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venerdì 26 dicembre 2014

L'OMICIDIO DI ENRICO DI CORNOVAGLIA E LA CHIESA DI SAN SILVESTRO (VITERBO)

File:San Silvestro (Viterbo).jpg

Figlio di Riccardo di Cornovaglia e nipote di Enrico III di Inghilterra, Enrico di Cornovaglia nacque a Haughley e si schierò con i realisti durante la Seconda guerra dei Baroni. Proprio nei giorni del lungo conclave vi erano a Viterbo Carlo I d'Angiò e Filippo III per spingere il conclave ad una rapida conclusione e proprio alla corte del primo sovrano era Enrico di Cornovaglia, cugino di re Edoardo I d'Inghilterra. Giunsero anche Guido e Simone di Montfort figli del conte di Leichester che nel 1265 aveva capeggiato una rivolta di Baroni che si concluse con la sanqguinosa battaglia di Eversham; Ediardo fece uccidere il Leichester che si era arreso e il corpo fu straziato ed oltraggiato. A questo punto i due Monfort vollero vendicare il padre sorprendendo Enrico di cornovaglia che fu brutalmente trucidato  il 13 marzo del 1271 mentre cercava di trovare riparo dietro l'altare. Il cuore del giovane principe, si dice, sia stato portato a Wqstminster. La vicenda suscitò clamore anche perchè i Monfort riuscirono a fuggire sfruttando i tentennamenti di chi doveva intervenire difatti Gregorio X che in quel conclave fu eletto, il primo marzo del 1273 condannò Guido privandolo dei titoli nobiliari e dei beni. reintegrato da Martino IV nel 1283, fu preso prigioniero dagli angioini nella battaglia navale di Napoli del 1287 e lasciato morire nel carcere a Messina. Anche Dante Alighieri interpretò l'orrore per l'accaduto nel XIII canto dell'Inferno mettendo Guido di Monfort nel cerchio dei violenti contro il prossimo condannato ad immergersi nel sangue bollente.

"Mostrocci un'ombra dall'un canto sola
Dicedo: Colui fesse in gremvo a Dio
Lo cor che in sul Tamigi ancor si cola"

La Chiesa di San Silvestro è una chiesa estremamente antica addirittura antecedente all'anno mille. E' dotata di una semplicissima facciata con un bel campanile a vela. Entrando, l'atmosfera è unica, e svetta uno splendido crocifisso di legno ed è molto interessante il piccolo abside dove si può leggere il monito Noli Me Tangere. L'omicidio di Enrico di Cornovaglia è ricordato da una targa posta a sinistra dell'abside. 

Immagine tratta da Wikipedia, Autore: Lalupa

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