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sabato 6 dicembre 2014

"RESPICE ARCANUM" - PRESENTAZIONE E RECENSIONE DELL'ULTIMO ROMANZO DI BARBARA FRALE



Si è svolta oggi 5 dicembre nella sala Corallo del Palazzo dei Congressi di Roma la presentazione del libro Respice Arcanum di Barbara Frale. Ovviamente, Sguardo Sul Medioevo non poteva mancare per quello che è stato un evento di grande interesse culturale nell'ambito della manifestazione annuale "Più Libri più Liberi". La dottoressa Frale è stata introdotta da Enzo Valentini titolare della bellissima realtà Penne e Papiri che da quasi 23 anni si occupa di saggistica medievale con particolare riferimento alle crociate e ai Cavalieri Templari. "Penne e Papiri si è sempre dedicata alla saggistica medievale tralasciando il settore narrativo - esordisce Enzo Valentini - ma in Respice Arcanum si trovano tematiche perfettamente attinenti alla linea editoriale". Barbara Frale esordisce raccontando la genesi del racconto: la fortuna di lavorare nell'Archivio Vaticano che consta di miliardi di documenti consente di venire a conoscenza di tanti piccoli aspetti che hanno consentito all'autrice di uscire dai canoni soliti del saggio accademico per cimentarsi in un romanzo basato su fonti documentali di qualità. I personaggi di Respice Arcanum sono principalmente Bonifacio VIII e Filippo il Bello, papa contro re, Chiesa contro Stato. Bonifacio non godeva di grande simpatia: Dante, che voleva l'indipendenza di Firenze, era l'avversario principale del papa che voleva permettere ai francesi di assoggettare la città del Giglio. In privato, Bonifacio era diverso: era un tipo sì orgoglioso ma era soprattutto un grandissimo esperto di diritto e grande diplomatico dato che da cardinale fu inviato in Francia per evitare uno scontro pesantissimo tra ordini religioso e l'Università della Sorbona. Era anche un tipo estremamente curioso, tanto che iniziò a studiare l'arte medica leggendo testi di grandi medici arabi ed ebrei e in questo frangente subentra l'altro personaggio chiave di Respice Arcanum, Arnaldo da Villanova detto il Catalano famoso per aver insegnato a Montpellier, nella Scuola Medica Salernitana e per aver scritto un importante trattato di Alchimia, il Rosario dei Filosofi. La sua vita cambiò pesantemente nell'anno 1299 quando fu catturato ed arrestato per un trattato dal titolo Sulla Venuta dell'Anticristo che avrebbe distrutto il mondo (e...nel 1347 la peste devastò l'Europa). Arnaldo si appellò al papa che convinse il re, che si sentì tirato in ballo dal misterioso testo, a farlo rientrare a Roma dove divenne medico personale del papa che in quel frangente soffriva di dolorosissimi calcoli renali. In realtà, dice la dottoressa Frale, Arnaldo potrebbe essere stato arrestato perchè la Francia, che all'epoca era lo stato più importante in Europa (basti pensare che Parigi contava 200 mila abitanti contro i 40 mila di Roma) aveva casse praticamente vuote e Arnaldo aveva appena scoperto il modo, a detta sua, per ottenne dell'oro da metalli vili (in realtà di vile vi era solo la copertura del lingotto d'oro) e questo poteva tornare sicuramente utile al re che con l'oro ottenuto avrebbe potuto riempire le casse del suo regno, un regno in cui ormai il disordine sociale e il malcontento popolare era a livelli di guardia (ricordiamo che la Francia era indebitata e non poteva battere moneta). Il libro si bassa sull'odio sviscerato di Arnaldo nei confronti del re, un odio talmente forte che decide di costruire un magico amuleto in grado di annientare Filippo. Già, Filippo...Filippo è un vero e proprio enigma storico: si dice sia stato bellissimo (dovendo immaginare una figura vicina alla realtà lo potremo identifica in Pierce Brosnan) ma un ascetico completo, mangiava poco seguendo le diete dei monasteri e una volta a settimana si faceva fustigare con la disciplina dotata di catene. Probailmente lo faceva perchè era nipote di Luigi IX che proprio Bonifacio VIII proclamò santo in uno dei tanti tentativi di acquietare l'animo burrascoso, nella sua enigmaticità, del giovane re. Ma ad Arnando serviva un veicolo, una giovane donna vergine per completare la sua vendetta....Maddalena Caetani, sorella di Crescenzio Caetani nipote del re. Maddalena sarà inconsapevole mezzo di rivincita de il Catalano che usando la verginità della giovane donna tenterà di corrompere l'animo integerrimo di Filippo il Bello in un finale che terrà il lettore col fiato sospeso. 
Respice Arcanum è un esperimento, a mio avviso, davvero ben riuscito da parte di Enzo Valentini. Non è facile proporre per una casa editrice di saggi un romano, ma quando sulla mail ti arriva uno scritto di Barbara Frale ritengo necessario fare un tentativo. Il libro è un vero e proprio viaggio nell'alchimia e nella filosofia ebraica e cabalistica: non è inusuale avere la sensazione di sentire il liquido scendere negli alambicchi o il respiro di Arnaldo che, tremando, tenta di creare il suo Rebis, l'Arcano, il mezzo con cui avrebbe sconfitto il re. La caratterizzazione dei personaggi è eccellente...Maddalena è pura, e si percepisce...fa quasi tenerezza pensare ad una giovane ragazzina al centro di un intrigo che segnerà la storia, forse uno dei più grandi contrasti tra Chiesa e Stato, ma può contare su suo fratello Crescenzo, un uomo molto in gamba, scaltro e intelligente che non farà mancare la sua presenza. Il carattere così misterioso di Filippo appare benissimo nel testo, non è proprio possibile capire neanche cosa pensasse o cosa volesse e non risulta difficile indicare in Nogaret la vera figura cardine al processo - farsa dei Templari i quali, ricordiamolo, furono perdonati dal papa ma furono sospesi con un atto amministrativo. Respice Arcanum deve essere letto con grande attenzione, permette subito di immedesimarsi nell'atmosfera, quasi come se ci si trovasse all'interno di una torre in qualche castello sperduto con un tavolo pieno zeppo di attrezzi da lavoro e contenitori, con un matto di alchimista, mago e medico che giocava con sostanze misteriose per arrivare al suo scopo, ci arriverà?
Complimenti, quindi a Barbara Frale e ad Enzo Valentini che hanno unito egregiamente un saggio ed un romanzo creandone un'alchimia unica. Respice Arcanum - il papa è solo il primo atto, non dobbiamo fare altro che aspettare il seguito.

Contestualmente al termine di questa giornata, annuncio con due giorni di anticipo che la dottoressa Frale e la casa editrice Penne e Papiri riceveranno l'Attestato di Eccellenza Medievale 2014 dopo l'incontro del Consiglio Direttivo di Sguardo Sul Medioevo concluso proprio alle 23.30 del 5 dicembre 2014.

Emiliano Amici

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