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mercoledì 28 agosto 2013

PROVERBI MEDIEVALI

Il proverbio (dal latino proverbium) è una massima che contiene norme, giudizi, dettami o consigli espressi in maniera sintetica e, molto spesso, in metafora, e che sono stati desunti dall'esperienza comune. Essi generalmente riportano una verità (o quello che la gente ritiene sia vero): si dice infatti che i proverbi sono frutto della saggezza popolare o della cosiddetta "filosofia popolare", ma v'è chi sostiene che altro non siano che la versione codificata di luoghi comuni. Possono contenere similitudini. Metafore o similitudini sono tratte da usi, costumi, leggende del popolo nella cui lingua è nato il proverbio. Ma molti proverbi sono comuni a più lingue diverse. In qualunque caso, rappresentano pur sempre un patrimonio culturale da difendere e da preservare, visto che ci lasciano una traccia di epoche passate, e ci indicano quale cammino hanno percorso i nostri antenati. Lo studio dei proverbi si chiama paremiologia.

“PICCOLO FARDELLO ALLA LUNGA È PESANTE”
“PRENDERE DUE MOLITURE DA UN SOLO SACCO”
“CHI TROPPO VUOLE POCO STRINGE”
“VOLER ROMPERE IL SALAME COL GINOCCHIO”
“DA BUON ALBERO, BUON FRUTTO”
“IL GIULLARE NON CREDE SE NON RICEVE”
“PER LE COLOMBE LE CILIEGIE SONO AMARE”
“MANGIARE IL GRANO QUANDO È ANCORA VERDE”
“PRENDERE LE QUAGLIE CHE CADONO DAL CIELO”
“CHI L’HA MESCOLATO SE LO BEVA”
“IL BISOGNO FA TROTTARE LA VECCHIA”
“TANTO VA LA BROCCA ALL’ACQUA CHE ALLA FINE SI ROMPE”
“TANTO SI GRATTÒ LA CAPRA CHE MAL GLIENE COLSE”
“CHI MOLTO AMA, MOLTO PUNISCE”
"DARE IL LARDO AI CANI"

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