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venerdì 6 dicembre 2013

"LA MALEDIZIONE DEI GUALDRADA" - EBOOK DI GIANGIACOMO GORGUCCI

Il romanzo è ambientato nel Lazio, tra il 1163 e il 1167, negli anni in cui il Senato romano, rinvigorito dall’istituzione comunale, cerca di imporre il proprio dominio in tutta la campagna. Tuscolo e le altre cittadine del contado, a loro volta alla ricerca di una loro identità autonoma, si ribellano all’Urbe e decidono di allearsi sotto la corona dell’imperatore Barbarossa. Per questo motivo cacciano dalle loro diocesi i cardinali vescovi della curia romana, ritenuti fiancheggiatori del Senato capitolino, e permettono l’elezione di pseudo - cardinali del partito imperiale. In quel periodo infatti la Chiesa è attraversata da una profonda frattura che ha portato allo scisma tra papa Alessandro III, eletto dai cardinali romani, e l’antipapa Pasquale III, appartenente al gruppo di ecclesiastici vicini seguaci dell’imperatore. Anche la potente nobiltà romana vive questa scissione, così che alcune casate si schierano con il pontefice Alessandro, come i Frangipani e gli Orsini, altre con il partito imperiale, come i Colonna e i Conti di Tuscolo. La tensione tra Roma e le cittadine della campagna capeggiate da Tuscolo cresce fino al 1167, anno in cui i romani si accampano nella valle di Prataporci, alle pendici di Monte Porzio, per tentare di conquistare la città nemica, nonostante le rimostranze dello stesso papa Alessandro. Il conte Rainone, dominus di Tuscolo, chiede aiuto al Barbarossa, che nel frattempo è tornato in Italia e sta cercando di espugnare le città che si ribellano alla sua corona. L’imperatore invia le sue truppe e anche le altre cittadine, tra cui Albano, inviano contingenti in aiuto della città minacciata. Il 29 maggio 1167 i romani attaccano, ma nonostante la superiorità numerica vengono sconfitti dalle truppe imperiali e tuscolane. Il Barbarossa è alle prese con l’assedio di Ancona e giunge nel Lazio soltanto a fine Luglio, accampandosi a monte Malo (monte Mario) e unendosi al resto del suo esercito. La città Leonina viene presa d’assalto, la Basilica di San Pietro conquistata, papa Alessandro è costretto a scappare con tutta la sua curia. I romani sono a un passo dalla capitolazione, quando all’improvviso una terribile pestilenza si propaga nell’accampamento imperiale, decimando l’esercito e costringendo il Barbarossa a ripartire. Roma, improvvisamente libera dal giogo imperiale e dalle pressioni del pontefice Alessandro, riprenderà la strada della sua indipendenza e negli anni seguenti si riorganizzerà militarmente, attaccando e distruggendo prima Albano (nel 1168), poi Tuscolo (1191).

Giangiacomo Gorgucci. “Mi chiamo Giangiacomo Gorgucci, ho trentotto anni e vivo a Castel Gandolfo, in provincia di Roma. Sono un ingegnere elettronico e lavoro nel settore dell’informatica. Da sempre ho la passione per la scrittura e per la storia, in particolare quella medievale. Questo è il mio primo romanzo, finora mi ero limitato a scrivere racconti brevi e poesie, alcuni pubblicati nelle raccolte dell’Aletti Editore.” 


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