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mercoledì 25 settembre 2013

I CASTELLI DELLA LUNIGIANA - 29/09/2013: "UN GIORNO, TRE CASTELLI"

Un giorno, tre castelli. Questo è lo slogan di questa interessante iniziativa promossa dall'associazione Farfalle in Cammino. Un itinerario guidato tra i castelli della Lunigiana:  Castello del Piagnaro (Pontremoli), Castello di Malgrate (Villafranca in Lunigiana), Castello di Castiglione del Terziere (Bagnone).

Trasporto: minibus.

Il Castello del Piagnaro

Il Castello del Pignataro si trova a Pontremoli in provincia di Massa e Carrara. Il Castello era parte di un sistema difensivo che difendeva il borgo medievale nato lungo la Via Francigena. Il castello nacque agli inizi dell'XI secolo e il suo nome deriva dalle "piagne", lastre in pietra arenaria utilizzata per i tetti delle case. Il nucleo originale fu costruito dagli Adalberti e più volte è stato distrutto da truppe imperiali e piemontesi . Nel 1329 subisce la prima distruzione per mano dei guelfi e ghibellini alleati contro Ludovico di Baviera. La parte più visibile è il torrione del Quattrocento. Il castello è stato restaurato sia esternamente che internamente con la creazione di stanze adibite ad uso foresteria in occasione del Giubileo del 2000. Oggi è anche struttura ricettiva. 

Immagine tratta da Wikipedia, Autore Alessandro Mogliani

Il Castello di Malgrate

La fortificazione medievale si trova in provincia di Massa Carrara nel comune di Villafranca. E' citato per la prima volta in un documento del 1351 anno della divisione tra i cinque figli del marchese Niccolo I Malaspina,  ma è facile che esso ci fosse già nel XII secolo. Il feudo di Niccolò I Malaspina comprendeva le terre murate di Malgrate e Filetto, i casali di Cunale e Casola e i quattro villaggi di Orturano, Irola, Mocrone e Gragnana. Il distretto di Malgrate fu affidato a Bernabò che si occupò della costruzione del castello. Le contese successive alla sua morte crearono problemi non solo familiari ma di vicinato. Nel XV secolo durante le guerre tra Visconti e la Repubblica Fiorentina, i Bernarbò, già alleati di Firenze, tradirono proprio la città gigliata e permise a milano di occupare il castello. Con la pace di Ferrara del 1433 i Malaspina ripresero il castello e il feudo ma per ripicca Filippo di Milano fece assaltare il castello distruggendolo. Dopo l'estinsione della famiglia degli Ariberti, Malgrate passò ai Freganeschi di Milano nel 1745 e lo conservarono dino alla Rivoluzione Francesce. Ora il castello è dello stato, ed è stato consolidato e ristrutturato grazie ai fondi dell'Unione Europea e del Progetto Speciale Castelli della Lunigiana. Il complesso è una tipica fortezza medievale con una grande torre adatta alla difesa piombatoia. l'ingresso è preceduto da un fossato e un ponticello sostituisce il ponte levatoio. La torre risale al XII secolo ed è alta 12 metri. 

Immagine tratta da Wikipedia, Autore Davide Papalini

Il Castello di Castiglione

Dal X al XII secolo, fu patrimonio dei Corbellari, che nel 1202 lo cedettero ai Malaspina. Infatti, anticamente Castiglione era detto "dei Corbellari" dal nome di una famiglia minore alla quale gli Estensi avevano infeudato il territorio. Nel 1275 ottenne l'attributo di "terziere" essendo proprio la terza parte dei domini toccati in eredità al Marchese Alberto Malaspina. Il suo periodo di massimo splendore coincise con la dominazione di Castruccio Castracani di Lucca che vi stabilì una roccaforte con l'intento di unire Lunigiana, Garfagnana, Lucchesie e Versilia in un unico stato. Nel 1451 Firenze vi mise la sede del Capitanato di Giustizia. Il castello in questo periodo accrebbe la sua importanza divenendo una ottima vedetta di controllo sulle importanti vie montane. Il declino del castello avvenne dal XVIII secolo. nel 1969 il castello divenne di Loris Jacopo Bonomi che ha creato il 'Centro di Studi Umanistici Niccolò V'. Il nucleo del castello è formato da un mastio centrale e da una parte della cortina muraria. Il castello è di proprietà privata ed è visitabile solo su appuntamento.

Immagine tratta dal sito www.terredilunigiana.it

Proprietario: sig. Loris Jacopo Bonomi (tel. 0187429100)

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