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domenica 25 settembre 2011

LA LETTERA DI CAMBIO: UNA INVENZIONE TEMPLARE

Quello della lettera di cambio fu un metodo che permise di far accumulare all'Ordine dei Templari ingenti ricchezze data anche la comodità del servizio offerto. Quando ci si addentrava in viaggi lunghi come i pellegrinaggi, era facile imbattersi in manipoli di briganti che derubavano i poveri malcapitati. Per ovviare a questo, i Templari inventarono il "buono di deposito": prima di partire, un pellegrino consegnava ai Templari una somma, il Tesoriere gli consegnava una lettera sulla quale vi era scritto esattamente l'importo depositato. Questa lettera, che era scritta a mano ed autenticata con un sigillo, fu chiamata "lettera di cambio. In questo modo il pellegrino poteva viaggiare senza soldi addosso e quindi in sicurezza. Arrivato a destinazione, si recava dai Templari del posto con la lettera e in questo modo riceveva indietro tutti i suoi soldi in moneta locale. Naturalmente per il servizio offerto vi era una sovratassa che contribuì ad alimentare le ricchezze dell'Ordine. 


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