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venerdì 20 dicembre 2013

BREVE STORIA DEL CAPODANNO

La festa di Capodanno risale ai tempi dei romani e alla festa del Dio Giano. Nel secolo VII i pagani delle Fiandre usavano festeggiare il passaggio al nuovo anno nonostante l'ammonizione di Sant'Eligio (+659 o 660) deplorasse la festa:
"A Capodanno nessuno faccia empie ridicolaggini quali l'andare mascherati da giovenche o da cervi, o fare scherzi e giochi, e non stia a tavola tutta la notte né segua l'usanza di doni augurali o di libagioni eccessive. Nessun cristiano creda in quelle donne che fanno i sortilegi con il fuoco, nè sieda in un canto perchè è opera diabolica".
Durante l'Età di mezzo il calendario giuliano era molto usato dagli europei ma vi erano varie date che rappresentavano l'inizio del nuovo anno. Ad esempio sappiamo che fino al 1752 in Inghilterra e Irlanda il Capodanno era il 25 marzo, in Spagna fino al seicento si festeggiava il 25 dicembre, a Venezia (fino al 1797) il primo marzo, in Puglia, Calabria e Sardegna il 1 settembre tanto è vero che Capodanno in sardo viene tradotto con Caputanni, che deriva dal latinismo caput anni. Solo nel 1691 queste differenze furono annullate da Innocenzo XII che emanò il calendario con il 1 gennaio data dell'inizio dell'anno 

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