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giovedì 11 luglio 2013

LA FONTANA TANCREDI DI BRINDISI

La Fontana Tancredi o chiamata anche Fontana Grande è la più antica fontana di Brindisi perché si trovava già nel periodo della “Brindisium” romana ed era collocata nella stessa posizione dove si trova a tuttora cioè in Via Provinciale per San Vito tra i rioni Minnuta e Casale sull’antico percorso della celebre Via Appia.
Nell’agosto 1192 nella Cattedrale di Brindisi si erano svolte le nozze tra il figlio del re di Sicilia (ancredi d’Altavilla, cioè Ruggero (erede al trono) con Irene Angelo, figlia dell’Imperatore Isacco III di Costantinopoli. Il padre dello sposo per celebrare l’avvenimento decise di costruire questa fontana su quella già esistente dove venne lasciata anche quest’epigrafe in latino (che adesso non è più leggibile):

ANNO DOMINICAE INCARNATIONIS MILLESIMO CENTESIMO NONAGESIMO SECVNDO REGNANTE DOMINO NOSTRO TANCREDO INVICTISSIMO REGE ANNO TERTIO ET FELICITER REGNANTE DOMINO NOSTRO GLORIOSISSIMO REGE ROGERIO FILIO EIVS ANNO PRIMO MENSE AVGVSTI INDICTIONIS DECIMAE HOC OPVS FACTVM EST AD HONOREM EORVNDEM REGVM

L’acqua di questa fontana veniva utilizzata per far bene agli animali di coloro che giungevano in città, anche per l’irrigazione dei giardini vicini ed infine per esigenze dei cittadini. Per farvi capire chiaramente la qualità dell’acqua che scorreva in quella fontana vi cito una frase di Pasquale Camassa scritto nella sua Guida di Brindisi: “Offre una delle migliori acque” . Nel 1458 il governatore provincia, Ferdinando Loffredo che aveva restaurato un tratto di quella via e quella fonte con la conseguente ingrandimento della fontana con la collocazione sulla parete centrale i seguenti stemmi:

1. Ferrante Loffredo sulla sinistra;
2. Lo stemma della città di Brindisi al centro;
3. L’arme di Carlo V sulla destra.

Per ricordare questo restauro, il governatore decise di lasciare una seconda epigrafe scritta in latino:
APPIA APPIO FONS TANCREDO REGE AEDITA
AMBO FERDINANDO LOFFREDO HEROE INSTAVRATA
QUARE STA BIBE ET PROPERA ET TRIA HAEC COMMODA
HIS TRIBVS PROCERIBVS ACCEPTA REFERTO
SINDACO IOANNE MARIA STEFANIO EX PUBBLICIS.
BRUNDUSINORUM IMPENSIS A. D. MD
Nel 1828 la fontana si trovava in uno stato di totale rovina e venne presa la decisione di rimettere in piedi la fontana con il suo ingrandimento. Un successivo intervento di tipo conservato è stato fatto negli anni 1998-1999 ed infine dalla fine di maggio 2012 il Comune di Brindisi ha stanziato 300.000 € per la ristrutturazione di tale edificio. La struttura è composta da un muro rettangolare e da due edicole con cupole congiunte da una vasca di raccolta dell’acqua che sgorga dalla bocca di alcune teste scolpite in marmo.
Bibliografia:

 Pasquale Camassa, Guida di Brindisi, Brindisi, 1910
 Vittoria Ribezzi Petrosillo, Guida di Brindisi, 1993

Articolo di Pierluigi Papa del sito brindisimedievale.blogspot.it. Tutti i diritti riservatii

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