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martedì 12 giugno 2012

VEGLIE FRANCIGENE - V EDIZIONE


La “riscoperta di un cammino nel suo senso più ampio”, dedicato “non solo ai pellegrini” ma voluto e costruito per tutti, “famiglie, bambini, turisti che soggiornano per un più lungo periodo”. Il consigliere Pier Paolo Tognocchi, che rappresenta la Toscana nell’Associazione Europea Vie Francigene, ha illustrato il programma 2012 delle Veglie Francigene, la quinta edizione del “progetto che la Regione sta portando avanti e che raccoglie sempre più consensi”. Nel corso della conferenza stampa di presentazione della rassegna, nella Sala Montanelli di Palazzo Panciatichi, Tognocchi ha ricordato “L’obiettivo che ci siamo dati oltre a quello di aprire tutti i tratti della Francigena entro il 2014: spostare flussi turistici dai centri più visitati verso una Toscana minore che poi minore non è visto che è attraversata proprio da questo itinerario della storia”. L’edizione delle Veglie Francigene 2012 è un momento importante della nuova edizione del Festival Europeo ‘Via Francigena Collective Project’, ampio cartellone di iniziative dal 1 giugno al 30 settembre 2012 promosse dall’Associazione Europea Vie Francigene e dall’Associazione Civita nei vari paesi europei attraversati dal percorso francigeno. Le Veglie Francigene nascono da un progetto della Toscana come “opportunità per i piccoli borghi” e per attrarre un “turismo attento e di qualità che sa diventare motore di sviluppo sostenibile” ha spiegato Sabrina Busato presidente Feisct (Federazione europea itinerari storici culturali turistici). Il ricchissimo cartellone di iniziative, circa settanta, che coinvolge anche regioni limitrofe, si sviluppa attraverso spettacoli, rievocazioni, degustazioni accompagnati da approfondimenti culturali con il “doppio obiettivo di far muovere un turista che cerca l’emozione e di far conoscere meglio ai toscani gli itinerari storici e il proprio passato”. “La veglia – ha concluso Busato - è quindi un forte momento di spettacolarità che ha la funzione di far conoscere il Medioevo e cosa significa essere pellegrino oggi”. La via maestra percorsa in passato da migliaia di pellegrini in viaggio da Canterbury per Roma porta ancora in sé quell’aspetto devozionale che aveva in passato. Il pellegrinaggio ai luoghi santi della religione cristiana è ancora molto partecipato ma il “rafforzato interesse delle associazioni locali – ha aggiunto Tognocchi – che spesso hanno riconvertito le proprie iniziative e i propri scopi, ha creato un movimento e una credibilità al progetto che punta anche a mettere in rete iniziative culturali, musicali, storiche dedicate a famiglie, bambini, semplici turisti”.

Articolo di Federica Cioni per Parlamento Toscana

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