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giovedì 18 dicembre 2014

LA "SPONGATA", IL DOLCE AMATO DA FRANCESCO SFORZA



Inviato in dono al duca di Milano, nel 1454, la spongata, o spungata, prende il nome dal termine spongia, ossia spugna, per l’aspetto spugnoso e irregolare che ne contraddistingue la superficie. Se la gastronomia ligure si caratterizza per la duplice tendenza marinara da un lato e contadina dall’altro, la cucina rustica tipica della zona spezzina, oltre a piatti a base di datteri di mare, moscardini e muscoli, come vengono chiamate localmente le cozze, propone tra le sue specialità l’invitante mesc-ciua. Un piatto povero, nato dalla felice mescolanza di ceci, fagioli e frumento, grazie a esperte e accorte massaie, abili nel confezionare una zuppa gustosa e nutriente con i cereali e le granaglie che, sfuggite dai sacchi durante le operazioni di carico e scarico delle navi, potevano essere raccolte dagli scaricatori. A Sarzana nel periodo natalizio si gusta invece una torta chiamata spongata, o spungata, dal termine spongia, ossia spugna, per l’aspetto spugnoso e irregolare che ne contraddistingue la superficie. Inviato in dono al duca di Milano Francesco Sforza nel 1454, questo dolce viene realizzato con una base di pasta sfoglia, ricoperta da uno strato di marmellata di mele e pere, frutta candita, pinoli e mandorle, su cui si adagia un secondo strato di sfoglia, fittamente bucherellato per facilitarne la cottura in forno e, infine, modellato con uno stampo di legno.


Fonte: Medioevo.it (Numero 209 della rivista "Medioevo")
Articolo di Chiara Parente

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