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giovedì 25 dicembre 2014

LA NASCITA DI GESU' DAL VANGELO DI LUCA


1:26 Quando Elisabetta fu al sesto mese, Dio mandò l'angelo Gabriele a Nàzaret, un villaggio della Galilea.

1:27 L'angelo andò da una fanciulla che era fidanzata con un certo Giuseppe, discendente del re Davide. La fanciulla si chiamava Maria.
1:28 L'angelo entrò in casa e le disse: «Ti saluto, Maria! Il Signore è con te: egli ti ha colmata di grazia».
1:29 Maria fu molto impressionata da queste parole e si domandava che significato poteva avere quel saluto.
1:30 Ma l'angelo le disse: «Non temere, Maria! Tu hai trovato grazia presso Dio.
1:31 Avrai un figlio, lo darai alla luce e gli metterai nome Gesù.
1:32 Egli sarà grande e Dio, l'onnipotente, lo chiamerà suo Figlio. Il Signore no farà re, lo porrà sul trono di Davide, suo padre,
1:33 ed egli regnerà per sempre sul popolo d'Israele. Il suo regno non finirà mai».
1:34 Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile questo, dal momento che io sono vergine?».
1:35 L'angelo rispose: «Lo Spirito Santo verrà su di te, e l'onnipotente Dio, come una nube, ti avvolgerà. Per questo il tuo bambino sarà santo, Figlio di Dio.
1:36 Vedi: anche Elisabetta, tua parente, alla sua età aspetta un figlio. Tutti pensavano che non potesse avere bambini, eppure è già al sesto mese.
1:37 Nulla è impossibile a Dio!».
1:38 Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore. Dio faccia con me come tu hai detto». Poi l'angelo la lasciò.
2:1 In quel tempo l'imperatore Augusto con un decreto ordinò il censimento di tutti gli abitanti dell'impero romano.
2:2 Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria.
2:3 Tutti andavano a far scrivere il loro nome nei registri, e ciascuno nel proprio luogo d'origine.
2:4 Anche Giuseppe andò: partì da Nàzaret, in Galilea, e salì a Betlemme, la città del re Davide, in Giudea. Essendo un lontano discendente del re Davide,
2:5 egli con Maria, sua sposa, che era incinta, doveva farsi scrivere là.
2:6 Mentre si trovavano a Betlemme, giunse per Maria il tempo di partorire;
2:7 ed essa diede alla luce un figlio, il suo primogenito. Lo avvolse in fasce e lo mise a dormire nella mangiatoia di una stalla, perché non avevano trovato altro posto.
2:8 In quella stessa regione c'erano anche dei pastori. Essi passavano la notte all'aperto per fare la guardia al loro gregge.
2:9 Un angelo del Signore si presentò a loro, e la gloria del Signore li avvolse di luce, così che essi ebbero una grande paura.
2:10 L'angelo disse: «Non temete! Io vi porto una bella notizia, che procurerà una grande gioia a tutto il popolo:
2:11 oggi, nella città di Davide, è nato il vostro Salvatore, il Cristo, il Signore.
2:12 Lo riconoscerete così: troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia».
2:13 Subito apparvero e si unirono a lui molti altri angeli. Essi lodavano Dio con questo canto:
2:14 «Gloria a Dio in cielo e pace in terra agli uomini che egli ama». Poi gli angeli si allontanarono dai pastori e se ne tornarono in cielo.
2:15 Intanto i pastori dicevano gli uni agli altri: «Andiamo fino a Betlemme per vedere quello che è accaduto e che il Signore ci ha fatto sapere».
2:16 Giunsero in fretta a Betlemme e là trovarono Maria, Giuseppe e il bambino che dormiva nella mangiatoia.
2:17 Dopo averlo visto, dissero in giro ciò che avevano sentito di questo bambino.
2:18 Tutti quelli che ascoltarono i pastori si meravigliarono delle cose che essi raccontavano.
2:19 Maria, da parte sua, custodiva gelosamente il ricordo di tutti questi fatti, e li meditava dentro di sé.
2:20 I pastori, sulla via del ritorno, lodavano Dio e lo ringraziavano per quello che avevano sentito e visto, perché tutto era avvenuto come l'angelo aveva loro detto.

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