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martedì 10 aprile 2012

NORCIA

Norcia è un comune italiano di 5.001 abitanti della provincia di Perugia. La cittadina è posta ad una distanza di 96 km dal capoluogo umbro, a circa 600 m s.l.m. e al limitare nord dell'altopiano di Santa Scolastica, un pianoro di origine tettonica collocato nel cuore dell'Appennino umbro-marchigiano ed inserito nel comprensorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Con la decadenza dell'Impero Romano d'Occidente e le invasioni che ne conseguono ad opera delle popolazioni barbariche, Norcia viene a più riprese saccheggiata e devastata prima dai Goti e quindi dai Longobardi che nel 572 la sottomettono e la assoggettano poi al Ducato Longobardo di Spoleto. Proprio in questo periodo, alla fine del V secolo, Norcia vede la nascita del suo cittadino più illustre, San Benedetto fondatore del monachesimo occidentale.
Nonostante la sua collocazione in una regione montuosa e non facilmente accessibile la cittadina umbra subisce ripetuti attacchi da parte di pirati Saraceni all'inizio del IX secolo. Durante l'alto Medioevo Norcia attraversa un periodo di profonda depressione e decadenza economica che la vedono quasi soccombere sotto il peso di un elevatissimo tasso di emigrazione e di un alto indice di mortalità, tanto che nell'890 la città viene abbandonata dalla popolazione. All'inizio del IX secolo un colonia di Franchi si stabilisce nella pianura nursina, a quel tempo pressoché completamente spopolata. L'agricoltura autarchica di sopravvivenza caratteristica di questo periodo storico determina lo sviluppo dell'allevamento del maiale la cui carne, lavorata e rivenduta ai centri urbani vicini, diviene un importante mezzo di sostentamento e di scambio per i contadini della zona, altrimenti privi di altre risorse fondamentali. Nel corso di tutto il Medioevo Norcia è città guelfa subordinata al dominio papale ma riesce comunque a costituirsi in libero comune all'inizio del XII secolo e a vivere un periodo di relativa floridezza economica. Particolarmente interessante e meritevole di citazione è il connubio che si instaura in questo periodo tra la città e la abbazia benedettina di Sant'Eutizio, collocata nel territorio della odierna Preci. Connubio che tra l'altro da luogo alla nascita della cosiddetta Schola Chirurgica nella quale le conoscenze anatomiche dei monaci si fondono con le conoscenze empiriche e le pratiche chirurgiche che gli allevatori nursini sono in grado di svolgere con successo sui suini. La scuola chirurgica nursina viene riconosciuta ufficialmente dalla Chiesa che autorizza un esiguo gruppo di persone, provenienti da alcune famiglie locali, a eseguire interventi chirurgici fino ad ora esclusivamente praticati da religiosi. Tra il 1200 e il 1300 Norcia è impegnata in continui conflitti con le vicine città di Amatrice e Arquata del Tronto, alleate di Ascoli, che nel 1255 portano Norcia a stipulare il trattato di cessione dei territori di Arquata del Tronto, Accumoli, Tufo, Rocchetta e Capodacqua ad Ascoli. All'inizio del 1300, Norcia consolida la sua influenza economica e il suo prestigio politico che la vedono, insieme con Visso, ricoprire il ruolo di principale centro urbano nella regione montuosa che la circonda. Vengono costruite delle mura di difesa ma la vicinanza della potente Spoleto la costringe ad una conflittualità costante che alla fine mina irreparabilmente le prospettive di sviluppo e di potere politico. Nel 1354 è definitivamente assoggettata alla Chiesa, ma già nel 1324 a causa di un catastrofico terremoto che distrugge la maggior parte degli edifici pubblici e privati provocando numerose vittime, Norcia subisce un colpo di grazia definitivo alle sue ambizioni territoriali.

Luoghi di Interesse:
  • Il Palazzo Comunale, edificio risalente al XIV secolo, ampiamente ristrutturato nel XIX secolo a causa dei danneggiamenti riportati negli eventi sismici precedenti.
  • Il monumento a San Benedetto da Norcia eseguito da Francesco Prinzi in occasione del XIV centenario della nascita del santo.
  • Complesso Monumentale di San Francesco la cui costruzione risale al XIV secolo e che ospita oggi l'archivio comunale e la biblioteca civica.
  • Altro esempio di facciata gotica che ricalca la struttura della abbazia patronale è rappresentato dalla Chiesa di Sant'Agostino, del XIV secolo
  • Il Tempietto, la costruzione storica più originale e meglio conservata di Norcia, opera del 1354 del nursino Vanni della Tuccia. Nel Medioevo era chiamata Maìna, questa edicola in pietra, severamente classicheggiante nella struttura, cui si contrappone un'anticlassica decorazione scultorea simile a un'oreficeria longobarda, costituita da motivi zoomorfi, fitomorfi, antropomorfi, geometrici, simbolici, esoterici. 
  • Nei pressi della Porta Ascolana il Criptoportico ospita alcuni reperti archeologici rinvenuti in zone diverse della città ed appartenenti principalmente alla civiltà sabina. 
  • All'esterno della cinta muraria sono numerosi i monumenti di un certo interesse artistico. La Madonna Bianca, nei pressi della località denominata Forca d'Ancarano, è una costruzione pregevole risalente al XV secolo.
  • Nei pressi della frazione di San Pellegrino sorge il convento di Santa Maria di Montesanto, un edificio del XIV secolo eretto dai frati Clareni ed affidato via via nel corso dei secoli a diversi ordini religiosi, sino all'inizio del secolo scorso, da quando giace abbandonato. Il convento, in pessimo stato di conservazione, possiede un pregevole chiostro interno, una chiesa attigua con alcune tele del XVII secolo ed una statua lignea di Madonna con bambino risalente al XIV secolo, oggetto di particolare devozione da parte della popolazione.
 Eventi:
  • 6 gennaio: Festa delle Pasquarelle. Rinnovando la tradizione cristiana della Epifania e in relazione con altri riti simili che si svolgono nello stesso giorno dell'anno nel resto d'Europa, i Pasquarellari, un gruppo di persone al suono di tamburelli e piccoli strumenti a percussione, vanno di casa in casa dove, con canti in dialetto nursino (Pasquarelle) viene annunciata la nascita del Messia.
  • 17 gennaio: Sant'Antonio Abate. Benedizione degli animali, del sale e del grano con sfilata nelle vie della città e successiva asta delle agnelle.
  • 21 marzo: San Benedetto. In occasione della festa del santo fondatore del monachesimo occidentale una fiaccola, che ha precedentemente viaggiato per diversi paesi europei, giunge finalmente a Norcia. La fiaccola simboleggia la diffusione della regola benedettina in tutti i paesi del continente.Il Corteo storico in costume e cerimonia della Offerta del Pallio da parte dei 27 castelli in cui un tempo era organizzato e suddiviso il territorio della città.
  • Venerdì di Pasqua: Processione del Cristo morto lungo le strade e a ridosso delle mura della città.
  • 30 aprile: Piantamaggio. Rito ancestrale della fertilità e del risveglio primaverile. Un albero di pioppo, privato della corteccia, adornato di una fronda e generalmente della bandiera nazionale, viene piantato nottetempo nella piazza del paese, in un clima di festa e di grande convivialità.
  • 9 dicembre: Festa dei Fauni. Nelle campagne circostanti la città, una volta sopraggiunta la notte, al suono di organetti e al canto di stornelli in dialetto nursino, si dà fuoco a delle pire (Fauni) di ginepro per celebrare la ricorrenza della Madonna di Loreto. I fuochi, nella tradizione popolare, illuminano il cammino degli angeli che dalla Terra Santa portano in salvo a Loreto la casa della Vergine. In realtà la festa ha origine pagane e si ricollega ai riti della luce che, al sopraggiungere del solstizio di inverno, sono comuni in diverse culture europee.
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Fonte: Wikipedia
Foto: Erminia Vecchi di estroacolori.blogspot.com

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