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venerdì 24 ottobre 2014

ESICASMO

Christ Pantocrator Deesis mosaic Hagia Sophia.jpgLa parola esicasmo deriva dal greco ἡσυχασμός (hesychasmos) e si riferisce ad una particolare pratica ascetica dei monaci dell'Oriente cristiano fin dal IV secolo, il periodo dei Padri del Deserto. La pratica si pone come obiettivo l'armonia interiore e una pace in perfetta unione con Dio e il suo creato. Divulgata per la prima volta da Evagiro Pontico nel IV secolo per poi essere portata avanti da Giovanni Climaco (autore della Scala del Paradiso) è tutt'ora molto in voga sul Monte Athos e in altri monasteri dal culto ortodosso e proprio qui Gregorio Palamas permise all'esicasmo di avere quella spinta decisiva unitamente agli altri scritti teologico-mistici uniti nella Filocalia [1]. I seguaci della dottrina, gli esicasti, praticano la Preghiera di Gesù ripetendo seguendo il ritmo del proprio respiro la formula "Signore Gesù Cristo, figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore". Dato che questa preghiera si faceva chinando la testa sul petto, gli esicasti erano accusati di onfaloscopia ossia la contemplazione dell'ombellico. Secondo il già citato Climaco, l' «Esicasta è colui che cerca di circoscrivere l'incorporeo nel corporeo... La cella dell'esicasta sono i limiti stessi del suo corpo: al suo interno c'è una dimora di sapienza» . Una definizione ancora migliore ci viene da Niceforo il Solitario che nella sua opera Metodo della preghiera e dell'attenzione sacre, consiglia di rifugiarsi in un luogo tranquillo senza permettere a pensieri esterni di distrarre la propria contemplazione «Posa il tuo mento sul petto, sii attento a te stesso con la tua intelligenza e i tuoi occhi sensibili. Trattieni il respiro il tempo necessario perché la tua intelligenza trovi il luogo del cuore e vi resti integralmente. All’inizio tutto ti sembrerà tenebroso e molto duro, ma col tempo e con l’esercizio quotidiano scoprirai in te una gioia continua». La dottrina fu osteggiata intorno al XIV secolo dall'Impero Bizantino fino a quando iniziò a perdere gradualmente presa a causa delle divisioni dei capi religiosi dell'impero nel periodo che va dal 1341 al 1351.

[1] Raccolta di testi ascetici e mista della Chiesa Cristiana Ortodossa. Pubblicata a Venezia nel 1782 ebbe gran successo grazie a Paisij Velicovskij. la Filocalia rappresenta una delle più importanti testimonianze a stampa della pietà cristiana ortodossa. 

Bibliografia

Mistici bizantini (a cura di Antonio Rigo), Einaudi, Torino, 2008
Racconti di un pellegrino russo
Olivier Clément, Nuova Filocalia. Testi spirituali d'oriente e d'occidente, edizioni Qiqajon, Bose, 2010
Renato D'Antiga, Gregorio Palamas e l'esicasmo, ed. Paoline, C.Balsamo 1991.
Renato D'Antiga, L'esicasmo russo, Introduzione alla spiritualità degli slavi orientali, ed. San Paolo, C. Balsamo 1996
Henri-Pierre Rinckel, La preghiera del cuore nella spiritualità orientale, ed. Paoline, 1992
Khoury Jean, La preghiera del cuore, Edizioni Segno 2009
Marcello Brunini, La preghiera del cuore nella spiritualità dell'Oriente cristiano, Ed. Messaggero 1997
Valerio Evangelisti, "La luce di Orione", Ed. Mondadori, 2008


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