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sabato 9 febbraio 2013

ARALDICA MEDIEVALE 16: I BARONI INGLESI

Ma quante specie di baroni esistono? Almeno tre in Inghilterra, anche se attualmente ne sopravvivono in effetti solo due. Sono i baroni by tenure (per godimento, di tenuta), by write (per scrittura) e by Letters patent (da lettere patenti), che in pratica rispecchiano tre situazioni sociali e temporali diverse. In un primo tempo, così come avvenne in gran parte d’Europa, baroni erano considerati coloro che godevano un possesso feudale, in genere concesso per acquisto da un altro nobile o ottenuto da una concessione sovrana. All’interno di questa classe venne presto a crearsi una differenziazione: da un lato vi erano i grandi aristocratici che avevano più possedimenti feudali, facevano parte della corte, erano chiamati a seguire il re, e quanti si trovavano in possesso solo di un piccolo feudo e in genere venivano chiamati a prendere parte a consigli locali. Tutti erano obbligati a versare una tassa feudale che spesso consisteva nel fornire un cavaliere e nell’armare un cavallo. Questi titoli erano dunque legati a un terreno o un maniero. Per quanto riguarda i baroni più importanti, dopo il medio-Medioevo, la baronia feudale fu sostituita dal barone di Parlamento, quello che sarà poi detto by writ, ossia colui che viene chiamato a far parte della nobile Assemblea perché convocato a sedervi dal re. Le baronie feudali rimasero dunque appannaggio di alcune famiglie come semplice possesso cui erano legati particolari diritti. E all’infuori della nobiltà di natali di chi ne aveva diritto, non portò più la nobiltà al suo possessore. Anzi, il sovrano poteva anche concedere un nuovo titolo con la denominazione di un’antica terra feudale. Così, nel 1669, quando il re nominò barone Fitzwalter Benjamin Mildmay, inutilmente protestò Robert Cheeke che era il lord del terreno corrispondente alla baronia. La Camera dei Lord, interpellata sull’argomento, rispose che le baronie by tenure erano state discontinue per molti anni e che il loro possesso non era accompagnato da alcun diritto a un titolo baronale. E lo stesso duca di Rutland, possessore feudale di Belvor Castle la cui proprietà era stata collegata alla baronia de Ros, non fu dichiarato dai Pari detentore di quel diritto. Esistono ancora oggi manieri, rovine o pezzi di terra che vengono liberamente venduti anche per somme poco rilevanti, e il suo proprietario può portare il titolo di lord of the manor e chiedere il versamento di una tassa eventualmente collegata, come il pagamento per chi posteggia l’auto in un determinato spazio di pertinenza dell’edificio. Ovviamente la nobiltà non inizia e non finisce con il possesso di questo titolo e chi lo detiene non appartiene alla nobiltà. Esiste, è vero, ancora un titolo di conte by tenure, ed è quello di Arundel, collegato al possesso di Arundel Castle, ed è di spettanza del duca di Norfolk, primo Pari d’Inghilterra. Ma questa eccezione è convalidata da un atto del Parlamento del 1627 e quindi la sua fonte di diritto primaria è divenuta diversa da quella feudale. La chiamata scritta diviene presto indispensabile requisito per essere considerato un barone: il sovrano chiama a sedere in un Parlamento che ha guadagnato grande prestigio gli uomini che gli sono più vicini e che gli garantiscono supporto. In genere si è sostenuto che per essere considerati baroni ereditari era necessario che si fosse chiamati in Parlamento per due sessioni. Ma esistono esempi che dimostrano come anche una sola partecipazione avesse lasciato questo diritto alla famiglia. Il titolo baronale by writ è ereditabile sia in linea maschile che in quella femminile, con precedenza sul più vicino collaterale. Nel caso però in cui le figlie del barone siano più di una, gli eredi sono detti in abeyance (in sospensione), e si diventa baroni solo che è rimasto in vita un solo esponente della Casata o dei suoi eredi. Ecco perché una baronia cambia famiglia anche molte volte, sposando ogni ereditiera l’sponente di una famiglia diversa; e perché alcune baronie restano vacanti anche per secoli. Tuttavia, quando lo ritiene opportuno, il sovrano può concedere la baronia a uno tra gli eredi, di solito il figlio di una sorella maggiore o la sorella maggiore direttamente. In ultimo, esiste la baronia per Lettere patenti, per cui la persona veniva direttamente elevata al peerage dal sovrano, anche nel caso non avesse mai occupato un seggio in Parlamento. E’ il caso di John Beauchamp, prima persona ad essere elevata alla baronia per Lettere patenti che ricevè il titolo di Barone Beauchamp di Kidderminster da Riccardo II nell’ottobre 1387. Il barone non sedette mai in parlamento e morì nello stesso anno ma suo figlio fu chiamato a succedergli. A lungo i baroni da patente ricevettero un’investitura pubblica. 
Ovviamente tutti i nobili con titoli maggiori possono portare anche titoli baronali, come avviene in tutto il mondo.

Articolo di Carmelo Troiano Currò. Tutti i diritti riservati

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