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giovedì 23 agosto 2012

MEDIOEVO ALLA ROCCA A ROCCA SAN FELICE

Torna l’incantesimo di Rocca San Felice. Il bogo altirpino, per quattro giorni, rivive i fasti del Medioevo. E lo fa in gande stile. A partire da questa sera si alza il sipario sulla XVII edizione di “Medioevo a la Rocca”. La manifestazione - organizzata dalla Pro-Loco “De Mephiti” (presieduta dall’architetto Alfonso Forgione) con il contributo dell’amministrazione comunale - riscuote ogni anno sempre più successo, tanto da essere diventata un evento conosciuto a livello a nazionale. E tante sono le persone che ogni anno nel terzo week end di agosto prendono d’assalto le strutture ricettive per partecipare all’evento, unico nel suo genere e che ha portato Rocca San Felice ai fasti nazionali, tanto che il borgo oggi viene scelto come location per celebrare matrimoni. Ma quello che ci si appresta a vivere in questi quattro giorni a Rocca San Felice è tutt’altra storia, sarebbe il caso di dire. Un tuffo nel passato tra gli stretti vicoli del borgo medioevale, dove dai davanzali scolpiti s’affacciano fiori d’ogni tipo. 


Un borgo dominato nello slargo dal suo tiglio secolare che tiene tutti con il naso all’insù per ammirarne la maestosità. E proprio in quel momento l’occhio viene rapito dalla bellezza della torre, illuminata a festa. A catturare l’attenzione del visitatore, che come per magia si ritrova proiettato in un’altra epoca, ci pensano falconieri, buffoni di corte, incantatori di serpenti e musici, che sono in ogni angolo del paese, tra mercanti e taverne. Insomma una «ricerca della memoria, ma anche dei sapori, dei gusti mediterranei», come lo stesso?Forgione descrive in una nota. Un modo per «riscoprire il fascino di un borgo medievale e rivivere la magia e il fascino di quel tempo, connubio felice anche grazie alla cordiale ospitalità dei rocchesi». Quest’anno la novità è lo spettacolo “Origine” dedicato al fuoco della Compagnie Zoolians, uno dei più importanti gruppi di rievocazione storica francese, per la prima volta in Italia (questa sera alle 21) e lo spettacolo Chimeres, creature fantastiche del medioevo (oggi e domani). Da non perdere anche l’appuntamento con la cena medievale in programma per domani sera. Inoltre il programma prevede anche la partecipazione della Barbarian Pipe Band (musica celtica). Drappi e stendardi adorneranno le abitazioni, mentre tuniche e stole saanno gli abiti dei rocchesi per questi quattro giorni. «Un modo - conclude Forgione - per far rivivere al visitatore la suggestione di un tempo che fu». Insomma Rocca San Felice da oggi diventa la scenografia dove arte, gastronomia, musica e teatro saranno protagoniste.

Mario Pennella

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