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mercoledì 11 dicembre 2013

"I TEMPLARI NEL FERRARESE, TRA STORIA E LEGGENDA"

"I Templari nel Ferrarese fra storia e leggenda" è il titolo della conferenza dello storico Paolo Sturla Avogadri che si terrà mercoledì 11 dicembre alle 21 all'agriturismo "La Rocchetta" (via Rocca 69, S. Egidio). La conferenza, promosso dal Museo Civico di Storia Naturale nell'ambito del percorso per la costruzione della "Mappa di Comunità del Po Primaro", focalizzerà l'attenzione sui possibili insediamenti dei Templari lungo il Po di Primaro. Un valido riferimento per la localizzazione dei siti costruiti dall'antico ordine religioso è dato dall'intitolazione di tutti i luoghi di pertinenza ai suoi santi patroni, come San Marco, Sant'Egidio, San Bartolomeo. L'incontro è aperto a tutti gli interessati. 
Tutte le informazioni sul progetto Mappa del Primaro sono reperibili nel sito del Museo alla pagina: 


LA SCHEDA - Le mappe di comunità nacquero in Gran Bretagna attorno al 1990. L'approssimarsi del nuovo millennio fu di stimolo alla realizzazione di "inventari" del patrimonio materiale ed immateriale, ambientale, storico, tradizionale, culturale di tante piccole comunità, con lo scopo di evidenziare su un supporto concreto gli elementi territoriali che la stessa comunità considerava significativi, davvero rappresentativi della propria identità e perciò meritevoli di essere trasmessi alle generazioni successive. Nacquero così vere e proprie mappe cartacee oppure realizzate con tecniche svariate come la maglia o il ricamo o in ceramica o, addirittura, realizzate sottoforma di giardino. La mappe rappresentavano la sintesi del lavoro svolto attraverso più e più mesi dagli abitanti di un certo territorio e lo strumento programmatico per le scelte future di sviluppo.  Il museo ha in un certo senso "adottato" il tratto del Po di Primaro che corre da Ferrara a Traghetto e ha deciso di avviare un processo di mappa di comunità per questo antico fiume. L'ambizione è quella di riuscire a portare in evidenza i legami più o meno nascosti che uniscono fra di loro i luoghi e gli abitanti rivieraschi, delineando un percorso della memoria, del presente e del futuro di questo fiume, un po' bistrattato da quando ha perduto la sua importanza commerciale e malinconicamente definito, da allora, "morto" pur se ancora brulicante di vita. Il processo di costruzione della mappa è ormai prossimo alla redazione della mappa stessa, costruita attraverso notizie storiche, immagini, leggende e tradizioni raccolte grazie a numerosi incontri con i cittadini che vivono nei pressi del fiume.

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