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mercoledì 27 agosto 2014

IL PALAZZO DI WESTMINSTER


Il palazzo di Westminster è la sede del Parlamento del Regno Unito, composto dalla Camera dei Lord e la Camera dei Comuni. Sorge sul Tamigi, proprio nella City of Westminster, uno dei borghi della capitale londinese. Il palazzo doveva essere la sede dei monarchi inglesi ma dal sedicesimo secolo in poi nessun re vi alloggerà. La parte più antica risale al 1097 e coincide con la Westminster Hall, il resto è più recente dato che un incendiò distrusse quasi interamente la splendida costruzione nel 1834 e i lavori furono affidati a Charles Barry e Augustus Welby Northmore Pugin. Il palazzo ha 1000 stanze le cui principali sono, naturalmente, quelle dove il governo si riunisce ma vi sono anche biblioteche, bar, palestre e corridoi. Westminster fu importantissimo nel Medioevo proprio per via della sua invidiabile collocazione sul Tamigi: la zona dove ora sorge il palazzo fu usato da Canuto il Grande e il penultimo re sassone, Edoardo il Confessore vi costruì il palazzo reale a Thirney Iscland più o meno nella stessa epoca in cui fu costruita l'Abbazia di Westminster (1045/1050). Sia Thorney Island sia il perimetro circostante furono conosciute come Westminster che deriva da Wet Monastery (monastero occidentale). Dopo il 1066 e la conquista normanna, Guglielmo I si stabilì nella famigerata Torre di Londra trasferendosi successivamente a Westminster. Solamente nel tardo medioevo il palazzo divenne dimora dei re e dati i continui mutamenti dei governi inglesi molte istituzioni a carattere pubblico avevano luogo proprio nel palazzo come la Curia Regis e il Model Parliament che si riunì nell'anno 1295 e che rappresentò il primo Parlamento ufficiale d'Inghilterra. Nel 1529 un incendio distrusse il palazzo ed Enrico VIII acquisì il Palazzo di York dal cardinale Wolsey rinominandolo palazzo di Whitehall utilizzandolo come residenza principale sebbene Westminster rimase come tribunale e come palazzo reale. Il palazzo, proprio per il suo carattere di palazzo reale, non includeva alcuna stanza idonea alle riunioni delle due camere e le cerimonie più importanti avvenivano nella Stanza Dipinta e nella Stanza Bianca: i dibattiti avvenivano nella Chapter House dell'Abbazia di Westminster. Solo con Edoardo VI i comuni acquisirono la Cappella di Santo Stefano che durante Enrico VIII era una cappella reale infatti nel 1547 il Chantries Act dissolse l'ordine di Santo Stefano lasciando di fatto la cappella "adottabile" e modificabile per il nuovo uso. L'incendio del 1834 distrusse gran parte del palazzo ad eccezione della Westminster Hall, Jewel Tower e la Cripta della Cappella di Santo Stefano; successivamente una commissione fu creata per studiare un modo per ricostruire il palazzo nello stesso luogo in uno stile gotico e classico. Le diatribe tra chi voleva uno stile classico e chi uno stile gotico si protrassero fino al 1836 quando fu scelto il progetto di Carles Barry che prevedeva una ricostruzione in gotico. La prima pietra nel nuovo palazzo fu posata nel 1840, la Camera dei Lord fu completata nel 1847 e la Camera dei Comuni nel 1852. I bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale distrusse la Camera dei Comuni: il progetto fu affidato a Giles Gilbert Scott e terminò i lavori nel 1950. Il palazzo contiene, come detto, circa 1100 stanze, 100 scalinate e qualcosa come 5 km di corridoi. Il palazzo ha quattro piani. Il piano terra include uffici, sale da pranzo e bar. Il primo piano ospite le stanze principali del palazzo fra cui le camere, le lobbies e le biblioteche. La Robing Room, la Royal Gallery, la Prince's Chamber, la Camera dei lord, la Peers' Lobby, la Central Lobby, la Members' Lobby e la Camera dei comuni sono allineate lungo una linea che va da sud a nord, in quest'ordine.

La Camera dei Lord

La Camera dei Lord è a sud del palazzo e misura 14 metri per 24. I banchi sono di colore rosso e la parte superiore della Camera ha finestre decorate e sei affreschi allegorici con scene a carattere religioso. Nella Camera si trovano il Trono e il Baldacchino: è importante sottolineare come anche se teoricamente il Sovrano ha pieno diritto di partecipare alle sedute della Camera, solamente in caso della Cerimonia di apertura del Parlamento il Sovrano si siede sullo splendido trono con accanto altri membri della famiglia reale. Dinanzi a loro si trova il Woolsack (sacco della lana), un cuscino a testimoniare la grande importanza del commercio della lana e viene utilizzato dall'ufficiale che presiede la seduta, lord Chancellor o un deputato. Il "bastone" della Camera è collocato sul retro del cuscino davanti il quale c'è il Judges Woolsack e il Tavolo della Camera. I banchi alla destra di Lord Chancellor rappresentato il lato spirituale e quelli a sinistra il lato temporale: tutti i lord spirituali (vescovi, arcivescovi) vanno nello Spiritual Sile, i lord Temporali (nobili) siedono in base al partito a cui sono affiliati con quelli della maggioranza che vanno nello Spiritual Side. Durante la Cerimonia di apertura del Parlamento, il Sovrano pronuncia le linee guida del Governo.

La Camera dei Comuni


Leggermente più piccola della Camera dei Lord, la Camera dei Comuni ha banchi di colore verde. Ad una delle stremità si trova la Speaker's Chair con davanti il Tavolo della Camera su cui è posto il bastone cerimoniale. I banchi sono occupati dai deputati secondo una divisione molto simile alla camera dei Lord con i membri della maggioranza a destra dello Speaker. E' interessante sottolineare come vi sia posto solo per 427 membri su 646 e alcuni membri del parlamento stanno in piedi ad una estremità dell'aula. Nella Camera dei Comuni il Sovrano non entra, l'ultimo a farlo fu Carlo I nel 1643 quando fece arrestare alcuni membri del Parlamento con l'accusa di Alto Tradimento. 

Westminster Hall



Dal XII al XIX secolo la sala era luogo di importanti banchetti di incoronazione fino a re Giorgio IV nel 1821 in quanto il suo successore Guglielmo IV decise di abbandonare questa prassi. Talvolta è stata usata anche come camera ardente come nei casi di Sir Winston Churchill e della Regina Madre. Talune volte viene utilizzata per cerimonie molto importanti, come i discorsi alla Corona o i festeggiamenti per il 25° e 50° anno del regno di Elisabetta II per non parlare dell'anniversario della Gloriosa Rivoluzione e il 50° anniversario dalla fine della II Guerra Mondiale.


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