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sabato 11 ottobre 2014

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI BARBARA FRALE "ANDARE PER LA ROMA DEI TEMPLARI" DEL 10 OTTOBRE 2014 A ROMA

Prima di raccontarvi la presentazione del libro in oggetto, desideravo spendere due parole sulla libreria "L'Altracittà Roma". In un quartiere centrale di Roma, sorge questa piccola libreria che ha come obiettivo quello di pubblicizzare libri che raccontano lati particolari del nostro bello e vituperato paese. La libreria è piccola, ha un bel pianoforte all'entrata e una sala dedicata ai bambini proprio in fondo. La differenza con le realtà ultra commerciali è enorme. Entri da Feltrinelli e ci fosse uno che ti fa un sorriso, entri in queste librerie e sei accolto come fossi uno di famiglia e magari ti viene offerto anche un caffè. Queste librerie rappresentano un "borgo" della cultura e così come i borghi italiani meritano di essere protetti anche queste realtà non devono essere schiacciate dalle grandi catene dove magari nessuno ti può dare un consiglio, pertanto un ringraziamento va ai titolari della libreria a cui auguro davvero il meglio per i mesi a venire. Il libro di cui parliamo è "Andare per la Roma dei Templari" di Barbara Frale che ci onora alcune volte di alcuni articoli e che, come sappiamo, ha la fortuna di lavorare per l'Archivio Segreto del Vaticano. L'autrice che finalmente ho avuto l'impareggiabile onore di conoscere dopo anni ha compiuto un intervento davvero molto preciso ed interessante affiancando la storia della Roma medievale nel periodo templare alla storia dei Cavalieri del Tempio dalla fondazione al rogo di Jacques De Molay. Barbara Frale ha avuto l'idea di questo libro perchè voleva creare una guida turistica dal forte sapore storico e per farlo ha utilizzato ovviamente l'incredibile mole di documenti a sua disposizione. La Roma medievale era l'opposto di quella che vediamo ora, che amiamo ed odiamo allo stesso tempo, basti pensare che nel XII secolo Roma, come il resto dell'Europa subì un forte decremento demografico se si pensa che la sola Roma vantava qualcosa come 1400000 persone in epoca imperiale se si escludono i pellegrini e i nomadi e nel III secolo le Mura Aureliane proteggevano la città dalle invasioni dei popoli stranieri (per la verità ancora siamo un po' lontani dalle invasioni (o migrazioni) barbariche ma i rischi all'epoca erano sempre presenti pertanto era meglio premunirsi anzi, guardando ancora oggi la perfezione delle Mura non possiamo che restare ammaliati dalla tecnica di costruzione di quasi due mila anni fa. Nel XII secolo Roma contava appena 20 mila abitanti anche a causa delle continue fughe per gli attacchi che Roma nei tempi subiva e ciò che restava erano gli edifici maestosi e ricchissimi della Roma imperiale e in alcuni casi si potevano notare affreschi e dipinti lasciati all'aperto e all'incuria. Sono quattro le tappe che la Frale ci consiglia e Sguardo Sul Medioevo proporrà un itinerario da fare in una giornata...

Partiamo da Santa Croce in Gerusalemme, luogo dove secondo la tradizione Elena, madre di Costantino che all'inizio non appoggiò minimamente la conversione del figliolo, fece portare le reliquie scovate a Gerusalemme tra cui un pezzo della spugna, chiodi della croce, il Titulus Crucis e frammenti della Vera Croce e per questo viene chiamata "Golgota dell'Occidente". Qui Hugues de Payns si recò per una prima missione per illustrare l'importanza dell'idea di ordine monastico che aveva in mente.
Ci spostiamo di poche centinaia di metri e andiamo a San Giovanni in Laterano che era molto più grande di ora infatti la strada che passa accanto alla basilica nel XII secolo tanto che il triclinium che ora possiamo vedere sulla destra della strada altro non era che parte finale di una lunga sala che era collegata alla basilica, pensate la maestosità incredibile! Qui fu concesso il privilegio dell'Omne Datum Optimum con cui fu sancita la totale indipendenza dell'ordine templare grazie a papa Innocenzo II.
Il Colle Aventino è il luogo templare per eccellenza. A piazza dei Cavalieri di Malta sorge oltre allo splendido portone da cui è possibile ammirare San Pietro il palazzo principale degli stessi cavalieri, un monastero molto povero che fungeva anche da fortezza e dimora.
Terminiamo il nostro viaggio a San Pietro, presso la tomba di San Pietro e luogo principale per il pellegrinaggio. A San Pietro troviamo Bonifacio VIII che nel 1300 proclamò il primo giubileo della Storia. Come antefatto importante ricordiamo che nel 1291 Acri cadde definitivamente quindi mantenere un ordine monastico cavalleresco che stava diventando "uno stato nello stato" era ormai inutile. Jacques De Molay, ultimo Gran Maestro dei Templari cercò di convincere Bonifacio VIII a tenere in piedi l'ordine in cambio dell'aiuto dei cavalieri contro i Colonna acerrimi nemici di papa Caetani. Bonifacio e i Templari erano un tutt'uno diventando una sorta di guardia del corpo del pontefice. Tutto questo fino a quando, pochi giorni dopo il celeberrimo Schiaffo di Anagni, Bonifacio VIII morì. I Templari iniziarono ad essere vessati e perseguitati sia per motivi politici che economici fino alla loro "soppressione" nel 1312 e al rogo del 1314 che sancì la fine di Jacques De Molay e con lui dell'Ordine Templare. L'autrice ha raccontato di quando trovo la Pergamena di Chinon con cui il pontefice Clemente V perdonò i cavalieri Templari senza, tuttavia, annullando la Vox in Excelso del 1312 con cui invece sancì la fine politica del Tempio.

Il libro della Frale è una guida davvero molto particolare sia per chi ama Roma sia per chi ama i templari e non è così impossibile creare un percorso turistico segnalando i luoghi più interessanti del libro. Il testo è edito da Il Mulino per la collana Ritrovare l'Italia.




Itinerario "Andare per la Roma dei Templari"


L'Altracittà Roma

Via Pavia 106, Roma
Tel. e Fax 0664465725
laltracittaroma@gmail.com
http://lacittadeilibri.it/


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