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giovedì 18 ottobre 2012

IL SANTO SEPOLCRO A GERUSALEMME


Sabato 20 ottobre 2012, con inizio alle ore 17,00 presso la Rotonda di San Lorenzo in Piazza delle Erbe a Mantova, Mons. Roberto Brunelli, direttore del Museo Diocesano di Mantova, presenta il libro di Renata Salvarani "Il santo Sepolcro a Gerusalemme. Riti, testi e racconti tra Costantino e l’età delle crociate". L’evento è promosso dall’Associazione Monumenti Domenicani e dalla Libreria Editrice VaticanaIl complesso del Santo Sepolcro, fulcro memoriale e devozionale dell’ecumene cristiana, ha svolto anche un ruolo esemplare per lo sviluppo di riti e celebrazioni. Tra l’età di Costantino e la fine dei regni crociati, la Chiesa di Gerusalemme ha elaborato forme liturgiche proprie caratterizzate da un rapporto diretto con i luoghi memoriali e con la topografia della città e della Terrasanta cristiane. Le vicende, spesso drammatiche, vissute dalla comunità e le distruzioni degli edifici, nel 614 ad opera dei persiani e nel 1009 per ordine del califfo del Cairo al-Hakim, così come i successivi rifacimenti, hanno interagito con questa complessa genesi. Dal punto di vista storico, si pone – così – il problema di individuare la specificità agiopolita, nel suo rapporto con la Cristianità, e al contempo le dinamiche della dialettica fra conservazione e innovazione all’interno della tradizione gerosolimitana. Questo saggio lo affronta in una prospettiva interdisciplinare, sulla base di una pluralità di fonti: testi propriamente liturgici, omelie, inni, composizioni pastorali, ma anche parole e racconti di chi ne è stato coprotagonista, fonti testuali che riflettono la percezione di riti e cerimonie da parte di fedeli e pellegrini. Allo stesso modo, le strutture e i resti archeologici degli edifici, le dimensioni dei luoghi di culto, gli elementi topologici e topografici dei complessi architettonici e delle città, gli oggetti utilizzati durante i riti, così come le raffigurazioni superstiti, restituiscono componenti fisiche e spaziali, imprescindibili per la comprensione dello specifico liturgico. Ne risulta un quadro complesso e variegato, uno spaccato della ricchezza del mondo cristiano medievale e, al contempo, della continuità dell’attaccamento devozionale ai Luoghi Santi. 

Maurizio Calì per il sito http://newsmedievali.blogspot.it/

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