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mercoledì 31 gennaio 2018

"TEMPLARI: STORIA E LEGGENDA DEI CAVALIERI DEL TEMPIO" IN MOSTRA A VIGEVANO DAL 17 FEBBRAIO AL 6 MAGGIO 2018

Templari Storia e leggenda dei Cavalieri del Tempio - Vigevano
Templari: Storia e leggenda dei Cavalieri del Tempio è una mostra ideata e progettata dalla Fondazione DNArt di Milano, in collaborazione con l’Ente Nazionale IdeAzione e in collaborazione con il Comune di Vigevano Assessorato alla Cultura, sotto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, di Regione Lombardia e sotto l’egida del Gran Priorato di Napoli e Sicilia - Centro Studi Melitensi.

La mostra curata dall’Accademico dei Lincei Prof. Cosimo Damiano Fonseca, attraverso l’esposizione di significativi reperti storico-artistici, si prefigge di illustrare il problema templare come eredità storica, partendo direttamente dal contesto di questa epoca chiaroscurale sulla quale il visitatore si possa muovere in un personale percorso di approfondimento e di scoperta.

Si tratta di un’esposizione unica nel suo genere per la portata del tema, per l’unicità di reperti che schiudono anche al più impreparato visitatore nuovi orizzonti di interpretazione storica. Attraverso l’esposizione di documenti, reperti storici la mostra illustra la nascita, lo sviluppo, la fine e l’eredità dell’Ordine, lungo il percorso di diverse tappe diacroniche e le gesta dei personaggi che ne hanno fatto la storia.

La mostra ha anche una finalità simbolica. I reperti che la illustrano - pur nella loro semplice bellezza estetica - racchiudono anche un complesso di simboli e di metafore che formano un’eredità ancora viva, nella cultura del nostro tempo. Lungo il percorso espositivo si snoda una storia - quella dei Templari - divenuta epopea, capace di illustrare molti aspetti della nostra storia contemporanea.

La nascita dell’Ordine del Tempio è, infatti, uno degli avvenimenti chiave della storia europea: la creazione di una forza, per la prima volta universalmente riconosciuta e riconoscibile, preposta alla difesa dei pellegrini, di un'idea di bene e di valori comuni e condivisi. La protezione dei deboli, la virtù e l’abnegazione al servizio del compimento del dovere, la subordinazione degli interessi particolari ad un concetto di bene universale, rappresentano le nuove parole d'ordine di una comunità del coraggio e della cavalleria. In forza della dimensione internazionale dei Templari e del loro porsi come ordine monastico-cavalleresco, questi valori rappresenteranno una delle prime forme “politiche” interpreti del concetto di dovere universale in ambito medioevale. I valori che ispirano la vita dei Templari e le loro imprese sfoceranno in tre diverse direzioni: si affaccia per la prima volta l’idea di unità e cooperazione internazionale in vista di un fine comune; nasce e si sviluppa una forma dell'economia capace di coordinare potere spirituale e temporale; la difesa militare di quella nascente identità territoriale disegnata dalla virtù dei Templari.

Particolare, all’interno della mostra, è il percorso didattico che attraverso l’utilizzo delle vivaci miniature medioevali sviluppa scenografie di pop-up illustrati che raccontano ai ragazzi i momenti salienti della storia dell’alto medioevo, delle crociate e dei pellegrini. Gli oggetti di uso religioso e cavalleresco, le cartografie, le time-line aiuteranno gli insegnanti a percorrere un periodo storico importante e affascinante ma altrettanto complesso che solo attraverso la visualizzazione diretta delle sue tracce sarà in grado di affascinare ed istruire.

Scheda Tecnica dell 'Evento

Templari: Storia e leggenda dei Cavalieri del Tempio

Sede: Castello Sforzesco di Vigevano
Biglietto: unico 5€

Orari:

Lunedì-Giovedì 10:00/18:30
Sabato-Domenica e Festivi 10:00-20:00
La biglietteria chiude un’ora prima

Servizi al pubblico su prenotazione
Visite guidate
Laboratori didattici per scuole di primo e secondo grado
Laboratorio officinale e botanico
Conferenze e incontri
La mostra aderisce all’ABBONAMENTO MUSEI LOMBARDIA
 
UfficioStampa:

Excalibur
Riccardo Mazzoni 335248994
info@excaliburmilano.it

Curatori:

Cosimo Damiano Fonseca
Simona Gavinelli
Elena Fontanella
 

domenica 28 gennaio 2018

UN CARNEVALE UNDERGROUND CON...VITERBO SOTTERRANEA


Arriva il carnevale con la sua corte di maschere, scherzi e tante golosità nella Viterbo sotterranea. Diversi gli eventi carnevaleschi messi in programma da Tesori d’Etruria, punto d’ingresso ai suggestivi sotterranei della Città dei papi, pensati per grandi e piccini. Nei giorni dedicati al carnevale, per tutti gli ospiti in visita alla Viterbo Sotterranea, saranno offerti prelibati dolci della tradizione carnevalesca, tra cui le tradizionali frappe.

Chiacchiere, cenci, bugie: stessi nomi per questi squisiti dolci di carnevale, le frappe, che altro non sono che le note frictilia degli antichi Romani. Allora venivano messe a friggere nel grasso di maiale e poi servite durante i festeggiamenti. Da notare che alcuni nomi dati a questi dolci tipo “bugie” o “chiacchiere” ci fanno ricordare che nei giorni dedicati al Carnevale era possibile affermare qualsiasi cosa senza il timore di subire ritorsioni.

Durante il periodo di Carnevale i bambini che entreranno mascherati nella Viterbo Sotterranea potranno partecipare all'estrazione di un caratteristico premio riservato alle 3 più fortunate mascherine. È un’ottima occasione per trascorrere il Carnevale con la propria famiglia alla scoperta dei segreti sotterranei della città etrusca e papale, accompagnati dai racconti delle guide turistiche di Viterbo Sotterranea; una visita che conduce alla scoperta di questi magici luoghi in un viaggio nella storia lungo 2500 anni.

La Viterbo Sotterranea è comodamente percorribile e le visite vengono effettuate con orario continuato ogni 60 minuti, dalle ore 10.00 alle 20.00.

Per ulteriori informazioni: “Tesori d’Etruria”, Piazza della Morte, 1 – Viterbo – Tel. 3388618856 0761 22 08 51

www.tesoridietruria.it

giovedì 25 gennaio 2018

3 MODI (RACCAPRICCIANTI) DI CURARE LA PESTE NERA


La Peste Nera è, senza dubbio, una delle più più gravi pandemie della storia. Tra il 1347 e il 1353 l'Europa fu falcidiata dalla "Morte Nera" con circa 75 milioni di morti che, in quel periodo, rappresentava circa un terzo della popolazione. Erroneamente attribuita ai topi, la Peste Nera iniziò nella Mongolia e arrivò nei principali porti europei (Venezia, Costantinopoli, Messina, Marsiglia ecc...) proprio grazie a forti legami commerciali.

Gli sventurati che si trovarono a combattere contro la malattia morivano dopo poco tempo con gli ultimi giorni di agonia che erano terribilmente dolorosi: febbre altissima, vomito, sangue dai polmoni e i famosi "bubboni" in prossimità dei condotti linfatici (collo, ascelle e inguine). Ovviamente, la medicina del tempo era ben lontana da quella attuale quindi anche pensare di affrontare una tale epidemia era impensabile. Presi dalla disperazione, ci si affidava a qualsiasi tipo di cura anche folle. 

Il famoso salasso da sanguisughe

Secondo alcune fonti, i primi salassi da sanguisuga risalgono all'800 a.C. e furono usati per moltissime malattie. Il salasso non comportava dolore al malato ma era una pratica decisamente costosa, per questo, coloro i quali non potevano permettersi la cura, usavano tagliarsi le vene facendo cadere il sangue in un recipiente. Le condizioni igieniche di quel periodo rendevano questa pratica ancora più pericolosa e potenzialmente mortale.

Escrementi umani

Detta cosi fa ribrezzo, non credete? Venivano aperti i linfonodi per consentire alla malattia di uscire (o almeno così si sperava); successivamente si applicava una buona quantità di escrementi umani, fiori e resina tenuti fermi da un rigido bendaggio. Questa pratica portava, ovviamente, a nuovi contagi.

Un bagno all'urina

Durante il Medioevo, l'urina era considerata una vera e propria panacea. Chi veniva colpito dalla peste nera si faceva un vero e proprio bagno nelle urine, convinti che ciò avrebbe portato giovamento al corpo. Si arrivava addirittura ad assumerla per via orale! Sempre durante il Medioevo si vendeva e somministrava di continuo urina non infetta ai malati!

Ancora oggi si muore di peste soprattutto nei paesi molto poveri ma, fortunatamente, sono stati scoperti antibiotici e vaccini in grado di minimizzare il contagio e la diffusione della malattia stessa

sabato 20 gennaio 2018

"L'ACCUSA DEL SANGUE" IL NUOVO LIBRO DI GIOVANNA BARBIERI

Nel cuore della notte dell’anno domini 1483 qualcuno bussa al portone di Goffredo Fortespada, il Bargello di Urbino. La piccola Crezia Odasi è stata rapita e sarà compito suo ritrovarla. È l’inizio di un incubo e molte uccisioni flagelleranno la città dei Montefeltro. Omicidi così efferati che il Bargello si farà aiutare nelle indagini dal saggio amico speziale, Edmundo de la Turre, esperto non solo di droghe ma anche di ferite, esule a Urbino dopo la caduta di Costantinopoli


Biografia di Giovanna Barbieri

Giovanna Barbieri nasce a Verona il 15/01/1974 e risiede ad Arbizzano di Valpolicella, comune di Negrar, Verona. Per alcuni anni lavora come contabile e impiegata amministrativa. Dal 2014 lavora come editor freelance presso righe rosse https://righerosse.wordpress.com/.
Appassionata da anni di Medioevo, alto e basso, nel 2013 apre un blog a tema medievale, dove posta numerosi articoli riguardanti la vita del periodo; racconti; recensioni di libri e film e altro ancora.  http://ilmondodigiovanna.wordpress.com/

Nel 2014 pubblica come indipendente il suo primo romanzo time travel-storico La stratega, anno domini 1164.
Nel 2015 pubblica sempre come indipendente una racconta di racconti gratuiti a tema medievale Amor e Patimento e sempre nello stesso anno, a novembre, pubblica Cangrande paladino dei ghibellini.
Nel 2016 pubblica il vol 2 e 3 della trilogia della stratega, anno domini 1164: il sole di Gerusalemme e il Ritorno, ambientati nel XII secolo.
Nel 2017 pubblica sia Silfrida la schiava di Roma (V secolo dc) sia Dell’amore e della spada (XVI secolo).
 

mercoledì 17 gennaio 2018

"TEMPLARI, STORIA E LEGGENDA DEI CAVALIERI DEL TEMPIO" - CIRCOLO COBIANCHI DUOMO PROROGATA FINO AL 4 FEBBRAIO 2018



La parola “Templari” evoca un mondo esoterico con venature di mistero. Accusati di eresia e sottoposti a persecuzioni e torture dal re di Francia di Filippo il Bello, i Cavalieri del Tempio furono annientati dalla loro stessa potenza. La mostra, attraverso l’esposizione di importanti e significativi reperti storico-artistici, si prefigge di illustrare la questione templare innanzitutto come eredità storica, partendo direttamente dal contesto di questa epoca chiaroscurale sulla quale il visitatore potrà muoversi in un personale percorso di approfondimento e di scoperta

Nati a Gerusalemme per difendere i pellegrini in visita ai luoghi santi e proteggere il Santo Sepolcro di Cristo l’Ordine vide una veloce espansione in tutto l’occidente dopo la metà del XII secolo con centinaia di insediamenti, le commende. I commerci, le produzioni, le decime, i patrimoni terrieri permisero ai templari un veloce consolidamento della loro posizione finanziaria tale da permettere di accumulare ingenti patrimoni nel Tempio di Parigi e finanziare spedizioni militari a protezione della Terra Santa. Molti cavalieri da testimoni di fede si trasformarono in banchieri e uomini d’affari richiamando sopra l’Ordine le mire del Re di Francia che il 13 ottobre 1307 ordinò l’arresto di simultaneo di tutti i membri dell’Ordine del Tempio portando all'incarceramento di circa duemila persone compreso il Gran Maestro Giacomo de Molay, sacrificato sul rogo il 18 marzo 1314.

Nel corso dei secoli a venire la Storia templare rimase a lungo sospesa tra innocentisti e colpevolisti. Reinterpretati in contesti iniziatici la vicenda spirituale templare cavalcò i secoli portando a modificare la vicenda storica originaria permanendo nei simboli immortali. Questo progetto ricostruisce le origini, lo splendore, l’eclisse di una esperienza religiosa e cavalleresca che va oltre ogni interpretazione successiva proiettandola in un’esperienza storica che costituisce la base fondante dei principi identitari della stessa area euro-mediterranea.

A cura di Cosimo Damiano Fonseca, Elena Fontanella

Spazio Cobianchi Galleria
Orari
lunedì 15:00-20:00
martedì-domenica 10:00-20:00

martedì 16 gennaio 2018

LA TERRA CI PARLA IN...MUSICA

L'immagine può contenere: spazio all'aperto

Domenica 14 gennaio 2018 presso Viterbo Sotterranea, uomo, scienza e natura si sono incontrati in un connubio unico al mondo. È stato dimostrato come, sollecitando la Terra, sia possibile ottenere vibrazioni sonore. Esse sono state trasformate in musica dall'Associazione EMusic - The Sound of Earth che il 2 febbraio 2017 ore 18 presso l'Auditorium di Santa Maria in Gradi dell'Università della Tuscia presenterà Suoni dal Mondo, un viaggio attraverso quattro continenti a cavallo delle onde elettromagnetiche. 

Sarà possibile ascoltare i Suoni della Terra provenienti dai più disparati ambienti geologici: dai depositi glaciali di una riserva indiana del British Columbia, ai camini diamantiferi celati all'interno della taiga siberiana, dai giacimenti auriferi e dalle falde freatiche della Sierra Leone sino ai terreni devastati dai recenti eventi sismici dell'Appennino centrale. Il concerto si chiuderà con un brano estratto ai piedi del domo vulcanico della Palanzana. Oltre a Stefano Pontani alla chitarra e Riccardo Marini all'elettronica, ci sarà come special guest il celebre Marco Guidolotti ai sassofoni e loops. L'evento ha visto la presenza di un nutrito numero di persone sia appassionati di musica sia semplicemente curiosi che hanno assistito al risultato di un esperimento del tutto particolare ma in grado di darci la conferma di come la Terra comunica con noi non solo con gli eventi atmosferici ma anche tramite onde diverse a seconda della profondità e della tipologia di roccia che incontrano. 

Un altro evento di grande successo promosso da Viterbo Sotterranea sempre molto attenta alla valorizzazione del territorio, all'arte e alla cultura in ogni sua forma. Un ringraziamento speciale all'Associazione EMusic per questo fantastico viaggio all'ascolto della Terra.

piazza della Morte 1 - Viterbo

lunedì 8 gennaio 2018

"I SUONI DELLA VITERBO SOTTERRANEA", UN EVENTO UNICO AL MONDO

L'immagine può contenere: spazio all'aperto

Domenica 14 Gennaio, alle ore 17.30, presso la Sala rosa di Viterbo Sotterranea, in Piazza della Morte, l'Associazione Emusic presenterà il cd "I Suoni della Viterbo Sotterranea" primo esempio mondiale di sonificazione di un ambiente ipogeo. I brani infatti sono il frutto di un progetto scientifico-musicale basato sulla trasformazione in musica di dati geofisici, registrati proprio in prossimità del reticolo di gallerie della Viterbo Underground. Sarà presente, insieme a Sergio Cesarini, (Direttore di Viterbo Sotterranea), Antonio Menghini (ideatore del progetto e responsabile scientifico) che spiegherà nei dettagli il procedimento adottato. Durante l’evento ammalianti intermezzi musicali a cura di Stefano Pontani (responsabile artistico del progetto) alla chitarra elettrica e di Riccardo Marini all'elettronica, i quali rivisiteranno in diretta i brani dell’emozionante cd. L'utilizzo di un impianto audio di altissima fedeltà, fornito per l’occasione da Blue Moon garantirà il massimo livello di qualità acustica.

L'immagine può contenere: notte, ponte, spazio all'aperto e acqua

“I Suoni della Viterbo Sotterranea”, è il primo cd registrato, a livello mondiale, da un gruppo di scienziati, (geofisici e geologi) e musicisti, tutti di origine Viterbese, che stanno portando avanti un progetto scientifico-musicale, chiamato EMusic, ovvero Musica Elettromagnetica. L’idea di fondo è quella di estrarre delle note musicali, dai valori di voltaggio che la Terra ci restituisce se eccitata da un impulso elettromagnetico. Si tratta di una metodologia geofisica di solito sfruttata dai geologi per indagare il sottosuolo, alla ricerca di risorse idriche e minerarie. E siccome ogni geologia risponde in maniera differente, emettendo voltaggi di volta in volta differenti, possiamo dire che in questo modo è possibile estrarre un vero e proprio “Suono della Terra” che riflette fedelmente la struttura stratigrafica.

Il procedimento alla base della sonificazione dei dati EM è stato pubblicato su riviste internazionali di Geofisica ed il progetto ha iniziato subito a riscuotere grande interesse, sia in Italia che all'estero. Il cd è stato realizzato sonificando i dati EM acquisiti nei pressi del circuito della Viterbo Sotterranea, per cui è in grado di far percepire all’ascoltatore il “carattere sonoro” del bellissimo percorso geoturistico, ovvero del Tufo rosso a scorie nere (all’interno del quale sono state scavate le gallerie) e della sottostante Argilla.

L'immagine può contenere: notte e spazio all'aperto

L’ascoltatore potrà così vivere un’esperienza davvero unica, ovvero un viaggio nelle viscere della Viterbo Sotterranea, a cavallo delle onde EM. Il cd contiene poi un secondo brano, dove la fase di ritorno del segnale geofisico, da circa 100 m di profondità alla superficie, è arricchito da pregevoli variazioni musicali che saranno in parte riproposte in diretta proprio nella Viterbo Sotterranea domenica prossima. 

Per ulteriori notizie e informazioni 3388618856

INGRESSO LIBERO

Viterbo Sotterranea
piazza della Morte 1

mercoledì 3 gennaio 2018

L'IMPORTANZA DI RANIERO GATTI E DELLA SUA FAMIGLIA NELLA STORIA DI VITERBO


https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/fe/Viterbo_Palast_der_P%C3%A4pste_1255-66_Turm_Cattedrale_di_San_Lorenzo_Duomo_di_Viterbo_Foto_Wolfgang_Pehlemann_DSC00065.jpg

Raniero Gatti è una delle figure più importanti del Medioevo viterbese, basti pensare che la sua famiglia influenzerà la vita cittadina fino al XV secolo. Raniero, nato intorno ai primi anni del 1200 fu il primo a portare il cognome Gatti aggiungendo sul proprio stemma di famiglia proprio il famoso felino simbolo di destrezza e abilità, qualità ritenute fondamentali per scalare la vette della società (Gatti quos cernis currendo solent dare saltum, virtutes signant per quas conscendit in altum). La ricchezza della sua famiglia era dovuta al commercio dei cereali e del prestito del denaro come si evince da alcuni documenti con somme da riscuotere e da un lungo elenco di palazzi, torri e case che avevano tutta l'aria di essere dei pegni non riscattati.

Raniero Gatti fu il primo esponente della famiglia ad assumere ruoli di rilievo a livello politico sostenendo il papato negli anni in cui la città di Viterbo si era schierata con Federico II. Secondo cronisti del XV secolo, la famiglia dei Gatti erano fieri alleati agli Alessandrini opposti ai Cocco con i quali non erano rari scontri anche molto violenti. L'"anagrafica" delle fazioni è difficile da ricostruire, ma possiamo affermare che i rapporti tra le famiglie siano da inserire in un contesto che vedeva Viterbo continuamente attaccata da Roma che voleva impadronirsi della città al fine di estendere i propri domini. La famiglia Gatti si schierò in difesa della città entrando in conflitto con i Cocco (che sostennero i Romani) e che puntavano al dominio di Viterbo.

Dal 1246, Raniero Gatti iniziò la scalata al potere cittadino; tra il settembre 1246 e marzo 1247 fu uno dei quattro rectores del comune prima di diventare Capitano del Popolo negli anni 1257-1258, 1258-1259 e 1266. A Raniero e alla sua famiglia si deve un'importante opera di abbellimento della città che, in quegli anni godeva di grande prestigio essendo sede papale. Nel 1266 fu edificato il Palazzo Papale dall'ampliamento del palazzo vescovile al cui interno avvenne il conclave più lungo della storia. Nel 1268 fu promosso un ampliamento delle mura cittadine e la costruzione di un importante acquedotto che alimentava San Pellegrino e la fontana poggia nei pressi della loggia papale.

Quella dei Gatti è una storia affascinante, fatta di intrighi, potere e lotte per al conquista di Viterbo,  il cui quartiere San Pellegrino rimane teatro della vicenda appena narrata. Se vuoi visitare San Pellegrino, Sguardo Sul Medioevo ti consiglia le guide turistiche di Viterbo che potrai trovare a Viterbo Sotterranea che non solo ti accompagneranno nella storia della città, ma ti consentiranno una visita ai suggestivi sotterranei situati in piazza della Morte.

Viterbo Sotterranea
piazza della Morte 1, 01100 Viterbo (VT)
Tel. 0761220851
Tel. 3388618856
mail: welcome@tesoridietruria.it

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