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sabato 10 settembre 2011

LE ATTIVITA' FINANZIARIE DEI TEMPLARI

I templari entrarono nelle attività bancarie quasi per caso. Quando dei nuovi membri si univano all'ordine, generalmente donavano ad esso ingenti somme di denaro o proprietà, poiché tutti dovevano prendere il voto di povertà. Grazie anche ai vari privilegi papali, la potenza finanziaria dei Cavalieri fu assicurata dall'inizio. Poiché i templari mantenevano denaro contante in tutte le loro case e templi, fu nel 1135 che l'ordine cominciò a prestare soldi ai pellegrini spagnoli che desideravano viaggiare fino alla Terra Santa. Il coinvolgimento dei Cavalieri nelle attività bancarie crebbe nel tempo verso una nuova base per il finanziamento, dato che fornivano anche servizi di intermediazione bancaria. Sotto l'aspetto economico-finanziario, i templari rivestirono un ruolo così importante da arrivare a "prestare" agli stati occidentali ingenti somme di denaro e gestire perfino "le casse" di stati come la Francia (il tesoriere di Filippo IV era un templare...). Un'indicazione dei loro potenti legami politici è che il coinvolgimento dei templari nell'usura non portò a particolari controversie all'interno dell'ordine e nella Chiesa in generale. Il problema dell'interesse fu generalmente eluso grazie ai complicati tassi di cambio delle valute e grazie ad un accordo con cui i templari detenevano i diritti della produzione sulle proprietà ipotecate.Le connessioni politiche dei templari e la consapevolezza della natura eminentemente cittadina e commerciale delle comunità d'oltremare portarono l'Ordine a raggiungere una posizione significativa di potenza, sia in Europa che in Terrasanta. Il loro successo attrasse la preoccupazione di molti altri Ordini, come pure della nobiltà e delle nascenti grandi monarchie europee, le quali a quel tempo cercavano di monopolizzare il controllo del denaro e delle banche, dopo un lungo periodo nel quale la società civile, specialmente la Chiesa ed i suoi ordini, aveva dominato le attività finanziarie. Le tenute dei templari erano estese sia in Europa che nel Medio Oriente e tra queste vi fu, per un certo periodo, l'intera isola di Cipro.

Fonte: Wikipedia

2 commenti:

Hermes ha detto...

Riguardo il tesoro dell'ordine dei Templari sai nulla?! per gestire la cassa di uno Stato, significa disporre di un elevato quantitativo di capitale e metalli preziosi. Ho letto quasi tutti gli articoli.. interessantissimi!

Emiliano AMici ha detto...

Ciaoo!!! Innanzitutto grazie per aver commentato!
Sul tesoro ci sono molte visioni contrastanti. C'è chi dice sia scomparso durante la rappresaglia di venerdì 13 ottobre 1307 o chi afferma siano segnalati nelle famose pergamene del mar morto! Se ti riferisci al Santo Graal....forse lo puoi trovare nella tua libreria! La Divina Commedia, secondo studi personali di cui darò conto in un saggio che uscirà a breve, è un elogio della milizia templare con la "ricetta" per arrivare al Graal. Il tesoro dei templari era formato dai lasciti e dalle donazioni di coloro i quali volevano accaparrarsi la protezione dell'Ordine; anche per entrare dovevano esere ceduti tutti i beni in quanto il voto di povertà era il più importante...questa cifre enormi venivano reimpinguate con la tassa della elttera di cambio e altre commissioni. I templari divennero i principali creditori della monarchia francese che guarda caso fu la prima a volerli fuori nonostante FIlippo IV stesso fosse stato salvato da una sommossa popolare che si era vista aumentare a dismisura le tasse! Il tesoro, personalmente, credo non ci sia più probabilmente si è dissolto in nuove vostruzioni neotemplari come ad esempio Rosslyn CHapel! Resterà cmq un mistero ma ti consiglio di cercare bene notizie sulla Divina Commedia e i templari...ne troverai delle belle!!!

Emiliano

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