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mercoledì 9 maggio 2012

ELENIE DANZE MEDIEVALI

Partendo da una ricostruzione dei movimenti delle danze medievali, possibile solo con l'analisi del materiale iconografico disponibile, il gruppo ha tentato una rivisitazione con personali coreografie, mantenedo i dettami dell'epoca. Pochi sono i documenti che ci descrivono e testimoniano le musiche e le danze dell'epoca e un esempio è il "codice London", conservato al British Museum: redatto in Italia, nel sud della Toscana o in Umbria, tra la fine del XIV secolo e l'inizio del XV, contiene una raccolta di "Istanpitte" o "Estampide", "Saltarelli", "Trotto" e due composizioni più lunghe "Lamento di Tristano e Rotta", "Manfredina e Rotta della Manfredina". Su alcuni di questi reperti musicali è stato possibile ricostruire alcuni momenti di danza: balli in cerchio, danze processionali, a catena aperta che si snodano passando sotto l'arco formato da una coppia.
Oggi la ricostruzione di queste danze è lasciata alla fantasia del danzatore, tenendo presente che molte coreografie e movenze delle danze del Quattrocento riprendono e migliorano quelle del secolo precedente. Possiamo quindi affermare che le danze medievali erano semplici, basate su passi ritmici e figure ripetute, eseguite in girotondo o in fila: sono le carole (in cerchio) e le farandole (in fila) dove tutte le persone si prendono per mano.Una danza tipica del Medio Evo è anche la Stampita, lenta e strisciata, in cui si “batte il piede” sugli accenti ritmici. La musica della stampita ci è pervenuta in due manoscritti del 1200-1300, uno della Biblioteca Nazionale di Parigi, l'altro del British Museum.




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1 commenti:

Anonimo ha detto...

...bello....

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