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domenica 15 settembre 2013

URBINO, CITTA' CANDIDATA A "CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 2019"

L’azione comunitaria “Capitale europea della cultura” che fa parte del Programma Cultura ha lo scopo di valorizzare la ricchezza, la diversità e le caratteristiche comuni delle culture europee e di contribuire a migliorare la comprensione reciproca tra i cittadini europei. La capitale europea della cultura è una città designata dall’Unione Europea che per il periodo di un anno ha la possibilità di far conoscere la sua vita e il suo sviluppo culturale. Diverse città europee hanno sfruttato questo periodo per trasformare completamente la loro base culturale, e facendo ciò, la loro visibilità internazionale. Concepito come un mezzo per avvicinare i cittadini europei, il programma “Città europee della cultura” venne lanciato nel 1985 dal Consiglio dei Ministri su iniziativa dell’allora ministro greco della Cultura Melina Mercuri anche con la partecipazione dell’allora ministro della cultura francese Jack Lang. Nel 1999 l’iniziativa è stata ribattezzata “Capitali Europee della Cultura” e finanziata nell’ambito del Programma Cultura 2000; nello stesso anno sono state introdotte nuove procedure di selezione che, di anno in anno, assegnano la candidatura a uno o più Paesi. 
Secondo questo nuovo criterio di assegnazione, nel 2019 il titolo di Capitale Europea della Cultura sarà aggiudicato a una città italiana e ad una bulgara. Dalla sua istituzione soltanto due città italiane si sono fregiate di tale riconoscimento: Bologna nel 2000 e Genova nel 2004. La Regione Marche ha deciso di candidare “Urbino” per l’assegnazione del titolo di “Capitale Europea della cultura” per il 2019. La scelta di candidare Urbino, nasce dal fatto che questo è un territorio che si è sempre distinto per capacità di innovazione nei processi organizzativi, amministrativi, culturali ed economici e soprattutto per il ruolo del capoluogo come asset fondamentale per uno sviluppo che punti sulla cultura e sul turismo. Dal 1998 il suo centro storico è patrimonio dell'umanità UNESCO in quanto la città è stata centro politico e culturale di primaria importanza durante il Cinquecento. Il suo Palazzo Ducale è uno dei capolavori più insigni dell'arte rinascimentale. La cittadina visse in questo periodo una fioritura artistica unica attirando artisti e studiosi da tutta Italia ed oltre, influenzando gli sviluppi culturali europei. Durante la sua breve supremazia culturale Urbino ha attirato alcuni dei più illustri studiosi e artisti del Rinascimento, che hanno creato un complesso urbano d'eccezionale omogeneità, la cui influenza si è largamente estesa al resto d'Europa. La città inoltre rappresenta un vertice dell'arte e dell'architettura del Rinascimento, così armoniosamente adattata al suo ambiente fisico e al suo passato medievale che la città diventa del tutto eccezionale.  A presiedere il comitato promotore, formato da intellettuali e personalità illustri a livello internazionale, sarà il Prof. Jack Lang già ministro alla Cultura del Governo Mitterand convinto che Urbino e le Marche intere possano incarnare una nuova visione del mondo e dell’uomo, dando vita ad un nuovo Rinascimento. e il titolo di capitale europea della cultura sarà assegnato ad Urbino, per l’intero anno 2019 sono previsti eventi, iniziative, spettacoli, mostre e buone pratiche che porranno “Urbino” al centro dell’intera scena culturale europea. Urbino è patrimonio mondiale dell’Unesco, “culla” e espressione sublime del Rinascimento italiano. Qui, nel Quattrocento, alla corte del Duca Federico da Montefeltro, condottiero e monarca illuminato, visionario, ha luogo una rivoluzione culturale, scientifica e artistica che segnerà profondamente l’identità italiana, europea e di tutto il mondo occidentale. Ne riferisce Baldassarre Castiglione ne Il Cortigiano, un testo europeo come forse pochi altri. Urbino incarnerà l’ideale di una nuova società la cui armonia, la raffinatezza e la modernità ispirarono le altre corti europee. Guarderà a Urbino Francesco I di Francia quando aprirà alle donne la propria corte che fino ad allora gli era preclusa. 
Patria di Raffaello, città esemplare, Urbino è la città di tutte le utopie, di tutti i sogni realizzati. Una città orgogliosa del proprio passato, ma viva nel presente. Oggi Urbino è un importante centro culturale e artistico, sede di una prestigiosa università, luogo di incontro di intellettuali, eruditi, ricercatori, viaggiatori provenienti da tutta Europa e dal mondo. Nella società attuale, segnata da eccessi di individualismo e competizione come tratti costitutivi della globalizzazione, il valore simbolico di Urbino può indicare, allusivamente, la via di un riscatto, può servire a generare una nuova “utopia concreta”. Se è legittimo oggi interrogarsi sui caratteri della nostra civiltà che sembra patire un declino, una perdita di valori, una involuzione culturale, la storia di Urbino può ispirare un nuovo Rinascimento: un nuovo modello di vivere comune, una nuova idea di collettività aperta e solidale, una nuova idea di cittadino: libero, eguale per genere e provenienza; un nuovo bisogno di bellezza. Urbino, capitale europea della cultura, è il faro di un sistema territoriale complesso e straordinario, le Marche. Una regione plurale e diversa che intende cogliere nel progetto di candidatura a capitale europea l’occasione per rafforzare la propria identità e presentarsi al mondo. Le città delle Marche vantano ciascuna un primato. Loreto è il più importante Santuario Mariano del mondo, luogo della spiritualità; Pesaro, che ha dato i natali a Gioacchino Rossini è depositaria di una straordinaria tradizione musicale; Recanati è la città di Leopardi e della poesia; Ascoli Piceno è “il salotto delle Marche, tutta di marmo vestita….” . Nelle Marche la cultura si respira ovunque: in ciascuno dei suoi borghi e villaggi, nei mille teatri e musei, nelle chiese, nei sapori della sua straordinaria cucina e nel paesaggio. Le Marche, dove i creativi, i designer, gli imprenditori moderni sono i degni eredi della grande lezione e dei grandi geni del Rinascimento. Urbino e le Marche, capitale europea della Cultura nel 2019, può incarnare lo spirito di un nuovo rinascimento culturale, intellettuale, artistico ed economico di cui l’Europa ha bisogno per rinnovarsi e rivivere.

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