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martedì 17 marzo 2015

LA STORIA DELLE INDULGENZE (#Giubileo2015ssm)

Indulgence San Luigi dei Francesi.jpg
Quella dell'indulgenza, è una dottrina fondamentale della fede cristiana particolarmente recepita dalla Chiesa Cattolica e rappresenta la possibilità di eliminare una parte delle conseguenze di un peccato a colui che si è pentito sinceramente e assolto tramite la confessione. Per indulgenza intendiamo, quindi, la remissione parziale o totale delle pene maturate coi peccati perdonati con la confessione. L'istituto è disciplinato dall' Indulgentiarum doctrina e Manuale delle indulgenze. Nelle primissime comunità cristiane i peccati gravi potevano essere perdonati solamente grazie a penitenze, le Pena Canonica che consentiva al peccatore ad entrare nell'ordine dei penitenti, stato che durava molti anni. Lo status era ben visibile sul corpo del peccatore: usava vestirsi di pelle di capra, portava il cilicio ed era escluso non solo dalle cariche ecclesiastiche ma anche da semplici lavori. Particolarmente famoso fu la pena imposta da Ambrogio all'Imperatore Teodosio per la strage di Tessalonica del IV secolo, pena che non fu di certo dura come quella inferta ai normali cittadini ma sicuramente mostrava la qualità del potere che la chiesta stava iniziando ad assumere. Sempre durante i primissimi secoli del Cristianesimo, alcuni peccatori cercavano di ottenere il libellum pacis per indurre il vescovo a commutare la pena, pena che lo stesso poteva condonare per sua volontà. Nei secoli successivi, si offriva una remissione dei peccati tramite un pellegrinaggio verso i luoghi santi oppure mortificando il proprio corpo con digiuni. Nel secolo XI Vescovi e Papi offrivano indulgenze anche a chi si fosse distinto con elemosine o con visite presso monasteri di nuova consacrazione. Il tema del pellegrinaggio assunse un ruolo importante dato che, con questo istituto, la Chiesa voleva "educare" il peccatore ad una vita più regolare, più ascetica, più a contatto con Dio anche tramite una sorta di contrappasso dantesco: ad esempio se un ladro rubava, doveva ridare tutto al legittimo proprietario oppure fare una donazione ai più bisognosi. L'indulgenza era ottenibile anche partendo per le Crociate in Terrasanta e dal 1300 fu il Giubileo il teatro ideale per la remissione dei peccati: sfruttando la perdonanza Celestiniana Bonifacio VIII proclamò il primo Giubileo della Storia conferendo l'indulgenza a coloro i quali avessero visitato per trenta volte (per i romani, 15 per i forestieri) le basiliche papali. La semplice indulgenza era ottenibile anche con opere minori e fu solo nel 1967 con Paolo VI che, grazie la Costituzione Apostolica Indulgentiarum Doctrina, fu abolito il "numero" delle opere da compiere dando enorme importanza al battesimo, alla rettitudine di vita e sul modus di rapportarsi con la conversione. Dai secolo XIV al XVI le indulgenze divennero un modo per ottenere fondi per supportare le opere della Chiesa come chiese, scuole, ed ospedali. In realtà la Chiesa si arricchì notevolmente basti pensare che proprio grazie alle offerte dei fedeli fu possibile completare la Basilica di San Pietro. Lo scandalo del "ogni tintinnio, una anima che si libera" fu cavalcato dalla riforma protestante che si pose in prima fila contro la pratica e contro la speculazione della Chiesa. Fu solo in Concilio di Trento (1545-1563) che cercò di ridurre gli abusi, vietando ai vescovi e ai loro incaricati di ricevere le offerte dei fedeli. Dal XVI secolo la monetizzazione delle indulgenza fu sostituita dalla confessione che acquisì un ruolo decisamente più centrale. Anche oggi, le indulgenze cancellano gli effetti di un peccato che sia stato confessato previa promessa di non ripeterlo mai più (atto di dolore). Le indulgenze vengono chiese anche per ottenere il passaggio dell'anima del proprio caro dal purgatorio al paradiso.

Indulgenza Plenaria e Parziale

Per indulgenza plenaria si intende quella che condona completamente la pena. In antichità di quantizzava la durata della penitenza con termini temporali così come anche la pena da scontare nel Purgatorio (100 giorni di penitenza ad esempio...). Per quanto riguarda le indulgenze parziali "si è ritenuto stabilire che la remissione della pena temporale, che il fedele acquista con la sua azione, serva di misura per la remissione di pena che l'autorità ecclesiastica liberamente aggiunge con l'indulgenza parziale" (Papa Paolo VI, costituzione apostolica "Indulgentiarum doctrina", n. 12.)

Come si ottiene l'Indulgenza?
  • confessarsi, (confessione sacramentale) per ottenere il perdono dei peccati;
  • fare la comunione eucaristica, per essere spiritualmente unito a Cristo;
  • pregare secondo le intenzioni del Papa, per rafforzare il legame con la Chiesa;
  • compiere una delle opere buone a cui è annessa l'indulgenza. Alcune di queste opere ottengono un'indulgenza plenaria (ad esempio recitare in chiesa il rosario; fare adorazione eucaristica; partecipare agli esercizi spirituali; visitare i cimiteri nei giorni 1º-8 novembre), altre un'indulgenza parziale (per esempio recitare il Magnificat o l'Angelus o Anima Christi; guidare o partecipare a incontri di catechesi).

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