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giovedì 26 marzo 2015

SGUARDO SUL MEDIOEVO SOSTIENE "STORIA IN RETE" NEL SUO PROGETTO CROWFOUNDING PER LA CREAZIONE DI UNO SPECIALE SULLA GRANDE GUERRA

1915 - L'Italia va alla Guerra

Da oltre dieci anni Storia In Rete, in edicola e sul web, propone una lettura della Storia fuori dagli schemi del conformismo e del politicamente corretto. Lo speciale sull'Italia nella Grande Guerra non farà eccezione: senza nascondere le luci e le ombre che accompagnano ogni azione umana, il nostro speciale racconterà come e perché l'Italia decise di entrare nella Prima Guerra mondiale. Una decisione maturata, come sempre accade, in circoli politici e culturali ristretti, ma che seppe alla fine coinvolgere gran parte della popolazione, accelerando la modernizzazione industriale del Paese, aumentando l'integrazione sociale tra i cittadini, aprendo spazi inediti alle donne, chiudendo definitivamente il processo risorgimentale portando i confini nazionali a coincidere con quelli storici e naturali. In un contesto storico-culturale che sembra voler far prevalere un'interpretazione "minimalista" della partecipazione italiana, ponendo l'accento sulle indiscutibili sofferenze che la vita in trincea comportava, lo sforzo di Storia In Rete sarà quello di offrire, ancora una volta, uno sguardo meno banale e convenzionale su quegli anni e quegli uomini. Lo faremo raccontando retroscena ed evidenziando le azioni e le scelte che fecero dell'Italia una protagonista vittoriosa: la più giovane tra le nazioni in lotta, capace di confrontarsi con nemici molto più potenti e organizzati ma anche con alleati supponenti ed egoisti. Una Nazione in grado di passare, in soli 12 mesi, dalla tragedia di Caporetto al trionfo di Vittorio Veneto passando per l'epopea del Piave. Una Nazione in grado di produrre un'incredibile serie di uomini di valore, un esempio che rimane valido ancora oggi se solo qualcuno si preoccupasse di raccontare ai giovani che cosa furono in grado di fare i loro nonni e bisnonni. A questo primo speciale speriamo di farne seguire altri nei prossimi anni per coprire tutto il periodo bellico. In questo primo dossier invece ci concentreremo sulle cause del conflitto, su come la società italiana si preparò ad entrare in guerra, come maturò la decisione di sottoscrivere il Patto di Londra, e come si comportarono i nostri soldati nei primi mesi di guerra. L'aiuto che vi chiediamo è necessario per affrontare le spese di tipografia: contiamo infatti di stampare almeno 15 mila copie di questo speciale e di distribuirle nelle edicole di tutta Italia. In edicola lo speciale (che costerà € 9,50 e avrà circa 140 pagine) resterà per circa tre mesi a partire da metà maggio. Contestualmente prepareremo una versione più ricca, solo in pdf, che sarà acquistabile sul nostro sito.

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