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venerdì 13 luglio 2012

LA SINDONE CI HA FATTO SCOPRIRE LA PARTICELLA DI DIO


Uno studio della sindone realizzato da uno scienziato italiano viene paragonato da Antonio Socci su Libero alla scoperta del Bosone di Higgs:

In questi giorni è stata strombazzata in tutto il mondo la scoperta del famoso «bosone di Higgs», la cosiddetta «particella di Dio». Ma c’è anche un’altra “scoperta” – rimasta pressoché sconosciuta – a cui voglio accostarla: più che la particella di Dio, essa mostra Dio stesso. Si tratta di uno studio sulla Sindone di Giuseppe Baldacchini, uno scienziato italiano già dirigente al laboratorio dell’Enea di Frascati (vedi http://www.sindone.info/BALDAKKI. PDF).

La prima scoperta – quella del bosone – ci dice, secondo Socci, che in effetti esiste una particella che alcuni fisici teorici avevano ipotizzato come necessaria per il funzionamento del mondo subatomico. Ma la seconda…

E qui veniamo alla seconda scoperta, quella, a cui accennavo all’inizio, del fisico Baldacchini. Il quale si è cimentato con un reperto unico, la Sindone, che porta le tracce scientificamente studiabili di ciò che accadde nel sepolcro di Gesù nella notte fra l’8 e il 9 aprile dell’anno 30. Sappiamo che quel lenzuolo ha certamente avvolto il corpo di un uomo morto (con tutti i supplizi narrati dai Vangeli), sappiamo che quel corpo morto non è stato nel lenzuolo per più di 40 ore perché non contiene traccia alcuna di decomposizione e infine sappiamo – grazie allo studio delle macchie di sangue – che quel corpo non è stato tolto dalla fasciatura del lenzuolo con un movimento fisico, ma si è come smaterializzato. Infine sappiamo che un’esplosione di energia sconosciuta ha lasciato sul lenzuolo un’imma – gine delle due parti del corpo tuttora inspiegabile, un’immagine non dipinta, ma ottenuta come per bruciatura superficiale e che contiene informazioni tridimensionali.
Tutto questo è spiegabile solo con un evento eccezionale come la resurrezione e una resurrezione dove il corpo non torna semplicemente in vita, ma acquista proprietà uniche, diventando capace – per esempio – di attraversare altri corpi, come il lenzuolo:

Questo in effetti narrano i Vangeli del corpo risorto di Gesù che entrò nella stanza del cenacolo sebbene le porte fossero sbarrate. Alcuni fisici hanno ipotizzato il formarsi del «corpo meccanicamente trasparente» (mechanically transparent body, Mtb), ma la reazione nucleare che presuppone avrebbe investito tutta Gerusalemme. Allora si è affinata l’ipotesi con la teoria del «metodo storico consistente» (Historically consistent method, Hcm). Ma nel suo studio Baldacchini osserva: «L’unico fenomeno conosciuto in Fisica che conduca alla sparizione completa della massa con produzione di energia equivalente è il “processo di annichilazione materia- antimateria” (AMA) che oggi può essere riprodotto solo a livello subatomico nei laboratori di particelle elementari, ma che è stato dominante invece subito dopo il Big Bang, cioè negli istanti iniziali di esistenza del nostro universo».

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