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giovedì 20 febbraio 2014

MOSTRA PERMANENTE "STREGONERIA, ERESIA E SANTA INQUISIZIONE"

La mostra permanente "Stregoneria, Eresia e Santa Inquisizione" è allestita nel palazzo Episcopale di Castelsardo. Proprio in questo palazzo è stato scoperta, in una cisterna sotterranea, una biblioteca di circa quattro mila volumi databili 1500/1700 che parlano anche di Alchimia, probabilmente praticata dai canonici della Cattedrale di Castelsardo. Pannelli esplicativi guidano il turista e le scenografie a tema rendono l'atmosfera davvero particolare. Sappiamo che bastava poco per essere considerata strega: bastava saper curare una malattia, o fare superstizione oppure praticare riti non consoni ai dettami cattolici. Addirittura bastava anche avere un gatto! Se una di loro mostrava pentimento doveva indossare una veste con una banda obliqua rossa, un vero e proprio marchio. Una "X" completa invece marchiava chi non si era pentito e questi erano condannati alla tortura che spesso sfociava in una morte atroce. Nel 1478, ossia ben quattro anni dopo la creazione di un Tribunale dell'Inquisizione per volere di Ferdinando di Aragona e la moglie Isabella di Castiglia, fu nominato a cagliari Torquemada come inquisitore generale, il primo per la Sardegna il quale spostò il tribunale da Cagliari a Sassari e precisamente nel Castello Aragonese che divenne luogo di celebrazione di processi questo perchè le coste erano meta dei luterani intenti ad approdare in Sardegna per far convertire quante più persone possibili e i documenti dell'Archivio della Diocesi di Tempio-Ampurias mostrano proprio la preoccupazione del clero locale circa l'arrivo di predicatori eretici. A Castelsardo, evidentemente, non vi era un'aria positiva ma nonostante questo molte persone continuavano con i loro riti pagani legati a culti ancestrali e all'Alchimia tanto che proprio nei pressi della cattedrali sono ben visibili i famosi "simboli solari" che sono anche simboli di un percorso iniziatico creato dai Canonici Cinquecenteschi che probabilmente avveniva in cinque abbazie. La visita è guidata e si divide in più parti: la prima parte mostra i costumi locali, la seconda parla delle erbe, medicamenti e pozioni che i "maghi" e le "streghe" preparavano e infine la terza espone alcuni strumenti di tortura utilizzati dagli inquisitori nell'intento di estorcere una qualche confessione. E' interessante e suggestivo ricordare come il palazzo Episcolale sia dotato di cunicoli sotterranei che arrivano anche alla Cattedrale e soprattutto nella Sala delle Udienze dove era facile "scomparire" quando e come si voleva.

Tel 0796393099 

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