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sabato 13 ottobre 2012

IL QUADRATO MAGICO DEL SATOR ED IL SIMBOLO RINVENUTO A COLLEMAGGIO


I lavori  di scavo e sondaggio nella zona absidale della Basilica di Collemaggio hanno arricchito la già nutrita serie di simboli che gli antichi costruttori hanno disseminato al suo interno, di un nuovo, prezioso elemento avvalorante l’ipotesi di una presenza templare sul colle che doveva presentare insediamenti di carattere difensivo considerata la sua posizione strategica idonea al controllo visivo di ampia fascia del territorio. Come evidenziato nel mio testo “Il quadrato magico del SATOR-Il segreto dei maestri costruttori”(ed. Mediterranee), l’enigmatica scritta presente per lo più su costruzioni medievali riconduce ad una antica conoscenza custodita gelosamente all’interno delle corporazioni  muratorie che hanno dato al mondo occidentale le meravigliose chiese romaniche e gotiche ancora ammirate con stupore e  riconoscenza per la perizia degli antichi costruttori; in particolare nel quadrato magico è presente la legge della creazione divina, quella che fa sì che l’Architetto sia colui che crea dall’Archè, dal campo originario di energia, dalle acque da cui emerse il cosmo ordinato. Un reticolo ottenuto unendo le lettere esprime la “legge” che conferisce armonia al creato e dunque in ripetizione dell’atto cosmogonico, alle costruzioni emergenti dalla griglia. Trattasi di una conoscenza operativa, legata all’arte della costruzione che imita nell’armonia delle forme il Demiurgo ordinatore, ma anche magica esprimendo il simbolo l’energia stessa della creazione. I Templari conoscevano il segreto del SATOR come attestato dai graffiti lasciati dai cavalieri prigionieri nelle torri di Domme e Chinon e come incontestabilmente confermato dall’alfabeto segreto dell’ordine che, ricomposto, forma una croce particolare che coincide con la parte centrale del reticolo realizzabile unendo le lettere del quadrato magico.


Nella torre- prigione del castello di Chinon  in particolare, i templari hanno lasciato un messaggio alla posterità, hanno affidato alla pietra delle conoscenze che dovevano attraversare i secoli in attesa di essere riconosciute e rivivificate… Tra i simboli graffiti ve ne è uno direttamente ricollegabile al SATOR essendo costituito da una quadrato formato da 4x4 quadrati minori con tracciate le diagonali e le linee che, nel SATOR, uniscono le t di tenet. Nel libroEnigma templare-SATOR,  da cui è tratta l’immagine che segue, la scrittrice Anna Giacomini attesta come  uno studio condotto in Francia, abbia attribuito i simboli in questione con certezza ai Templari.
Ebbene l’ultimo simbolo della prima fila è quello che la basilica di Collemaggio ha custodito nelle sue viscere, dato che è emerso dagli scavi effettuati al di sotto della zona absidale

Appena pubblicato il libro in cui comunico la straordinaria intuizione che mi ha svelato il segreto del quadrato magico del SATOR, una significativa versione dello stesso, nota anche agli arabi con il nome di el qirkat ,emerge appunto a S. Maria di Collemaggio, la basilica di Celestino di cui mi sono interessata in un precedente studio (G. Capecchi e M.G. Lopardi. Notre Dame di Collemaggio-conoscenze e misteri degli antichi costruttori- Il Ternario). La sincronicità degli eventi evidenzia l’importanza di un simbolo rimasto nascosto nell’ombra, metaforicamente e fisicamente, per essere restituito all’umanità del terzo millennio a comunicare la sua potenza nel linguaggio silenzioso dei simboli, intermediari tra l’inconoscibile ed il conoscibile.

(Maria Grazia Lopardi)

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