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venerdì 4 ottobre 2013

ELEMENTI DI STORIA MEDIEVALE 3: LA CHIESA DI ROMA E PAPA GREGORIO MAGNO

La motivazione per cui nella storia della Chiesa il vescovo di Roma aveva supremazia spirituale risiede nel fatto che il papa è per tradizione successore di San Pietro, il primo apostolo designato da Gesù Cristo per proseguire la sua Chiesa. Già dopo la caduta dell'impero romano, il papa è considerato il giudice della fede ma tra il IV e VI secolo oltre al potere religioso aggiunge quello economico grazie ad un vasto patrimonio fondiario ottenuto da lasciti e da speciali agevolazioni fiscali. Come se non bastasse la Chiesa inizia ad avere anche un notevole peso politico e proprio in questo momento di disgregazione dell'impero riescono a far sentire la propria influenza anche temporale. Gli imperatori d'Oriente sono lontani da Roma e quindi il papa diventa "imperatore" in occidente, nasce lo Stato della Chiesa. La Chiesa cercò di creare una fitta rete di informatori che cercavano, nonostante notevoli problemi di trasporti e logistici, di portare quante più informazioni possibili su ciò che succedeva al di là dei confini. In questo periodo di enorme incertezza la Chiesa iniziò a formare i sacerdoti, i chierici ossia i sacerdoti secolari non legati ad ordini religiosi che studiavano non solo la dottrina ma anche scienza e giurisprudenza. In questo senso è fondamentale il pontificato di Gregorio Magno. Tra il 590 e il 604 fu proprio lui a permettere alla Chiesa di affermarsi prepotentemente. Come ci riesce? Convinto che l'elemosina non è un atto di bontà ma un restituire ai poveri ciò che si ha, fa dividere i latifondi in lotti per soddisfare il numero più grande di contadini e utilizza i beni fondiari per sostenere i poveri ed indifesi. Semplificò la liturgia, anche per far avvicinare molte persone al culto e compose inni sacri in cui trasforma la musica sacra (il canto gregoriano). Altrettanto importante è stata la sua opera di evangelizzazione, infatti Gregorio riesce a convertire i Longobardi e inizia opera di persuasione nei confronti dei barbari pagani o ariani. Il suo più grande successo fu la conversione degli Angli e Sassoni. Dopo il ritiro delle truppe romane nel V secolo, Inghilterra, Irlanda, Galles e Scozia restano fedeli a Roma ma sono decisamente isolate e poco controllabili. Agostino guidò una squadra organizzata da Gregorio che riuscì a sottomettere la Chiesa anglo-sassone a Roma. I monasteri anglosassoni acquistano notevole prestigio e non a caso sarà proprio un sassone come Bonifacio a propagare la fede cattolica estendendo a tutte le terre d'Occidente l'autorià papale. Bonifacio riuscì a convertire anche le popolazioni pagane di quella che oggi chiamiamo Germania diventando un vero e proprio vicario. Riesce anche a rompere le resistenze dei vescovi franchi che si troveranno costretti a piegarsi a Roma. Alla metà dell'VIII secolo l'Occidente è quasi tutto cristiano e tutte le Chiese sono subordinate alla Chiesa Cattolica. 

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