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lunedì 10 dicembre 2012

CROCI TEMPLARI NEI SOTTERRANEI DI NAPOLI

Siamo scesi nelle viscere della città, trenta metri sotto le strade dei Tribunali per andare a scoprire le croci templari nascoste all'interno dell'acquedotto greco e portate alla luce poco più di un anno fa dagli speleologi della "Macchina del Tempo", esperienza raccontata in esclusiva all'epoca proprio dalle pagine del Mattino. Il percorso che conduce alle croci parte dalla basilica della Pietrasanta e si inoltra per centinaia di metri lungo cunicoli che, in tempo di guerra, vennero usati come ricoveri. La zona sottostante la basilica verrà resa visitabile entro la prossima primavera. Il percorso che conduce alle croci templari, invece, è più difficile da affrontare e, probabilmente, richiederà maggiore organizzazione e sarà riservato ad utenti più esperti. Attualmente è raggiungibile solo con l'attenta e indispensabile guida di Luca Cuttitta, lo speleologo che sta studiando quella porzione di sottosuolo e che si occupa da quasi un decennio della parte ipogea della basilica della Pietrasanta. Il percorso è composto da una sequenza di tredici croci che crescono di dimensioni e si abbelliscono in fattura, man mano che il percorso avanza. Secondo le prime indagini degli speleologi si trattava di un percorso iniziatico che i templari avrebbero dovuto seguire in un momento particolare della loro vita comune. Sono in corso, però, ulteriori studi per comprendere il significato del percorso delle croci. Più agevole e decisamente più avveniristico il percorso tra le cisterne e i ricoveri di guerra che sarà reso "vivo" da un esperimento di realtà aumentata. Per ogni ambiente sarà disponibile una guida "virtuale" che comparirà su dispositivi mobili e mostrerà come erano ai tempi in cui venivano utilizzati come acquedotti o come ricoveri.

Fonte: www.ilmattino.it

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