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lunedì 10 giugno 2013

LA CROCE E LA MEDAGLIA DI SAN BENEDETTO

Uno degli episodi più noti di possessione diabolica, riportato in vari libri per la documentazione storica­mente esatta che ci ha tramandato i fatti, è quello riguardante i due fratelli Burner, di Illfurt (Alsazia), che furono liberati con una serie di esorcismi nel 1869. Ebbene, un giorno, tra i tanti gravissimi dispet­ti del demonio, si sarebbe dovuta rovesciare la car­rozza che trasportava l’esorcista, accompagnato da un monsignore e da una suora. Ma il demonio non poté attuare il suo proposito perché, al momento della partenza, era stata data al cocchiere una meda­glia di San Benedetto, a scopo protettivo e il cocchie­re se l'era messa devotamente in tasca. 
(Stralcio tratto da Don Gabriele Amorth, "Un esorcista racconta" Ed. Dehoniane, Roma)

La medaglia di Benedetto ha origini che si perdono nella notte dei tempi. Nel 1742 Benedetto IV (che precedentemente ne creò il disegno) approvò la medaglia concedendo indulgenze a chi le avesse portate. Sul diritto della medaglia, San Benedetto tiene nella mano destra una croce elevata verso il cielo e nella sinistra il libro aperto della santa Regola. Sull 'altare é posto un calice dal quale esce una serpe per ricorda­re un episodio accaduto a San Benedetto: il Santo, con un segno di croce, avrebbe fran­tumato la coppa contenente il vino avvele­nato datogli da monaci attentatori. Attorno alla medaglia, sono coniate que­ste parole: "EIUS IN OBITU NOSTRO PRESENTIA MUNIAMUR" (Possiamo esse­re protetti dalla sua presenza nell'ora della nostra morte). Sul rovescio della medaglia, figura la croce di San Benedetto e le iniziali dei testi. Questi versi sono antichissimi. Essi appaio­no in un manoscritto del XIV sec. a testimo­nianza della fede nella potenza di Dio e di San Benedetto. La devozione della Medaglia o Croce di San Benedetto, divenne popolare intorno al 1050, dopo la guarigione miracolosa del giovane Brunone, figlio del conte Ugo di Eginsheim in Alsazia. Brunone, secondo alcuni, fu guarito da una grave infermita', dopo che gli fu offerta la medaglia di San Benedetto. Dopo la guarigione, divenne monaco benedettino e poi papa: é san Leone IX, morto nel 1054. Tra i propagatori bisogna annoverare anche san Vincenzo de' Paoli.  Grazie che si ottengono con la medaglia. I fedeli hanno sperimentato la sua potente efficacia mediante l'intercessione di S. Benedetto, nei seguenti casi:

  • contro i malefici e le altre opere diaboliche
  • per allontanare da qualche luogo gli uomini male intenzionati
  • per curare e sanare gli animali dalla peste oppure oppressi dal maleficio
  • per tutelare le persone dalle tentazioni, dalle illusioni e vessazioni del demonio specie quelle contro la castità
  • per ottenere la conversione di qualche peccatore, particolarmente quando si trova in pericolo di morte
  • per distruggere o rendere inefficace il veleno
  • per allontanare la pestilenza
  • per restituire la salute a quelli che soffrono di calcolosi, di dolori ai fianchi, di emorragie, di emottisi; a quanti sono morsi da animali contagiosi
  • per ottenere l’aiuto divino alle mamme in attesa onde evitare l aborto
  • per salvare dai fulmini e dalle tempeste 

SPIEGAZIONE DELLE INIZIALI

C.S.P.B.

Crux Sancti Patris Benedicti
La Croce del Santo Padre Benedetto


C.S.S.M.L.

Crux Sacra Sit Mihi Lux
La Croce Santa sia la mia luce.


N.D.S.M.D.

Non Drago Sit Mihi Dux
Non sia il demonio il mio condottiero


V.R.S.

Vade Retro, Satana!
Allontanati, Sanata!


N.S.M.V.

Numquam Suade Mihi Vana
Non mi attirare alle  vanità


S.M.Q.L.

Sunt Mala Quae Libas
Son mali le tue bevande


I.V.B.

Ipse Venena Bibas
Bevi tu stesso i tuoi veleni.

La preghiera a San Benedetto

Croce del Santo Padre Benedetto. 
Croce santa sii la mia luce e non sia mai il demonio mio capo. 
Va' indietro, Satana; 
non mi persuaderai mai  di cose vane; 
sono cattive le bevande che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. 
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. 
Amen. 


La Medaglia di San Benedetto non è magica!

Nonostante siano numerosi gli effetti attribuite all'icona, la medaglia non e un talismano porta fortuna, ma solamente uno strumento che ci consente di superare le avversità della nostra vita. Le parole scritte attorno alla croce sono le medesime pronunciate dal santo in risposta alle tentazioni del diavolo.

La Benedizione della Medaglia di San Benedetto, può essere recitata solo da un sacerdote

Io ti esorcizzo per Dio  + Padre Onnipo­tente, 
che ha fatto il cielo e la terra, 
il mare e tutto ciò che si trova in essi: 
ogni potenza del nemico, tutto l'esercito del diavolo, ogni influenza di Satana
 sia strappato e sia messo in fuga da questa medaglia, 
affinché a tutti coloro che ne faranno uso, 
procuri la salvez­za dell'anima e la salute del corpo. 
Te lo chiediamo nel nome di Dio Padre + Onnipo­tente, di Gesù Cristo +
 suo Figlio e Signore nostro e dello Spirito Santo + 
Consolatore e nell'amore del medesimo Signore nostro 
Gesù Cristo, che verrà a giudicare i vivi e i morti 
e regnerà nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiamo O Dio Onnipotente, dispensatore di ogni bene, 
noi ti supplichiamo ardentemente, per l'intercessione del nostro Padre San Bene­detto:
 fa' scendere la tua benedizione su que­sta medaglia,
 affinché tutti coloro che la por­teranno e compiranno opere di bene, 
meriti­no di ottenere la salute dell'anima e del corpo, 
la grazia della santificazione, le indulgenze a loro concesse; 
con il soccorso della tua misericordia, possano sfuggire le insidie 
del demonio e presentarsi un giorno santi e immacolati 
davanti al tuo cospetto nella carità (Ef 1,4). 
Per Cristo nostro Signore. Amen.

 La preghiera quotidiana a San Benedetto

S. Benedetto mio caro padre, per quella dignità con la quale
 il Signore si degno di onorarti e beatificarti con una così gloriosa morte, 
ti prego di assistermi con la tua presenza nel momento della mia morte, 
beneficiandomi di tutte quelle promesse fatte alla Santa vergine Geltrude. Amen 


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