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domenica 9 giugno 2013

GERAINT

Geraint è un personaggio del folklore gallese e del ciclo arturiano, un re di Dumnonia e valente guerriero. Sarebbe vissuto durante o poco prima del regno dell'Artù storico, ma alcuni studiosi dubitano che sia mai esistito. Gerant e Enid Si tratta di una meravigliosa storia d'amore, tradotta in inglese – nel XIX secolo assieme agli altri undici testi che compongono il ciclo dei Mabinogion – da Lady Charlotte Guest e da lei intitolata Gereint figlio di Erbin. Dopo Owain o la dama della fontana e Peredur, figlio di Efrawg il Guerint e Enid è l’ultimo dei tre romanzi di materia arturiana appartenenti al ciclo celtico. Si propone di seguito la trama del romanzo, per facilitare una successiva comprensione delle analogie con l’opera di Apuleio e di Chretien de Troyes.
Enid è la splendida figlia di un potente signore caduto in disgrazia. Gereint, un coraggioso cavaliere della corte di Re Artù, la incontra per un fortuito caso durante una cerca per vendicare Ginevra dagli oltraggi subiti ad opera di un cavaliere spregiudicato, e se ne innamora. Sprovveduto di armi e scudo, il giovane cavaliere necessitava di un dono prima di poter lavare l’onta subita dalla sua regina. Entra in scena quindi il padre della giovane Enid che, nonostante la sua caduta in disgrazia, fornisce il giovane e aitante giovanotto di tutto l’occorrente per lo scontro. Dotato di spada, scudo e armatura, Gereint sconfigge il nemico durante il torneo dello sparviero e – rispettando la costume – proclama Enid dama più bella di tutte. In questo modo finisce per dichiararsi alla giovane fanciulla dall’ineffabile bellezza e, decidendo di sposarla, chiede al suo buon benefattore la mano della figlia. I due partono alla volta di Camelot, e qui celebreranno le proprie nozze. A questa prima fase di idillio amoroso, si contrappone una situazione ben diversa. Dopo il matrimonio, infatti, tutto inizia rapidamente a cambiare per il giovane Gereint. L’incredibile, puro e sincero amore per Enid finisce per prevaricare sul suo senso del dovere, inducendolo a rinunciare alle sue consuete mansioni di cavalleria. Tornei, viaggi, imprese eroiche … ormai non vedono più il giovane cavaliere di Artù combattere in prima linea. Completamente assorbito dalla passione per la sposa, come annebbiato dall’amore e dedito solo alla devozione di Enid, Gereint inizia a suscitare la disapprovazione della corte e dei lauzengiers . A Camelot si crede che il giovane sposo, avendo rinunciato al suo ruolo di cavaliere per amore, sia diventato meno uomo, meno cavaliere, meno degno di stima. La temporanea cecità di Gereint gli impedisce di vedere le avversità ma Enid, donna più attenta, udisce l’inudibile. Sentendosi la causa delle malelingue di palazzo, la giovane si rende conto di essere la causa non solo della recreantise di Gereint, ma anche delle angherie che a corte si dicono di lui. Triste e disperata, non riuscendo più a controllare i suoi sentimenti, Enid una notte scoppia in lacrime mentre guarda lo sposo a letto. Le sue parole di disperazione svegliano Gereint che, interrogatala con insistenza sull’origine di quella sconsolatezza, la convince contro ogni sua intenzione a parlare. Le buone intenzioni della giovane amante non vengono comprese: quelle lacrime, simbolo del senso di colpa, vengono interpretate dal cavaliere come stille di vergogna e diventano causa prima della ‘condanna’ della povera Enid. Dubbioso nei riguardi dell’amore della sposa, temendo un suo tradimento, Gereint decide di partire alla volta di una nuova avanture assieme alla moglie, costretta ad un forzato silenzio: pena di contrappasso per l’infausta parole pronunciata. La sua virtù cavalleresca verrà pian piano risanata e al contempo la giovane protagonista si riscatterà dimostrando la sua totale fedeltà al marito.

Fonte: Wikipedia

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