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venerdì 16 settembre 2011

IL CONCILIO DI NICEA

Benchè il Concilio di Nicea sia stato convocato in una data anteriore a quella in cui si fa tendenzialmente partire il Medioevo (476 - caduta dell'Impero Romano d'Occidente) ho ritenuto necessario inserire questo articolo in quanto le dispute nicene si sono protatte nei secoli successivi.

Il Concilio di Nicea è stato il primo concilio ecumenico del mondo cristiano (l'Ultimo è il Concilio Vaticano II aperto da Papa Giovanni XXIII nel 1962 e chiuso da Paolo VI nel 1965). Fu convocato dall'imperatore Costantino I assai preoccupato per le violente dispute tra cristiani. Da quando Costantino ha reso il Cristianesimo libero di essere professato (divenne Religione di Stato nel Concilio di Tessalonica del 380 grazie a Teodosio) le dispute si erano fatte molto aspre e soprattutto minavano la sicurezza all'interno dell'impero che era già sulla via della distruzione. Il Concilio iniziò il 20 maggio 325. Obiettivo principale era quello di togliere le differenze con Alessandria che professava il Nestorianesimo ma anche quello di stabilire se il Figlio fosse della stessa sostanza del Padre.
Questo perchè nel Sinodo di Alessandria del 321 convocato da Alessandro vescovo della stessa città il presbitero Ario (successivamente scomunicato), professava l'idea che la Natura del Logos (del Figlio) fosse inferiore a Dio e quindi secondo Ario vi fu un tempo il cui il Verbo di Dio non esisteva e pertanto era stato creato in seguito: tuttavia non negava la Trinità ma affermava che il Figlio era subordinato al Padre negandone quindi la consustanzialità (l'identità di sostanza delle tre persone della Trinità). Una decisione importante del concilio riguardò la Pasqua stabilendone la data calcolata la prima domenica dopo il plenilunio all'equinozio di primavera, quindi in maniera completamente diversa ad esempio dalla Pasqua Ebraica stabilita secondo il calendario ebraico. La presenza di vescovi latini era minima dato che la disputa riguardava per lo più l'Oriente ma in totale i vescovi erano circa 1800 (1000 da Oriente e 800 da Occidente di cui si è calcolato che parteciparono solo in 250/320) tra cui il già citato Ario ed Eusebio di Nicomedia (che battezzerà Costantino sul letto di morte) il quale, successivamente la condanna dell'arianesimo come eresia, al termine del Concilio dovette andare in esilio.


LE DECISIONI DEL CONCILIO


1. Venne stabilito il Simbolo Niceno (o credo niceno) evidenziando la consustanzialità del Padre e del Figlio negando inoltre che il Figlio sia creato (generato, non creato) e quindi l'Arianesimo; venne rbadita la morte e resurezione di Cristo e l'incarnazione.
2. Si ribadì la nascita di Gesù da una vergine ([...]Nacque da Maria Vergine[...])
3. Ferma condanna all'ArianesimoLe delibere Conciliari furono trasmesse per ordine dell'Imperatore a tutti i vescovi cristiani sotto minaccia.
Al termine del Concilio furono stabilite le seguenti regole (o canoni)
1. proibizione dell'auto-castrazione
2. definizione di un termine minimo per la ammissione dei neo-catecumeni nella Chiesa
3. proibizione della presenza di donne nella casa di un chierico (le cosiddette virgines (o mulieres) subintroductae)
4. ordinazione di un vescovo in presenza di almeno tre vescovi della provincia, subordinata alla conferma da parte del vescovo metropolita
5. sugli scomunicati, e sull'obbligo di tenere almeno due sinodi all'anno in ciascuna provincia
6. preminenza dei Vescovi di Roma e Alessandria
7. riconoscimento di particolare onore per il vescovo di Gerusalemme
8. riconoscimento dei Novaziani
9–14. provvedimento di clemenza verso coloro che hanno rinnegato il Cristianesimo durante la persecuzione di Licinio
15–16. proibizione di trasferimento di presbiteri e vescovi dalle loro città 17. proibizione dell'usura fra i chierici
18. precedenza di vescovi e presbiteri sui diaconi nel ricevere l'Eucaristia
19. dichiarazione dell'invalidità del battesimo ordinato da Paolo di Samosata e dichiarazione che le donne diacono sono da considerarsi come i laici
20. proibizione di inginocchiarsi durante la liturgia della domenica e nei giorni pasquali, fino alla Pentecoste

Il concilio ebbe fine il 25 luglio dell'Anno Domini 325.


IL CREDO NICENO E IL CREDO CATTOLICO


Sin dai primordi, il Cristianesimo diffuse vari tipi di Credo. A Roma il Simbolo degli Apostoli o Credo degli Apostoli che recitava (e recita in quanto utilizzato ancora in alcuni periodi della liturgia come ad esempio la Pasqua) 1. Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra
2. e in Gesù Cristo, Suo unico Figlio, nostro Signore,
3. il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine,
4. patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto;
5. discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte;
6. salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre onnipotente:
7. di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
8. Credo nello Spirito Santo,
9. la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi,
10. la remissione dei peccati,
11. la risurrezione della carne,
12. la vita eterna.
Visto che il Simbolo degli Apostoli era abbastanza controverso, venne adottato un Credo adatto a tutta la Chiesa e, grazie ad Osio di Cordova, furono aggiunte le seguenti parti: 1. Dio è uno solo: "Credo in unum Deum" (Credo in un solo Dio).
2. Cristo è Deum de Deo, lumen de lumine (Dio da Dio, luce da luce), confermando la sua divinità.
3. Gesù Cristo è genitum, non factum (generato, non creato), in opposizione all'arianesimo.
4. La dottrina della consustanzialità viene sancita (consustantialem Patri). Alla luce di ciò il Credo Niceno (che successivamente al Concilio Costantinopoli I diventa Credo Niceno-Costantinopolinanto) diventa: Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di Lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto; e il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, a salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio è con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una, santa, cattolica, e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. E aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Differenza molto importante e ancora tema di dibattito. Possiamo affermare, senza tema di smentita, che il Concilio fu estremamente significativo in quanto tutti i vescovi della Chiesa furono concordi su un tema dottrinale; molto importante fu Costantino che utilizzò il suo potere politico per influenzare le delibere conciliari dando origine al CESAROPAPISMO (diresse i lavori conciliari, seduto su uno scranno piccolo ma di oro massiccio). Costantino muore il 22 maggio 337 dopo aver ricevuto il battesimo da Eusebio di Nicomeda, vescovo ariano...
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Per i canoni del concilio si rimanda al seguente link:
Canoni del Concilio di Nicea

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