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martedì 30 luglio 2013

IL TRICLINIUM LEONINUM DI SAN GIOVANNI IN LATERANO

Il Triclinium Leoninum (detto anche Nicchione del Laterano) è un singolare resto di un antico triclinio fatto costruire da papa Leone III, prendendo a modello una sala del palazzo imperiale di Costantinopoli. La storia legata a questo caratteristico monumento di Roma si fa ricondurre all'epoca di papa Leone III. La parte oggi visibile è infatti l'ultima parte di una stanza per banchetti di stato che faceva parte del palazzo del pontefice. Di esso ci dà notizia papa Anastasio III e sappiamo che già papa Leone IV procedette ad un restauro della sala quando essa ancora si trovava integra ed annessa al palazzo. Caratterizzato da una facciata a polifora, l'ambiente era preceduto da un portico chiuso che si affacciava sul campo lateranense con tre porte, mentre, sulla sinistra, una quarta assicurava il passaggio al palazzo che, come ricorda lo storico cinquecentesco Panvinio, in questo modo poteva essere raggiunto dalla basilica. Il portico era più basso della facciata e questo fu determinante in vista della scelta del sito per la realizzazione della Loggia delle Benedizioni da parte di Bonifacio VIII. La struttura attuale risale alla fine del cinquecento quando papa Sisto V diede ordine di demolire il vecchio palazzo del Laterano, preservandone però il Triclinium Leoninum. È possibile che alcune parti dei mosaici originali siano state conservate in un mosaico in tre parti: nel centro Cristo affida agli Apostoli la loro missione, a sinistra consegna le chiavi a san Silvestro ed il Labaro a Costantino, mentre sulla destra san Pietro dà la stola a Leone III e le insegne a Carlo Magno. La struttura attuale è frutto dei restauri del 1743 dell'architetto Ferdinando Fuga che hanno portato all'apposizione dello stemma di Benedetto XIV sopra il nicchione.

Fonte: Wikipedia

Immagine tratta da Wikipedia, Autore: Maus-Trauden

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