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giovedì 16 maggio 2013

IL CHIOSTRO

Il chiostro è una parte costitutiva di un convento o di una abbazia, consistente in un'area centrale scoperta circondata da corridoi coperti, da cui si accede ai principali locali conventuali. I primi esempi di chiostri si trovano in edifici usati da monaci benedettini o loro derivazioni. Anche altri ordini religiosi monastici o non monastici possono costruire o usare chiostri; in alcuni casi possono assumere forme e collocazioni inusuali a seconda delle necessità della comunità che lo usa. Il chiostro come edificio specializzato non è esplicitamente menzionato dalla regola di San Benedetto, al contrario della maggioranza degli edifici che compongono un monastero. Il termine deriva da claustrum, cioè serratura, termine latino usato per indicare la separazione dei monaci dal secolo, e, estensivamente, monastero. (il latinismo clausura è di uso tipicamente italiano). L'identificazione del claustrum con il termine italiano moderno chiostro, cioè un cortile attorno a cui si dispongono tutti gli altri elementi costituenti l'abbazia (chiesa, sala capitolare, lavabo etc), è posteriore. Il motivo di questa identificazione è probabilmente la centralità dell'edificio, sia in senso architettonico - tutti gli edifici monastici si articolano intorno al chiostro - sia nel senso della grande importanza di questo spazio nella vita monastica. Il tedesco Kloster significa convento o monastero, l'inglese cloister ha come primo significato clausura. La parola è di conseguenza usata in numerose espressioni che alludono antonomasticamente alla vita religiosa (la vita claustrale - ritirarsi all'ombra del chiostro). Il chiostro è caratterizzato da uno spazio a cielo aperto, generalmente quadrato o rettangolare, circondato su più lati da corridoi coperti, che si aprono sullo spazio centrale con una serie di arcate. Nonostante le analogie in pianta il tipo architettonico del chiostro si differenza nettamente da quello del quadriportico, molto diffuso nell'architettura romana e paleocristiana. Vista del cortile interno del chiostro romanico della ex-abbazia di San Benedetto a Brindisi. Elementi distintivi del chiostro in Occidente sono infatti la separazione fisica dei corridoi coperti dallo spazio sub divo mediante muretti bassi con pochi accessi ottenuti con interruzioni del muretto, e la conseguente riduzione della luce libera delle arcate, sostenute da colonnette di altezza ridotta. Intorno al chiostro si dispongono in relativa libertà gli altri edifici necessari alla vita dei monaci. Generalmente la chiesa (orientata sull'asse est-ovest) copre con le sue strutture più alte degli altri corpi di fabbrica il lato nord, proteggendo il chiostro dai venti invernali; le porte di accesso alla chiesa si aprono quindi alle due estremità del lato nord, quella ad est è generalmente la più frequentata, quella ad ovest usata per entrare processionalmente in occasioni particolarmente solenni. La sala capitolare è frequentemente disposta sul lato est, il più vicino possibile al coro della chiesa; su questo lato si trovano gli altri locali di raduno; il locutorium, il locale riscaldato, ecc. Sul lato opposto alla chiesa si apriva generalmente il refettorio, all'esterno del quale, spesso in un angolo del colonnato, si trovava il lavabo. Spesso un giardino veniva ricavato nella superficie a cielo aperto al centro del chiostro; dove l'approvvigionamento idrico era problematico vi si costruiva spesso, secondo il modello romano, una cisterna per l'acqua piovana nel sottosuolo, che veniva alimentata dalle grondaie. Poiché gran parte della vita dei monaci veniva trascorsa nel chiostro, in quanto non era permesso rimanere nel dormitorio né negli altri edifici di servizio fuori dalle ore stabilite, i corridoi erano usati per leggere, talvolta come scriptorium, vi si trovava il seggio dell'Abate (in genere nel lato nord, il più solatìo) e quello del priore dei novizi. In alcuni monasteri le tombe degli abati si trovavano nei corridoi del chiostro, o (come a Villiers) nello spazio sub divo. Vi sono abbazie di grandi dimensioni in cui si trovano esempi di chiostri a più livelli, o più di un chiostro. Nell'architettura rinascimentale e barocca il chiostro non perse di importanza e anxzi si caratterizza come uno degli elementi più stabili dal punto di vista architetturale.

Fonte: Wikipedia

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