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giovedì 4 dicembre 2014

RAVIOLI AL FORMAGGIO


Nel Medioevo, il termine "ravioli" era usato per piatti molto differenti tra di loro: dalle frittelle alla pasta ripiena. Nella ricetta che vi presentiamo, abbiamo a che fare con ravioli privi della pasta che avvolge il ripieno. Per preparare i Ravioli al formaggio, si devono schiacciare 600 g di formaggio (a scelta tra il tomino, il caprino, il pecorino o il raveggiolo) insieme a 20 g di burro, alcuni stigmi di zafferano, un cucchiaio di cannella, 50 g di zucchero, un uovo e un pizzico di sale, fino a ottenere un composto omogeneo. Con questa crema di formaggi, si formano dei ravioli di forma cilindrica da far rotolare nella farina e da lasciar bollire in una pentola d'acqua. Appena vengono in superficie, devono essere tirati fuori dall’acqua, posati nei piatti e lasciati raffreddare. Spolverati con zucchero e cannella, questi ravioli, senza pasta che avvolge il ripieno, possono essere serviti, tre o quattro a persona.

Questa ricetta è citata anche nella Monografia di Archeo "A tavola con gli antichi."

giovedì 27 novembre 2014

BRODO SARACENICO


Mentre due fette di pane di campagna arrostiscono, si taglia 30 g di lardo salato in dadini. Dopo aver salato un grosso pollo di fattoria, lo si arrostisce con il fegatino all’interno. Si mettono in ammollo 50 g di uva passa da agricoltura biologica, 10 prugne secche da agricoltura biologica e 50 g di mandorle spellate da agricoltura biologica. Una volta cotto, si taglia il pollo a pezzetti, mentre il fegatino va pestato insieme al pane arrostito, a cui si aggiunge la miscela di spezie. Si stempera il tutto con una miscela composta da due limoni e un'arancia spremuti e mescolato con un quarto di vino bianco. Il composto deve essere poi posato in una casseruola in cui si posano i pezzi di pollo, la frutta secca e una mela e una pera senza buccia, e, infine, il lardo. Infine si lascia bollire per 15-20 minuti.

Fonte: Medioevo.it

TONNO IN SALSA GIALLA


Per preparare questo secondo, si deve partire dalla salsa gialla, o poivre jaunet (poivre significa “salsa”): si toglie la crosta al pane, che poi si arrostisce, e lo si mette a bagno nel brodo. Quando si è rammollito, si schiaccia il pane con una forchetta, e vi si aggiungono le spezie. Si posa il composto così ottenuto sul fuoco. Quando inizia a bollire, aggiungiamo l’aceto e cuociamo a fuoco fino a renderlo sufficientemente denso. Una volta preparata la salsa, si passa al pesce: lo si lava e lo si mette in acqua fredda salata. Si porta a ebollizione e si lascia cuocere a fuoco lento per almeno venti minuti, per poi disporlo in un piatto, e versarci sopra la salsa gialla, precedentemente preparata.

Fonte: Medioevo.it

LA ZUPPA IMPROVVISATA


Un’antichissima zuppa, molto presente nelle tavole del Medioevo, era quella che il Maestro Martino da Como chiamò Zuppa improvvisata. Per ottenerla è sufficiente mettere a bagno il pane, fondere il burro e rosolare il prezzemolo. Si aggiunge altra acqua e si porta a ebollizione. Una volta che il pane si è completamente rammollito, lo si schiaccia con una forchetta. Intanto si rompono quattro uova in un piatto a parte, si aggiunge il pane e si passa il tutto al setaccio. A questo preparato vanno poi aggiunte spezie o agresto (un tipo di vegetale povero dell’Italia centrale). Il risultato deve essere mescolato con il brodo che è stato preparato e lasciato bollire per almeno un’ora. Dopo aver aggiunto sale, la zuppa può essere servita.

Medioevo.it

giovedì 13 novembre 2014

TORTA DI CECI DEL MAESTRO MARTINO

Molto diffuse nel Medioevo, le torte ripiene erano chiamate con diversi termini: "crosta", "crostata" e "pastello" (pasticcio). Il loro successo si doveva alla diffusione dei forni pubblici, dove era possibile acquistare le torte o gli ingredienti per farle, e al fatto che potevano essere consumate sia nei giorni di grasso sia in quelli di magro. Infatti, nel ricettario del maestro Martino troviamo numerose ricette di questo tipo di piatto, tra cui quella per la Torta di ceci.

Per prepararla, si devono far cuocere quattro tazze di ceci dopo averli lasciati in ammollo in acqua per un giorno; si lasciano bollire fino a quando il volume dell'acqua non si è ridotto di oltre la metà. Quindi, si frullano insieme a due tazze di mandorle sbucciate e pestate, due cucchiai di uva passa e cinque fichi secchi. Si aggiungono tre uova intere al composto, in una terrina. Intanto, si fodera con la pasta uno stampo per torte, da ricoprire con il composto di ceci. Si cuoce il tutto a calore moderato e, dopo averla spolverata con zucchero semolato, la torta di ceci può essere servita.

Di seguito, il testo originale dal Libro de arte coquinaria del Maestro Martino

"Per fare torta di ceci. Farai cocere una libra de cici rosci, pistali molto bene, et col suo brodo et con un pocha d'acqua rosata gli passarai per una stamegna bene stretta; et habi una libra de amandole ben mondate et bianche piste molto bene, perché non se vogliono passare per la stamegna; et con esse se vol pistare doi once de uva passa et tre o quattro fiche secche, item un'oncia et meza di pignoli rotti un pocho et non pisti, giognendoli del zuccharo, dell'acqua rosata, de la cannella, et del zenzevero, mescolando bene tutte queste cose inseme. Et per farla prendere l'incorporarai de la farina d'amitto o dill'ova del luccio como è ditto di sopra, et mettirala accocere con una crosta di sotto; et quando ti pare presso che cotta gli mettirai suso del zuccharo et dell'acqua rosata, et darali anchora di sopra una bona calda di foco. Et nota che questa torta vole essere bassa."

Articolo per gentile concessione della rivista Medioevo. Tutti i diritti riservati

martedì 7 ottobre 2014

MINESTRA DI CECI DEL MAESTRO MARTINO


Per la preparazione di questa minestra, conviene, prima di tutto, lasciare 250 g di ceci secchi in acqua fredda per almeno 12 ore. Questi devono poi essere mescolati in una pentola con circa 15 g di farina 00, 3 cucchiai di olio, 20 grani di pepe e un pizzico di cannella. Si ricopre il tutto con acqua fredda e si porta a ebollizione. Dopo averci versato salvia, rosmarino e prezzemolo, si lascia bollire la minestra per circa 2 ore, a bassa temperatura. Una volta che è stata salata e cosparsa di timo, può essere servita in tavola. Il Maestro Martino consiglia di non aggiungere spezie nel caso il brodo sia per gli ammalati. Di seguito il testo originale dal Libro de Arte Coquinaria del Maestro Martino: 

"Brodo de ciceri rosci. Per farne octo menestre: togli una libra et meza di ciceri et lavali con acqua calda et poneli in quella pignatta dove gli vorrai cocere et che siano sciutti et mettevi meza oncia di farina, cioè del fiore, et mettevi pocho olio et bono, et un pocho di sale, et circha vinti granelli di pepe rotto, et un pocha di canella pista, et mena moltobene tutte queste cose inseme con le mani. Dapoi ponivi tre bocali d'acqua et un pocha di salvia, et rosmarino, et radici di petrosillo, et fagli bollire tanto che siano consumati a la quantitade di octo menestre. Et quando sonno quasi cotti mittivi un pocho d'oglio. Et se lo brodo si facesse per ammalati non gli porre né olio né spetie."

Fonte: Medioevo.it

martedì 8 luglio 2014

MINESTRA DI ERBE



L’aroma di questo piatto, la cui ricetta ci è stata tramandata dal Maestro Martino, dipende dalle quantità di prezzemolo e di menta utilizzate che, quindi, devono variare secondo il proprio gusto. Per preparare la minestra di erbe, innanzitutto, si devono lavare con cura 500 g di foglie di bietole e altre erbe, come un pugno di crescione, uno di scarola e uno di spinaci. Nel Medioevo si usava anche la borragine selvatica, una pianta che cresce spontaneamente in campagna, ma che può essere sostituita da un'altra verdura. Dopo averle fatto cuocere in acqua bollente e salata per circa cinque minuti, queste erbe devono essere scolate e strizzate con cura, per poi essere tritate su un tagliere e infine frullate. Separatamente si devono tritare e frullare anche un mazzetto di prezzemolo e uno di menta fresca. Intanto, si deve portare a ebollizione un litro e mezzo di brodo di manzo in cui versare le erbe cotte, tre cucchiai di prezzemolo e altrettanti di menta.
Dopo aver aggiustato il condimento, la minestra può essere servita.

Fonte: Medioevo.it

martedì 11 febbraio 2014

RAVIOLI O MARUBINI ALLA MARTINO

Ravioli o Marubini alla Martino - Ricetta tratta dal sito: www.cookaround.com 

Ingredienti (per 4 persone): 2 litri circa di brodo di cappone o di gallina sgrassato e "profumato" con dello zafferano; Per il ripieno: 200 gr. di pancetta naturale, 2 cucchiai di olio d'oliva extra vergine, 50 gr. di caciottina stagionata grattugiata, 400 gr. di petto di cappone, o di fagiano o di pernice precedentemente arrostito, può andare bene anche la gallina, se deciderete di fare il brodo con quest'ultima anziché col cappone, 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato, 2 rossi d'uovo, erbe tritate (prezzemolo, 4 o 5 foglioline di maggiorana), 2 chiodi di garofano polverizzati, mezzo cucchiaio scarso di zenzero fresco grattugiato, sale; Per la pasta: 400 gr. di farina, 4 uova. 

Procedimento

Preparate un buon brodo di carne. Una volta pronto togliete la carne, che andrà passata in forno e le verdure. Sgrassatelo e filtratelo. Tagliate la pancetta a dadini, ammorbiditela in un tegame con l'olio, unitela al petto di cappone o di fagiano o della carne che avrete scelto, che deve essere già stata arrostita; passate le carni al tritacarne, incorporate i tuorli d'uova, i formaggi, il sale, le erbe odorose, lo zenzero e i chiodi di garofano. Amalgamate bene gli ingredienti e lasciate riposare il composto per qualche ora prima di utilizzarlo. Preparate la pasta con 400 gr. di farina e 4 uova. Tirate una sfoglia sottile tagliata in striscioline della larghezza di circa 4 centimetri, quindi appoggiate tante pallottoline di ripieno ad una certa distanza l'una dall'altra. Lasciate cadere morbidamente sopra un'altra striscia di sfoglia, fatela aderire bene al ripieno, poi con uno stampino tondo e dentellato di circa 3 centimetri di diametro ricavate i vostri ravioli, che devono essere tondi, ma con una cupola al centro. Portate ad ebollizione il brodo, aggiungere lo zafferano e lasciare in infusione finché il liquido non acquisti il tipico color oro. Riportare ad ebollizione e buttateci dentro i ravioli con le dovute cautele. Come tutte le paste ripiene dovrebbero essere cotti quando salgono a galla, ma per sicurezza assaggiatene sempre uno prima di servirli.

MINESTRA D'ERBETTE

Ingredienti (per 4 persone): 500 g. di foglie di bietola, 100 g. di altre erbe: borragine, spinaci, ecc., prezzemolo, menta, 2 litri scarsi di brodo di carne, sale e pepe.

Procedimento

Per prima cosa portate ad ebollizione il brodo e in un'altra pentola dell'acqua salata, quindi occupatevi delle erbette. Lavatele accuratamente (specialmente la borragine, se l'avrete colta in campagna); immergetele nella pentola con l'acqua bollente e salata per alcuni minuti. Scolatele e strizzatele, quindi tritatele finemente. A parte tritate il prezzemolo e la menta, che devono essere freschi e crudi, dopo averli lavati e asciugati. Intanto il vostro brodo starà bollendo e a questo punto vi aggiungerete le erbe cotte, 2 o 3 cucchiai di prezzemolo e un po' di menta, se necessario salate e pepate. Questa minestra è ottima se servita non troppo calda, per gustare al meglio la freschezza del prezzemolo e della menta e per lo stesso motivo sarebbe bene non aggiungervi formaggio. 

venerdì 21 dicembre 2012

QUINQUINELLI


Ingredienti:

2 fette di carne di vitello, 1/2 caciottina di formaggio tenero, 2 pugni di mandorle pestate, sale e pepe q.b.
Per la Sfoglia: 3 uova, 3 pugni di farina bianca, un pizzico di lievito di birra, sale q.b.

Preparazione:
Mescolare la carne ed il formaggio finemente tritati con le mandorle salare e pepare a piacere. Preparare la sfoglia e farcirla con il composto preparato precedentemente così come si preparano i tortelli toscani (quadrati con lati di 4-5 cm). Friggere in una padella con strutto bollente.

mercoledì 19 dicembre 2012

BOLLITO DI PESCE FINEMENTE TRITATO

Per 6 persone:
2 kg di pesce misto lavato e squamato: spigola, merluzzo, coda di rospo
200 gr di mandorle tritate
2 fette di pane raffermo
2 cipolle, 1 finocchio, 2 carote, 1 mazzetto di prezzemolo, 2 coste di sedano, 2 foglie di alloro, 2 bustine di zafferano in polvere, ½ cucchiaino da caffe’ di noce moscata in polvere, ½ cucchiaino di zenzero in polvere, olio extravergine di oliva, sale e pepe.
In una pentola capace metti a bollire il pesce in acqua salata con le cipolle, il finocchio tagliato a quarti, il sedano, le carote a pezzi, il prezzemolo e le foglie di alloro. Fai cuocere finche’ il pesce e le verdure saranno cotte. Scola il pesce tenendo da parte le verdure e il brodo. Elimina lische e spine e passa la polpa al setaccio; raccoglila e mettila in un tegame di coccio insieme alle verdure tenute da parte e al  brodo di cottura. Aggiungi le mandorle tritate e le spezie, fai cuocere finche’ la crema si addensa un po’. Aggiungi il sale e il pepe e servi la zuppa ben calda.

RAVIOLI BIANCHI

Prendi del formaggio bianco e sminuzzalo, uniscilo con uova, zafferano e una buona quantita’ di burro. Prepara un sottile foglio di pasta e racchiudi il composto come tortelletti; immergili in acqua bollente e fai cuocere. Prendi del burro caldo sciolto e del formaggio grattugiato e disponi  i ravioli nei piatti; metti il burro caldo con il formaggio grattugiato sotto e sopra i ravioli, spolvera con un pizzico di noce moscata e pepe.
Filetto di maiale alla vinaigrette (Vinegrate)

Per 6 persone:
1,5kg. Di filetto di maiale tagliato a cubetti
1 bicchiere di vino rosso
½ bicchiere di aceto balsamico
3 cipolle tritate, 3 foglie di alloro, 3 chiodi di garofano, 1 stecca di cannella, 6 bacche di ginepro
Olio extravergine di oliva, sale e pepe
In una casseruola friggere le cipolle tritate in abbondante olio, quando saranno appassite aggiungere la carne e rosolarla bene da ogni lato. Aggiungere il vino, l’aceto, l’alloro  e tutte le spezie. Aggiusta di sale  e di pepe. Copri e fai cuocere lentamente finche’ il sughetto si sara’ ristretto (1 ora ½ circa) Servi in tavola ben caldo.

sabato 8 dicembre 2012

ZUPPA DI FAGIUOLI

INGREDIENTI

Pane a fette (meglio se del giorno prima, un po' arrostito e strofinato con aglio)
Fagioli borlotti ( 4 pugni )

Fagioli cannellini ( 4 pugni )
Brodo
Aglio
Rosmarino
Olio
in realtà, nel medioevo, si conoscevano solo i fagioli "con l'occhio", ma borlotti e cannellini insieme stanno bene



PROCEDIMENTO


Mettere i fagioli nell'acqua (meglio se con un mezzo cucchiaino di bicarbonato ) e tenerli a mollo per una nutte. Alla mattina togliere i fagioli dall'acqua, scolarli, lavarli e metterli in una pentola (meglio di coccio ) con 2 spicchi d'aglio. Cuocere un'ora, un'ora e mezzo.Intanto mettere in una padella: olio, rosmarino, uno spicchio d'aglio e rosolare. Quando i fagioli sono cotti, metterli nella padella insieme al brodo e farli bollire ancora un po',versarli infine nelle scodelle su cui avrete appoggiato le fette di pane. Condire con olio.

MINESTRA DI CECI

INGREDIENTI per 8 persone

200 GR di ceci
1 cucchiaio di farina
2 cucchiai d'olio d'oliva
10 grani di pepe macinato grossolanamente
½ cucchiaino di cannella in polvere
salvia
rosmarino
gambi di prezzemolo
sale 


PROCEDIMENTO



La sera prima: lavare i ceci (assicurarsi che l'acqua non contenga troppo calcare, altrimenti cuociono male e restano duri). Metterli a bagno in acqua tiepida per tutta la notte.
Il giorno stesso: mescolare farina, olio, pepe e cannella in un pentola capiente. Aggiungere i ceci e mescolare ancora una volta con le mani. Ricoprire con acqua fredda. Portare a ebollizione. Aggiungere salvia, rosmarino e prezzemolo. Far bollire circa 2 ore (ma dipende dalla qualita` dei legumi) a fiamma bassissima. Infine salare e cospargere di timo.

lunedì 3 dicembre 2012

CRESCENTA O GNOCCO FRITTO

INGREDIENTI

farina
(ne basta pochissima, circa ½ hg a persona)
sale
acqua
olio per friggere


PROCEDIMENTO

Fare la "fontana" con la farina, salare e aggiungere l'acqua necessaria per formare un impasto che si possa lavorare. Fare una "palla" e dividerla in pezzettini piu` piccoli di un mandarino che andranno stesi col mattarello in dischetti piuttosto sottili di circa 10/15 cm. di diametro. Friggere in olio bollente. Si possono poi mangiare con affettato o anche senza nulla.

RAVIOLI O MARUBINI ALLA MARTINO

INGREDIENTI (per 4 persone):


2 litri circa di brodo di cappone o di gallina sgrassato e "profumato" con dello zafferano;


Per il ripieno: 200 gr. di pancetta naturale, 2 cucchiai di olio d'oliva extra vergine, 50 gr. di caciottina stagionata grattugiata, 400 gr. di petto di cappone, o di fagiano o di pernice precedentemente arrostito, può andare bene anche la gallina, se deciderete di fare il brodo con quest'ultima anziché col cappone, 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato, 2 rossi d'uovo, erbe tritate (prezzemolo, 4 o 5 foglioline di maggiorana), 2 chiodi di garofano polverizzati, mezzo cucchiaio scarso di zenzero fresco grattugiato, sale;

Per la pasta: 400 gr. di farina, 4 uova.



PROCEDIMENTO


Preparate un buon brodo di carne. Una volta pronto togliete la carne, che andrà passata in forno e le verdure. Sgrassatelo e filtratelo. Tagliate la pancetta a dadini, ammorbiditela in un tegame con l'olio, unitela al petto di cappone o di fagiano o della carne che avrete scelto, che deve essere già stata arrostita; passate le carni al tritacarne, incorporate i tuorli d'uova, i formaggi, il sale, le erbe odorose, lo zenzero e i chiodi di garofano. Amalgamate bene gli ingredienti e lasciate riposare il composto per qualche ora prima di utilizzarlo. Preparate la pasta con 400 gr. di farina e 4 uova. Tirate una sfoglia sottile tagliata in striscioline della larghezza di circa 4 centimetri, quindi appoggiate tante pallottoline di ripieno ad una certa distanza l'una dall'altra. Lasciate cadere morbidamente sopra un'altra striscia di sfoglia, fatela aderire bene al ripieno, poi con uno stampino tondo e dentellato di circa 3 centimetri di diametro ricavate i vostri ravioli, che devono essere tondi, ma con una cupola al centro. Portate ad ebollizione il brodo, aggiungere lo zafferano e lasciare in infusione finché il liquido non acquisti il tipico color oro. Riportare ad ebollizione e buttateci dentro i ravioli con le dovute cautele. Come tutte le paste ripiene dovrebbero essere cotti quando salgono a galla, ma per sicurezza assaggiatene sempre uno prima di servirli

sabato 1 dicembre 2012

RAVIOLI DELLE FESTE

INGREDIENTI (per 4 persone)

2 litri circa di brodo di cappone o di gallina sgrassato e "profumato" con dello zafferano


PER IL RIPIENO


200 GR di pancetta naturale
2 cucchiai di olio d'oliva extra vergine
50 GR di caciottina stagionata grattugiata
400 GR di petto di cappone, o di fagiano o di pernice precedentemente arrostito, può andare bene anche la gallina, se deciderete di fare il brodo con quest'ultima anziché col cappone
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
2 rossi d'uovo
erbe tritate (prezzemolo, 4 o 5 foglioline di maggiorana)
2 chiodi di garofano polverizzati
mezzo cucchiaio scarso di zenzero fresco grattugiato
sale


PER LA PASTA


400 GR di farina
4 uova.
Preparate un buon brodo di carne. Una volta pronto togliete la carne, che andrà passata in forno e le verdure. Sgrassatelo e filtratelo. Tagliate la pancetta a dadini, ammorbiditela in un tegame con l'olio, unitela al petto di cappone o di fagiano o della carne che avrete scelto, che deve essere già stata arrostita; passate le carni al tritacarne, incorporate i tuorli d'uova, i formaggi, il sale, le erbe odorose, lo zenzero e i chiodi di garofano. Amalgamate bene gli ingredienti e lasciate riposare il composto per qualche ora prima di utilizzarlo. Preparate la pasta con 400 gr. di farina e 4 uova. Tirate una sfoglia sottile tagliata in striscioline della larghezza di circa 4 centimetri, quindi appoggiate tante pallottoline di ripieno ad una certa distanza l'una dall'altra. Lasciate cadere morbidamente sopra un'altra striscia di sfoglia, fatela aderire bene al ripieno, poi con uno stampino tondo e dentellato di circa 3 centimetri di diametro ricavate i vostri ravioli, che devono essere tondi, ma con una cupola al centro. Portate ad ebollizione il brodo, aggiungere lo zafferano e lasciare in infusione finché il liquido non acquisti il tipico color oro. Riportare ad ebollizione e buttateci dentro i ravioli con le dovute cautele. Come tutte le paste ripiene dovrebbero essere cotti quando salgono a galla, ma per sicurezza assaggiatene sempre uno prima di servirli.

MINESTRA DI HERBETTE

INGREDIENTI (per 4 persone)

500 g. di foglie di bietola
100 g. di altre erbe: borragine, spinaci, ecc.
prezzemolo
menta
2 litri scarsi di brodo di carne
sale e pepe.

PROCEDIMENTO

Per prima cosa portate ad ebollizione il brodo e in un'altra pentola dell'acqua salata, quindi occupatevi delle erbette. Lavatele accuratamente (specialmente la borragine, se l'avrete colta in campagna); immergetele nella pentola con l'acqua bollente e salata per alcuni minuti. Scolatele e strizzatele, quindi tritatele finemente. A parte tritate il prezzemolo e la menta, che devono essere freschi e crudi, dopo averli lavati e asciugati. Intanto il vostro brodo starà bollendo e a questo punto vi aggiungerete le erbe cotte, 2 o 3 cucchiai di prezzemolo e un po' di menta, se necessario salate e pepate.Questa minestra è ottima se servita non troppo calda, per gustare al meglio la freschezza del prezzemolo e della menta e per lo stesso motivo sarebbe bene non aggiungervi formaggio.

PURE' DI LENTICCHIE

INGREDIENTI

500 g lenticchie verdi
1 mazzetto di odori (prezzemolo, salvia, rosmarino, timo, basilico)
3 cucchiai di buon olio d'oliva
zafferano
6 cucchiai di parmigiano appena grattugiato
4 uova sbattute
sale

PROCEDIMENTO

Cuocere le lenticchie a fuoco lento in una quantita` d'acqua pari a quattro volte il loro volume, insieme all'olio, allo zafferano e agli odori. Se rimane molta acqua, scolare, altrimenti passare al setaccio o schiacchiare col pestello. Mescolare le uova sbattute e il formaggio. Scaldare nuovamente le lenticchie e togliere dal fuoco. Aggiungere al composto le uova e il formaggio e mescolare bene. Si otterra` un bel pure` sodo e vellutato, di sapore deciso.

giovedì 18 ottobre 2012

LA ZUPPA PAVESE


Ricetta medievale tipica del Cinquecento, la zuppa pavese è una pietanza storica che risale al periodo in cui Pavia fu attaccata da Carlo V. Il re Francesco I, catturato e ferito, fu curato dai contadini che poi gli offrirono una minestra con pane e uova. In questo modo fece il suo ingresso uno dei primi piatti più deliziosi della tradizione lombarda.
Ingredienti

  • brodo di carne
  • burro
  • 4 uova freschissime
  • 4 fette di pane
  • parmigiano grattugiato
  • pepe
  • olio extra vergine d’oliva

Preparazione

  • Preparare mezzo litro di brodo di carne
  • Nel mentre, affettare il pane
  • Far sciogliere il burro in una padella
  • Far dorare, da entrambi i lato, le fette di pane casereccio nel burro
  • Spegnere il fuoco
  • Adagiare nei piatti le fette di pane
  • Rompere le uova sul pane (il tuorlo deve rimanere intero)
  • Ricoprite con una spolverata di parmigiano
  • Immergere la fetta nel brodo caldo e servire immediatamente

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