (ingresso) del Tempio di Salomone di Gerusalemme, ovvero Boaz (forza) e Jachin (solidità). Tra l’altro, i leoni di San Giovanni, si guardano tra loro. Nell’iconografia cristiana i leoni dovrebbero essere posti di fronte all’osservatore mentre i “nostri leoni” sono uno di fronte all’altro, come per mandarsi un messaggio speciale, quello nascosto nel portale attuale di ingresso al Tempio appunto. All’interno del Tempio troviamo lo stesso simbolismo, con due oculi, nel mezzo di due colonne, sempre le due colonne Boaz e Jachin. I due oculi rappresentano il Sole e la Luna. Questo simbolismo si ritrova nelle moderne logge massoniche. 

Quali i simboli scoperti casualmente dai custodi del tempietto e quali quelli venuti alla luce dalle tue indagini?

I simboli di San Giovanni sono stati tutti scoperti dagli addetti alla custodia del Tempio e sono diversi: il Nodo di Salomone, la Triplice Cinta, le croci Templari all’esterno del tempio, la nave templare normanna, Falcone e tanti altri. Sul retro del tempietto, nel bellissimo giardino per ora interdetto al pubblico, sono stati 
rinvenuti simboli dall’importanza fondamentale, come numerose triplici cinte circolari. Io mi sono invece addentrato nel significato profondo dei simboli, cercandone di risalire alle origini. Tra l’altro tutti i simboli scoperti sono di derivazione templare. I Templari si “appropriavano” di simboli di altre civiltà per trasmettere messaggi in codice.

Quale la scoperta più interessante o che ti ha emozionato di più? 

Sembrerà strano, ma non è stato il Graal a stupirmi e il suo segreto in questa ricerca. In sostanza mi ha stupito tutto il tempio, costruito con canoni di Geometria Sacra, utilizzando la Quadratura del Cerchio. è da recisare che nessun altro ordine nel Medioevo conosceva la geometria sacra come i Templari, autori anche delle grandi cattedrali medievali. E proprio a Brindisi ho avuto modo, (al ricordo ancora oggi rabbrividisco), di scoprire all’interno del tempio di San Giovanni al Sepolcro il simbolismo del Labirinto, che si forma nella stessa forma circolare del tempio. In pratica il pellegrino entrando da quella che è oggi la porta di ingresso, eseguiva una sorta di pellegrinaggio verso il centro della costruzione spostato rispetto all’asse originario. Non è un caso che il Nodo di Salomone, tra i cui significati c’è anche quello del Labirinto, si trovi disegnato 
proprio verso l’ipotetico centro del Labirinto. Non solo. Tantissimi sono i riferimenti all’antico Egitto, alla Rosa, simbolo del Graal, richiamata nella forma stessa e nella disposizione delle colonne, il codice alfa-numerico, 1631 A – M – F, che rimanderebbe alla perfezione della costruzione, costruito con il codice aureo 1,618, simbolo questo, inciso su una delle colonne del tempio. 

In sintesi, cosa è emerso dalle tue ricerche sul tempietto che non si sapeva?

Diciamo tutta la storia segreta che questo gioiello custodiva. Si è detto negli anni passati, che questo tempio non ha nulla a che fare con i Templari. Nulla di più sbagliato, il tempio probabilmente fu costruito dai Canonici Regolari del Santo Sepolcro, ordine fondato sul finire della prima crociata da Goffredo di Buglione, ed è storicamente accertato che questo ordine e i Templari erano in contatto e possedevano lo stesso corpus di dottrine. Tra l’altro il simbolismo all’interno della chiesa è prettamente templare. Alcuni dicono che furono gli stessi Cavalieri di San Giovanni, oggi di Malta, a tracciare i simboli templari. Ipotesi alquanto improbabile, a meno che, come vuole la tradizione, alcuni Templari, anche questo accertato storicamente, confluirono, dopo il processo farsa, proprio nelle file degli Ospedalieri o Cavalieri di Malta. Siamo di fronte alla prosecuzione dell’ordine templare. Difatti non tutti i Templari furono sterminati, al contrario molti riuscirono a fuggire fondando comunità segrete e prendendo parte anche alla famosa battaglia di Bannockburn in Scozia del 1314. 

Al momento non è stata avviato alcuna procedura volta ad accertare la genuinità dei reperti da te studiati. se potessi fare un appello a chi di competenza, cosa diresti?

La genuinità dei reperti è stata accertata dagli stessi addetti del Tempio e dagli amici del Gruppo Archeologico Brindisino, che prima di me si sono occupati dei simboli di San Giovanni. Le prime scoperte risalgono a circa due anni fa, ma di simboli ne stanno emergendo altri, più complessi e identici presso la chiesa di Santa Maria del Casale, nella parte che si apre sul chiostro. Si notano croci templari, compassi, e scacchiere templari. Insomma, un’altra Chinon, che va custodita, scoperta e valorizzata. Se potessi fare un 
appello mi rivolgerei a tutta la città di Brindisi, alla Sovrintendenza ai Beni Culturali, affinchè questi tesori vengano custoditi negli anni a venire e valorizzati a dovere. Con la dovuta valorizzazione di questi tesori di cultura e storia, si potrebbero anche creare delle opportunità di lavoro, anche piccole, per i nostri giovani. 
Vorrei infine ringraziare gli addetti del Tempio di San Giovanni, grazie alla cui disponibilità ho potuto, per lungo tempo, analizzare questo straordinario monumento.

Intervista tratta dalla rivista Freebrindisi

COLONNE DI SAN GIOVANNI AL SEPOLCRO, BRINDISI

Parliamo ancora una volta di San Giovanni al Sepolcro insieme al ricercatore Federico Sanapo.


Le colonne sembrano leggermente inclinate, anzi sono leggermente inclinate, ma non per un errore di calcolo o tecnico di costruzione, ma si evince qui un disegno fatto a posta. I maestri costruttori medievali, non lasciavano nulla al caso, men che meno gli Ordini Cavallereschi, essi siano Cavalieri del Santo Sepolcro, Templari etc. La forma che rappresenta l'interno della chiesa, è un cerchio simbolo di perfezione, come detto in precedenza, nel quale si forma un ottagono nell'ottagono, forma simile a Castel del Monte, e la Croce delle Otto Beatitudini al centro della chiesa. Ovviamente quest'ultimo simbolo templare, ma anche dei Cavalieri di Malta. La croce delle otto beatitudini ha un particolare,difatti in esoterismo si divide in triangoli sempre piu piccoli, fino a formare la croce appunto templare. Alzando ora lo sguardo al soffitto del tempio, oggi di legno ma in precedenza aveva una cupola, proprio come simbolo del Tempio di Salomone, si può vedere che la chiesa di San Giovanni si apre proprio come un imbuto rovesciato. Un imbuto, simbolo del Calice e della Grande Madre, la Dea. Quest'ultimo culto si collega in ambito pagano alla Dea Iside, al culto di Venere per i romani, e in ambito gnostico al culto della Maddalena, ma anche della Vergine Maria per la tradizione cattolica ortodossa. Solo che di ortodosso il tempio ha ben poco. 
E ce lo dimostra fuori, dove è stata scalpellata una formella a forma di Mitra, e vi fa ben mostra una Capra, simbolo della fertilità nel medioevo, e della Dea. Un inno alla Dea Madre? Il tempio fa pensare proprio di essere costruito in onore della Dea Madre. Si trova pertanto in un punto strategico, contrassegnato dalla Triplice Cinta all'esterno, come già detto. Recenti ricerche stanno dimostrando che la domus romana sottostante potrebbe essere una domus romana di qualche ricco religioso della Roma del II secolo d.C. Questo dimostrerebbe lo stridente contrasto: un tempio pagano, San Giovanni, su una domus ecclesiale. Un insulto alla religione cattolica?? E perchè tutti quei riferimenti al Santo Graal? Perche è stata scoperta una tomba sotto la pavimentazione della chiesa, a cui abbiamo potuto accedere con uno speciale permesso? Il tempio del mistero continua a stupire ancora gli appassionati di esoterismo e i brindisini, che stanno pian piano prendendo coscienza del monumento misterioso e tra i piu visitati dai turisti, che sotto gli occhi hanno una piccola Chartres del Sud!

Articolo di Federico Sanapo. Tutti i diritti riservati

mercoledì 3 aprile 2013

SAN GIOVANNI AL SEPOLCRO

Riportiamo con estremo piacere una relazione di Federico Sanapo, nostro nuovo collaboratore e valente ricercatore....


Questo è l'ingresso della chiesetta circolare di Brindisi, dedicata a San Giovanni al Sepolcro. Come vedi la facciata principale è scandita da due leoni stilofori (su colonne), sui cui capitelli si apre il protiro, una componente di origine gotica, aggiunto successivamente alla costruzione della chiesa. Anche il portale che qui vi si apre è frutto di un'"ammodarnamento" successivo, in quanto il portale principale (la chiesa ne ha ben 3) si trovava come detto precedentemente al portale est, questo ingresso fu probabilmente realizzato per i pellegrini. Perchè? Si è notato la strana particolarità dell'accesso. Difatti si trova scostato dalla vista dell'altare. Abbiamo riprovato con una collega a fare e rifare il giro piu volte, fino a quanto ci siamo accorti che per giungere all'altare bisognava fare un giro intorno alle colonne del perimetro "esterno" della chiesa. la chiesa ha due ordini di colonne 8 libere, e otto addossate sulle pareti, a forma di mezzaluna. Insomma si ricrea il Labirinto, elemento che si ritrova nelle cattedrali medioevali, tipo quella di Chartres. In piu la chiesa e costruita secondo le "note musicali" ancora otto, do-re-mi-fal-la-sol-la-si. Infatti se anche piu persone parlano all'interno della chiesa, e si può provare e dimostrare,dal vivo, il suono si sente perfetto e si riesce tranquillamente a parlare, e il suono si scandisce perfettamente anche stando da soli. Ancora un metodo di costruzione probabilmente usato, per la costruzione delle cattedrali gotiche. Il codice alfa-numerico mostrato in precedenza, potrebbe riflettere proprio la costruzione del tempio, recenti scoperte hanno dimostrato,avere un'altro significato sconvolgente. 

Nella prima vi è la rappresentazione di due lottatori che si prendono per i capelli, la lotta tra bene e male, poi nella seconda abbiamo uno dei due leoni stilofori che sostengono le colonne del protiro. Nella terza un affresco datato XII-XIII secolo di San Giorgio che uccide il Drago, affresco onnipresente in chiese dell'ordine templare, anche se forse non è direttamente collegato alla loro opera. Sappi che gli affreschi sono posteriori alla costruzione della chiesa, che è del 1099. Nella quarta di questa serie un ippogrifo, animale mitico dei bestiari medioevali, simbolo di vittoria, che toglie il veleno dalla bocca del serpente, e nella parte sottostante un leone attacca una lupa, simbolo del trionfo del bene sul male. Queste raffigurazioni del portale si trovano sulla parte sinistra del portale nord della chiesa da cui oggi si accede normalmente, che un tempo i pellegrini usavano per entrare, mentre i cavalieri e gli uomini di chiesa entravano dall'altro portale, quello est, dove vi e rappresentato un Bestiarium Medievale!







Nella prima foto puoi vedere Emiliano il numero 1631 che abbiamo rinvenuto a San Giovanni. analizzandolo è venuta fuori una cosa sorprendente, il numero 11, ma si potrebbe ricollegare ai versetti della Bibbia della creazione, nella terza foto una croce templare scolpita nella pietra all'esterno di san giovanni. Nell'ultima foto una scoperta sconcertante, non pubblicata sul libro, in cui si vede una piramide, del tutto massonica con l'occhio...insomma! Non pubblicata perché scoperta dopo, si trova in una parte oggi inaccessibile del tempio che a breve verrà aperta!






.......to be continued........


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...