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giovedì 5 settembre 2013

DUE ANEDDOTI SU DANTE

Ai suoi tempi Dante era molto famoso, oltreché per la sua poesia, per la sua memoria prodigiosa. Un tale allora decise di metterlo alla prova, curioso di sapere se quanto si diceva in giro corrispondesse a realtà o meno. Quindi, dopo averlo incontrato in una piazza, si avvicinò a lui e gli chiese cordialmente:
"Messer Dante, qual è il boccone più buono?".
Il Sommo Poeta non si scompose, e in tutta tranquillità rispose:
"l'uovo".

Il tizio fu apparente soddisfatto della risposta ricevuta e si allontanò in silenzio. Tuttavia, dopo diversi anni (c'è chi dice dopo cinque, c'è chi dice dopo dieci), lo incontrò di nuovo. Gli si accostò, e senza nemmeno salutarlo gli domandò solamente:
"Con che cosa?"
Dante non batté ciglio e rispose con sicurezza:
"con il sale".

Carne e ossi

Era decisamente nota anche la serietà di Dante: si diceva che scherzasse molto raramente e che altrettanto raramente concedesse un sorriso. Una sera si trovava a mangiare della carne assieme a dei suoi amici (o quantomeno a dei conoscenti). Dopo cena, questi - nel tentativo di farlo ridere - misero tutti i loro ossi spolpati nel piatto del Poeta, dopo di che uno di loro gli disse:
"Messer Dante, quanto  avete mangiato! Avrete commesso di certo peccato di gola!"
Dante osservò i piatti completamente vuoti dei suoi compagni e disse in tutta risposta:
"E voi siete cani, visto che mangiate carne e ossi"

Fonte: josephuss.blogspot.com

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