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mercoledì 30 gennaio 2013

CARLO VII

Carlo VII, detto il Vittorioso o anche il Ben-Servito, in francese Charles VII le Victorieux e le Bien-Servi (Parigi, 22 febbraio 1403 – Mehun-sur-Yèvre, 22 luglio 1461), fu re di Francia dal 1422 al 1461, membro della dinastia dei Valois. Era il più anziano dei figli sopravvissuti di Carlo VI di Francia e di Isabella di Baviera. Morti i primi tre delfini, nel 1417 ereditò il titolo. L'inizio del suo regno venne contrastato da Enrico VI d'Inghilterra, il cui reggente Giovanni di Lancaster governava effettivamente buona parte della Francia settentrionale, compresa Reims la città in cui veniva tradizionalmente incoronati i re di Francia. Riuscì ad essere incoronato a Reims sono nel 1399 grazie all'intervendo di Giovanna d'Arco, che contribuì a liberare la Francia dagli inglesi. Con lui ebbe termine la lunghissima Guerra dei cent'anni. La fine del suo regno viene ricordata per i dissidi con il suo erede, il futuro Luigi XI di Francia. Carlo era l'undicesimo dei figli di Carlo VI di Francia ed Isabella di Baviera, ma i due maschi che lo avevano preceduto erano morti da bambini e il solo fratello che lo precedeva era Luigi apparentemente destinato ad ereditare il trono. Nel 1415 anche Luigi morì lasciando a Carlo, di soli tredici anni, il titolo di delfino. Pochi anni dopo, nel 1418, gli inglesi riuscirono a raggiungere Parigi insieme agli uomini di Giovanni di Borgogna costringendo Carlo a lasciare la capitale per salvarsi la vita. L'anno seguente il giovane Carlo e Giovanni tentarono una riconciliazione fra loro per arginare la sempre più straripante conquista di territori da parte degli inglesi, a un primo incontro nel mese di maggio ne seguì un secondo in settembre. Il giorno 10 i due si trovarono nei pressi di Montereau, Giovanni era venuto con una scorta ben più piccola di quella di Carlo, tuttavia gli uomini del Delfino si scagliarono su Giovanni uccidendolo, probabilmente per vendetta della morte di Luigi di Valois avvenuta su suo ordine dodici anni prima. Carlo si disse sempre all'oscuro delle reali intenzioni dei suoi uomini, ma la sua versione non fu creduta da diversi suoi contemporanei tanto più che la morte di Giovanni aumentò la rivalità fra Carlo e i Duchi di Borgogna. Il figlio di Giovanni, Filippo III di Borgogna, gli chiese di pagare un risarcimento per la morte del padre, ma Carlo non acconsentì mai a farlo. Nella sua giovinezza Carlo è ricordato per il suo coraggio e per una certa inclinazione al comando, una volta divenuto Delfino condusse un esercito contro gli inglesi, tuttavia nel 1421 due eventi dovettero spezzare la sua fiducia in se stesso. Già l'anno precedente, il 21 maggio 1420 il padre, che pare avesse un'infermità mentale, firmò con il re d'Inghilterra Enrico V un trattato, detto Trattato di Troyes, che accordava la corona francese a Enrico V e discendenti se questi avesse sposato una delle figlie di Carlo VI; così la corona francese alla morte di Carlo VI fu accordata a Enrico VI d'Inghilterra figlio del defunto Enrico V, marito di Caterina di Valois. Di conseguenza Carlo venne ripudiato dai propri genitori con il falso pretesto che fosse solo un figlio illegittimo. Carlo VII, però, riteneva sia che il padre non potesse prendere quella decisione in piena coscienza data la sua follia, sia che comunque Enrico VI era un Lancaster, mentre Carlo VII era un Valois e il delfino di Francia, quindi vantava maggiori diritti sul trono francese. In ogni caso, temendo per la propria vita, Carlo si rifugiò presso la corte di Iolanda di Aragona, nel sud del paese, e lì, protetto dal potere della sovrana si sposò con sua figlia Maria d'Angiò. La morte di Carlo VI nel 1422 gettò la successione nel dubbio, se Carlo era davvero il figlio legittimo del re allora ne era anche l'erede e il trono spettava a lui, se così non era invece l'erede legittimo era Carlo di Valois-Orléans, nipote di Carlo VI attraverso il padre Luigi di Valois, prigioniero degli inglesi. A tutto questo si aggiungeva il Trattato di Troyes siglato nel 1420 che passava il trono al giovanissimo Enrico VI d'Inghilterra che di Carlo era il nipote attraverso la sorella Caterina di Valois che aveva sposato Enrico V d'Inghilterra che era morto nell'agosto 1422. Gli inglesi avevano l'indiscutibile vantaggio di governare il nord della Francia, Parigi compresa, ed erano quindi in grado rafforzare le proprie pretese specie nella zona da loro occupata Carlo decise comunque di reclamare per sé il titolo di Re di Francia anche se gli mancò il coraggio di affrontare gli inglesi in battaglia restando a sud della Loira, esercitando solo una piccola parte del suo potere in una corte itinerante nella regione della Loira, in vari castelli, come quello di Chinon. Il 1429 portò dei cambiamenti, la città di Orleans era sotto assedio sin dall'ottobre precedente e il reggente inglese, Giovanni di Lancaster, zio del re, stava avanzando nel Ducato di Bar governato da Renato d'Angiò, cognato di Carlo. I signori di Francia ancora fedeli a Carlo e l'esercito iniziavano ad essere disperati perché la situazione andava facendosi insostenibile. Nel frattempo nel villaggio di Domrémy-la-Pucelle una ragazzina di nome Giovanna d'Arco iniziò a credere di avere una missione divina da compiere, che le era stata comunicata direttamente da Dio, ed ella si recò da Carlo II di Lorena chiedendo gli uomini e i mezzi per recarsi a Chinon. Il duca acconsentì le diede una scorta e una lettera di raccomandazione da presentare a Carlo firmata da Robert de Baudricourt (1400circa-1454) governatore di Vaucouleurs. Giovanna arrivò il 10 marzo 1429 e quello che ne seguì e ormai materiale da leggenda. Si dice che Carlo, per verificare l'attendibilità della ragazza che non l'aveva mai visto, si travestì mescolandosi alla folla di cortigiani nella stanza, ma Giovanna lo riconobbe immediatamente inginocchiandosi ai suoi piedi con un profondo inchino e abbracciandogli le ginocchia. Carlo provò a dirle che era l'uomo sbagliato, ma alla fine dovette ammettere di essere lui il Delfino di Francia. Carlo, che aveva finito per crederle accettò infine di darle un esercito. Un altro grande motivo che contribuì ai suoi piani di riconquista fu l'appoggio della potente famiglia della moglie in particolare della suocera Iolanda. Messa a capo di un esercito Giovanna riuscì a prendere agli inglesi la città d'Orléans, impresa fondamentale per la riconquista della Francia. Dopo che gli inglesi ebbero vinto la Battaglia di Patay Carlo VII fu ufficialmente incoronato re di Francia nella splendida cattedrale di Reims il 17 luglio 1429. Invero quando Giovanna d'Arco venne in seguito catturata con l'inganno dai borgognoni, il re di Francia non fece alcun passo ufficiale per ottenere il suo rilascio. Secondo alcuni, tuttavia, avrebbe inviato segretamente due suoi capitani, La Hire ed il Bastardo d'Orléans, per tentare di sottrarla alla prigionia. Diversi anni dopo, nel 1435, Carlo e Filippo di Borgogna firmarono il Trattato di Arras che riportò francesi e borgogoni a combattere dalla stessa parte contro gli inglesi. Una volta fatto questo in Francia non restava nessun principe del sangue disposto a riconoscere Enrico VI quale loro sovrano. Negli anni seguenti Carlo riconquistò Parigi e scacciò gli inglesi confinandoli via via in territori più piccoli fino a che non rimasero loro che Calais e le Isole del Canale. Gli ultimi anni del regno di Carlo vennero contraddistinti da una certa ostilità con il figlio maggiore Luigi quando chiesti chiese maggiori poteri insieme al titolo di Delfino richiesta che il padre gli rifiutò. A seguito di questo pare che Luigi abbia tentato di destabilizzare la posizione del padre attraverso vari complotti arrivando anche a discutere aspramente con Agnes Sorel amante del padre. Quando nel 1446 nacque il suo ultimo figlio, anch'egli chiamato Carlo, il re spedì Luigi nel Delfinato, i due non si incontrarono più e quando Carlo lo richiamò a corte il figlio preferì andare presso la corte di Borgogna arrivandovi nel 1456. Nel 1458 Carlo cadde malato, sulla gamba gli comparve un'ulcera (forse uno dei primi sintomi del Diabete), ma rifiutò di curarsi. Egli richiamò di nuovo il figlio, ma questi non rispose preferendo rivolgersi ad alcuni astrologi per farsi predire il momento in cui il padre sarebbe morto. Carlo riuscì a sopravvivere per altri due anni e mezzo circa nonostante il procedere della malattia dovendo anche fra fronte alla ribellione di uno dei suoi vassalli Jean, V conte d'Armagnac (1420-1473). Infine nel luglio 1461 i medici dichiararono che egli non avrebbe superato il mese di agosto, cadde preda delirio convincendosi di essere circondato da traditori fedeli solo a suo figlio. Vittima di un'altra infezione che gli colpì la mascella generando un ascesso nella bocca non poté mangiare o bere per diversi giorni a causa del gonfiore. Carlo chiamò di nuovo Luigi, ma senza successo. Infine egli morì per setticemia il 22 luglio 1461 con il figlio minore al proprio capezzale. Carlo fu sepolto nella chiesa di St. Denis.

Fonte: Wikipedia

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