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venerdì 31 agosto 2012

MARISA UBERTI - CENSIMENTO MONDIALE DELLA TRIPLICE CINTA

Contare tutte le pietre sulle quali, in almeno un paio di millenni, l'umanità ha inciso uno dei piu' popolari giochi di pedine può sembrare impossibile, ma basta cominciare e tutto diventa fattibile. Quest'opera presenta piu' di 2.500 esemplari distribuiti in 20 nazioni extraeuropee e 23 in Europa, dove l'Italia detiene il primato assoluto. Questo inventario in continua evoluzione ha attraversto duemila anni di storia, ha vagliato migliaia di contesti, ha catalogato 100 modelli, ha sviluppato 11 grafici statistici fornendo all'appassionato e allo specialista del settore un indispensabile database. Ma è proprio dal grande lavoro di catalogazione che è emersa sempre piu' chiaramente la duplice valenza del soggetto, che si propone in taluni contesti con caratteristiche dall'inequivocabile significato simbolico, ma quale? La questione è meritevole di approfondimento per cercare di dare risposta alle molte domande che sono emerse. Cosa ha a che fare la Triplice Cinta con la morte di Gesu'?Perchè un cavaliere giovannita ne fece dipingere ottanta sulla volta e sulle pareti del proprio sepolcro, tra l'altro intercalate da un misterioso motto? Come mai il ciambellano del re di Francia Philippe-du-Moulin la fece murare, verticalmente e di enormi dimensioni, insieme ad un tris, sul proprio castello? Perchè è incisa sul trono di Carlomagno? Come mai in Sri-Lanka è chiamata 'il gioco perfetto di Dio'? Cosa c'è veramente nel castello di Chinon? E quale ruolo riveste, oggi, la Triplice Cinta? Questo e altro attende di essere scoperto e chiarito tra le pagine di questo libro.

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